Sarri-Milan: matrimonio impossibile

Sarri-Milan: matrimonio impossibile

Vi riportiamo questo pezzo, pubblicato quest’oggi nell’edizione regionale de “Il Tirreno” a firma di un allenatore che conosciamo bene (non portandoci dietro però grandi ricordi) come Corrado Orrico, ormai da anni nella squadra degli opinionisti di Sky. Un articolo da leggere, che potrebbe riscontr

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Vi riportiamo questo pezzo, pubblicato quest’oggi nell’edizione regionale de “Il Tirreno” a firma di un allenatore che conosciamo bene (non portandoci dietro però grandi ricordi) come Corrado Orrico, ormai da anni nella squadra degli opinionisti di Sky. Un articolo da leggere, che potrebbe riscontrare pareri favorevoli ma anche contrari:   sarri intDifficile dire se Maurizio Sarri sia l’allenatore giusto per il Milan. Le qualità del tecnico toscano non si discutono: è uno dei più bravi allenatori italiani e all’Empoli è l’artefice di un capolavoro che dura da anni. Il problema sta piuttosto nello scarso credito di cui godono da quelle parti gli allenatori che vengono dalla provincia e che nel loro curriculum non hanno un passato da calciatore. Al Milan come all’Inter, salvo rare eccezioni, in panchina si promuovono ex giocatori di serie A. Un tecnico che si è fatto da solo, cominciando la sua scalata dal basso, è subito circondato da un velato scetticismo generale, da parte dei giocatori e soprattutto della critica milanese. Ciò che fa grande un allenatore non sono solo le idee, ma il modo di esporle e il grado di convincimento verso squadra e ambiente. Sarri non avrebbe problemi nelle idee di gioco, quanto piuttosto nel metterle in pratica in un simile contesto.   Dovrebbe vincere tutte le partite, perché in occasione di ogni singola sconfitta si ritroverebbe una spietata critica contro. A Milano il background da calciatore conta fin troppo. Prendete Mazzarri: appena ha messo piede a Appiano Gentile è stato accolto con scetticismo, nello spogliatoio e sui giornali. La piazza non ha mai creduto in lui, al contrario di ciò che avviene con Mancini, per il quale la società ha messo da parte il fair play finanziario e ha aperto il portafoglio. I risultati ora sono persino peggiori di quelli del suo predecessore, ma l’ex giocatore talentuoso gode comunque di maggiore fiducia. Questo è il vero pericolo che incontrerebbe Sarri a Milano: dovrebbe combattere contro un fantasma nascosto, frutto della mancanza di prestigio di chi non ha calcato prima palcoscenici importanti. 

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