Stadio Nuovo: Accordo naufragato al tavolo di Lotti

Stadio Nuovo: Accordo naufragato al tavolo di Lotti

[caption id="attachment_306758" align="alignleft" width="253"] uno degli striscioni apparsi in città[/caption] L’accordo sul Castellani è saltato al tavolo del sottosegretario Luca Lotti. Che aveva accettato di incontrare le parti con l’obiettivo di trovare una soluzione, garantendo il suppor

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uno degli striscioni apparsi in città
L’accordo sul Castellani è saltato al tavolo del sottosegretario Luca Lotti. Che aveva accettato di incontrare le parti con l’obiettivo di trovare una soluzione, garantendo il supporto del governo all’operazione. Ma di fatto i piani della società di calcio da una parte e dell’amministrazione comunale dall’altra, si sono confermati incompatibili, nonostante il tentativo di intermediazione del braccio destro del premier Matteo Renzi. Che si è arreso, non nascondendo un certo nervosismo per l’epilogo per una vicenda che avrebbe potuto portare benefici – sotto aspetti diversi, da quello economico a quello dell’immagine – a tutti gli attori in campo. E che invece rischia di lasciare uno strascico di veleni e polemiche, oltre a una profonda rottura tra l’ente di via Del Papa e il club di Monteboro.   Ed è dopo questa fumata nera che l’Empoli ha deciso di uscire allo scoperto, presentando alla stampa (mercoledì scorso) il progetto di restyling del Castellani. A distanza di una settimana lo scontro club-Comune continua a catalizzare le attenzioni degli empolesi. E nel frattempo emergono nuovi particolari sulla “trattativa” naufragata miseramente. Il vertice si è tenuto un paio di settimane fa a Firenze. E i presupposti alla vigilia non erano dei più rosei. Perché il sindaco Brenda Barnini e il presidente Fabrizio Corsi (il cui primo incontro sulla questione risale a più di un anno fa) erano reduci da un faccia a faccia che non era finito bene. Ma evidentemente l’auspicio era che di fronte al sottosegretario le cose potessero andare diversamente. E così si sono presentati dal montelupino Lotti l’amministratore delegato Francesco Ghelfi e la responsabile marketing dell’Empoli Rebecca Corsi, il sindaco e il capo di gabinetto del Comune di Empoli, Giacomo Bini. I dirigenti azzurri hanno illustrato il progetto al sottosegretario, che prevede un maxi-intervento per arrivare a uno stadio “all’inglese”, con il pubblico vicino al campo e senza pista di atletica.   Ma di fronte a tutto questo Barnini non ha fatto una piega: «La pista di atletica deve restare al Castellani». Ribadendo ancora una volta che c’è già un progetto (preliminare), e un piano per finanziare i lavori: 150.000 euro li metterà il Comune, gli altri 400.000 dovrebbero (il condizionale è d’obbligo, visto che al momento c’è soltanto una richiesta di finanziamento) sborsarli la Regione e uno sponsor privato. «Ormai siamo troppo avanti con questo progetto – ha detto in sostanza il sindaco rivolgendosi ai dirigenti dell’Empoli – dovevate muovervi prima». Ma prima, come hanno poi spiegato in conferenza stampa Ghelfi e Rebecca Corsi, non c’erano le condizioni (cioè i soldi dei privati). E probabilmente potrebbero non esserci in futuro, visto che le aziende, di fronte allo stallo del progetto-stadio, potrebbero decidere di fare investimenti diversi. Tuttavia queste valutazioni non hanno cambiato le carte in tavola. Anzi, ognuno ha ripreso le sue e se ne sono andati tutti sbattendo la porta, di fronte a un sottosegretario alla presidenza del Consiglio sorpreso e amareggiato per un naufragio che pochi giorni dopo ha scatenato la reazione di una città, schierata in larga parte con la società.  

fonte: iltirreno

   

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