Torino-Empoli … l’analisi

Torino-Empoli … l’analisi

L’Empoli prende un punto a Torino facendo vedere il suo gioco soltanto nel secondo tempo ma dimostrando di essere cresciuto molto per mentalità.

7 commenti

Il Torino era sicuramente un’incognita di questo campionato, squadra che in estate ha cambiato molto, perdendo pezzi pregiati (soprattutto dietro) ma andando a rimpolparsi in maniera importante soprattutto portando in panchina un’allenatore tra i più gettonati del momento come Mihajlovic. Era una gara difficile, una di quelle in cui il saper soffrire diventa l’arma in più e gli azzurri questa caratterista stanno dimostrando di averla acquisita molto bene. Innegabile che il primo tempo si stato nettamente di marca granata, con l’Empoli a presentarsi pochissime volte nella trequarti avversaria. Vero, sicuramente ancora una volta dobbiamo ringraziare la scarsa vena realizzativa del Toro, con un Boye che deve mangiare ancora diversa pastasciutta prima di diventare un attaccante vero, e puo’ essere anche vero (come da tanti discorso sentiti nel post gara da colleghi torinisti) che se in campo ci fossero stati i due attaccanti titolari la musica sarebbe stata diversa. Ma le partite sono queste ed a noi non piace soffermarci sui se e sui ma, i fatti sono quelli che contano.

Dietro abbiamo giocato una partita impeccabile. Ci sono ancora margini di miglioramento ma dire che da questo punto di vista Martusciello ha messo qualcosa in più rispetto ai suoi predecessori non crediamo sia sbagliato. Ottime le scalate dei centrocampisti (si difende con tutta la squadra), bene nei raddoppi e la linea si muove come ci fosse una corda che tiene legati i quattro dietro. A questo dobbiamo aggiungere un super Skorupski che ci ha fatto arrabbiare per un paio di rinvii parecchio a caso, ma ha fatto due interventi (su Obi e su Boye) da grande portiere. Rimanendo sui singolo dobbiamo fare un elogio anche a Barba, entrato a freddo ma dimostrando di esserci e di avere grande valore da regalare alla squadra. L’Empoli ha saputo stringere i denti in quel difficile primo tempo e si è presentato davvero bene nella ripresa dove il Torino lo si è visto solo nel recupero con Bovo a regalare due palle alla curva. Azzurri padroni del campo nella ripresa dove è cresciuto tanto Tello e dove l’ingresso di Diousse (ottimi i due cambi tattici, uno è stato forzato) ha dato linfa importante per lo sviluppo della manovra. A dirla sinteticamente, in quel secondo tempo, è mancato solo il gol. Peccato per quel liscio di Gilardino e per la poca convinzione di Saponara in quelle due/tre conclusioni, ma da questo punto di vista siamo sereni perchè i tempi migliori arriveranno.

Difficile dire se sia un punto guadagnato o due persi. Forse il pareggio è davvero il risultato migliore, semmai stupisce che questa partita, per numero di occasioni, sia terminata solo 0-0. Per chi non avesse visto integralmente la gara pero’ non vogliamo parlare di una gara spettacolare, ci sono stati tanti e tanti errori da ambo le squadre. Di fatto c’è stato un tempo per parte e nel tempo che ha visto meglio l’altra squadra, sia Torino che Empoli hanno fatto storcere il naso in diverse occasioni. Peroo’ c’era da muovere la classifica, da dare continuità all’importante vittoria con il Crotone e questo è stato fatto, alla viglia di un ciclo di gara davvero difficili.

 

7 commenti

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  1. Giovanni - 4 mesi fa

    scusate, mi è venuta una curiosità perché ho rivisto (e sentito) una sintesi della partita col Torino. Ma quel giocatore che si scrive Boyé come diavolo si pronuncia? E’ di origine argentina, quindi il cognome è ispanizzato, ma su Sky e nella sintesi continuavano a chiamarlo Bogié. Ha anche il passaporto italiano, e potrebbe essere di antiche origini italiane (quindi della zona italo francese, e allora si pronuncerebbe Buaié)cosa che però io non credo… E’ una curiosità soltanto, ma c’è qualcuno che è meglio informato? M’è rimasto in mente perché mi sembra un’aberrazione, fra le tante dei cronisti vocali, e anche perché lui gioca bene ma è molto falloso. Scusate.

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  2. Giovanni - 4 mesi fa

    quella di mangiare il pescecane la dice lunga sdulla stupidità dei giocatori, dello chef e di chi la registra senza commentarla negativamente. (la registra: non tu, Claudio, ma chi l’ha raccontata per primo).

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  3. nostradamus - 4 mesi fa

    Cocchi ti prego, rileggiti o fatti rileggere almeno una volta i testi prima di pubblicarli. Non è ammissibile leggere un articolo con almeno 10 parole sbagliate tra errori grammaticali e accenti o apostrofi che non tornano. Senza parlare della sintassi che neppure invocando lo stile “allegro” del giornalismo si può salvare.

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  4. claudio - 4 mesi fa

    Anche contro l’Inter? L’hai vista ieri? Speriamo che i festeggiamenti dopo la vittoria sui gobbi gli rimangano indigesti fino a mercoledì sera ehehehehehehehehe

    La Rai in collegamento dal ristorante ha voluto svelare anche il menu dei nerazzurri: insalata di funghi, ravioli di carne alla griglia, anatra alla pechinese e pescecane.

    http://www.fcinter19…/?refresh_ce-cp

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    1. Riccardo - 4 mesi fa

      Ragazzi l’Inter non è quella contro gli israeliani ma nemmeno quella di ieri. L’allenatore non parla una parola d’italiano ed hanno una condizione fisica approssimativa. … Io ci credo da ieri alle 20.00

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  5. Riccardo - 4 mesi fa

    Buon punto, fatta eccezione di Juve (ieri presuntuosa) Napoli e forse Roma, contro gli altri ce la possiamo giocare tranquillamente

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  6. claudio - 4 mesi fa

    Eh…ora con Inter Lazio e Juve che ti vuoi aspettare? Ancora un mi va via dagli occhi e dalla mente quel gol clamoroso sbagliato da Gilardino: Si poteva esse a 6 e giocà tranquilli contro queste 3 grandi squadre. E invece….

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