Toto-Sarri: cronaca di un addio già annunciato?

Toto-Sarri: cronaca di un addio già annunciato?

Lo scopriremo tra qualche ora, crediamo intorno all’ora di pranzo o poco più. Ma quanto detto nel titolo, facendo il verso ad un celebre film, è quanto ormai tutti stanno dicendo da qualche giorno. Vero, lo dobbiamo dire, anche la nostra sensazione, che in se ha anche un po’ di scaramantico, è q

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sarriLo scopriremo tra qualche ora, crediamo intorno all’ora di pranzo o poco più. Ma quanto detto nel titolo, facendo il verso ad un celebre film, è quanto ormai tutti stanno dicendo da qualche giorno. Vero, lo dobbiamo dire, anche la nostra sensazione, che in se ha anche un po’ di scaramantico, è quella, ovvero dell’addio di Sarri ad Empoli dopo tre magnifiche stagioni. Ormai non si parla d’altro ed oggi, per fortuna, è l’ultimo giorno in cui ci possiamo sfogare sull’argomento. Tra poco il caso sarà chiuso, in una delle due direzioni.   La sensazione più forte c’è stata sabato, in conferenza stampa, quando il mister ha addirittura paventato di poter stare un anno fermo. Poi le parole del giorno dopo, quelle di San Siro, quelle dette da un uomo che aveva gli occhi lucidi e la consapevolezza che qualsiasi strada avrebbe deciso di prendere non sarebbe stata quella che lo avrebbe convinto al 100%. Si perchè questo va detto, lui convinto al 100% di rimanere ad Empoli non lo è. I motivi gli ha spiegati, anche molto esplicitamente. Che piacciano o che non piacciano, che siano sentiti o figli di una di una paura forse un po’ troppo montata. Empoli gli è dentro, Empoli farà sempre parte della sua vita, e questo nessuno lo potrà mai cancellare. Ma c’è una scelta da fare, o meglio, da annunciare.   Come detto, oggi sapremo. Da questa sera il “Toto-Sarri” sarà finito, magari inizierà un’altra caccia all’uomo, quella del suo probabile successore, ma il nodo più spinoso, almeno per i sentimenti, sarà tolto. Il suo successore, si. Si  perchè la sensazione, lo ripetiamo, è quella che possa andare via che il rapporto debba finire con la fine di questo ciclo che vedrà, accanto a  lui, anche altri elementi di questo triennio (o ultimo biennio) andare via, verso altri lidi. Poco importa se la sua destinazione sarà Cagliari, come ormai tutti gli espertoni di mercato dicono, od altro. Noi dovremmo essere bravi nel rubare quella bella frase che ha detto Sinisa Mihajlovic qualche giorno fa, proprio in occasione di un addio sportivo. “Non bisogna piangere perchè è finita ma sorridere perchè è successo”.   Ed allora noi sorrideremo, ma sorrideremo ancor di più se tutto questo, se la cronaca di un addio già annunciato, venisse magicamente smentita…..poi cosi non fosse, lo diciamo da adesso, daremo tutta la fiducia necessaria a chi arriverà.   Alessio Cocchi

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