TotoAllenatore: Sarri si prende la pole?

TotoAllenatore: Sarri si prende la pole?

Incassato il no da Baroni, un no che (lo diciamo a scanso di equivoci) non ha assolutamente tolto il sonno al Presidente Corsi, la priorità è divenuta unicamente quella della risoluzione delle comproprietà. Mettendo in stand-bye il discorso allenatore. Discorso che da oggi verrà ripreso in ma

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Incassato il no da Baroni, un no che (lo diciamo a scanso di equivoci) non ha assolutamente tolto il sonno al Presidente Corsi, la priorità è divenuta unicamente quella della risoluzione delle comproprietà. Mettendo in stand-bye il discorso allenatore. Discorso che da oggi verrà ripreso in maniera importante con diversi giri di telefonate, che diventeranno di conseguenza delle consultazioni.   La società, interrogata proprio ieri, ha fatto capire di non aver avviato nessun discorso con nessuno, c’è una rosa di papabili (quelli descritti da ogni organo di stampa) ma da qui a dare delle preferenze o delle imboccate ce ne passa. Anche perchè, immaginiamo, non ci voglia essere quella fuga di notizie, che invece ha contraddistinto il discorso Baroni. Però, questo lo diciamo con sicurezza, l’obbietivo è quello di fare uscire il nome entro il fine settimana, massimo inizi della nuova settimana. Perchè dal 9 o dal 16 si partità e quindi bisogna che almeno quindici giorni ci siano di collaborazione allenatore-società per le indicazioni di formazione e per dare il la in maniera programmata alla stagione che verrà.   Annotiamo che ieri, nel mezzo della bagarre comproprietà, era uscito fuori il nome di Dario Marcolin, ex secondo Sinisa Mihajlovic a Firenze, ma è sembrata pià una battuta giornalistica dei colleghi milanesi che non un qualcosa di realmente concreto. I nomi principali restano Sottili, Zanin, Buso, ma soprattutto, Maurizio Sarri, che da oggi (concedetecelo) mettiamo in pole position, pronti a toglierlo alla prima folata di vento.   Ma dovrebbe essere proprio Sarri il primo ad essere cosultato in questa seconda tranches, un primo che potrebbe anche essere ultimo se dovesse scattare quella chimica non scattata con l’allenatore della primavera juventina.   Sarri, classe 1959, è uno di quei tecnici coriacei, molto carismatici in panchina, tanto, da essere di quelli (per intenderci) o che si amano o con i quali difficilmente si entrerà in empatia. Gli ultimi anni della sua carriera non possono certo essere definiti gloriosi, avendo incassato esoneri sia ad Arezzo, Verona, Perugia e Sorrento, proprio nell’ultima stagione sportiva. Da dire però che spesso gli esoneri sono stati in corsa, cioe’ non partendo con la squadra in essere dal primo giorno di ritiro, cosa che invece quando è successa, ha fatto si che anche la stagione potesse poi prendere una piega diversa.   Non resta che attendere, pronti a battere ogni indiscrezione fino all’ufficialità.   Al. Coc.

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