Un buon Empoli frena la Reggina

Un buon Empoli frena la Reggina

REGGINA-EMPOLI 0-0   REGGINA: Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi; Leverone, Viola (27’st Barillà), Rizzo, Missiroli, Rizzato; Campagnacci (15′ st Adiyiah), Bonazzoli. A disp.: Kovacsic, Costa, Tedesco, Sy, Zizzari. All.:Atzori EMPOLI: Handanovic; Vinci, Stovini, Marzoratti, Gotti; Na

REGGINA-EMPOLI 0-0

 

REGGINA: Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi; Leverone, Viola (27’st Barillà), Rizzo, Missiroli, Rizzato; Campagnacci (15′ st Adiyiah), Bonazzoli. A disp.: Kovacsic, Costa, Tedesco, Sy, Zizzari. All.:Atzori

EMPOLI: Handanovic; Vinci, Stovini, Marzoratti, Gotti; Nardini, Musacci (23′ st Soriano), Moro, Fabbrini (38′ st Cesaretti); Foti (16′ st Mchedlidze), Coralli. a disposizione: Pelagotti, Mori, Gorzegno, Lazzari. All.:Aglietti

Arbitro: sig. Tozzi di Ostia Lido, assistenti Italiano e Evangelista, quarto uomo Olivieri di Palermo. 

 

di Gabriele Guastella

 

In campo Reggina ed Empoli che, insieme a Padova e Novara, sono considerate le squadre più in forma del momento. Sul piatto tre punti pesantissimi per la classifica e un match che può valere molto nell’economia del campionato delle due squadre. Tre i principali rischi degli azzurri: “volare” troppo dopo il 3-0 di lunedi scorso al Siena, la pressione del risultato a tutti i costi per mantenere l’imbattibilità e il clima di derby che si respira in città visto che martedi l’Empoli sarà di scena a Firenze contro i viola per la Coppa Italia.

 

Tre fattori che potrebbero compromettere il difficile match del Granillo e che invece nemmeno sfiorano la compagine di Aglietti. Il tecnico di San Giovanni Valdarno riesce a dare insomma gli stimoli giusti ai ragazzi, schiera la squadra con un compatto ed impenetrabile 4-4-2: difesa con Vinci a destra e Gotti a sinistra (Gorzegno si riposa in panchina, ndr), poi il “muro” Stovini-Marzoratti su cui sbatte il tandem offensivo calabrese Bonazzoli-Missiroli.

In mediana lo squalificato Valdifiori lascia il posto a Musacci che fa coppia con Moro, e ai lati Fabbrini e Nardini si inventano attaccanti e difensori al tempo stesso. Quando l’Empoli difende Coralli retrocede a dar manforte ai centrocampisti, così Aglietti pareggia il numero dei centrocampisti della Reggina (5) e lascia Foti “libero” di creare disturbo ai tre difensori schierati da Atzori.

Ed è proprio di Foti l’occasione degli azzurri più ghiotta del primo tempo (18′): l’ex della Samp schiaccia di testa su un cross di Nardini dalla destra, Puggioni compie un mezzo miracolo allungandosi alla sua sinistra e deviando in angolo.

 

Qualche minuto prima la Reggina si era affacciata dalle parti di Handanovic calciando a lato di poco con Rizzato.

Nella parte centrale della prima frazione il pallino del gioco è saldamente in mano alla squadra di Aglietti che detta ritmi e controlla la squadra calabrese. Il dato del possesso palla, nettamente a favore degli azzurri, parla chiaro.

Solo nel finale di tempo Bonazzoli prova a graffiare: prima di testa (37′) ma è bravo Handanovic in volo plastico a bloccare, poi al 44′ quando, da posizione angolatissima, con la punta del piede destro prova a sorprendere l’estremo difensore sloveno in uscita ma la palla finisce sul fondo dalla parte opposta, dopo aver danzato sulla riga di porta.

 

Nel secondo tempo la Reggina sembra più convinta e cerca di prendere in mano la gara. Forse ci riesce perchè nella parte centrale di frazione il possesso palla è suo e si registrano almeno tre occasioni-gol: due volte Viola dal limite prova ad impensierire Handanovic. Poi però sale in cattedra Aglietti.

Toglie uno stanco Foti ed inseriscisce Mchedlidze, quindi getta nella mischia Soriano dando ancora più sostanza al centrocampo. Mchedlidze dal limite fa la barba al palo alla sinistra di Puggioni (82′), poi nel finale con Cesaretti al posto di Fabbrini per dare più brio, sfiora il gol-vittoria con Nardini (89′) che dal limite riceve la sponda di Coralli e scarica a botta sicura: Puggioni non può arrivarci, fortuna per lui che la sventola di Nardini è fuori misura di pochissimo.

 

In definitiva l’Empoli al Granillo si conferma squadra solida e compatta: Aglietti cambia alcuni elementi, la sostanza resta sempre quella… ed è una sostanza che fa ben sperare per il futuro.

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