I volontari costretti a lasciare lo stadio di Empoli

I volontari costretti a lasciare lo stadio di Empoli

I volontari costretti a lasciare lo stadio: mancano i soldi Il Comune non ha rinnovato la convenzione con le associazioni e si è dimenticato di comunicarlo due mesi fa   (Fonte: La Nazione Empoli) – Domani alla partita dell’Empoli il servizio di protezione civile non lo faranno i volontari di Mi

I volontari costretti a lasciare lo stadio: mancano i soldi

Il Comune non ha rinnovato la convenzione con le associazioni e si è dimenticato di comunicarlo due mesi fa

 

(Fonte: La Nazione Empoli) – Domani alla partita dell’Empoli il servizio di protezione civile non lo faranno i volontari di Misericodia, Pubbliche Assistenze e Vab come è sempre successo. Lo farà il personale incaricato dall’Empoli Calcio. Qualcuno potrebbe obiettare «E allora?»; non ci sarebbe nessun problema se non fosse per il fatto che le Associazioni sono venute a sapere per caso che la convenzione in base alla quale hanno svolto il servizio negli ultimi anni non è stata rinnovata dal Comune. Non ci sarebbe nessun problema se questa comunicazione fosse avvenuta a dicembre 2010, quando il Comune ha deciso di non rinnovarla, e invece la lettera con la quale si annunciava tale decisione è arrivata a metà marzo. Non ci sarebbe nessun problema se detta comunicazione fosse stata affidata a un incontro diretto con chi da sempre collabora con l’amministrazione e non a una missiva dove ciò che compare è la freddezza della burocrazia. Ed è proprio questo aspetto che ha lasciato l’amaro in bocca alle Associazioni, sorvolando sul «dettaglio» che con la convenzione è stato cancellato anche il contributo annuo dato dal Comune ai volontari. «La convenzione — commenta Marco Bacchi, segretario delle Pubbliche Assistenze — è scaduta nel 2010 e il 16 marzo è arrivata la disdetta da parte dell’amministrazione comunale datata 7 marzo 2011 per dire che la convenzione era finita e non sarebbe stata rinnovata. Al momento in cui il Comune cancella la convenzione, noi non abbiamo più nessun titolo per usare il trattore del comune, spostare le transenne del comune, aprire lo stadio. Se succede qualcosa, chi è responsabile? Ci è dispiaciuto che nessuno ci abbia informato, perché almeno parlare è un atto dovuto, noi non siamo un fornitore di servizio, siamo un’associazione di volontariato e mandarci una lettera di disdetta come si fa con un fornitore non è stato bello. Non siamo una cooperativa di facchinaggio. Alcuni dei nostri volontari andranno, comunque, a insegnare come si fa ad agganciare le transenne, ma a titolo personale, perché l’Empoli FC lo ha chiesto».

 

Una decisione, quella di fornire assistenza in questa fase di transizione, condivisa dalla Vab e dalla Misericordia. Come conferma il coordinatore di quest’ultima associazione, Fabrizio Sestini: «Abbiamo ricevuto questa lettera in cui ci dicevano che cessava tutto e il Comune avrà i suoi motivi per farlo, però poteva avvisarci prima e meglio. Il metodo è sbagliato. Il nostro responsabile andrà comunque a insegnare come si fa ad agganciare le transenne e se ci sarà bisogno, ci andremo anche un’altra volta, perché non vogliamo creare difficoltà a nessuno. Ci dispiace, però, la mancanza di comunicazione dal Comune». Anche Marco Tinacci, responsabile della protezione civile per la Vab e rappresentante presso il Cesi del Circondario, ha parole di rammarico: «Ci hanno comunicato la disdetta per lettera e non ce lo aspettavamo perché dai rapporti che abbiamo col Comune immaginavamo qualcosa di diverso. Ci siamo visti con gli amministratori a inizio marzo per parlare di protezione civile e abbiamo sollevato il problema della rendicontazione per ottenere il contributo erogato per la convenzione ed è stato allora che ci hanno detto che questo contributo per le Associazioni (Misericordia, Pubbliche Assistenze e Vab ndr.) era stato cancellato. E poi è arrivata la lettera con la disdetta. Sarebbe stato opportuno saperlo in altro modo, magari parlarne. Comunque domani andremo a insegnare come posizionare le transenne. La disposizione, fra l’altro, cambia a seconda delle circostanze e ci vuole un po’ di pratica».

(Articolo di Francesca Cavini de La Nazione Empoli)

 

L’AMMINISTRAZIONE LE REAZIONI DEL PALAZZO

Il sindaco esprime rammarico. Il suo vice: «Solo un contributo»

 

(Fonte: La Nazione Empoli) – In merito alle modalità di comunicazione di tutta la vicenda, il sindaco Luciana Cappelli ha espresso sincero rammarico. «Ci sentiremmo tutti quanti meno sicuri senza le associazioni del volontariato — ha detto — che lavorano con passione e senza nessuna aspettativa di guadagno ma solo per mettersi a disposizione della città e per dare sicurezza allo stadio e tranquillità ai cittadini. E senza queste stesse associazioni anche lo sport empolese in qualche occasione sarebbe costretto a rinunciare a qualche manifestazione, cosa che non vorrei che accadesse». E quali provvedimenti prenderà in proposito? «Nei prossimi giorni farò il punto con la Giunta — ha aggiunto Luciana Cappelli — e lavoreremo per rinsaldare un rapporto che è sempre stato forte, anche perché senza il volontariato Empoli sarebbe meno efficiente. Convocherò una riunione e a questa parteciperà anche l’assessore allo sport,competente per questi servizi».

 

Spiazzante la risposta del vicesindaco con delega allo sport Carlo Pasquinucci. «Il Comune non aveva alcuna convenzione con le associazioni per il servizio di protezione civile allo stadio per le partite dell’Empoli. Erogava un contributo annuale che abbiamo deciso di sospendere perché riteniamo che tale contributo non poteva essere in carico al Comune ma doveva essere in carico all’Empoli Calcio». Lascia perplessi che l’assessore Pasquinucci dica che non c’era convenzione con le Associazioni quando proprio la «determinazione 1507 del 2009» parla espressamente di una «deliberazione della giunta comunale numero 1035 del 7.9.2007 con la quale è stata stipulata con le suddette Associazioni una convenzione per la messa a disposizione di personale con funzioni di supporto alle attività svolte dal personale dell’amministrazione comunale in occasione degli incontri di calcio che l’Empoli F.C. disputa presso lo stadio comunale C.Castellani». Legittimo, comunque, in tempi di ristrettezze, rimandare le competenze a chi si ritiene siano più pertinenti, ma perché, una volta deciso di non rinnovare il «contributo», non avvertire gli interessati? Infatti, è verosimile ritenere che, scadendo la «non convenzione» a fine anno, l’amministrazione non si sia mossa fino a fine dicembre, ma il problema è venuto fuori a metà marzo. Come mai? Di fatto, le associazioni hanno continuato a svolgere il lavoro per due mesi e mezzo partendo dal presupposto che tutto si svolgesse in convenzione come negli anni passati. «Il motivo per il quale la comunicazione è arrivata in ritardo — conclude il vicesindaco Pasquinucci — va chiesto agli uffici. Sicuramente c’è stato un problema di comunicazione e mi farò carico di appurarlo».

(Articolo di Francesca Cavini de La Nazione Empoli)

   

LA POLEMICA «VOGLIAMO CHIAREZZA»

Interrogazione del Pdl in consiglio sull’intesa scomparsa

 

(Fonte: La Nazione Empoli) – «Desideriamo approfondire la questione — dichiarano i consiglieri comunali Alessandro Borgherini (nella foto) e Paolo Baroncelli del Pdl — prima di tutto nell’interesse delle Associazioni coinvolte e per l’importanza del servizio. Vogliamo anche approfondire come sia potuta accadere una cosa del genere».

 

«Per questo — aggiungono i consiglieri Pdl — presenteremo un’ interrogazione per ottenere dalla Giunta e dal Sindaco una spiegazione direttamente in Consiglio Comunale, per chiarire l’accaduto, come sia successo e quali siano gli intendimenti dell’amministrazione per affrontare l’eventuale periodo di non copertura di alcuna convenzione del servizio».

 

Nello specifico i Consiglieri Comunali interrogano per sapere:

«Da quando, formalmente, le Associazioni di volontariato della Misericordia, della Vab e della Pubblica Assistenza svolgono servizi per conto e nell’interesse della comunità non coperti da specifica convenzione, di rilevante importanza per una corretta e completa gestione degli interventi ad oggetto della suddetta convenzione; quali sono i motivi che hanno portato l’Amministrazione comunale a non aver rinnovato la suddetta convenzione, su quali basi tale convenzione sarebbe stata interrotta, in modalità apparentemente casuali, esponendo l’Amministrazione Comunale, le Forze dell’Ordine e tutti gli altri soggetti interessati, compreso la cittadinanza e le Associazioni di volontariato stesse, ad un periodo di incertezza per l’assenza di una convenzione valida e regolamentare; e infine come l’amministrazione intende garantire la copertura dei suddetti servizi a oggi assicurati dalle Associazioni menzionate».

(Articolo di Francesca Cavini de La Nazione Empoli)

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