Dopo una prima parte di campionato abbastanza complicata (da questo punto di vista), l’infermeria azzurra si era andata svuotando, facendo dei soli due lungodengenti il suo interno. Purtroppo, in qualche modo, negli ultimi giorni si è leggermete rimpinguta. Facciamo quindi quello che è il punto della situazione.

 

Partiamo proprio dai due calciatori che ormai da tempo immemore sono fermi ai margini: Camillucci e Ferreira. L’ex Sorrento purtroppo come sapete si è rotto il crociato sinistro dopo uno scontro in allenamento. Sottoposto all’intervento chirurgico (perfettamente riuscito) lo scorso 28 novembre, è alle prese con il percorso di riabilitazione. Sono poche, per non dire zero, le possibilità che si possa ripresentare in campo in stagione.

Discorso molto simile per il portoghese, che, da dopo l’infortunio di Lanciano, si è prima operato nel suo paese e poi ha iniziato a lavorare a Milano seguito dalla sua società di appartenza, il Milan. Un Milan che però ha lasciato ad Empoli le prestazioni del giocatore (si vocifera che il prestito possa essere rinnovato anche per la prossima stagione) che dovrebbe dirsi pronto tra la fine di marzo e gli inizi di aprile. A differenza di Camillucci non è quindi escluso che lo si possa già rivedere a sgambettare ad Empoli e magari giocare lo sprazzo finale del campionato.

 

Un giocatore che in infermeria c’è stato fin troppo, facendosi crescere per pegno una barba degna di Matusalemme è Claudio Coralli. Il giocatore che si era fermato durante il match di Coppa Italia con il Vicenza ad agosto si stava rimettendo in pari con il gruppo, con il quale si allenava già dalla pausa invernale. La secondo delle due partite giocate con la Primavera (quella di Novara) gli ha però procurato un altro infortunio, di natura muscolare è (per fortuna) di intensità nettamente minore rispetto a quanto avuto. Seconda fase di recupero, con ricrescita barba, e tempi che ovviamente si sono riandati allungando. Si è poi messa anche l’influenza che, proprio mentre scriviamo, lo costringe a letto. Difficile ipotizzare un tempo preciso, però crediamo che anche per tutta la prossima settimana non sarà disponibile, magari per Ascoli….

 

Altro giocatore ai box, con il quale va un po’ troppo spesso a far la spola è Levan Mchedlidze. Senza guardare troppo indietro, il georgiano è reduce dall’ultimo infortunio muscolare capitatogli durante l’amichevole che ha disputato con la sua nazionale a Tirana. Dopo alcuni giorni di stop ha finalmente ricominciato a correre, alcuni giri intorno allo stadio alternati poi da un lavoro in palestra. Sta decisamente meglio ma non da pensarlo pronto nel breve tempo. Tra l’altro, come detto pubblicamente anche dal tecnico Sarri, la sua è una situazione che va “presa per le corna” non potendo sopportare questa alternanza. Per questo, a breve, dovrebbero essere fatti degli esami avvalendosi della consulenza dell’Università di Firenze. Tempi di recupero, quindi, non decifrabili, forse, molto forse, dalla prossima settimana potrebbe ricominciare a calciare.

 

Situazione da annoverare, ma davvero di poca rilevanza in questo contesto, è quella di Valdifiori. Ieri il romagnolo si è limitato (come detto nel reportage dell’allenamento) alla parte atletica. Questo per via di una botta rimediata a Terni. Una situazione precauzionale, già oggi potrebbe svolgere anche la parte tattica con i compagni.

Piccolo stop anche per Pratali. Per lui un problema respiratorio che aveva accusato durante la partita con la Ternana (questo il motivo anche del cambio con Tonelli). Anche per il “Pampa” niente di trascendentale.

 

Ultimo, ma non ovviamente da meno, Francesco Tavano.

Ieri abbiamo fatto un primo quadro della situazione, che ad oggi non muta assolutamente. In più c’è però da aggiungere il responso dell’ecografia a cui si era sottoposto. Questa conferma che non c’è niente di preoccupante, facendo tirare un altro sospiro di sollievo. Soltanto un’infiammazione al tendine, infiammazione che è già sulla via del rientro. Come dettoci ieri da Capaccioli, quindi, alcuni giorni di stop, e poi (crediamo da giovedi) il giocatore tornerà in gruppo. Sarà in quel momento, e solo in quel momento che potremmo capire se Tavano potrà essere o meno della sfida con il Padova, unico match che, eventualmente (tocchiamo ferro) andrebbe a saltare.

 

Alessio Cocchi

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