Ci sono alcune variazioni importanti a quello che è il prgramma abitudinario della settimana degli azzurri.

 

In primis, l’allenamento di domani, mercoledi, verrà sostenuto alle ore 10:00 e non alle 15:00.

Ma poi, altra sostanziale novità, la partenza per la destinazione del prossimo match, Lanciano, verrà anticipata a giovedi pomeriggio. Cosi che, l’ultimo allenamento ad Empoli verrà sostenuto nella mattinata di giovedi e sarà quello il giorno in cui verrà effettuata la conferenza pregara di mister Sarri.

Venerdi l’Empoli si allenaerà in una struttura a pochi kilomentri di distanza da Lanciano.

 

Una scelta, questa, per vivere ancora più intensamente un match molto importante che farà (sicuramente per il tecnico Sarri) da sparticque in questo campionato, per capire se l’Empoli avrà o meno le possibilità di iniziare a scrollarsi di dosso questo momento delicato e avaro di risultati.

Ni. Raf.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

9 Commenti

  1. Ripeto.
    In altri tempi l’esonero di Sarri sarebbe già avvenuto.
    Visti i comportamenti societari in passato.
    Se ancora non è avvenuto è evidentemente che c’è
    un motivo non arginabile.
    Legato alla pura mancanza di fondi.
    Sappiamo che Sarri non è il solo ad essere responsabile.
    Ed è vero che ci sono state tante situazioni non favorevoli.
    Le quali però se si ripetono di continuo
    vanno lette secondo statistica
    come proprio bagaglio negativo.
    Siamo noi che prendiamo il palo.
    Noi gli artefici. Non gli avversari.
    Se prendi il palo non è solo sfortuna.
    Vuol dire che hai tirato da pessima posizione (allora c’è un problema di gioco).
    Oppure non sei stato abbastanza preciso ci devi mettere più attenzione e meno fretta nell’esecuzione.
    Ci alleniamo per migliorare queste cose?
    Direi di no.
    Tuttavia. Il vero male (oltre ai problemi difensivi risolvibili solo aumentando il numero degli uomini dietro)
    è che noi non giochiamo.
    E su questo punto è ora dismetterla….
    ….e di iniziare a toccare la palla come si deve.
    porco cane!

  2. Il mancato esonero di Sarri per «pura mancanza di fondi», come dice Dash, è pura realtà.
    E se non si manda via un allenatore che non ha mai vinto, la cui squadra ha preso 20 goal e domenica ha perso in casa con un’altra che aveva fatto solo 1 punto fin’ora… significa che di soldi non ce n’è forse proprio più.
    Poi:
    la verità è che ha ragione Dash anche quando dice «Siamo noi che prendiamo il palo.
    Noi gli artefici. Non gli avversari»
    Questo dovrebbe essere scritto a caratteri cubitali in fronte a Sarri che per settimane e settimane ha ripetuto interviste inventandosi tanti, troppi “alibi” per sè e la squadra.
    Tanto da divenire, a mio avviso, non più “mister 33 schemi”, come ci era stato presentato in estate, ma “mister 33 alibi”!
    Perchè se c’è sempre una giustificazione “esterna” agli errori della squadra (infortuni, condizione fisica, sfortuna, l’under 21…) significa che non potrai “mai” migliorare: perchè cosa alleni? Dove e come risolvi il problema se non dipende da te?
    Sempre riprendendo un’altra affermazione di Dash «Sappiamo che Sarri non è il solo ad essere responsabile» mi viene da aggiungere quanto segue.
    E’ vero, le responsabilità sono da suddividere fra tante, troppe persone.
    Io spero che tutti quei tifosi che ad inizio anno “incensavano” la nostra dirigenza per i meriti “passati” si siano resi conto che per fare bene nel “presente” e nel “futuro” non basta vivere di ricordi e che ogni giorno è una nuova prova, una nuova sfida, una nuova battaglia… da vincere per i meriti attuali, non per quelli passati!
    Quindi:
    – il mercato è stato fatto in maniera “oscena”, senza programmazione, senza idee. E’ vero, non c’erano i soldi, ma questo non può essere una scusante perchè non c’erano neppure nel passato eppure si riusciva a programmare e costruire. Invece il Corsi è partito subito “distruggendo” dicendo alla prima intervista che voleva “vendere”. Giusto per capirsi: che significa non aver rinnovato i contratti di Buscè e Stovini, ma badate bene neppure quello di Tavano che ha giugno è svincolato, se poi devi andare a raccattare giocatori che non hanno mai giocato, o quasi, negli ultimi 3 anni anni (Pratali) oppure svincolati, che un motivo ci sarà se sono disoccupati (vedi il “rotto” Accardi), per poi finire con una rosa di 30 giocatori???
    Di chi è la colpa? Chi lo ha fatto il Mercato: Corsi, Carli e Sarri!
    – la gestione della preparazione atletica è stata, come l’anno scorso, fondata sul pressappochismo: tanti, troppi infortuni, giocatori stanchi, le altre squadre che corrono al doppio. Di chi è la colpa? Selmi ed il suo staff e poi, come d’ovvio visto che è il mr., anche di Sarri;
    – la gestione delle partite, poi, è stata disarmante: per tante, troppe giornate, Sarri The-Stone si è fossilizzato su un modulo disarmante, il 4.4.1.1, in cui la seconda punta doveva partire da dietro e fare qualcosa che… a detta di Sarri, negli ultimi 10 anni della sua vita ha fatto bene solo Ciccio Baiano! All’ennesima sconfitta, quantomeno il presidente gli ha imposto un cambio di modulo… anche se, come si è capito, questa squadra e questo tecnico non ottengono risultati neppure se giocano in 12! E questo perchè non c’è palleggio, non c’è possesso palla, ma solo e soltanto verticalizzazioni: si tratta di un’idea anche interessante, ma che porta la squadra perennemente in affanno alla ricerca continua delle punte, con la conseguenza che ogni passaggio “verticale” sbagliato, ti ritrovi l’altra squadra sempre in superiorità numerica e spesso in contropiede verso la porta.
    Di chi sono queste responsabilità? di Sarri, mi pare ovvio!
    Quindi,
    tirando le somme:
    – se ci fossero stati due euro di numero, Sarri ora sarebbe a bestemmiare a casa;
    – se ci fossero stati due euro di numero, Carli adesso sarebbe in una clinica per smettere di fumare il sigaro, a leggersi la sua lettera di licenziamento.
    Purtroppo così non è e le prospettive di risalita sono veramente minime.
    Un’agonia come quella di quest’anno sembra davvero incredibile, soprattutto dopo che l’anno scorso ci sembrava a tutti… di aver già toccato il fondo!

    • Grande Usua!
      Debacle descritta bene!e maledettamente vera.
      Sarebbe bastato dirla alla Socetà. Al Mister. Ai giocatori.
      Bastava dirla prima insomma.
      Da qualcuno più autorevole di noi.
      Ma sappiamo che così non è.
      Anzi gran festa al Cenacolo!
      Comunque veramente ben descritto!
      e con due belle battute finali.

      • Sottolineo ache questo aspetto tecnico dettato da Usua:
        “E questo perchè non c’è palleggio, non c’è possesso palla, ma solo e soltanto verticalizzazioni: si tratta di un’idea anche interessante, ma che porta la squadra perennemente in affanno alla ricerca continua delle punte, con la conseguenza che ogni passaggio “verticale” sbagliato, ti ritrovi l’altra squadra sempre in superiorità numerica e spesso in contropiede verso la porta.”
        —————————————————-
        Centrato in pieno.

    • Le squadre in generale attuano un gioco misto.
      Prevalentemente in verticale.
      Ma solo perchè è il più semplice da attuare.
      Quando devi recuperare o il risultato è in bilico e vuoi superare l’avversario devi adottare il palleggio.
      Il Livorno con un po’ di possesso palla ci ha sderenato.
      ———————————————————
      Palleggio=tempo alla profondità.
      Verticalizzazione=solo profondità.
      ———————————————————
      Questa ultima e una sintesi della prima.
      Sempre figlia delle doti individuali.
      O delle ripartenze.
      Ripartenze che Sarri ha cercato ma che non ha quasi mai trovato.

  3. Caro Xxxxx (a proposito, complimenti x il nick, molto esplicito, ma che sei ricercato dalla polizia postale?),
    senza andare troppo lontano, l’Ascoli domenica scorsa, pur nella sua modestia indubbia (non a caso aveva raccolto solo un punto) ha fatto un discreto giropalla grazie al quale quantomeno ha smorzato il nostro gioco. Per dirla in numeri, nonostante nel secondo tempo si sia giocato ad una sola porta (quella dell’Ascoli), il possesso palla è stato solo di 53 a 47 per noi ovvero una sciocchezza in più di loro, contando che dovevamo recuperare un passivo pesante.
    E lo sai perché? Per l’ossessiva ricerca di verticalizzare sempre imposta da Sarri.
    E ciò mentre il calcio moderno indistintamente sta ricercando un gioco diverso, fatto di possesso palla e di verticalizzazioni improvvise ma non continue.
    Sempre tornando alla partita di domenica: dopo mezz’ora di verticalizzazioni costanti, che qualche volta hanno pure impensierito gli avversari, ci hanno preso le misure e noi ci siamo sciolti senza più idee xchè il nostro gioco NON HA VARIANTI!
    Riprendendo la domanda di Xxxxx: Sassuolo, Livorno, Reggina, Ternana, Varese, Novara sono tutte squadre che hanno variato con noi giropalla e verticalizzazioni.
    È chiaro che fare girare la palla non sia sinonimo di vittoria, ma devi riconoscere che fare SOLO verticalizzazioni sia un invito a nozze x gli avversari x “imparare”, anche durante la stessa partita, a prenderci le misure e contenerci.
    Facci caso quante partite siamo partiti anche bene x poi franare a fronte delle contromisure avversarie alla nostra assoluta assenza di alternative alla SOLA idea di verticalizzare SEMPRE

  4. Concordo sia con il primo post di Dash,che con il secondo di Usua..
    È vero non ci sono più soldi,ma vuoi mettere società come Cittadella,Ascoli..che durante il mercato spendono 0€ e tutti gli anni trovano la salvezza con giornate di anticipo, quale’ la differenza? Che hanno un direttore sportivo che sa’ come fare una squadra per ottenere la salvezza con il giusto mix tra giovani ed esperti, ed un presidente che sa’ dare il giusto entusiasmo alla squadra,ed un allenatore preparato che conosce bene la squadra!!
    Un errore dell’Empoli e’ stato anche puntare e mettere troppa pressione sui giovani, una squadra che si deve salvare deve avere minimo 3 giocatori esperti per reparto e poi i giovani ruotano attorno a questi esperti, come mai non sta’ venendo più un giocatore bono tra questi giovani? Perché ce ne sono troppi, prima si puntava su 2/3 ragazzi e si facevano giocare per fargli trovare la giusta continuità per fare il salto di qualità, e guarda bene puntare sui giovani non significa fare un campionato di metà classifica perché il Sassuolo l’anno scorso ha puntato su Boacye( non so’ come si scrive..) 93, e quest’anno con Belardi 94!!!!
    E tutto questo e’ dettato anche dall’assenza del direttore sportivo…(mamma mia come mi manca Vitale)…
    Tanto si fa’ gli stessi discorsi, la scorsa stagione se’ patito da fa’ schifo e c’eravamo promessi che questo campionato doveva essere diverso..ma in dove..siamo messi peggio dell’anno scorso, e non c’è neanche un segno di vita per svoltare pagina!! Si fa’ i soliti allenamenti che duarano 1 oretta e mezzo in tranquillità, e poi andiamo a fare una gita il sabato ne prendiamo 3 e poi la settimana ricomincia in allegria……..

  5. Ed un’altra cosa se’ preso più di 20 goal perché dietro si gioca con ragazzi che hanno 20 anni!!! Se s’era un po’ più svegli si andava già sul mercato quando si prendeva goal da squadre come il Pisa e Vicenza, e si rischiava con squadre di D…

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