Sette gare alla fine del campionato, undici punti di vantaggio sul terzo posto, ventuno partite consecutive senza sconfitte. Questo è l’Empoli che esce dalla partita, vittoriosa, contro la Pro Vercelli giocata ieri. Una partita in cui poteva succedere di tutto, una partita in cui l’Empoli ha fatto decisamente meglio dell’avversario ma così come successo sette giorni fa deve ringraziare un episodio a favore per poter (a Spezia fu il pari ad essere tenuto vivo) portare a casa i punti in palio. Un vittoria, quella di ieri, che potremmo definire poco “andreazzoliana”, soprattutto per via di una fase difensiva non sicuramente perfetta come in altre circostanze e soprattutto perchè si torna a prendere due gol: situazione riuscita da quando siede il massese sulla nostra panchina solo a Perugia e Venezia. In questo, senza andare a trovare “colpevoli”, sicuramente l’assenza di Maietta ha pesato, un Maietta che come è stato sottolineato da tanti esperti anche a livello nazionale, è stato forse il vero giocatore che ha cambiato la storia della stagione azzurra, modificando quell’evoluzione che voleva un Empoli assolutamente prolifico in fase realizzativa ma molto fragile in quella difensiva. Dobbiamo anche, a nostro avviso, fare i complimenti alla squadra piemontese, una delle più divertenti ed organizzate viste al Castallani, una Pro che da ieri occupa l’ultima posizione in classica ma che ha avuto coraggio ed attributi per affrontare la prima della classe a viso aperto, a dimostrazione che da qui alla fine nessuno regalerà niente perchè adesso i punti iniziano a pesare per tutti gli obiettivi che ogni singola squadra si è prefissa. La bravura dei nostri, e credeteci è meno semplice di quanto si possa credere, è anche quello di saper gestire mentalmente e fisicamente il momento; l’Empoli è un maratoneta ormai in fuga da diversi chilometri, dietro si inizia a non vedere più nessuno, all’orizzonte invece lo stadio nel quale entrare per quell’ultimo giro che ti può consacrare, in testa iniziano ad entrare tanti pensieri, le gambe potrebbero inziare a non girare più a determinati regimi perchè tanto ormai è fatta. La squadra di Andreazzoli invece, sta ancora molto attenta a chi c’è dietro e soprattutto, nonostante adesso un po’ di stanchezza sia anche più che legittima, cerca di tenere sempre quel ritmo che le permette di correre più dell’avversario perchè fidarsi è bene, non fidarsi è meglio… stagione passata docet.

La gara si mette in salita, ed a sorpresa. Infatti dopo una primissima fase di studio, dopo 8 minuti gli ospiti approfittano di un errore di Bennacer per partire in contropiede, palla a Bifulco che da pochi passi non ha grandi problemi a trafiggere Gabriel. La gioia di Davide che segna a Golia dura però poco più di un minuto, quando di fatti dai piedi di Di Lorenzo parte una parabola a mezza altezza sulla quale il solito “The Gol Machine” si avventa di testa siglando cosi il suo personalissimo ventitreesimo gol e portando gli azzurri avanti. L’inerzia della partita è ovviamente scontata con gli uomini di Andreazzoli a costruire e gli avversari a cercare di ripartire. Al 33′ Krunic è bravo a crearsi lo spazio sulla trequarti, potrebbe allungare di qualche passo e provare il tiro ma è bravissimo a vedere Zajc meglio posizionato, serve quindi lo sloveno che si inserisce alla perfezione portando avanti gli azzurri. Il bosniaco potrebbe prendersi la sua gloria personale qualche minuto dopo il 2-1. ma davanti a Pigliacelli esce un tiro debole che viene intercettato dal portiere. Il secondo tempo si apre con un Empoli devastante. Nei primi tre minuti di gioco Caputo va vicinissimo al gol, sul secondo di questi due episodi nasce un calcio d’angolo che si trasforma in gol grazie al piattone preciso dell’ex Luperto. la gara sembra messa in ghiacciaia ma un’amnesia difensiva permette ai bianchi di mettere un pallone dentro la nostra area con ben due giocatori appostati per il tapin vincente, Castiglia anticipa anche il compagno Raicevic ed accorcia le distanze con un gol che sarebbe potuto essere pesante. Si perchè gli ultimi minuti sono davvero incredibili. Per gli azzurri il protagonista assoluto è Traorè, subentrato a dieci dalla fine a Krunic che lamentava alcuni problemi. L’ivoriano prima prende la parte superiore della traversa con un grande tiro dalla media distanza, poi, dopo aver scartato anche il portiere cade clamorosamente non riuscendo a depositare la palla in rete. La più vecchia legge del calcio è in agguato, e nel quarto minuto di recupero serve tutta la fortuna possibile per far spegnere sul palo una bellissima mezza girata di Altobelli.

Come sempre bravi tutti, perchè quando si vince e quando si fanno i numeri che sta facendo la nostra squadra andare a guardare il pelo nell’uovo diventa difficile ed ingeneroso. Ci piace però sottolineare la grandissima prova di Krunic, un Krunic che come dirà anche il mister nel dopo gara, può fare ancora di più. L’assist per Zajc è qualcosa da vedere e rivedere, ma è soprattutto la sua presenza fisica a dominare ogni volta che ha la palla sui piedi e può impostare, peccato per il fatto che continua ad avere un conto aperto con i gol. Grande prova di Ciccio Caputo, un attaccante incredibile, ieri al 23° gol, un attaccante che fai fatica a capire come mai non abbia mai calcato con assiduità palcoscenici più importanti. Anche ieri, al di la della specifica segnatura, fa reparto in un modo che dopo la passata stagione ci eravamo quasi dimenticati, e poi giornata dopo giornata (forse anche un po’ involontariamente) è diventato il vero leader di questa squadra. A Spezia avevamo tirato leggermente le orecchie a Zajc che ieri è tornato prontamente sui suoi livelli e non soltanto per il gol messo a segno. E poi Luperto, si, che va bene sia anche finito sul taccuino dei marcatori ma lui è forse quello che mai ti saresti aspettato potesse crescere cosi: un girone fa a Vercelli giocò una gara disastrosa, complice in tutti e due gol piemontesi. Un giorno dopo è insostituibile. Mister Andreazzoli va avanti come un rullo compressore, non conosce sconfitta e ripaga al 1000% la fiducia di chi lo scorso dicembre lo ha scelto per essere l’uomo della promozione. I numeri parlano chiaro e parlano per lui, ma una delle vittorie che il mister, magari anche inconsapevolmente e senza che fosse una necessità primaria nel momento della sua chiamata, è stata quella di portare il pubblico dalla sua, di farsi amare partita dopo partita e di far accorrere allo stadio tanti di quelli che quest’anno hanno preferito stare un passo indietro.

E proprio il colpo d’occhio del Castellani di ieri è stato sicuramente un bel vedere. Ovviamente si può e si deve fare ancora meglio, nelle tre gare casalinghe che ancora ci sono ma anche in quelle trasferte non cosi fuori porta, Cesena e soprattutto Carpi in una giornata festiva che… Al gruppo non c’è da dire niente, ormai la macchina è programmata e sa dove deve andare, un gruppo che piano piano sta anche ritrovando alcuni degli ultimi infortunati ma che ha sempre visto giocare al meglio chi scendeva in campo per sostituire questi. Lo abbiamo già scritto sopra, non c’è ancora niente di scontato e adesso ognuno ha una motivazione forte per dare tutto ed anche qualcosa in più, servirà quindi non sentirsi già arrivati ma sappiamo che queste parole sono scontante.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

34 Commenti

  1. A me onestamente zajc ieri gol a parte è piaciuto veramente poco.
    Molti errori e appoggi facili sbagliati in fase di ripartenza.
    Secondo me si parla troppo poco di di lorenzo.
    A 5 mi piaceva poco in quel ruolo invece a 4 è sempre tra i migliori sia quando c’è bisogno di coprire sia quando c’è bisogno di spingere.
    Ricorda molto laurini.

  2. Se sarà A (quasi sicura) Butti prendiamo subito Lopez terzino sinistro del La Spezia come alternativa a Pasqual e Falzerano del Venezia due prospetti alla portata e che ci farebbero molto comodo perché entrambi sono molto validi e queste due squadre quasi sicuramente non verranno in A

  3. ragazzi ormai si contano le giornate..quel che e’ stato e’ stato..sia di negativo (quasi niente)che di positivo (tantissimo)..novara,carpi,cremonese..scegliete la partita che vi pare..

  4. fuori casa tipo como,modena,cremona stadio riaperto e festa al rientro..
    in casa tipo arezzo,pescara forse e’ un altra cosa..
    novara di sabato pomeriggio alle 15 forse troppi hanno impegni..
    carpi il 1 maggio festivo con mega carovana azzurra..
    cremonese il 7 maggio dopo cena e’ un lunedi…

  5. SAN CU..LO e’ la Dea bendata del calcio e quest’anno una mano ce la sta dando.

    NON SOLO nelle difficoltà fisiche di questi ultimi tempi la testa dei ragazzi continua a tenerli in alto verso l’obbiettivo finale.

    Questa CONVINZIONE nei propri mezzi e’ come una FIDUCIA verso se stessi una scommessa umana quel non sai se ce la farai…ma anche col fiato corto e con le pezze al cu lo…ce la farai.

  6. Voglio vedere se la TIFOSISSIMA sindaca che ha bocciato tutti i progetti dello stadio sempre presente in casa e fuori (a farci le macumbe con tutti i suoi assessori violacci) avrà il coraggio di farsi vedere a festeggiare se e quando sarà (e mi tocco) …….

  7. Un è questione d’infamà nessuno, tranquillo. Ora si è concentrati solo sulla Serie A. Verrà il tempo, vedrai, che la questione Stadio sarà in pole-position.

  8. Non condivido dell’articolo il giudizio positivo su Zajc e Krunic.
    Per me nel complesso sono stati insufficienti: troppe palle perse, troppi passaggi sbagliati.
    Gol/assist a parte, loro devono e possono fare molto, ma molto di più, come ha detto il Mister

      • Dippe vacci piano con i giudizi…a te e a molti altri sfuggono i tanti palloni recuperati da Krunic, senza dimenticare che ha pur sempre sfornato l’ennesimo assist ed è andato vicino al goal in almeno due o tre occasioni (e non era sicuramente al 100% fisicamente)…Zajc è riuscito comunque a segnare il suo ottavo goal ed ha più volte dato il là ad azioni pericolose in contropiede…che possano dare ancora di più ok, ma che ne parlate come se fossero zavorre proprio no

        • io non ne parlo di sicuro come zavorre anzi entrambi li ritengo fondamentali e giocatori di serie A , il loro valore e’ importante ma per il talento che hanno ed i numeri vorrei che fossero ancor di piu’ decisivi ma lo dico sopratutto a Krunic( zaic finira’ a 10 goal il campionato ccon vari decisivi ) che un giocatore come lui dovrebbe entrare in porta con la palla ed invece se arriva a 5 goal sara’ tanto.

  9. Condivido cuorematto,
    Zaic schierato troppo avanti e centrocampo sottotono.
    Come pubblico possiamo e dobbiamo fare meglio, magari quelli che un altro anno faranno l’abbonamento, possono già venire a vedere lo stadio … (È brutto, ma non giustifica la scarsa presenza di pubblico)
    ForzA rAgAzzi – StiAmo ArrivAndo!!

  10. Calma calma la strada è ancora lunga !!!! Sarà il ricordo dell’anno scorso ma io non mi sento sicuro, sulla carta basterebbe vincere quelle in casa e fare un punto fuori, ma si parla di carta. Siamo di un livello tecnico superiore a tutti, specialmente in mezzo al campo, ma le partite vanno giocate. Siamo in una settimana dura, poi una settimana di riposo e un’altra settimana dura con tre partite. Insomma tutto dice Empoli, ma aspettiamo.

  11. Chissà perché, quando il Mister dice che se Krunic vuole essere un giocatore da A deve sbagliare zero, quando lo dice un tifoso non va bene.

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