Inizia il girone di ritorno ed al Castellani arriverà il più grande degli ex in attività, Titò Di Natale. L’Empoli è ovviamente alla ricerca del ritorno alla vittoria in casa dopo i quattro 0-0 consecutivi, una vittoria che servirebbe anche per riallungare sulle inseguitrici dopo il successo di ieri del Cagliari. I bianconeri ovviamente non arriveranno per una comparsata ma per cercare di rimettere un campionato non propriamente in linea con le aspettative sui giusti binari.

Vediamo le ultime.

 

IMG_579335Rifinitura pomeridiana per gli azzurri che non avranno dubbi su quello che sarà il modulo di partenza, ovvero il 4-3-1-2, ma che da adesso avranno però meno certezze che questo sia anche il modulo con cui possa finire la gara. Dopo la gara di Coppa, dove hanno giocato alcuni elementi che hanno fatto maggior fatica a trovare il campo in stagione, si ritornerà a quello che puo’ essere considerato l’undici classico. In porta riprenderà il suo posto Sepe cosi come Tonelli e Rugani saranno i centrali di difesa. La coppa ha restituito Laurini, confermando che lo stato di forma è buono ma il francese dovrebbe partire dalla panchina andando a vedere ancora Hysaj come terzino destro con Mario Rui dirimpettaio.

Farà gli straordinari Vecino che era in campo anche all’Olimpico, l’uruguayano ritroverà però Valdifiori e Croce come compagni di reparto e sulla trequarti sarà molto probabilmente Verdi il titolare. Dubbi invece in attacco dove potremmo attribuire un 25% di probabilità a tutti e quattro i candidati anche se le due opzioni che sembrano essere più accreditate sono quelle di Pucciarelli-Maccarone o Pucciarelli-Mchedldize.

In pachina mister Sarri dovrebbe portare: Pugliesi, Bassi, Laurini; Bianchetti; Barba, Brillante; Signorelli; Laxalt; Zielinski; Saponara; Tavano; Maccarone

Ricordiamo che l’unico indisponibile nelle file azzurre è il centrocampista Guarente.

Mister Sarri ha consapevolezza che la gara di domani sarà molto diversa da quella che ha dato il via alla stagione lo scorso 31 agosto, con un Empoli sicuramente più maturo e più consapevole dei propri mezzi.

 

La formazione l’annuncerà solo lunedì sera prima di consegnare la lista all’arbitro, ma Andrea Stramaccioni sembra deciso a schierare capitan Di Natale al Castellani contro l’Empoli. Il capitano sta bene e si è regolarmente allenato col gruppo in cui non ha fatto rientro Pinzi (polpaccio). Probabile 3-5-1-1 con Thereau e Di Natale in avanti dunque, in un parco attaccanti orfano dell’infortunato Geijo ma in attesa di abbracciare il croato Stipe Perica, oggi presente a Udine per le viste mediche. L’ex centravanti del Nac , prestato in Olanda dal Chelsea, arriverà in Friuli la prossima settimana, quella che precederà la sfida alla Juventus. Oltre al già citato Pinzi, il tecnico friulano dovrà fare a meno di Domizzi e Geijo per problemi fisici ma anche di Badu e Wague che sono impegnati in Coppa d’Africa. Sarà in panchina Aguirre, azzurro fino a pochi giorni fa.

L’Empoli? “E’ la rivelazione del campionato, gioca un calcio veloce e divertente. Sarri conduce il gruppo da tempo e i giocatori conoscono i meccanismi quasi a memoria. Queste le parole di Stramaccioni.

 

Vediamo quelle che dovrebbero essere le probabili formazioni:

 

logo empoli Logo_Udinese
SEPE KARNEZIS
HYSAJ HEURTAUX
TONELLI DANILO
RUGANI PIRIS
MARIO RUI WIDMMER
VECINO ALLAN
VALDIFIORI GUILHERME
CROCE KONE
VERDI PASQUALE
PUCCIARELLI THEREAU
MCHEDLIDZE DI NATALE

 

Alessio Cocchi

1 commento

  1. L’Udinese ha davvero buone individualità, non sarà una partita facile e ci vorrà il miglior Empoli per vincere. Gran bel duello sulle fasce in particolare tra Mario Rui e Widmer, poi i nostri centrali affronteranno un attaccante(e che attaccante) con caratteristiche diverse dal solito centravanti e con Thereau alle sue spalle che è molto temibile per i suoi inserimenti. L’assenza di Domizzi poi è pesante visto che tra i tre di difesa giocherà Piris che è un terzino e in fase di copertura va spesso in difficoltà. Poi occhio anche al duello tra Verdi e il mastino Allan che è un giocatore fondamentale per l’Udinese e sicuro uomo mercato la prossima estate.

    • sì, MA NON PARLARNE COME SE FOSSE IL BARCELLONA! L’UDINESE e’ ALLA NOSTRA PORTATA, SOLO CHE NOI dobbiamo segnare, E PER SEGNARE BISOGNA TIRARE! UNA COSA CHE MI SORPRENDE: MA UN GIOCATORE, PER QUANTO GIOVANE, COME PUCCIARELLI NON CAPISCE CHE SE SCARTA UN AVVERSARIO E’ GIA’ MOLTO? E CHE SE POI INSISTE SE NE TROVA DAVANTI ALTRI DUE CHE GLI TOLGONO LA PALLA? COSA CHE DEL RESTO è SEMPRE SUCCESSA PUNTUALMENTE. DOPO MESI CHE FA COSI’ NON CAPISCE CHE DEVE PASSARE LA PALLA? EH, CAXXO! LO STESSO FA A VOLTE ANCHE VERDI, CHE PERO’ HA PIù CLASSE. MAH! MI LASCIANO PERPLESSO. VECINO DOPO UN PO’ HA CAPITO CHE LA PALLA SI PASSA, E SI è DIMENTICATO DI ESSERE SUDAMERICANO, E HA SMESSO DI PALLEGGIARSELA. POSSIBILE CHE PUCCIA NON CAPISCA QUAL E’ IL SUO DIFETTO? E CHE E’ GIA’ UN BELLA VITTORIA SE TI TIRI DIETRO 3 AVVERSDARI? E’ DURO COME LE PINE VERDI! VEDIAMO LEVAN CHE COMBINA, E TIRI UNA BUONA VOLTA, ANCHE DA FUORI, APPENA HA LA PALLA; SE VA FUORI PAZIENZA, MA SE NON CI PROVA……FRANCESCO: GUARDA CHE MARIO RUI SE LA CAVA BENE CON CHIUNQUE E HYSAI E’ DIVENTATO UN PORTENTO. SPERIAMO CHE DURI!

      • Non ho detto che l’Udinese è il Barcellona e sono convinto che i ragazzi possano farcela domani per come saranno vogliosi di tornare a vincere. Tra l’altro l’Udinese non mi piace proprio per come gioca e da qui puoi capire la mia scarsa considerazione per Stramaccioni, però ribadisco che ha delle buone individualità e gioca meglio in trasferta dove può sfruttare le ripartenze, sperando che domani non stia barricato dentro la sua metà campo. Sui nostri terzini(e in generale sulla difesa) chi mi conosce sa benissimo che ritengo la nostra retroguardia tra le migliori del torneo per organizzazione e funzionalità, però domani sarà un’altra bella prova contro due buoni attaccanti e due centrocampisti laterali che spingono tantissimo. Su Pucciarelli non sono tanto d’accordo, anzi a volte è anche molto altruista, mentre Verdi cerca spesso l’iniziativa personale e quando è in giornata è devastante. Levan invece per me deve giocare, è carico a mille e sta bene fisicamente, se c’è un po’ di spazio tirerà stanne certo ma spesso è circondato da giocatori avversari e non è semplice per lui.

  2. Ragazzi alla fine ma quanti gol aveva fatto dybala l’anno scorso??? Andate a vedere…un giovane può esplodere da un momento all’altro…fiducia nei nostri attaccanti giovani e anziani

  3. visto che in camppo ognuno fa il suo gioco, propongo fischi
    e intimidazioni per di natale, poi dal 90° in poi amici piu’
    di prima e tanta simpatia, in fin dei conti anche lui fa il suo
    visto che non si e’ vergognato a farci 2 gol nella partita
    d’andata come e’ giusto che sia…
    quindi nei 90 minuti fischi intimidazioni e cattiveria, dopo
    grande toto’…

  4. Io non so se è vero….mi hanno detto che nel secondo goal fatto da Di Natale all’andata,quando Laurini gli ha passato la palla è perché lui furbescamente e scorrettamente gliel’ha chiamata facendo finta di essere un compagno di squadra…
    Mi auguro che non sia vero……
    ..

  5. La sapevo anch’io come Daniele.Domani conta vincere,Di Natale o di Pasqua non m’importa una beata,in campo c’e’ bisogno di cattiveria e grinta,volonta’ decisa di far gol.

    • Da Daniele in giù: guardate quello che ho scritto qualche ora fa in un altro blog: “E SE DI NATALE VIENE A SALUTARE LA MARATONA…PERNACCHIE!!!!! LUI FA IL SUO GIOCO, CHE E’ CONTRARIO AI NOSTRI INTERESSI…E ALLORA NOI FACCIAMO IL NOSTRO! PERNACCHIE!!!!!” se quello che dite su Di Natale è vero….allora ci avevo azzeccato! E’ un miserabile. Ed è probabile, perché Laurini non conoscendo perfettamente forse l’italiano, ha creduto che a chiamarlo fosse un compagno, anche se Di Natale parla solo in napoletano stretto ma ignorando anche quello, perché il napoletano è un bel dialetto e lui usa 30 parole. Insomma: FISCHI! Mi sta sul caxxo. Un amico romano e romanista mi scrive che il turno di Coppa Italia non lo dovevamo passare perché così si voleva, in nome dei diritti televisivi. Era molto sconsolato, per la verità, constatando che in questo modo il calcio va a farsi friggere.

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