Intervista esclusiva a Ettore Donati  (dopo gara di Empoli – Livorno  2 – 1)

 

Una partita difficile quella di oggi….con una squadra “dura” (anche troppo!) il Livorno. Anche se abbiamo vinto con un eurogol di Brugman credo che la vittoria ce la siamo meritata

“Secondo me stiamo attraversando un momento un pochino particolare. Se si guarda bene alle ultime 4 partite (due perse e due vinte)  la migliore è quella che abbiamo giocato a Torino con la Juve…che si persa. E’ sì un momento difficile, sei pesante fisicamente, non corri molto bene, non sei fluido..e questo si vede da qualche pallone rinviato un po’ a casaccio, da qualche pallone perso troppo facilmente…però il fatto che i ragazzi sono riusciti a vincere due partite (quella di oggi e quella del 6 novembre col Parma, n.d.r.) stando male è segno hanno anche altre qualità”.

 

La tua squadra vuole sempre giocare al calcio “bene”. Si cerca sempre la giocata. A volte forse sarebbe opportuno buttare via la palla, non stare a fare tanti calcoli..

“Mi sembra che sia un’emulazione a fare cos..nel senso che Brugman cerca di fare una giocata e gliela portano via…Luan subito dopo cerca di farla lui…poi Castellani cerca di farla lui…poi subito dopo Pucciarelli…poi magari ci si mette anche Kanon… In effetti sembra un propagarsi a vicenda..e questo è sintomo che non stiamo tanto bene perché il giocatore fa la cosa giusta al tempo giusto quindi magari la giocata la fai quando hai molte probabilità che non riesca…altrimenti non la fai”.

 

Nonostante alcune sconfitte imprevedibili (vedi Piacenza) o immeritate (vedi Torino con la Juve) la squadra è ancora lì per lottare per andare avanti verso …minimo i play off…

“Penso che per noi…e lo dico ora che abbiamo vinto…gli infortuni che abbiamo avuto sono stati gravissimi. Tognarelli è l’anima della squadra, grande capitano…era capitano anche l’anno scorso…grande capitano e ci è mancato molto nonostante Videtta stia facendo un grandissimo Campiponato….poi un attaccante come Shekiladze….che già era importante l’anno scorso..e poi Bianchi che ha la pubalgia e che è un nazionale. A questi ci mettiamo poi anche Della Latta che era il più promettente e il più…diciamo..di carattere del ’93.. Per cui il nostro obiettivo è di arrivare a Natale, di fare più punti, di avere qualche certezza, poi nel girone di ritorno sappiamo che con il rientro di tutti questi ragazzi potremo competere meglio”.

 

Ultima cosa. Si può prevedere che nel girone di ritorno gli infortunati di cui parlavi possono essere quanto meno a disposizione…

“Penso che dal 15 gennaio Tognarelli ci sarà,…e lui ha carattere eccezionale che trasmette a tutta la squadra…Shekiladze con la voglia che avrà darà sicuramente il suo contributo… Sicuramente non saremo mai una squadra “compatta”, saremo una squadra un pochino lunga….magari subiremo gol ma capace di rifarlo agli altri in  qualsiasi momento. Alla fine la Primavera è una squadra che alla “Prima Squadra” tra un paio d’anni…magari non subito il prossimo anno perché ci vuole molto lavoro…può dare giocatori importanti”.

 

A cura di Fabrizio Fioravanti

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