castellaniUn ospite speciale domenica allo stadio comunale ‘Carlo Castellani’ di Empoli per l’ultima gara casalinga degli azzurri nel campionato di Serie A 2014/2015.
Sarà presente, in uno dei ‘field box’ installati a pochi passi dal terreno di gioco, Franco Castellani, 77 anni, pensionato, figlio di Carlo a cui è stato intitolato l’impianto sportivo empolese, e anche quello di Montelupo Fiorentino.

 

Franco oggi è in pensione, ha lavorato nella segheria di famiglia come produttore di casse da imballaggio. La ditta di famiglia ereditata dal nonno.
Franco è da sempre tifoso dell’Empoli e viene costantemente allo stadio per seguire gli azzurri in Tribuna Inferiore, domenica sarà ancora più vicino ai calciatori e a mister Maurizio Sarri.
Suo padre Carlo è un personaggio che riveste un’importanza assoluta nella storia sportiva della città. Era nato nel 1909 a Fibbiana, frazione del comune di Montelupo Fiorentino.

 

Castellani non viene ricordato solo per meriti sportivi, ma anche per la sua fine tragica nel campo di concentramento di Mauthausen. La sua famiglia era di sentimenti antifascisti e Castellani fu deportato in Germania a seguito della repressione nazifascista per gli scioperi del marzo 1944.
Carlo Castellani fu uno delle 22 persone prelevate nel comune di Montelupo Fiorentino. Stando al racconto proprio del figlio Franco i fascisti giunsero a casa loro per prelevare suo nonno David, di provata fede socialista. Essendo indisposto il nonno, fu suo padre Carlo a sostituirlo ingenuamente per dare “delucidazioni” in caserma. La camionetta sulla quale salì aveva però come destinazione Firenze, punto di raccolta prima di essere deportato in Germania. Prima fu portato nell’edificio delle Scuole Leopoldine per la schedatura da parte delle SS e poi la stazione di Santa Maria Novella, destinazione Mauthausen.
A seguito delle dure condizioni di vita e di lavoro del lager, Carlo Castellani cadde vittima della dissenteria che lo portò alla morte l’11 agosto 1944, precisamente cinque mesi dopo esservi giunto. A ricordare la sua tragedia, nel dopoguerra, oltre a quella posta all’ingresso degli spogliatoi, l’Empoli Football Club depositò un targa commemorativa anche nel lager di Mauthausen in ricordo del suo miglior giocatore dell’epoca.
Fino ai giorni recenti Carlo è stato il più prolifico goleador della storia del calcio empolese con 61 marcature su 145 presenze.

 

Il 19 novembre 2011, in Empoli-Hellas Verona, partita finita 1-3, Francesco Tavano, segnando un gol, riuscì a scavalcarlo come miglior realizzatore azzurro di tutti i tempi.

 

fonte: empolifc

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

6 Commenti

  1. Orgogliosi di avere lo stadio intitolato ad una persona di cui andare fieri.Empoli e gli empolesi sono Antifascisti e basta!

  2. Oh, il vento, il vento sta soffiando.Tra le tombe il vento soffia. La liberta presto tornerà, tornerà dall’ ombra…

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