Di Gabriele Guastella (su fonte Il Tirreno)

 

Quando piovono elogi e complimenti da più parti è sempre piacevole; di recente sono davvero stati tanti gli elogi, gli apprezzamenti e gli attestati di stima per l’Empoli Calcio e per il suo “ambiente”. Una decina di giorni fa l’ex giocatore della nazionale Moriero parlò di Empoli come squadra prossima protagonista nella corsa alla serie A. Qualche giorno fa Amodio ha dichiarato come fosse un “onore” esordire nella nuova serie B giocando in un palcoscenico così importante come quello di Empoli. Più indietro nel tempo pure il Presidente della Lega di Serie B Abodi, proprio in una nostra intervista esclusiva, dichiarò che l’ammirazione e la considerazione del club azzurro nel mondo calcistico è altissimo. Il presidente del Livorno Spinelli un mesetto fa ha dichiarato di voler copiare il modello “Empoli”. Già il modello Empoli, lo stesso modello che viene nuovamente chiamato in causa in un’intervista rilasciata dall’ex azzurro Fabio Galante ai colleghi giornalisti de “Il Tirreno”.

 

NFabio Galante ai tempi di Livornoell’intervista si parla di calcio in generale ma l’Empoli viene richiamato spesso dall’ex centrale difensivo tra gli altri di Empoli, Inter, Genoa e Livorno. Ve  ne riportiamo alcuni stralci.

 

“L’Empoli – esordisce Galante – continua ad essere un modello da seguire”.

 

Fabio, quest’anno ci sono due giovani allenatori in trincea nel campionato di Serie A. Vincenzo Montella a Catania ed Eusebio Di Francesco a Lecce.

“Vincenzo ed Eusebio sono due persone davvero in gamba. Ragazzi quadrati, che amano il calcio e sanno anche insegnarlo. Siamo venuti tutti fuori dall’Empoli dei primissimi anni novanta…”.

 

Già Empoli; sei partito da lì, da una società sempre all’avanguardia per il settore giovanile.

“Proprio così. Come ho detto l’Empoli è un modello da seguire, dove si sfornano ottimi giocatori e anche campioni a getto continuo e questo da decine di anni. Il Presidente Corsi e ora anche il Direttore Vitale fanno scuola, sono precursori in un calcio dove si tornerà ad aver bisogno di scoprire e lanciare talenti perchè la crisi avanza, specialmente nelle categorie sotto la serie A”.

 

Fabio, siamo alla serie B. Tu hai giocato, oltre che ad Empoli, anche nel Torino e nel Livorno.

“L’Empoli proverà ancora a centrare i play off; il Torino mi sembra che stia facendo una squadra massiccia e di qualità. Dal Livorno mi aspetto di più ma c’è ancora tempo”.

 

Un giocatore da portare come esempio.

“Faccio tre nomi: Luciano Spalletti nell’Empoli, Gianluca Signorini nel Genoa e Giuseppe Bergomi nell’Inter”.

 

Sei senza squadra, ma…

“Sono attualmente fermo, ma nonostante tutto ho anche rinunciato ai reality televisivi per il calcio. Ho 38 anni ma ho una grande voglia di giocare ancora al calcio. In questi giorni continuo a tenermi allenato e se arriva una telefonata torno subito a sudare…”.

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