Hanno sofferto insieme a noi: chi allo stadio, chi davanti alla tv, chi alla radio.

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A pochi minuti dal fischio d’inizio dello spareggio è apparso come una magia in tribuna un grande ex attaccante Carmine Esposito. Fu un suo gol, al 38′ del secondo tempo di un altro spareggio Empoli-Como del 22 giugno 1996, a regalare all’Empoli la promozione in Serie B. Quella promozione che Carmine Esposito, con l’intera famiglia al seguito, non ha mai dimenticato e che nella delicata sfida con il Vicenza è come se simbolicamente sia venuto a difenderla. Esposito, goleador azzurro per tre stagioni (dal 95 al 98, dalla C1 alla A passando per la serie cadetta, ndr) ai tempi di Luciano Spalletti intervistato dal sottoscritto per Radio Bruno al termine del primo tempo esclama: “le mie non sono parole di circostanza perchè stasera sono qua, in questa delicata serata. Questa maglia e questa squadra mi sono rimaste nel cuore. Io ad Empoli ho vissuto tre anni splendidi della mia carriera ed è ovvio che sia diventato un tifoso di questa squadra. Appena ho saputo che l’Empoli sarebbe andato allo spareggio ho subito deciso di scendere ad Empoli per assistere a questa sfida. Questa città, questa gente, questa squadra mi ha dato tanto…”. Poi alla fine della partita sale nuovamente nella postazione di Radio Bruno: “è una gioia indescrivibile… una partita emozionante, pazzesca… siamo salvi siamo in Serie B!” Come un tifoso vero Carmine si lascia andare anche ad un termine “forte”, una parolaccia insomma, che testimonia tutto il vero amore, sincero, dell’ex bomber azzurro verso questi colori e questa maglia.

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Ma allo stadio è apparso anche un altro grande ex. Il mister dell’epoca di Carmine Esposito, Luciano Spalletti. “Lucio” non si è andato a posizionare nelle poltroncine d’onore, bensì tra gli amici, in tribuna coperta laterale, nel gruppetto con altri ex calciatori azzurri (tra loro si riconoscevano Cupi, Giampieretti, Guarino, Drago, Cecconi, e molti altri anzora, ndr). Insieme a loro anche Spalletti ha sofferto le emozioni della partita. Poi, con il suo carattere forte e deciso, avvicinato dal collega Nico Raffi ha semplicemente dichiarato: “è stata una partita bellissima e tirata, per questo quando conquisti una salvezza così è ancora più bello…”, e dopo mille abbracci, tante strette di mano e numerose foto ricordo con i tifosi si è allontanato dallo stadio… visibilmente felice per l’esito di una squadra che ovviamente rappresenta il suo territorio d’origine, oltre che quella squadra che lo ha lanciato nel grande mondo pallonaro.

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Ma c’è anche chi ha “sofferto” davanti alla tv. Sì certo, moltissimi tifosi azzurri, tra loro però anche tifosi particolari. Come Antonio Di Natale, semplicemente Totò, per esempio che nel ritiro della Nazionale, Casa Azzurri, ha chiesto ed ottenuto di visionare in diretta la partita Empoli-Vicenza. Insieme a lui c’erano anche altri ex azzurri ora in Nazionale come Abate, Marchisio, Giovinco e Diamanti, l’ex anche del Livorno che con l’Empoli Primavera ha vinto il Torneo di Viareggio nel 2000. E poi anche il dottor Castellacci, da alcuni anni medico della nazionale. Il tifo incessante di Totò ha finito per coinvolgere moltissimi componenti della squadra; e dopo la partita, proprio mentre PianetaEmpoli stava intervistando il presidente Corsi, Di Natale ha inviato un messaggio tutto pieno di felicità al patron azzurro.

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E dalla Polonia arriva anche un messaggio del giornalista della Rai Gianni Cerqueti all’Addetto Stampa Avv.Gianni Assirelli: “partita epica e bellissima… complimenti per l’impresa dell’Empoli”.

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Ma in tante città d’Europa e di altre parti del Mondo l’impresa dell’Empoli, arrivata attraverso PianetaEmpoli e RadioBruno, ha finito con il far appendere vessilli e bandiere della società. E’ il caso dell’Australia con l’amico Luca Cappelletti che ha passato la notte in bianco per “vivere” il match ed imbandierare un quartiere di Adelaide… svegliando forse qualcuno… e poi in Germania a Dussendorf e Mainz. Dalla vicina Francia a Parigi, in Svizzera a Berna, in Inghilterra. Contatti aperti durante il match anche dall’Uruguay e dal Venezuela, paesi d’origine rispettivamente di Brugman e Signorelli. Ma numerosi contatti sparsi anche per l’Italia, in provincia di Roma, nel milanese, nel torinese, e poi a Padova e a Brescia, dove lo sappiamo ci sono alcuni tifosi dell’Empoli.

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Gabriele Guastella

6 Commenti

  1. Ci puoi scommettere Gabriele, io da qua da Mainz la partita me la sono vista e vissuta tutta, piangendo di rabbia prima e di gioia poi. Quando sono andato a letto mi ci sono volute due ore per addormentarmi tanta era l’adrenalina che mi circolava in corpo. Adesso godiamocela questa vittoria, questa permanenza in Serie B e poi cominciamo a costruire la squadra per la prossima stagione di SERIE B.

  2. NON SONO DI EMPOLI, MA HO IL FIGLIO CHE DA SETTE ANNI GIOCA NELL’EMPOLI E CHE IERI ERA A CANTARE IN MARATONA. IO ERO ALLO STADIO E NON PENSAVO DI POTER SOFFRIRE COSI’ TANTO PER UNA SQUADRA CHE NON RAPPRESENTA LA TUA CITTA’, COME NEL MIO CASO. NON HO VISTO IL RIGORE DI TAVANO, COSI’ COME NON HO VISTO QUELLO PARATO DA DOSSENA!!! SUL DUE A ZERO HO PENSATO ANCHE AI SACRIFICI FATTI DAI RAGAZZI DEL SETTORE GIOVANILE CHE IL PROSSIMO ANNO SI SAREBBERO TROVATI SENZA PRIMAVERA E CAMPIONATI NAZIONALI E QUANDO HO VISTO L’ARBITRO INDICARE IL DISCHETTO, HO TEMUTO PER TUTTO QUESTO. MA ALLA FINE E’ STATA UNA PARTITA ED UNA GIOIA INCREDIBILE. GRAZIE A EMPOLI PER QUESTA MAGNIFICA SERATA

  3. da ogni angolo del mondo, da ogni regione d’Italia. pochi, ma scatenati!! Da Milano alla Sicilia ieri tutti presenti in maratona!

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