Chiusi, per quanto riguarda l’Empoli FC, i Campionati delle Categorie “Under”. Lo diciamo con un po’ di amaro in bocca, abituati come eravamo, da anni a questa parte, a vedere almeno una squadra delle ex Categorie “Allievi” e “Giovanissimi” approdare alle Fasi Finali. Tra l’altro, in un anno nel quale l’Empoli FC, insieme soltanto a Atalanta, Juventus e Roma è stato inserito tra le quattro società di Serie A che si contenderanno il PREMIO PER IL MIGLIOR VIVAIO, la cui consegna si svolgerà presso il Salone d’Onore del C.O.N.I. il prossimo 31 maggio alle ore 15,00.  Sembra quasi una beffa del destino se non fosse che proprio questo Premio, ci porta ad una consuiderazione che, chi segue il Settore Giovanile dell’Empoli, ma direi l’Empoli in generale, deve fare: a Empoli non si costruiscono squadre per vincere i Campionati ma per formare giocatori. E’ questo che la storia della Società di Montebopro racconta. Nelle squadre che, anche se quest’anno non sono riuscite ad arrivare alle ambite Finali, giocatori di talento ce ne sono e questo, al di là delle classifiche e dei risultati sportivi, di cui pure dobbiamo parlare perché questo è il nostro lavoro, è quello che alla fine, qui ad Empoli, conta. Il futuro dell’Empoli parte da qui.

 

UNDER 17

La squadra partiva dalla squadra degli “Allievi B” della stagione scorsa con alcuni giocatori che già avevano disputato il Campionato di Categoria: Canestrelli, Matteucci, Montaperto, Traore (quest’ultimo aggregato però da subito alla “Primavera”). La squadra era partita bene, tanto che al termine del girone di andata era al secondo posto con 25 punti, a 5 punti dalla capolista Spezia, squadra quest’ultima che ha avuto nel girone di ritorno un tracollo simile a quello fginale degli azzurri, tanto che si è qualificata solo quinta. L’Empoli era ancora al secondo posto era a 5 giornate dalla fine con 42 punti. Poi, inspiegabilmente, il crollo: 3 punti in 5 gare e sesto posto finale, fuori dai play off. Abbiamo visto giocare solo 5 volte la squadra di mister Birindelli e abbiamo notato la netta differenza tra la squadra brillante, solida, intensa del girone di andata e quella smarrita e spenta delle ultime gare. Non siamo in grado di spiegarne il perché, è un compito che lasciamo allo staff teciico ed Dirigenza azzurra.

 

UNDER 16

Il primo Campionato di questa Categoria voluta (hiustamente) dagli Organi Federali per creare un ponte gtra gli Under 15 e gli Under 17. Mister Falsini prende in mano la squadra del 2001 che l’anno precedente tanto bene aveva fatto con mister Buscé arrivando addirittura alle Fasi Finali. La squadra ò’abbiamo vista giocare solo due volte, nel girone di andata, e ci è rimasta favorevolmente impressa la prova disputata con la Juventus, battuta con un sonante 4-1 e strapazzata sul piano del gioco e dell’intensità agonistica. Era novembre 2016, e la squadra veleggava in testa alla classifica. Poi alti e bassi e settimo posto finale.

UNDER 15

Qui dobbiamo mettere nel mezzo quello che viene definito “limponderabile” del calcio. La squadra era al comando del girone fino all’ultima giornata, poi….pareggio a Carpi (una delle ultime della classifica) e chiusura al 5° posto con la disputa dei play-off. I rigori permettono il superamento del 1° turno a Genova ma ci condannano a Salerno ed il Campionato finisce in Campania. Guarda caso nella terra di origine del mister, quell’Antonio Buscé che dopo aver lasciato indelebili tracce d’amore nel cuore dei tifosi azzurri sta lasciano tracce altrettanto importanti da mister. Noi abbiamo visto giocare la squadra alcune volte e abbiamo sempre visto un bel calcio, un mix di tecnica ed intensità agonistica che ci ha consentito di assistere a belle partite. Dispiace il mancato arrivo alla Fase Finale che sarebbe stato più che meritato.

 

 

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