atalanta-empoli (8)Eccoci con il consueto appuntamento dei Più e Meno, la rubrica che si occupa di analizzare le cose più positive e quelle negative del prossimo incontro degli azzurri. Stavolta sulla strada dell’Empoli ci sarà l’Atalanta di Reja, reduce dal pareggio-beffa acciuffato dall’Hellas Verona nei minuti di recupero. Non sarà uno scontro facile, visto che i bergamaschi saranno dei probabili contendenti per la lotta alla salvezza. Ma andiamo con ordine, cominciando la nostra analisi come sempre dai “Meno”:

 

1) LA FISICITÁ ATALANTINA

I nerazzurri sono una squadra fisicamente ben dotata, soprattutto in difesa. Paletta e Stendardo formano una coppia di assoluto valore, soprattutto per le loro doti sul piano fisico. I chili dell’intera squadra atalantina sono sicuramente maggiori di quelli messi in campo dall’Empoli e potrebbero rappresentare un handicap.

 

2) ATTACCO NERAZZURRO COMPLETO

Il tridente che solitamente viene utilizzato da mister Reja abbina la forza fisica del centravanti (Pinilla, oppure Denis in caso di assenza del cileno) e la rapidità dei due esterni Gomez e Moralez. Giocando così è sempre difficile prendergli le misure perché cercano di allargare il gioco e servire la fonte di gol primaria, ossia il centravanti.

 

3) L’ANNO SCORSO FU ASSEDIO EMPOLI MA FINí 0-0

Il rischio che si ripeta la gara dello scorso anno è alto: per rinfrescarci la memoria, nella stagione passata l’Empoli cercò in ogni modo di portare a casa la vittoria ma trovò nell’Atalanta un muro insormontabile. I bergamaschi hanno le doti fisiche e atletiche per imbrigliare il nostro gioco, e da sempre noi soffriamo le squadre chiuse in difesa.

 

Passiamo ora ai “Più”

 

1) MACCARONE HA ROTTO IL DIGIUNO DAL GOL

La rete messa a segno contro l’Udinese allo scadere da Massimo Maccarone ha rappresentato non solo il gol-vittoria ma anche la prima segnatura del capitano azzurro quest’anno. Big Mac ha rotto il ghiaccio e ha dato il suo apporto fondamentale alla causa. Contro l’Atalanta, sull’onda dell’entusiasmo potrebbe ripetersi: l’attacco è ancora saldamente sulle sue spalle.

 

2) L’IMPORTANZA DEI CAMBI

Paredes è entrato in campo cambiando la partita, grazie all’espulsione ottenuta e al gol realizzato. Ma anche Ronaldo e Livaja sono scesi sul terreno di gioco offrendo una prestazione davvero ottima. L’importanza di avere non solo undici titolari, ma di più, potrebbe essere l’arma giusta per trovare sempre nuove soluzioni.

 

3) GIAMPAOLO HA SCACCIATO I FANTASMI DEL PASSATO

Non era facile, per Mister Giampaolo, scacciare l’ombra del suo predecessore: e i primi match giocati non erano stati molto positivi per il neo tecnico. Ma dopo le due partite contro Napoli e Udinese qualcosa è cambiato: adesso i ragazzi sembrano entrati a pieno nel progetto Giampaolo e l’allenatore ex Cremonese ha preso le redini del gruppo.

 

Simone Galli

CONDIVIDI
Articolo precedenteNews da Bergamo
Articolo successivoRiccardo Saponara: "Pronto per la nazionale. Mi piacerebbe terminare la stagione qui"
Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

8 Commenti

  1. Il Frosinone va a Juve e perde, rimanendo a zero. Se noi si va a 7 giovedi, possiamo affrontare il match in ciociaria con la prospettiva di mettere già una squadra in serie B

  2. Stessa partita di Udine. Loro la metteranno sul fisico, bisogna esser capaci di giocare palla a terra e caricare i loro difensori di cartellini, poi un gol arriva di sicuro.

  3. Partita dura simile a quella con l’Udinese anche se l’Atalanta in contropiede può far più male con Moralez e soprattutto con Gomez che sembra esser tornato quello di Catania.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here