Cesena Empoli 2-2 Gol Rugani - 20 settembre 2014Archiviato il bel pareggio ottenuto a Roma, l’Empoli guarda alla prossima sfida, che sarà contro un Cesena rinfrancato dalla vittoria casalinga contro la Lazio. I romagnoli sono così tornati in corsa per la salvezza e proveranno a lottare fino alla fine. Inutile dire che questa gara vale tanto, in termini di classifica, perché una vittoria azzurra ci permetterebbe di distanziare ancora di più i nostri rivali: insomma, una gara da vincere, se non si vuole rischiare ritorni di fiamma pericolosi.

 

Passiamo in rassegna, come ogni giovedi, i Più e i Meno di questa sfida. Cominciano con i Meno:

 

1) IL CESENA, SQUADRA IN RIPRESA

I bianconeri si sono rifatti sotto e adesso la quart’ultima dista solo quattro punti. Rispetto all’andata non c’è più il catenacciaro Bisoli, Di Carlo ha preso il suo posto e sembra aver rigenerato la sua squadra. Due vittorie consecutive in altrettanti scontri (tra cui emerge l’1-2 di Parma) rendono il Cesena una squadra abbastanza in salute e sicuramente vogliosa di fare punti anche al Castellani. Massima allerta quindi per tutti i nostri giocatori.

 

2) LA MINA VAGANTE DEFREL

Il francese classe ’91 Grégoire Defrel ci fece soffrire anche all’andata e realizzò il gol del momentaneo 2-0 per i padroni di casa. È una punta atipica, visto che svaria molto su tutto il fronte offensivo e può giocare in tutte le posizioni d’attacco. Molti lo volevano in questo mercato di gennaio, ma il Cesena ha resistito e lo ha mantenuto tra le sue fila. Un giocatore su cui porre grandissima attenzione fin dal 1′ minuto.

 

3) VITTORIA DEGLI AZZURRI CHE MANCA DA 2 MESI

Gli azzurri non riescono a vincere dalla trasferta di Parma, in cui si imposero per 2-0, mentre in casa i tre punti mancano dalla settimana precedente contro la Lazio. Per una squadra, come l’Empoli, votata al bel gioco e che ha messo praticamente tutte le squadre in difficoltà, è davvero un’eternità e anche un’ingiustizia. Bisognerà scrollarsi di dosso questa mancanza di vittorie, portando a casa il bottino pieno contro i rivali romagnoli.

 

E adesso scopriamo i Più:

 

1) AZZURRI MAI SCONFITTI AL CASTELLANI DAL CESENA

Nelle ultime dieci partite, tra A e B, l’Empoli non ha mai perso contro il Cesena: il totale è di 5 vittorie e 5 pareggi. L’ultima sfida (lo scorso anno) finì sì 0-0 contro un Cesena molto rinunciatario, ma gli ospiti non segnano al Castellani da cinque incontri, quando la rete di Baronchelli non bastò ad evitare la sconfitta. Il bottino dell’Empoli è tradizionalmente rassicurante, con dieci reti fatti e solo cinque subite.

 

2) LA BELLA PROVA DI ROMA

Gli azzurri sono usciti dall’Olimpico a testa alta, riuscendo a fare tutto il necessario per portare a casa punti importanti. Peccato, anzi, che la solita scia di polemiche abbia “avvelenato” una partita che altrimenti sarebbe stata perfetta e ci avrebbe potuto dare la vittoria che manca da tanto. Il morale è alto, la forma anche: bisognerà solo tramutare in successo quel che ci è sfuggito in molte delle ultime partite.

 

3) LA LINEA DIFENSIVA PIÙ PROMETTENTE E GIOVANE D’ITALIA NON SBAGLIA UN COLPO

Dinamismo, sicurezza, serietà, continuità: no, non si tratta di una linea difensiva di esperienza, ma di quella più giovane d’Italia. Con la mancanza del “vecchio” Tonelli, a Roma era Mario Rui (classe 91) il più anziano dei quattro. Rugani ha giocato favolosamente con quasi 39 di febbre, Barba ha dato il consueto apporto in termini di sicurezza, lo stesso Mario Rui ha spesso arginato Maicon, Hysaj ha contenuto il da fare che gli davano gli avanti dei giallorossi. Una difesa che sta acquistando sempre più forza e convinzione e che dovrà superare la prova di maturità anche contro il Cesena.

 

 

Simone Galli

 

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Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

1 commento

  1. È difficile dare un ruolo a Defrel visto che in passato ha giocato anche come mezz’ala e come esterno di centrocampo e attacco, però ritengo che la sua posizione preferita sia dietro l’attaccante con la possibilità di svariare sul fronte offensivo. È un giocatore che mi piace molto, l’anno scorso lui e D’Alessandro facevano la differenza in B mentre quest’anno accanto a Defrel c’è quel Brienza che avrà 35 anni ma che è sempre un giocatore temibile. Per il resto squadra fisica senza grosse individualità, speriamo che domenica non piova e che il campo sia in discrete condizioni.

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