A cura di Alessandra Nespeca

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Nome: Antonio

Cognome: Di Natale

Nato a Napoli il 13 ottobre 1977

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modena empoli
Antonio Di Natale esulta dopo un gol pesantissimo contro il Modena (Serie B 2001/02)

Questo mercoledì ad Empoli si accendono di nuovo i riflettori del Castellani: turno infrasettimanale, ospite l’Udinese, giornata numero 23 del massimo campionato italiano.

Antonio Di Natale, “Totò”, è il capitano della squadra friulana. Un giocatore legatissimo alla nostra città (peraltro, sua moglie è empolese, ndr), dove è cresciuto diventando un campione.

Di Natale mosse i primi passi con la scuola calcio San Nicola di Castello di Cisterna e arrivò ad Empoli all’età di 13 anni. L’esordio in prima squadra avvenne nel 1996-97, stagione terminata con la promozione in Serie A: in quella stessa stagione lui ed un certo Luca Toni davano spettacolo il sabato pomeriggio al campo di Petroio con la formazione Primavera (quando gli azzurrini giocavano in casa, ndr). Andò poi “a farsi le ossa” in altre squadre: Iperzola, Varese, Viareggio, sempre in Serie C. Con quest’ultimo club il talento di Totò “esplose”, grazie anche ai consigli di un bomber come Pruzzo, tecnico dei versiliesi: 12 gol in 25 partite, davvero un bel bottino.

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Tornato ad Empoli, disputò tre campionati di Serie B. Nel 2001-02 arrivò la promozione in Serie A, alla quale Di Natale contribuì segnando 16 reti. Nella stagione 2002-2003 ne realizzò 13 in Serie A, gol pesanti che contribuirono in maniera determinante alla salvezza dell’Empoli. L’annata successiva, invece, finì con la retrocessione. In quella stagione, l’attaccante partenopeo segnò solo cinque gol. Cinque, come i campionati di fila che Totò disputò in azzurro, a suon di gol, ben 49. Come dimenticare la sua particolare esultanza? L’aeroplanino in omaggio al suo collega, amico e compaesano Vincenzo Montella, altro ex azzurro illustre.

Negli anni empolesi per il giocatore arrivò la meravigliosa soddisfazione dell’esordio in Nazionale: era il 20 novembre 2002 e si giocava l’amichevole Italia-Turchia (1-1). Un grandissimo orgoglio per Di Natale e per tutta Empoli. Il suo primo gol in Nazionale risale al 18 febbraio 2004, nell’amichevole Italia-Repubblica Ceca (2-2).

Poi il passaggio all’Udinese, nel 2004. Nella stagione 2005-2006, con la maglia bianconera, ha stabilito un record: è stato infatti l’unico giocatore italiano della stagione ad aver segnato almeno un gol in campionato, Coppa Italia, Coppa Uefa e Champions League.

Un perno della squadra friulana, una bandiera, un leader da oltre dieci anni.

Antonio Di Natale: un calciatore, anzi, un ragazzo prima e un uomo poi che ha legato indissolubilmente il suo nome all’Empoli e ad Empoli.

31 Commenti

  1. Uno dei migliori giocatori passati per Empoli, un talento immenso e uno dei più forti attaccanti italiani del ventunesimo secolo. Iniziai a seguire l’Empoli nella stagione 2002-03 e in quella squadra c’erano tanti bravi giocatori di talento, ma Di Natale era il giocatore a cui mi affezionai di più perché non aveva nulla da invidiare ai campioni plurimilionari di quella fantastica serie A. Però da ex ci ha puniti fin troppe volte…

  2. Ma è vera la leggenda X la quale il retro passaggio sbagliato dell’anno scorso a Laurini è stato frutto di una “chiamata” truffaldina “X nome” (Vincent!?) di Totò al nostro giocatore, che certo non poteva immaginare proveniente da un avversario?
    Della serie, mai fidarsi degli amici…

  3. Non è tanto l’averci puniti da avversario fa parte del gioco ed un professionista deve essere tale. Di Natale paga una forzata insofferenza nella brutta annata del 2003-2004 quando affrontava le partite con piglio superficiale pensando soprattutto a salvaguardarsi che fare il bene della squadra. Irriconoscenza allo stato puro per uno che senza Empoli e l’Empoli sarebbe finito chissà dove e non parlo del mondo del calcio…
    Sublime poi la sparata di 4 anni fà quando disse di tornare a chiudere la carriera ad Empoli quando nesssuno glielo aveva chiesto salvo poi rimangiarsi la parola non appena il patron Pozzo gli ha fatto vedere un pò di soldoni.

  4. Si serve da uno studio commercialista di Empoli di cui conosco alcuni impiegati: ME LO HANNO DESCRITTO TUTTI COME UN MALEDUCATO ED INCREDIBILE PRESUNTUOSO… Non solo coi piedi, ma anche con le parole mi dicono faccia dei “numeri incredibili”.

    Niente a che vedere, ad esempio, con il grande BigMac: in quel caso sì che si ha davvero a che fare con un Uomo di alto spessore umano.
    Teniamoci stretto il nostro “Gladiatore”

    • … con questo commento non credo tu abbia reso un bel servizio al quello studio. Adesso vedrai che cambierà commercialista vista la considerazione che hanno di lui gli impiegati dello studio. Cmq come lui a calcio se ne sono visti pochi in Italia e nessuno a Empoli. Quindi portiamo rispetto per un grande campione.

      • …il rispetto si dà a chi dimostra di portartelo. Altrimenti per me son labbrate nì’ viso basta.
        Ci sono giocatori che, in un modo o nell’altro, per vie traverse, anche quando sono andati via da Empoli (o momentaneamente allontanati) non hanno mai mancato di mostrare affetto e riconoscenza, tipo lo stesso Maccarone, Tavano, Marchisio e, non so se avete letto, anche Foti ha speso parole di riconoscenza per Empoli, nonostante non sia stato uno dei più tenuti in considerazione dai tifosi.
        A Empoli, purtroppo, si sono sempre dati bonus a iosa a gente che un lo merita per nulla (clamoroso ancora come ci sia gente che rimpiange il pelato, per fare un esempio), mentre di chi davvero ha dato alla nostra città, i termini soprattutto umano, nulla. Per fare un esempio, Pozzi è considerato più di Coralli…mah.

  5. Scusate perché è stato tolto il mio commento che semplicemente rispondeva a usualemi che la voce gira ma probabile sia solo una leggenda metropolitana?

  6. il giocatore non si discute…
    PER L’UOMO SOLO FISCHI!!!!
    la cosa piu’ patetica? fabri che, puntando al conto corrente, piu’ volte gli ha assicurato un posto in societa’…
    ve l’immaginate un dirigente che in quasi 40 anni non ha mai coniugato un verbo in modo esatto, nemmeno per sbaglio…
    io spero che i suoi milioni se li goda il più lontano possibile da qui!!!

  7. E’ arrivato in Toscana a 13 anni, ha studiato (poco), è cresciuto si è consacrato qui da noi, deve tutto alla società e alla città di Empoli, non mi è mai sembrato che se ne sia reso conto in tutta la sua vita sportiva, e non mi sembra che l’abbia mai esternato come avrebbe dovuto, per me solo indifferenza per questo uomo

  8. Se facciamo la lista dei giocatori liquidati senza un minimo di riconoscenza si fa buio caro Pontormo. Per fortuna il pensiero della gente non rappresenta quello dell’empoli fc in queste cose, ed i giocatori se ne rendono conto quando capitano in giro e vengono riconosciuti e salutati a dovere.

  9. Un altro che ha mostrato poca o punta riconoscenza verso Empoli e l’Empoli è Pietro Fusco,che anche l’ultima volta che abbiamo giocato contro lo Spezia,ha colto l’occasione,parlando delle rispettive tifoserie,di esaltare la piazza di La Spezia e di sminuire la piazza di Empoli

    • ….su codesto c’è poco da fa’ e dire, il calore, la pressione che c’è a Sp supera 100 volte il nostro….purtroppo, aggiungo io. Lo direbbe anche Maccarone se fosse stato lì, è evidenza c’è poco da fare. Più di vent’anni fa, nel suo piccolo, anche Empoli era una piazza abbastanza calda…..poi boh, è finito tutto.

  10. m’è sempre stato sulle palle,e la retrocessione con mister Perotti è buona parte colpa sua,rimanesse a udine a viverci questo semianalfabeta farebbe un favore a tutti

  11. d’accordo con te , questa cosa di pietro fusco ( suo compaesano ) ancora lo sopra i maroni ma poi lo spezia ahahahaha

  12. Per me Carmine Esposito rimane in cima alla lista dei giocatori che mi sono rimasti nel cuore per quello che ha dato alla causa azzurra e per il rispetto che ha sempre portato verso la tifoseria..un altro ex calciatore che ora fa l’allenatore, che è stato cresciuto e lanciato dall’Empoli,ovvero Montella,mi sembra che rarissimamente abbia espresso parole di riconoscenza verso la città e la società di Empoli

  13. Egregio, Gran Bazar Empoli FC.
    Faccio il commercialista a Empoli e sono lieto di annoverare fra i miei clienti, da anni, anche Totò Di Natale, lo vedo almeno due o tre volte all’anno, qualche volta anche di più in occasione delle trasferte Toscane dell’Udinese, il trait-d’union fra noi e lui è il suocero, tuttavia sono in contatto continuo anche se per interposta persona.
    La tua è una sonora cattiveria, non so’ chi ti abbia passato quelle informazioni false e cattive, anche illegalmente peraltro, perché noi e i nostri dipendenti siamo legati e vincolati da un segreto professionale.
    Comunque posso confermare in tutta, sincerità e sul mio onore, che Totò e la gentile signora Ilenia, sono persone squisite, educate e civili e in tanti anni non ho MAI riscontrato che fosse: UN MALEDUCATO ED INCREDIBILE PRESUNTUOSO…, come lo descrivi tu.
    Domani stesso passerò il tuo incredibile Post a Di Natale.
    Se mi dai un recapito posso invitarti nel mio ufficio per farti ascoltare le testimonianze dei miei colleghi, e non una sola, ma tante.
    Quindi, o ci comunichi la fonte dell’informazione, o provvedi a smentire quanto hai scritto, perché in caso contrario esamineremo, fra le altre cose, anche la possibilità di una denuncia penale per diffamazione.
    Gianca

    • …diffamazione a chi scusa, al tuo studio al limite, vero? Ma anche fosse? Non ha fatto nomi, e non tutti, per esempio io, sanno da chi si serve di Natale. Oppure per cosa? Perchè ha espresso un parere negativo su di lui? A te che te ne viene? Niente niente sei un parente, o un amico? Libertà d’espressione, è ancora legale…per poco temo. Avete sbagliato mestiere se c’avete la denuncia facile……

  14. Per me esistono solo Tavano e Maccarone ciò che hanno dato loro due per questa maglia non si avvicina nemmeno minimamente a tutti gli altri.

  15. Non a caso il mio nick è nostradamus….. caro gran bazar gran caxxata hai fatto e ni sembra il minimo che il commercialista si sia risentito. Ti consiglio di rimediare……

  16. Insisto sull’importanza di un Nick name definitivo con tanto di rintracciabilità . E’ necessario. E’ un fatto di serietà e buon senso. Saluti

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