giovanni_allevi_okNovità in vista per la prossima stagione di serie A. Infatti la Lega di serie A, presentandolo in anteprima questa sera in occasione dei calendari, introduce l’inno di lega.

Su tutti i campi del massimo campionato, e crediamo anche della Tim Cup, l’ingresso in campo della squadre verrà accompagnato da questa composizione sulla falsa riga di quanto accade nelle competizioni europee.

 

L’inno è stato composto da Giovanni Allevi, noto pianista e direttore d’orchestra e come detto, questa sera verrà ascoltato per la prima volta.

Una vera e propria novità che, a naso, onestamente ci piace poco andando a togliere un aspetto territoriale e di parte come l’inno del club della squadra di casa che, appunto, veniva messo da tutte le formazioni in quel preciso momento dell’evento.

Lato Empoli ci spiace anche un pizzico di più perchè proprio nei mesi scorsi è stato realizzato un “restyling” del nostro Azzurro Che Si Muove, proprio per conferire una migliore qualità audio e piccoli accorgimenti che sarebbero serviti ad un migliore ascolto nello stadio Castellani.

Avremo comunque modo di dare risalto al nostro inno che ci teniamo stretto.

 

Quello che poco ci piace è questa voglia di uniformare tutto e di più, togliendo sempre di più lo spazio alla fantasia ed ai contenuti locali e personalizzati. Finiremo prima o poi ad avere anche tutti i numeri di maglia uguali come già succede in alcuni importanti campionati.

 

Redazione PE

12 Commenti

  1. Dico la mia: Su molti campi si è anche troppo filo-casalinghi. Anche a Empoli si inneggia ai nostri colori urlando i nomi dei giocatori dopo aver letto a bassa voce e frettolosamente (quasi senza virgole) la formazione avversaria.
    Detto questo, a parte la simpatia per Allevi, quest’iniziativa non mi fa fare salti di gioia….

    • Sinceramente questa storia di pronunciare i nomi dei giocatori avversari in modo incomprensibile non mi piace. E’ meschina.
      A San Siro i tre goal dell’Empoli non furono nemmeno annunciati dallo speaker. Non so se avviene anche da altre parti ma questi particolari sono davvero meschini e poco eleganti. E poi si scrive “fair play?”. Il fair play secondo me è anche questo, ma probabilmente sbaglio io, sono anacronistico e patetico.

  2. Perché non si possono far suonare sia l’inno della squadra di casa sia quello “istituzionale” prima del match? Ovviamente in due momenti diversi, per esempio il nostro inno prima dell’ingresso in campo e quello di Allevi quando le squadre entrano sul terreno di gioco.

  3. …ovvia un’altra caxxata da introdurre nel calcio…come se non ne avessero già inaugurate altre……….mamma mia che schifo.

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