Domani, ore 16.00, allo Stadio “Bresciani” (Stadio dei Pini) di Viareggio si scriverà un pezzo di storia dell’Empoli. Sì perché, nel bene e nel male che se ne dice, e per quanto sia un dato di fatto che il Torneo di Viareggio abbia perso negli anni molto del suo fascino e del suo prestigio, rimane pur sempre la manifetsazione più importante di calcio giovanile per la Categoria che si svolge in Italia e forse nel mondo. Mancano qualificate rappresentanze straniere. Molti chiedono dove sono il Bercellona, il Bayern, il Real Madrid, il Manchester United, il Paris Saint Germanine, tanto per citare alcune delle grandi squadre che da anni disertano il Torneo. La risposta è complessa perché antrano in gioco due fattori da non sottovalutare: la Youth League (in pratica la Champion per la Categoria Under 19) che si tiene dalla stagione 2013/2014 e sopratutto il discorso sulle “seconde squadre” che vale per moltissimi dei Campionati negli altri Paese Europei e ne condiziona calendari ed impegni. Per chi, come il sottoscritto, ha conosciuto il Torneo come “Coppa Carnevale”, vederlo andare avanti nel corso degli anni, pur tra molte difficoltà, è comunque positivo perché restituisce un senso di continuità alla storia e, in qualche modo, ne attualizza i valori ed i contenuti.

L’Empoli è parte integrante della storia di quel Torneo, del quale ha scritto pagine importanti, specie in questo scorcio di secolo.

Non possiamo qui parlare di tutte le partecipazioni ma, visto che domani si gioca la Finale, possiamo limitarci proprio a queste. Bilancio che lascia un po’ di bocca amara, è vero, perché sulle quattro finora disputate gli azzurri ne hanno vinte solo una e, se si esclude quella del 2010, le altre due le hanno perse con molti rimpianti. Rimane comunque il fatto che gli azzurri disputeranno domani la loro quinta finale nei primi diciassette anni del XXI° secolo e se andiamo a vedere le Finali disputati dall’edizione 52 del Torneo (quella del 2000 appunto) a quella di quest’anno scopriamo che l’Empoli è, dopo la Juventus, la squadra che di Finali ne ha disputate di più. Nella graduatoria ci sono infatti la Juventus con ben 8 Finali disputate (7 vinte) e poi ecco l’Empoli che con domani arriverà a 5 Finali. Seguono squadre come l’Inter (4 disputate e tutte e 4 vinte), il Milan (3 e 2 vinte), il Genoa (2 disputate e 1 vinta), la Roma (2 entrambe perse), e, con una sola Finale disputata e persa, Fiorentina, Palermo e Verona. Non è davvero poco per il Settore Giovanile di Monteboro che evidentemente, negli anni, ha sempre saputo non solo valorizzare talenti ma anche raggiungere traguardi importanti che Società ben più economicamente attrezzate di quella del Presidente Corsi non sono riuscite ad ottenere. Un premio alla storia di questo Settore Giovanile ed ai suoi interpreti, quelli che negli anni si sono succeduti in campo e quelli che sono stati e sono dietro le scrivanie.

La prima volta dell’Empoli al Torneo di Viareggio è nel 1993. Uscita dopo il girone eliminatorio (c’erano l’Atalanta, il Napoli e i messicani dello UNAM). Giocavano in quella squadra Birindelli, Giampieretti, Galante, Ficini. Allenatore era mister Ettore DONATI. La presenza degli azzurri al Torneo non è costante: da quella prima volta del 1993 solo altre due volte si registra la loro partecipazione: nel 1997 (non passa il girone eliminatorio) e nel 1999 (fuori ai “Quarti” battuti ai rigori dalla Juventus.

Dal nuovo secolo, il 2000, l’Empoli non mancherà più alcuna edizione del Torneo e proprio nel 2000 otterrà il suo prrimo successo. La Finale si gioca allo ” Stadio dei Pini” di Viareggio. E’ il 6 marzo 2000, avversaria la Fiorentina, dove gioca anche un giovanissimo Tavano che segnerà il gol del momentaneo pareggio viola. Risultato finale 2-1 per l’Empoli: gol di Porro su rigore al 7’, pareggio di Tavano al 27’ e gol vittoria al 48’ del croato Tancik. Ecco la formazione azzurra:  Tommei, Cribari, Bonatti, Capuano, Moro, Tancik (91’ Coppola), Volpe, Selmi (46’ Recchi), Porro, Matteini (46’ Mastronunzio), Fusi. Allenatore Luca CECCONI. Memorabile la vittoria agli ottavi sulla Juve di mister Gasperini per 2-0 e quella sull’Inter di Baresi ai quarti: pareggio del 2-2 di Porro al 90’ e vittoria al golden gol al 99’.

Le altre Finali disputate sono state tutte perse: 3, per l’esattezza, due con la Juventus ed una con l’Inter. Il teatro è sempre lo “Stadio dei Pini” o, come è chiamato ora, lo “Stadio Bresciani” di Viareggio.

La prima di queste si gioca a il 19 febbraio 2004, avversaria la Juventus di mister Chiarenza. La Finale fu giocata due volte, allora il Regolamento (come fu fino al 2009) prevedeva questa possibilità in caso di parità al termine dei tempi regolamentari e supplementari della prima gara. Nei bianconeri ricordiamo il portiere Mirante ed il centravanti Palladino. Gli azzurri, allenatore Alesssandro PANE, si schierarono con Paoletti, Coda, Fiuzzi, Michelotti, Pellecchia, Agnorelli (63′ Rebecca), Baronetto (59′ Mori), Mitra, Magnani (81′ Caetano), Tempini. La gara terminò con uno spumeggiante 3 – 3: Empoli in Vantaggio con Pellecchia al 18′, pareggio di Chiumento al 38′ e vantaggio Juve su rigore con Palladino al 60′,  pareggio azzurro al 73′ , ancora vantaggio bianconero all’86 con Tempini ma il grande cuore dei ragazzi acciuffa ancora il pari all’ 89′ con Caetano. Ancora mi ricordo l’urlo al gol del pareggio di Caetano nella saletta dove stava la stampa e gli sguardi stupiti e di muto rimprovero dei colleghi, uno in particolare con il quale ebbi pure un colorito scambio di battute. Il replay ci fu due giorni dopo, il 25 febbraio, e l’Empoli si schierò con Paoletti, Coda, Garbini (77′ Mori), Lonzi (88′ Baldanzeddu), Pellecchia, Baronetto, Laganà (57′ Rebecca), Michelotti, Cateano, Mariotti. La squadra di mister Pane era stanca e non ci fu di fatto partita, vinse la Juve per 3-0.

Anche la terza Finale sarà ripetuta. Questa volta l’avversaria è l’Inter. La prima si gioca a Viareggio l’ 11 febbraio 2008. L’Empoli scende in campo con Pelagotti, Arvia, Panariello (14’st Angella), Iacoponi, Forino, Caponi, Musacci, Pizza (12’st Mori), Caroti (36’st Fabbrini), Caturano, Hemmy. A disposizione: D’Oria, Nicoletti, Menciassi, Balogh Balazs. Allenatore: Ettore Donati. Nell’Inter ci sono, tra gli altri,  Khrin, Bolzoni, Caldirola, Siligardi, Destro ed un giovanissimo ed indisponente Balottelli. La gara termina 1-1, gol di Gerbo (I) al 45′ pareggiato al 61′ da Hemmy (E). Anche ai supplementari il risultato non cambia anche se è l’Empoli che ha un paio di occasioni per andare in gol. La ripetizione è il 13 febbraio. L’Empoli si schiera con Pelagotti, Arvia, Iacoponi, Mori (25’st Mchedlidze), Forino, Pizza, Angella, Caponi, Caroti (26’st Fabbrini dal 30’st Panariello), Caturano, Hemmy. A disposizione: D’Oria, Nicoletti, Manzo, Balogh. I tempi regolamentari finiscono sul 2 – 2: 12′ Arvia rig. (E) – 35’pt Balotelli rig.(I) – 48′  Caturano (E) 75′  Balotelli (I). Nei tempi supplementari non succede niente e si va ai rigori. L’Empoli ne fa 4 e ne sbaglia uno, l’Inter li realizza tutti e gli azzurri perdono 6 – 7. Mi ricordo la gara per tre episodi: il gran tiro su punzione da quasi 40 metri con il quale Balottelli trova il “sette” alla destra di Pelagotti per il pareggio nerazzurro, il fallo da codice penale di Nte su Michelidze che costerà al georgiano tanto nella sua futura carriera di calciatore e l’arroganza di Ballottelli a fine gara.

La quinta Finale, la terza persa, è ancora con la Juventus. Ma questa volta non c’è bisogno della ripetizione, che comunque era stata già tolta. Si gioca il 15 febbraio 2010, sempre allo “Stadio dei Pini”. L’Empoli arriva alla Finale stanchissimo. Vince tutte le gare del girone, agli “Ottavi”, in un gelido tardo pomeriggio di Pistoia, batte la Roma (strafavorita del Torneo) ai rigori dopo aver terminato sullo 0-0, ai “Quarti” fa secca la Fiorentina ( mi ricordo la scena

dei giornalisti fiorentini in tribuna stampa che ancor prima dell’inizio della gara stavano discutendo quale ristorante prenotare a Viareggio per la Finale che si sarebbe disputata di lì a qualche giorno….e dire che ci sarebbe comunque stata da disoputare anche una semifinale….), in Semifinale la Rappresentativa di Serie D, anche qui dopo i calci di rigore con un grande Addario tra i pali, decisivo nei tiri dagli 11 metri. Purtroppo, lo abbiamo detto, a Viareggio l’Empoli arriva stanco e si vede. Vince la Juve in una gara senza storia. L’Empoli si schiera con Addario, Mazzanti, Tonelli, Alderotti, Tognarelli, Signorelli (11′ st. Brugman), Lo Sicco, Crafa 6 (33′ Shekiladze), Guitto, Pucciarelli, (1′  Saponara), Dumitru. A disposizione: Gaffino, Pupeschi, Menegaz, Bianchi, Castellani, Videtta. In panchina il grandissimo Ettore DONATI. Di quei ragazzi messi in campo da Donati, ben 8 indosseranno la maglia della prima squadra, qualcuno (Tonelli, Pucciarelli, Signorelli, Saponara) fino a vestirla anche in Serie A. Nella Juve si segnalano Pinzoglio in porta, Marrone, Immobile (tripletta) e Giovinco. L’Allenatore dei bianconeri è Bruni. Il tabellino dei gol recita 19′ rig., 52′ e 65′ Immobile, 58′ Yago, poi l’orgoglio dei ragazzi in maglia azzurra accorcia le distanze con Tognarelli al 73′ e poi Tonelli al 76′.

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Le immagini sono state prese dagli archivi on line del sito www.viareggiocup.com

3 Commenti

  1. Noi siamo questi ! Creiamo giocatori di calcio, facciamo CALCIO tutto il resto compresa La Seria A e’ bellissima ma è in altra cosa almeno oggi!. Orgogliosi di essere empolesi! Esempio per tutta l Italia pallonara……

  2. Che soddisfazione, gente! Il piccolo Empoli, una cittadina di 55.000 abitanti che un fa neppure provincia, nominata continuamente a livello nazionale per la sua squadra di calcio….per il suo modo (in qualche maniera unico) di fare calcio: Con la sua prima squadra, col suo settore giovanile e adesso anche col calcio femminile. Cosa che ci fà essere, una volta di più, orgogliosi di essere empolesi.

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