Analizziamo il Grosseto di Gustinetti

Analizziamo il Grosseto di Gustinetti

di Nico Raffi   Dopo la falsa partenza iniziale, l’impressione netta era che il Grosseto non sarebbe stato in grado di ripetere l’exploit dello scorso campionato quando soltanto una contestatissima sconfitta ai playoff con il Livorno sancì la fine del sogno dei maremmani di accedere, per

di Nico Raffi

 

Stemma GrossetoDopo la falsa partenza iniziale, l’impressione netta era che il Grosseto non sarebbe stato in grado di ripetere l’exploit dello scorso campionato quando soltanto una contestatissima sconfitta ai playoff con il Livorno sancì la fine del sogno dei maremmani di accedere, per la prima volta nella loro storia, alla serie A. Invece, una prodigiosa serie di risultati utili realizzata negli ultimi due mesi del 2009 (appena una sconfitta a Lecce nelle ultime 12 gare) ha permesso al Grosseto di rialzare prepotentemente la testa, issandosi fino al settimo posto di nuovo in scia con le migliori del torneo.

Eppure, nelle settimane che precedevano la sosta natalizia, si parlava ancora del rapporto logoro tra il vulcanico presidente Camilli e l’allenatore Gustinetti, dell’imminente esonero del tecnico bergamasco, di una squadra che ancora faticava a costruirsi una propria identità ed a ritagliarsi una dimensione più precisa nel campionato in scorso. Poi, le vittorie prenatalizie con Piacenza e Frosinone hanno placato certi nervosismi in casa biancorossa, restituendo maggiore serenità ai ragazzi di Gustinetti, finalmente consapevoli di poter ancora recitare un ruolo di primo piano in questa stagione.

Mauricio Pinilla, attaccante cileno del GrossetoIl pareggio ottenuto martedì scorso a Reggio Calabria ha dato continuità alle ottime prestazioni fornite da capitan Consonni e compagni nelle apparizioni più recenti ed ha confermato lo stato di grazia dell’attaccante Pinilla, autore di 11 reti stagionali (di cui 8 segnate nelle ultime 7 gare) e detentore della migliore media-gol del torneo visto che ha disputato appena 13 gare dopo essere stato per più di un mese appiedato per problemi fisici. Il bomber cileno, già meteora nell’Inter e nel Chievo, dopo un vasto pellegrinaggio che lo ha portato a giocare in Spagna, Portogallo, Scozia, Brasile e Cipro, ha finalmente trovato a Grosseto l’ambiente giusto per fare esplodere le proprie qualità.

Una bella soddisfazione per il “Comandante” Camilli che ha vinto la propria personale scommessa su un talento che, arrivato a costo zero, fino a pochi mesi fa era ancora considerato un oggetto misterioso. Adesso il 26enne Pinilla si trova al centro di numerose voci di mercato ed è richiesto da mezza serie A anche se il diesse maremmano Andrea Iaconi ha fissato una valutazione di circa 4 milioni di Euro che potrebbe un po’ spaventare le società interessate. Lo stesso Iaconi ha inoltre manifestato l’intenzione di muoversi nel mercato di gennaio per affiancare un altro attaccante al goleador cileno (si parla dell’ex barese Caputo e di Cellini, già allenato da Gustinetti nell’Albinoleffe), dal momento che l’austriaco Pichlmann e il brasiliano Joelson, autori finora di 3 reti a testa, non offrono solide garanzie realizzative. In uscita si registra invece la cessione, avvenuta pochi giorni fa, di Carl Valeri al Sassuolo. Una curiosità: il centrocampista australiano tornato alla corte di Pioli è colui che, al termine della stagione 2006-2007, segnò la rete decisiva con il Padova che sancì la storica promozione in B dei biancorossi, allora allenati da Cuccureddu. L'allenatore del Grosseto Elio Gustinetti

L’attualità ci racconta invece di una squadra che potrebbe di nuovo sorprendere se a Gustinetti sarà concesso di lavorare con serenità e senza quelle pressioni che produssero il suo temporaneo e frettoloso esonero la scorsa stagione e che rischiarono di inficiare il brillante lavoro svolto. Il solido 4-4-2 del tecnico bergamasco, nel quale si stanno ritagliando spazi importanti il difensore classe ’87 di scuola romanista Freddi (assente per squalifica con l’Empoli), e l’esterno difensivo Turati, estremamente abile nelle proiezioni offensive, può inoltre contare quest’anno sulla qualità e l’esperienza di Carobbio a centrocampo, assai efficace anche in chiave realizzativa.

 

Nico Raffi 

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