Curva Ospiti | I tifosi della… Roma

Curva Ospiti | I tifosi della… Roma

Fonte: Claudio “Freccia” . [caption id="attachment_286615" align="alignleft" width="253"] Coreografia Curva Sud Roma[/caption] Gruppi esistenti: (doverosa premessa: a seguito delle disposizioni dell’Osservatorio Nazione sulle Manifestazioni Sportive, alcuni dei gruppi sotto elencati dalla stagio

Fonte: Claudio “Freccia”

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Coreografia Curva Sud Roma

Gruppi esistenti: (doverosa premessa: a seguito delle disposizioni dell’Osservatorio Nazione sulle Manifestazioni Sportive, alcuni dei gruppi sotto elencati dalla stagione 2008/09 non hanno esposto più lo striscione, in quanto non intendevano inviare per fax la richiesta per la relativa introduzione. Dalla stagione 2010/11, per la forte repressione, nessun gruppo espone più striscioni e la maggior parte di essi ha abbandonato le posizioni originarie). Fedayn: gruppo almeno originariamente di sinistra, fondato nel 1972 da Roberto Rulli, leader della Sud morto nel maggio ’90, divenuto storico, proviene dal Quadraro-Cinecittà. Boys: nati nel 1972 col nome originario “Boys-le Furie Giallorosse”, copiandolodai “Boys” interisti, per iniziativa di Alberto Bongi, sono il gruppo ultrà più vecchio della Roma, da sempre; iniziano in Nord, poi si affiliano al CUCS nel 1977. Nel 1984 si sono di nuovo separati dal CUCS, riesponendo lo striscione per la finale di Coppa dei Campioni Roma-Liverpool. Palesemente di destra, di estrazione borghese, provenendo da quartiere come Vigna Clara, Parioli e Balduina. Ultras Roma Primavalle-San Lorenzo: condividono la vetrata accanto ai Fedayn, spostati a sinistra guardando la curva, che occupano da tantissimo tempo, facendo di loro un gruppo storico. Gli “Ultras Roma Primavalle” nascono ufficialmente nel 1990, l’anno prima si chiamavano “L’Impero continua”. Gli “Ultras Roma Gruppo San Lorenzo” sono presenti in Sud dal 1977, si uniscono con quelli del “Primavalle”, con cui vanno perfettamente d’accordo negli anni ’90, esponendo poi un unico striscione. Padroni di Casa: nella parte bassa della curva Sud dalla stagione 2006/07, si formano dopo lo scioglimento di “Tradizione Distinzione”, di cui non rappresentano la prosecuzione, esordendo in Roma-Siena del 28 gennaio ’07, con uno stendardo di piccole dimensioni, ingrandito notevolmente dopo poche partite in occasione di Roma-Udinese. Giovinezza: nella parte bassa della Sud dalla stagione 2003/04, quando i gruppi alla sinistra di “Testaccio” (Valle Aurelia, Portuense, Militia Romana) decidono di togliere le loro “pezze” per riunirsi dietro un unico striscione. Offensiva Ultras: occupano la parte bassa della Sud all’incirca dall’inizio degli anni 2000. XXI Aprile 753 a.C.: ex CUCS , sono nati nel settembre del 1992 dalla fusione tra “CUCS Esquilino”, che aveva origine dal Vecchio Cucs, e “Centurioni”, sezione staccata dei Boys allora guidata da Paolo Zappavigna. Dalla fine della stagione 2001/02 hanno abbandonato la Sud e si sono spostati in Tevere lato curva Sud; attivi in trasferta. Lupi: nascono ufficialmente nel 1991, anche se già presenti in curva nel vecchio Olimpico tra i Boys e il CUCS, riuniscono tifosi che stanno nel settore Distinti lato Monte Mario, attivi dagli anni ’90. Royalist: nascono dalle ceneri degli “Ultras Romani”, occupandone la vetrata a destra del tabellone, nel 2009/10. Roma Nord: il loro caratteristico striscione, con la scritta in corsivo, appare nella stagione 2006/07 sotto quello degli “Ultras Roma Primavalle-San Lorenzo”. Piazza Guadalupe Ultras: dal 2008/09 in curva Sud, sotto i “Roma Nord”. Manipolo: gruppo che nasce il 17 giugno 2005 a Milano, dove i fondatori, tutti romani, hanno vissuto fino al 2008 e riunisce anche ragazzi del Nord uniti dalla stessa fede. Da sempre gruppo da trasferta, si distingue per la costante presenza in Italia e in Europa. Arditi: Dal 1992/93 in curva Sud, si trovano sotto i “Boys”. Testaccio: segue la Roma praticamente da sempre, prima sotto forma di Roma Club, poi per diverse stagioni si è sistemato in basso a sinistra, il gruppo del quartiere più glorioso di Roma, tra “Brigata De Falchi” e “Irish Clan”. Casalbertone: lo striscione esordisce il 21 settembre 1986 a Bergamo, dopo tanti anni di militanza in curva, per mano di ragazzi del quartiere. Si rispecchiavano nei concetti del Commando, alcuni di loro ne facevano già parte e decisero di rimanere legati al CUCS, aggiungendo “Ultrà” al nome Casalbertone. Si aggiunsero ragazzi anche di Cinecittà. Lo striscione, dopo la ristrutturazione dell’Olimpico, fu posizionato ai vetri della Sud, accanto a quello di “Opposta Fazione”. Nel ’94 venne tolto dai vetri per mancanza di idonei ricambi generazionali che potessero continuarne il percorso, visto che a Pescara fu bruciato con l’accendino da una curva completamente giallorosa e a Cagliari tagliato a metà con un coltello all’interno dello stadio, dopo che alcuni tifosi locali, arrampicandosi dal parterre, arrivarono all’anello superiore tirandolo giù. Quantunque non venga più esposto, i giovani del quartiere sembra vogliano riprendere in mano il progetto. Fronte Romano: si formano nel 1999/00 col nome “Ultras Roma TBM” e raggruppono i ragazzi di Tor Bella Monaca e Torre Angela. Decisero di sostituirsi al “Club Testaccio”, i quali componenti non erano d’accordo e vi furono parecchie discussioni, a tal punto che i membri del “Testaccio”, alla trasmissione “Goal di notte” su T9 li definirono la nuova vergogna della curva Sud, perché i ragazzi di T.B.M. avevano esposto simboli di destra. Poi si raggiunse un compromesso, aggiungendo il nome “Testaccio” e una cinquantina di loro si sono uniti al progetto. Dal 2001/02 espongono lo striscione “Fronte Romano” in curva Sud lato Monte Mario. Irish Clan Roma: nati nel 1998, occupano la parte bassa della curva verso la Monte Mario, i loro amori sono l’Irlanda e la Roma. Asr Old Firm: gruppo piuttosto recente, collocato nella parte centrale della Sud. Casal dè Pazzi: sempre al seguito della Roma, da diverso tempo, con il loro stendardo. Tor Bella Monaca: striscione che fa esordio nel 2002/03 in un Livorno-Roma, rosso con scritta gialla, raffigurante un volto coperto da una bandana, che veniva esposto solo in trasferta. Il gruppo è posizionato in basso a destra, lato Monte Mario, vicino allo striscione Casalbertone. Fans Roma: il gruppo nasce in Sud, lato Tribuna Tevere nella stagione 97/98, dal 2006/07 in Nord. Brigata Bavaria: sottogruppo piccolissimo dei “Fans Roma”, nato da pochi anni. Asr Front: dagli anni 2000 in curva Nord, occupano la vetrata alta, spostati verso la Monte Mario. Stirpe Romana Ultras: gruppo nato nel 2006, come tutti gli altri gruppi non esposne più lo striscione, che era collocato in Sud, lato Tribuna Tevere.

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Siti Internet: www.asromaultras.org – www.corederoma.it – www.vocegiallorossa.it – www.irishclan.org

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http://curvasud1973.wordpress.com

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Politica: un tempo di sinistra poi sempre più a destra, anche marcatamente.

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Settore: Curva Sud, tranne alcuni gruppetti in curva Nord.

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Amicizie: Panathinaikos: bella amicizia internazionale quella coi greci. In Roma-Panathinaikos di Europa L. 09/10 la Sud romanista espose lo striscione “Saluti sinceri a degli amici veri”. Visita degli ateniesi ai romanisti in Lazio-Roma 13/14. Palermo: in Rm-Bologna 00/01 presente lo striscione Warriors Ultras Palermo in balconata. Udinese: vecchio legame un po’ deteriorato nel tempo. In Roma-Udinese 03/04 la Sud espose “Un saluto agli amici dell’Udinese” e “Con Max e Matteo nel cuore Nord Kaos 15 anni di onore”. Cska Sofia: presente il loro stendardo in Lazio-Roma 03/04. Barletta: simpatia. Striscione “Cucs 1987 Barletta” in Roma-Novara 11/12. Benfica: amicizia tra il Grupo Manks Benfica e i romanisti, rinsaldata ogni qual volta la Roma giochi nella Penisola Iberica, ad esempio a Valencia nel 02/03 e altre volte a Madrid. Il gruppo della storica squadra portoghese ha adottato per il proprio striscione, che espone insieme agli altri striscioni romanisti quando la Roma gioca da quelle parti, i colori della Roma, in onore alla squadra capitolina. Sambenedettese: vecchia simpatia, ormai quasi del tutto svanita. In passato visto in Sud lo stendardo “Onda d’Urto” Samb.se.

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Tifosi della Roma

Rivalità: Lazio: odio fortissimo, acerrima rivalità, forte astio; la stracittadina romana è stata molto spesso costellata da incidenti. Scontri in Roma-Lazio al “Flaminio” nell’89/90Due ore di guerriglia prima del derby di ritorno 02/03 davanti alla Nord, con fumogeni e lacrimogeni che rendono l’aria irrespirabile. Tre volanti della polizia vengono distrutte. La zona intorno alla stadio è un campo di battaglia, poi gli scontri si trasferiscono dentro l’Olimpico, coi bagni della Nord che vengono completamente distrutti. Il bilancio sarà: 32 feriti, 12 dei quali tra le forze dell’ordine, 10 tifosi arrestati, tutti laziali, 4 denunciati. Aggredito anche un cameraman di una tv tedesca, ne avrà per una settimana. Anche davanti alla curva Sud, nel pregara, bombe carta lanciate verso le forze dell’ordine. Necessari lacrimogeni e un paio di cariche per riportare la calma. Ma già in passato il derby aveva portato violenze: scontri in Tevere in Coppa Italia 2002/03; nell’ottobre 2002 tafferugli prima e dopo il derby,17 feriti, 15 arresti, 20 fermati, 5 denunciati a piede libero per quello che è sembrato un patto violento delle tifoserie contro la polizia; nell’ottobre 2001, ultras di ambo le parti uniti contro le forze dell’ordine, con scontri, feriti e arresti. In mattinata era arrivata la notizia che molti tifosi della Lazio e alcuno della Roma avevano subito delle perquisizioni domiciliari ed erano state portate in stato di fermo in questura, senza aver fatto praticamente nulla. Per le forze dell’rdine un boomerang clamoroso, che provoca incidenti di inaudita gravità fuori dalla Nord; nell’aprile ’99 panico a fine gara con cariche e fumogeni.; nel ’98 una rissa alla Bocca della Verità costringe un maresciallo della Guardia di Finanza a sparare alle gambe a un tifoso giallorosso. Gravi incidenti nel novembre 2003. Nel prepartita un gruppo di tifosi lancia bombe carta verso gli agenti, restano feriti tre poliziotti, il fumo dei lacrimogeni avvolge l’Olimpico. Seguono 20 minuti di autentica battaglia: volano sassi, bottiglie, bastoni, un carabiniere resta ferito, una troupe televisiva aggredita, telecamera distrutta, un operatore lievemente ferito. Nuovi tafferugli nella zona Distinti Sud, subito sedati mentre tre tifosi vengono arrestati. Nel frattempo, in un’altra zona, gruppi di romanisti e laziali: oggetti, sassi e bottiglie volano da una parte all’altra e contro gli agenti. Una volante viene gravemente danneggiata, un agente resta ferito. Piano piano gli agenti disperdono i teppisti e torna la normalità. Tre minorenni vengono arrestati con l’accusa di resistenza. Lazio-Roma 03/04 è stato il famoso derby fermato da una notizia drammatica, poi smentita. Una falsa voce, un tam-tam tra tifosi delle due curve, convinti che gli incidenti prepartita avessero provocato la morte di un bambino da parte delle forze dell’ordine. Nonostante la smentita della notizia da parte dell’altoparlante dello stadio nell’intervallo, tre ragazzi, esponenti della curva Sud romanista, scavalcano le cancellate ed entrano in campo, ed iniziano a parlare con capitan Totti, il quale ascolta attentamente le loro ragioni, che sono quelle che il derby deve essere sospeso perché sarebbe morto un bambino, il conciliabolo è lungo, il clima è assurdo e pesante. I giocatori sono scossi e la falsa notizia li condiziona. Il presidente della Lega Galliani, che era a Milano, raggiunto da una telefonata, decide di rinviare la partita. Il prefetto Serra aprirà un’inchiest per capire i meccanismi di un fatto gravissimo e, secondo lui, premeditato e anche il questore parla di piano preordinato. Gli incidenti fuori erano iniziati già alle 17,30 quando un gruppo di tifosi ha tentato di sfondare i cancelli per entrare; la reazione delle forze dell’ordine è stata da manuale antiguerriglia, la carica ha avuto l’effetto di buttare benzina sul fuoco. Il gruppo di tifosi “belligerante”, inizialmente piccolo, è aumentato a dismisura ed è stata un escalation di violenza incontrollabile. Da una parte gli ultras, quasi tutti travisati, che lanciavano torce, bombe carta e oggetti di ogni tipo, dall’altra le forze dell’ordine che caricavano senza tregua per cercare di respingere e disperdere gli ultras In Roma-Lazio 2004/05 scontri nel prepartita col bilancio di otto finanzieri contusi, cinque tifosi denunciati per aver scavalcato le recinzioni, un auto data alla fiamme e una trentina di striscioni sequestrati. I tifosi si sono scagliati contro la polizia lanciando bottiglie e petardi. Intorno alle 13,15 altri momenti di tensione nei pressi della Sud: la polizia, intervenuta per sequestrare uno striscione lanciato all’interno per evitare i controlli, è stata aggredita da alcune decine di tifosi, che avevano già preso posto sugli spalti, e da altri che, all’esterno, hanno tentato di sfondare le transenne sistemate davanti agli ingressi. Le f.d.o. hanno riportato la situazione alla normalità con un paio di cariche e con l’uso di qualche lacrimogeno. Nell’ottobre 2005 alcuni tafferugli in Tribuna Tevere in occasione del pareggio laziale e fitto lancio nel secondo tempo, sempre dalla Tevere, contro Paolo Di Canio, ma a essere colpito da una monetina è stato l’arbitro. Fuori tafferugli, con otto feriti, armi e striscioni sequestrati, auto danneggiate e cariche della polizia. Battaglia poco lontano dallo Stadio dei Marmi, con laziali e romanisti che si fronteggiano lanciandosi fumogeni, razzi,sassi e bastoni, feriti un laziale e un romanista. Poco prima tifoso della Lazio accoltellato al gluteo, un altro laziale è stato accoltellato alle gambe. Sul Lungotevere la polizia ha caricato tifosi che stavano scatenando una rissa. Nella mischia, lanciata accetta verso i poliziotti. Tafferugli anche in Tevere. Incidenti a fine gara anche in Roma-Lazio 8° di finale di Coppa Italia 10/11, 36 fermati, sassaiola al pullman della Lazio, accoltellato 15enne laziale. Roma-Lazio 2006/07 è stata una stracittadina atipica sugli spalti. Le due curve, per protestare contro le nuove norme antiviolenza, non hanno effettuato coreografie, né esposto i soliti ironici striscioni. E’ mancato il classico botta e risposta, nonostante il Prefetto Serra avesse dato il via libera agli striscioni goliardici purchè non offensivi. Violenze anche nel derby dell’aprile 2009, nonostante l’Olimpico si fosse vestito a lutto per i terremotati dell’Abruzzo. Un inglese accoltellato anche piuttosto gravemente, due arresti, cinque denunce, un operatore Rai contuso e almeno tre cariche della polizia. Nella zona della Farnesina trovato un borsone pieno di fumogeni, pugnali e accette. In Roma-Lazio 09/10 l’arbitro Rizzoli è stato costretto a sospendere per 8 minuti la partita per il continuo lancio reciproco di bombe carta in Tribuna Tevere. Nel derby di ritorno ancora scontri: duello sul Lungotevere a colpi di petardi, catene, cinghie e coltelli. Tre feriti, un 25enne laziale raggiunto da un fendente alla gola è stato il più grave. Pesanti scontri anche durante la partita in Tevere, ferito uno steward per l’esplosione di un bombone. Furiosi corpo-a-corpo tra ultras rivali a colpi di cinta, pugni e calci, superlavoro per le forze dell’ordine. Mezzora di cariche della polizia dopo il fischio finale da guerriglia urbana: cinque i fermati tra polizia e carabinieri. In Roma-Lazio 12/13 quattro arrestati, tutti daspati per 5 anni, 8 persone accoltellate, per fortuna lievemente. Rinvenuti e sequestrati fuori dall’Olimpico coltelli, cacciaviti e manici di piccone, oltre a dieci bastoni e un’ascia. Un gruppo di ultras laziali ha tentato di raggiungere i romanisti verso Ponte Duca d’Aosta, ma ha trovato lo sbarramento delle forze dell’ordine, contro le quali c’è stato un lancio d’oggetti, tra cui una molotov, incendiatasi una volta caduta in terra. La polizia ha fermato tre laziali, di cui due minorenni. Gruppi di tifosi rivali si sono fronteggiati nei pressi dell’Olimpico, seminando il panico. Juventus: rivalità antica, fortissima, acerrima. Ciononostante in Juve-Roma 07/08, alcuni romanisti, col divieto di trasferta, con gli striscioncini “Fedayn” e “Ultras Romani”, furono accolti per solidarietà nella curva Sud juventina. La Nord romanista, alla fine degli anni ’70 aveva un amicizia con gli juventini, presto finita. In Roma-Juve dell’11 gennaio 1976, un arbitraggio scandaloso è il preludio ad una domenica di guerriglia, provocata anche da spari di lacrimogeni da parte della polizia in curva, a seguito di un innocuo lancio di arance in campo. Incidenti anche in Roma-Juve 81/82, 82/83, Juve-Roma 90/91, Roma-Juve 92/93, con una macchina della polizia data alle fiamme e scontri già alle 10 di mattina e Roma-Juve 2002/03, con sassaiola ad alcuni pullman di bianconeri e un accoltellato ad un gluteo, non grave. Altri indidenti, piuttosto gravi, in Roma-Juve 01/02, con 4 feriti, tra cui un poliziotto, e 11 arresti. I tafferugli si sono verificati quando allo stadio sono arrivati alcuni pullman di juventini. Davanti alla Nord un tifoso della Juve è stato colpito alla spalla con un taglierino da un romanista. Il prepartita di Roma-Juve 04/05 è rovinato da gravi incidenti avvenuti all’esterno dell’Olimpico. Cinque tifosi bianconeri vengono accoltellati alle gambe e fatti medicare. I pullman dei tifosi juventini sono stati accolti da urla, fischi e fitto lancio d’oggetti da parte dei tifosi romanisti. Due auto incendiate e 4 juventini aggrediti da un gruppo di romanisti appena scesi dall’auto appena parcheggiata vicino alla Farnesina, che li hanno accoltellati alle gambe e colpiti con calci e pugni. Inoltre lacrimogeni, cariche, lanci di oggetti contro le forze dell’ordine, un carabiniere ferito dal lancio di una bomba carta, due arresti, otto denunce, due auto andate a fuoco nei pressi della Nord. Milan: fortissimo odio, aspra rivalità praticamente da sempre, anche se, alla fine degli anni ’70 c’è stato un breve periodo di gemellaggio, che aveva l’apice quando le Brigate Rossonere sez. Roma, andavano a dar manforte alla Nord romanista nei vari Roma-Inter. Incidenti comunque già in Milan-Roma 86/87, ma l’inasprimento dei rapporti tra le due tifoserie si è avuto con l’uccisione, da parte di un commando di una trentina di milanisti, del 19enne Antonio De Falchi, il 4 giugno 1989. De Falchi è insieme ad altri tre amici, al momento dell’aggressione scappano, ma De Falchi non ce la fa, inciampa (forse per uno sgambetto) e cade a terra, venendo massacrato a calci e pugni. Dopo una trentina di secondi gli aggressori fuggono per l’arrivo della polizia. Antonio prova a rialzarsi, è cianotico e respira a fatica, viene praticata da uno degli agenti la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco, ma è inutile, e quando arriva all’ospedale è già morto. Il funerale, a spese della Roma, viene celebrato il 7 giugno ’89 davanti a oltre 10mila persone commosse, presenti Dino Viola, Peruzzi, Nela, Giannini e l’intera Squadra dei Giovanissimi della Roma. Il 7 giugno l’autopsia stabilisce che la causa del decesso è avvenuta per arresto cardiaco. La polizia, dopo l’aggressione, operò tre arresti: uno verrà condannato a 7 anni di reclusione con relativa libertà provvisoria, gli altri due assolti per insufficienza di prove. Nell’89/90, al “Flaminio” i romanisti incontrano per la prima volta i tifosi del Milan dopo la morte di De Falchi ed accadono numerosi gravi scontri. Ripetutosi anche in Milan-Roma 91/92. Gravi incidenti a Milano nel 2000/01 tra romanisti, che si proteggono dal lancio di oggetti ad opera dei milanisti dal settore superiore, e forze dell’ordine, che, per tutta risposta, reagiscono con cariche di inaudita violenza e senza senso, con manganellate a destra e a manca e col lancio di sette lacrimogeni ad altezza d’uomo. Per Roma-Milan 03/04 un’ora e mezzo di battaglia urbana, col solito strascico di cariche dei tifosi, controcariche della polizia, sassaiole contro i pullman avversari, un auto della polizia incendiata e lancio di lacrimogeni, col bilancio finale di 15 feriti tra le f.d.o., 10 tifosi contusi due milanisti lievemente accoltellati. Aggredita anche una troupe del tg di “La7”. Incidenti, sempre nel 2003/04, anche in Coppa Italia, a Roma, e a Milano in campionato. Napoli: della morte di Ciro Esposito, ultrà del Napoli, avvenuta il 3 maggio 2014 a Roma per la Finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli, causata dagli spari di un romanista, ne parliamo a parte (vedi sezione “Curiosità”) il Derby del Sud è stato spesso teatro d’incidenti, anche se negli anni ‘80 c’era un gemellaggio, rotto il 25 ottobre 1988 ad opera del gruppo “Boys”, facendo irruzione al momento del giro di campo coi bandieroni, provocando scaramucce tra i tifosi della Roma. Incidenti a Roma già nel 75/76, poi a Napoli nel 90/91 e nel 91/92, e ancora a Roma nel 92/93. Guerriglia tra ultras in occasione di Napoli-Roma 00/01 con incidenti già dalla mattina. Dalle 18,10 si è consumata un’ora e mezzo di scontri e fiamme nella stazione di fronte allo stadio. Il bilancio: 8 accoltellati, 59 feriti, di cui 22 poliziotti, diversi tifosi arrestati, in maggioranza romanisti e 16 denunciati, tra cui 3 minorenni. Incendiate 7 auto, due delle forze dell’ordine. Sfasciate due ambulanze perché “non dovevano soccorrere” i feriti della battaglia, poi sassaiole e pestaggi, sfondati i vetri di tre pullman, assalito quello della Roma mentre arrivava allo stadio. In coda alla domenica di violenza anche due stazioni ferroviarie, Campi Flegrei e Formia, completamente devastate da mille romanisti, così come gli autogrill di Casilino Nord, La Macchia, San Nicola, Teano. Alla stazione di Formia è successo un pandemonio, con un auto della polizia incendiata e un ispettore della Polfer accoltellato a una gamba, non gravemente. Gravi incidenti tra napoletani e romanisti, oltrechè con la polizia, in Napoli-Roma 8° di finale andata Coppa Italia 05/06, il ritorno venne giocato a porte chiuse per motivi di ordine pubblico. Fiorentina: Tifoserie praticamente da sempre rivali, divise da un odio fortissimo, acerrimo. Il 27 marzo 1983, i fiorentini, dopo anni di scorribande giallorosse, si organizzano a dovere con delle ronde notturne in centro, ma gli incidenti avvengono principalmente allo stadio, con 9 arresti, 22 feriti, quasi tutti giallorossi accoltellati, scippi, sassaiole e un negozio rapinato. Incidenti anche in Roma-Fiorentina 90/91. Per Roma-Fiorentina 99/2000, era stata pensata dalla Sud una coreografia che essendo in periodo di carnevale era molto simpatica, con lo striscione in campo “Ve saluta Carnevale”, 1000 buste di coriandoli, stelle filante, parrucconi, ecc., il tutto riferito al gol che Carnevale nel 2000, sbagliando apposta un gol fatto contro l’Udinese, mandò i viola in Serie B. Ma il questore vieta incredibilmente l’entrata della carta, perché potrebbe prendere fuoco. Oltre 5mila romanisti a Firenze di lunedì nell’anno dello scudetto 2000/01. Carica immotivata fuori dallo stadio del famigerato reparto celere di Bologna, al grido “Bologna carica!”. Scontri brevi sul Lungarno e sassaiola tra le due tifoserie, il fratello di Totti assalito sotto la Fiesole, aggredito l’attore romano Maurizio Mattioli che s’è fatto medicare. Ma si temeva di peggio. Inter: vecchia rivalità, sempre forte e sentitissima. Incidenti piuttosto pesanti già in Roma-Inter del 17 dicembre 1972. In Inter-Roma 81/82 gli ultras dell’Inter tentano l’assalto ai romanisti. Incidenti anche nel 1987/88, e successivamente, sempre a Milano, nel 97/98. In Inter-Roma 90/91, finale di Coppa Uefa, fitto lancio di oggetti dal piano superiore degli interisti. Lo striscione “Gruppo Ribelle” finisce in mano romanista e viene esposto in Sud durante Roma-Inter del 2000/01. Incidenti anche in Inter-Roma 2000/01. Esposti bandierone “Boys Mantova” e “Inter Club Nova Milanese”, in Roma-Inter 02/03. Nella curva Nord interista, in Inter-Roma ritorno finale di Coppa Italia 05/06, compare lo striscione “S.p.q.r”, che poi ritorna presto in mano romanista. Incidenti tra tifosi. Bologna: rapporto sempre piuttosto travagliato, anche se, a cavallo tra gli anni ’80 e i ’90 c’era un gemellaggio, soprattutto tra i gruppi “Mods” Bologna e “Opposta Fazione” Roma, scioltosi per una spiata infame dei bolognesi, arrestati durante una festa, alle forze dell’ordine, contro i romanisti, che non gliel’hanno mai perdonata. Ed anche la Nord romanista aveva con loro buoni rapporti negli anni ’70. Incidenti già in Bologna-Roma 1973/74 e prima di Roma-Bologna 01/02, in uno scontro tra opposte tifoserie, un bolognese è stato ferito alla coscia, probabilmente da un coltello. A fine partita un tifoso giallorosso è stato denunciato perché colto a lanciare una bottiglia contro un gruppo di bolognese. Inoltre è stato incendiato un pulmino di bolognesi nei pressi del ministero degli Esteri. Danneggiate le automobili parcheggiate accanto al mezzo. Tre romanisti accoltellati da rossoblu in Bologna-Roma 00/01. Livorno: rivalità fin dagli anni ’40, sentita, di stampo prettamente politico. Incidenti a Livorno-Roma 04/05 con lancio reciproco di fumogeni. Roma-Livorno 2005/06 è stata caratterizzata da orribili striscioni, contornati da celtiche e svastiche, che fecero vergognare l’Olimpico e che suscitarono indignazione e scalpore sui media e nell’opinione pubblica. Il prepartita è stato costellato da duri scontri, gli agenti hanno risposto con diverse cariche ed hanno operato tre fermi tra i romanisti per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento dei beni dello Stato. Due minorenni sono stati invece denunciati a piede libero. Ma il bilancio poteva essere ben più pesante, infatti gli agenti, poco prima dell’arrivo dei livornesi (circa 700) hanno scoperto tra i cespugli un borsone con sei bottiglie incendiarie e l’eloquente striscione “V’avemo bruciato tutti”. I teppisti avrebbero lanciato le bome molotov all’arrivo dei pullman livornesi. L’anno prima, 04/05, una tragedia senza rimedio: un 25enne di Centocelle ha perso una mano per lo scoppio di un petardo. Circa 200 romanisti hanno cercato di assalire il convoglio di livornesi, lanciando sampietrini e pezzi di staccionata. Un passante, un giovane napoletano scambiato per tifoso livornese, è stato accoltellato ad un gluteo. Lancio di fumogeni e bombe carta all’esterno dello stadio verso i livornesi, i violenti hanno preso di mira con oggetti pericolosi anche le f.d.o., che hanno risposto con numerose cariche. Quattro feriti, tutti lievi e tutti romanisti ed anche un poliziotto e due carabinieri hanno riportato ferite non gravi. Al termine della guerriglia, quattro romanisti e quattro livornesi sono stati denunciati in stato di libertà per violenze compiute intorno allo stadio. Brescia: vecchio odio molto forte. Famosi gli incidenti di Brescia del ’94, che videro coinvolte frange di estrema destra romaniste contro le forze dell’ordine, che scatenarono anche la reazione dei bresciani, che a gara conclusa hanno raggiunto la curva Sud e hanno utilizzato le transenne per bloccare l’uscita degli automezzi con a bordo i romanisti, quindi la polizia ha dovuto affrontare anche loro, ingaggiando nuovi scontri, caricando e lanciando lacrimogeni. Nella stagione 00/01, ultras bresciani, di ritorno da Napoli, rimasti bloccati a Firenze per lo sciopero dei treni, hanno incrociato i tifosi romanisti in attesa del treno per Udine. Ne è nata una rissa durante la quale due giallorossi sono rimasti feriti, sedata poi dalla polizia Tre contusi e un ferito lieve il bilancio di Roma-Brescia 02/03, con la polizia che denuncia quattro romanisti per aver lanciato bottiglie e altri oggetti verso il settore dei bresciani, circa 2000. Siena: rivali ormai da diverso tempo. Sembra che un senese, certo Mario Vannini, abbia fatto la spia contro i romanisti, facendoli arrestare: “05-10-03: scritto, letto, firmato, Mario Vannini infame dichiarato” in Rm-Siena 03/04. Siena Roma (1-5), 8° di finale ritorno Coppa Italia 04/05, venne sospesa per oltre un’ora a causa di un fitto lancio di fumogeni da parte dei romanisti. I sostenitori senesi, intonarono a Siena nel 2009 cori offensivi nei confronti di Daniele De Rossi e di suo suocero, Massimo Pisnoli, ucciso l’anno precedente. Aek Atene: nella trasferta di Atene del settembre 2002, prima dell’inizio della partita i poliziotti acconsentono di attaccare gli striscioni dei gruppi, ma obbligano i romanisti a salire cinque scalini sopra, formando un cordone per impedirgli di arrivare alla balaustra. Immediatamente un tifoso dell’Aek sottrae, con la compiacenza delle “forze dell’ordine” lo striscione dell’Orgoglio Capitolino, dopodiché i poliziotti impediscono ai ragazzi del gruppo e agli altri presenti di intervenire contro un furto che è lontano anni luce da qualsiasi mentalità ultras. Al ritorno a Roma scatta la rappresaglia. I ragazzi di “Orgoglio Capitolino” ed altri romanisti ingaggiano una battaglia coi greci, a cui viene sottratto lo striscione “Aek Atene”, mostrato poi durante la partita in curva Sud, che verrà poi bruciato. Atalanta: vecchio forte odio, sentita rivalità da ambo le parti, anche se, a fine anni ’70, la Nord romanista intratteneva buoni rapporti coi bergamaschi. Scontri piuttosto pesanti già in Atalanta-Roma 84/85. Incidenti anche in Roma-Atalanta 86/87, a Bergamo nello stesso anno, in Atalanta-Roma 88/89 e 95/96. Tre tifosi bergamaschi sono stati accoltellati negli scontri avvenuti un’ora prima di Roma-Atalanta 06/07, nella zona di Corso Francia, nei pressi dell’Olimpico, dove un gruppo di tifosi atalantini è sceso dai pullman che li portava allo stadio, affrontando alcuni tifosi della Roma. Presto è intervenuta la polizia, che, con diverse cariche, ha faticosamente fatto tornare gli atalantino sul loro bus. La situazione si è poi tranquillizzata e allo stadio non ci sono stati ulteriori problemi. Verona: rivalità forte e storica, anche se i Boys, negli anni ’70, avevano uno stretto legame con le “Brigate Gialloblù” di Verona, e anche i “Panthers” della nord erano amici dei veronesi. Scontri a Verona nel 91/92 e nell’86/87; a Roma sempre nel 1986/87, quando i veronesi vengono caricati dal Cucs in curva Nord. Perugia: rivalità abbastanza recente. Grave l’episodio di Perugia nel 2000/01 quando un celerino raccoglie una torcia lanciata da tifosi del Perugia verso i romanisti e a sua volta la lancia verso i tifosi della Roma. Sempre a Perugia, nel 2002/03, si registrano a fine gara una serie di tafferugli tra giallorossi e locali biancorossi, con uno di quest’ultimi che rimane ferito al volto da colpi di cintura, comunque non gravemente. Alcune auto parcheggiate sono state danneggiate dai teppisti, la polizia ha fermato e portato in questura 30 tifosi giallorossi. Manchester Utd.: guerriglia in Roma-Manchester Utd., andata 4.i di finale Champions League 06/07. Un’ora di tafferugli, 20 feriti tra cui 7 tifosi inglesi accoltellati. Uno di loro, un 28enne, andò all’ospedale in gravi condizioni. Agguati e aggressioni nella zona del Foro Italiaco e, come se non bastasse, la polizia caricò più volte alla fine del primo tempo i tifosi dei “Red Devils”(arrestati 3 di loro) che volevano entrare in contatto coi romanisti della Nord, dopo un violento scambio di oggetti contundenti. Al ritorno, a Manchester il prepartita rispetta appieno le attese di chi aveva paventato il peggio tra cariche di cavalleria, saluti romani, petardi, arresti, contusi, donne in lacrime, un pullman giallorosso preso a sassate un’ora dopo il match. Alla fine bilancio di 18 arresti, 7 italiani, perlopiù per saccheggio, e 11 inglesi, per violenza e resistenza. Catania: Roma-Catania (7-0) del 2006/07 è stata funestata da incidenti. 5 tifosi etnei feriti, agguati e aggressioni dal mattino al tardo pomeriggio in diversi punti della città, auto e furgoni danneggiati e incendiati. I tifosi ospiti si sono lasciati andare ad atti di violenza dalle parti del Colosseo. Una giornata difficile per le forze dell’ordine, impegnate per ore ad evitare contatti tra le due fazioni, divise da una vecchia rivalità. I supporters rossoblu, giunti in 8mila, sono stati scortati dalla polizia fino a tarda sera. Due fratelli catanesi sono state vittime di un’imboscata già alle 11 di mattina, circondati e accoltellati da teppisti. L’autista di un’ambulanza privata è stato malmenato da ultrà catanesi che lo accusavano di non essersi fermato a soccorrere i loro compagni feriti. Momenti di tensione dentro lo stadio al terzo gol romanista coi catanesi che tentano di sfondare i vetri di sicurezza che li dividono dai romanisti della Nord. Intorno alle 18,30 alcuni teppisti hanno pedinato una quarantina di catanesi che aspettavano l’autobus per andare a Termini e li hanno aggrediti con cinghie e bastoni, lanciandogli contro anche alcuni petardi. Tre ventenni sono rimasti leggermente feriti alla testa. Altre risse tra catanesi e romanisti sono infine scoppiate al “Flaminio” e nei pressi della stazione Termini. Liverpool: nel 2000/01 a Roma, i tifosi inglesi pagano il clima rovente e teso, di ribellione, che si respira all’Olimpico, dopo il caso Spoletini di Bologna della domenica precedente, venendo accoltellati in 7, uno in modo grave, quasi tutti nei dintorni dell’Olimpico. In Champions League, nel 2001/02, i tifosi rivali vengono a contatto con calci e pugni. L’episodio teppistico più grave avviene lontano dall’Olimpico, a Piazzale Flaminio: due inglesi vengono accoltellati da un gruppo di romanisti. Cagliari: odio piuttosto vecchio, infatti già nell’81/82, a Cagliari, un gruppo di fedelissimi al seguito della Roma, vede dato alle fiamme parte degli striscioni da pseudo tifosi sardi.brevi tafferugli prima di Roma-Cagliari 04/05 tra un gruppo di cagliaritani e uno di romanisti. Alcuni ultras rossoblu, che stazionavano nei pressi del settore ospiti, prendendo in giro i tifosi normali che passavano, chiedevano loro dove fossero gli ultras. Ben presto la voce arriva in curva Sud e così è avvenuto un breve scontro a mani nude, quasi subito sedato dalla polizia presente sul posto. Olimpiacos Atene: in Roma-Olimpiacos di Champions, fase a gironi 06/07, 24 ore di guerriglia tra le due tifoserie. I primi scontri già il lunedì notte per le vie del centro, poi proseguiti in due hotel della città dove alloggiavano tifosi greci. All’andata ad Atene il pullman che aveva condotto la Roma dallo stadio all’aeroporto era stato assalito da una trentina di ultras ateniesi con lancio di sassi e bottiglie molotov. Così a Roma è scattata la rappresaglia, non verso i calciatori ellenici ma verso i loro supporters. Risultato: 9 romanisti in manette, decine di bastoni sequestrati. Nel primo pomeriggio sono i tifosi greci a passare all’azione, in Piazza di Spagna, facendo scoppiare una vera e propria battaglia. I greci hanno messo a soqquadro la piazza, rompendo di tutto, tavoli, vasi e aggredendo dei commercianti. Torino: vecchio odio, antica rivalità, con scontri a Torino sugli spalti, piuttosto violenti e cruenti, già il 1° marzo 1981, quando i torinisti caricarono in forze i romanisti. Ma già a Roma, nel novembre 1978, vi erano stati incidenti. Molto turbolenta, agitata, la finale di Coppa Italia 1993 a Torino, con forti scontri. Parma: a Parma, nel febbraio 2001, nonostante tra i tifosi delle due squadre non ci fossero mai stati prima incidenti di rilievo, giornata caratterizzata da alta tensione, con numerosi tafferugli prima e dopo la partita, con poliziotti costretti a cariche e ripetuti lacrimogeni per dividere le due tifoserie, entrate in contatto prima della gara. I parmensi hanno lanciato fumogeni contro le f.d.o., molte le auto danneggiate. Pare che un parmense sia stato rincorso e colpito da due coltellate a fine partita. quattro pullman di parmensi presi a sassate da tifosi della Roma prima di Roma-Parma 01/02. Pescara: forte odio, associato spesso a episodi di violenza, come per esempio a Pescara nell’ottobre ’88 e nel 92/93, quest’ultimi piuttosto cruenti. Scontri anche in un amichevole estiva, sempre a Pescara di alcuni anni fa. Sampdoria: antipatia comunque non a livelli eccezionali. Scontri in Sampdoria-Roma 90/91 di Coppa Italia, l’anno dopo in Supercoppa e in Roma-Samp. 85/86 per la finale di Coppa Italia. Ascoli: forte inimicizia fin dagli anni ’70, dovuta alla relativa vicinanza. Gravi scontri nel 1987/88 a Ascoli, alla stazione, in centro e nei dintorni dello stadio. Empoli: gravi incidenti nel 1986/87, quando i romanisti, arrivati in migliaia, devastarono il centro d’Empoli, spaccando vetrine, danneggiando diversi bar, dove rubarono diversa roba. L’anno dopo le due tifoserie si fronteggiarono, coi toscani arrabbiati per quello che era accaduto l’anno prima. I romanisti tentarono un assalto alla curva dell’Empoli. Recentemente l’odio è quasi esclusivamente politico. Leeds United: incidenti nel 2000 in Coppa Uefa, con gli inglesi ubriachi, qualche accoltellato tra loro, con le forze dell’ordine praticamente assenti. Avellino: scontri al “Partenio” nel maggio 1981. Bari: antipatia, comunque non forte, che dura fin dagli anni ’70. Monaco: scontri nel Principato in Monaco-Roma, 4.i di finale Coppa delle Coppe.

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Tifosi della Roma, una torcida anni ’80

Storia del tifo romanista: Prima del 1977 la Curva Sud era popolata da una miriade di gruppi, tutti quanti validi ma divisi, con ognuno che lanciava i suoi cori senza un vero coordinamento. Il 9 gennaio 1977, seguendo l’esempio di altre piazze, Guerriglieri della Sud, Pantere, Boys e Fossa dei Lupi decidono di unirdi andando a formare il Commando Ultrà Curva Sud. Il Commando di allora, che in trasferta portava di solito lo striscione più piccolo “Ultrà Roma” era un gruppo ultras nel vero senso della parola: in alcuni adesivi vi era scritto “Col cuore in Sud, con le spranghe in Nord, per non parlare poi delle scritte che lasciavano sui muri di Roma…La persona più rappresentativa era Geppo. Dal 1977 al 1987 il C.U.C.S. ha fatto scuola in Italia e nel mondo: tifo continuo e compatto in casa e in trasferta, unità d’intenti, nessun rapporto con la società. Dall’arrivo di Manfredonia, nell’estate 1987, il gruppo inizia ad incrinarsi. La Sud è compatta nel chiedere a Viola di non acquistarlo, perché reo di dichiarazioni diffamatorie nei confronti dei tifosi romanisti, nonché condannato per aver venduto delle partite della squadra in cui ha sempre militato e di cui è tifoso, la Lazio. Viola però decide comunque di acquistarlo e la Sud si spacca irrimediabilmente. Il C.U.C.S. si divide in due: i fondatori (o meglio, la maggior parte dei fondatori) danno vita al G.A.M. (Gruppo Anti Manfredonia), che altro non è che il Commando Ultrà “storico”, mentre la minoranza dei fondatori, dopo aver messo fuori la curva un volantino con scritto “Il Commando si è spostato”, prende posto sul muretto “storico” lato Monte Mario, dando vita al “Vecchio CUCS”. Anche grazie a questo piccolo ma intelligente stratagemma questo gruppo acquista una notevole consistenza e, via via, una forte capacità organizzativa. Il Vecchi CUCS ritiene che, essendo Manfredonia ormai diventato della Roma, che lo si odiasse o lo si amasse non poteva essere fischiato, nonostante tutto ciò che era accaduto e il personaggio che era. Il CUCS-GAM, invece, vuole rimanere fedele alla linea iniziale e con striscioni tipo “Manfredonia dacci le quote” contesta Manfredonia già dal ritiro precampionato e per buona parte del campionato vero e proprio. I casini più gravi avvengono in occasione di Roma-Genoa Coppa Italia del 2 settembre 1987 allo stadio “Flaminio”: nel momento in cui il G.A.M. mostra lo striscione “Indegno, levati quella maglia”) si scatena una violentissima rissa tra centinaia di persone e ci scappano pure un paio di coltellate. La verità è che il CUCS-GAM, fischiatissimo quando contestava Manfredonia, viene aggredito dalla maggior parte della Sud e il suo striscione viene ridotto a pezzi. Il campionato comincia col Vecchio CUCS dal lato Monte Mario e col CUCS-GAM, che nel ritiro di Vipiteno aveva inutilmente cercato di ottenere le scuse ufficiali da Manfredonia, dal lato Tribuna Tevere, dividendosi equamente lo spazio in Curva Sud. Il CUCS-GAM, capitanato da Trenta cambia strategia e inizia uno sciopero del tifo, che lascia in silenzio metà curva, fino alle scuse ufficiali di Manfredonia del novembre 1987. Rientrata la questione-Manfredonia, i rapporti tra i due gruppi della Sud rimangono tesi: antipatie personali e dissidi di carattere economico (la registrazione all’ufficio brevetti del marchio CUCS da parte del gruppo di Trenta) impediscono una reale riunificazione del Commando. Il Vecchio CUCS ha buoni rapporti con l’Associazione Italiana Roma Clubs e con l’A.S. Roma e trova spazio sulla rivista “La Roma”, quella ufficiale della società. Molte sezioni del centro-sud aderiscono al gruppo. Il CUCS ha meno sezioni, ma dispone dei marchi originali e di un buon rapporto col presidente Viola, e trova spazio sulla rivista “Magica Roma di F. Campanella, cercando di mantenere aperto il dialogo coi Roma Club. D’ora in poi tutti i gruppi tornano alle posizioni originarie: i Fedayn, che pur essendo stati sempre un po’ isolati hanno però sempre partecipato alle attività non partecipano più ai cori e tifano per conto loro, i Boys ritirano fuori il loro striscione, il CUCS-GAM, per difendersi dal Vecchio CUCS che reclama la paternità del Commando Ultrà Curva Sud, registra da un notaio il nome e si astiene dal tifare quando c’è Manfredonia in campo, rivendicando la scelta per ragioni di cuore. Ma ormai la divisione è completa e a nulla serve che Manfredonia smetta di giocare per problemi cardiaci, manifestatisi in Bologna-Roma del 30 dicembre 1990. L’ala più dura e radicale del CUCS-GAM, al grido di “Roma e gloria”, si distacca formando “Opposta Fazione”, gruppo elitario che rifiuta ogni contatto con gli altri gruppi, rei di avere tradito gli ideali ultras. Nel frattempo la politica entra in curva e la Sud, da rossa che era negli anni ’70, si sposta sempre più verso destra. Se pure il tifo torni unito, gran parte dei vecchi ultras mollano la presa e si ritirano disgustati. I ragazzi più radicali del C.U.C.S., che non si riconoscono più nel gruppo, danno vita a un’infinità di gruppi, che si formano a seconda dell’ideologia politica (da qui il fiorire delle croci celtiche) o delle amicizie. Nella stagione 1993/94 il Commando viene riunificato, o meglio, alcuni tra i maggiori esponenti dell’ex CUCS-GAM decidono “per il bene della Roma”, di riunirsi con gli aderenti al Vecchio CUCS. Ma ormai la situazione è compromessa e il gruppo vive un declino lento ma costante, non riuscendo più a come un tempo a far presa sulle “nuove leve”. La situazione cambia radicalmente alla prima partita interna del campionato 1999/2000, quando, in occasione di Roma-Inter si verifica il “cambio della guardia”, un po’ turbolento e comunque non indolore, che sancisce il definitivo declino del CUCS. I volantini dell’AS Roma Ultras, che si impone nella parte bassa della curva, e del CUCS, sono indicativi per capire la frizione e i motivi del dissenso. Nel corso delle prime tre stagioni alla guida della curva, gli AS Roma Ultras riescono a ridare alla Sud un’identità che era andata smarrita, inventando anche nuovi cori, ripresi da varie tifoserie in Italia e in Europa, tifando in modo coreografico, senza i tamburi che avevano contraddistinto la Sud fino al 1999. La storia degli ASR Ultras sembra chiudersi in ascesa con l’autoscioglimento proclamato il 1° marzo 2002, allorquando il direttivo del gruppo si era reso conto che le nuove dinamiche dei gruppi ultras presenti in curva non consentivano più di raggiungere gli obiettivi prefissati. Tuttavia, considerato che nessun gruppo si è poi fatto avanti per prendere le redini della curva, il gruppo si è ricomposto, rafforzato, nell’estate dello stesso anno, ma i dissensi in curva e rancori personali legati a diverse concezioni del tifo e del modo di essere ultras impediscono ancora, nella stagione 2003/04, di avere una curva del tutto unita, e gli stessi AS Roma Ultras subiscono delle miniscissioni interne. In occasione di Roma-Messina, il gruppo non espone più lo striscione, sciogliendosi di fatto. Le ragioni di questo scioglimento sono molteplici: difficoltà a continuare a ricoprire il ruolo di gruppo guida, diffide, scarso impegno del resto della curva e dissidi con altri gruppi. Nella stagione 2006/07 la situazione è molto variegata. Ad una parte bassa molto frammentata, con gruppi e gruppetti composti da poche decine di persone, dalle quali comunque parte il tifo coi megafoni, si ha una parte alta coi gruppi storici (Fedayn e Boys) ed altri che hanno i muretti principali (Ultras Romani e Ultras Primavalle-S.Lorenzo). Nel corso di quella stagione alcuni fatti comportano un riassestamento: si scioglie “Tradizione Distinzione” e sembra terminare anche il progetto “Curva Sud 1973”, che cercava di far riunire in trasferta i gruppi sotto un unico striscione. La morte del poliziotto Filippo Raciti, durante i fatti di Catania Palermo il 2 febbraio 2007, e la conseguente ondata repressione, comporta un’ulteriore fase di crisi che, tuttavia, non indebolisce il movimento ultras romanista, come dimostra la sfortunata trasferta di Manchester. La realtà 2007/08 vede una divisione tra la parte alta della Sud e quella bassa. Nonostante vi sia coesione nel tifo, vi è un differente modo di approcciarsi alla realtà ultras. Divisione che raggiunge il suo culmine all’inizio della stagione 2008/09, quando diversi ragazzi della parte bassa che portavano il tifo, in dissenso con gli altri gruppi, lasciano la Curva Sud. La stagione 2010/11, segnata dall’avvento della contestatissima tessera del tifoso, vede i gruppi organizzati non aderire al programma, contrastato apertamente. Nel girone di andata non verranno più esposti striscioni in Curva Sud ed i gruppi si fonderanno in un’unica realtà, dietro la pezza “Resistiamo ma non ci tesseriamo”. Nuovi focolai ultras sia nella parte bassa che nella parte alta della Curva Nord. Gli anni a venire sono segnati principalmente da divieti di trasferta che fanno sì che il tifo giallorosso non segua più la Roma fuori casa, fino a quando la A.S. Roma, unica società in Italia ad opporsi alle decisioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, dopo aver varato la card “Home”, che consente di abbonarsi per le partite casalinghe anche senza possedere la tessera del tifoso “AS Roma Privilege”, decide di adottare la “AS Roma Club Away, che consente di andare in trasferta anche senza la “classica” tessera. La nuova card viene accettata dalla massima parte degli ultras e quindi, dal finire della stagione 2012/13, gli ultras tornano in trasferta. La stagione 2013/14 termina con un evento tragico, accaduto ai margini di Fiorentina-Napoli, finale di Coppa Italia disputata a Roma, allorquando l’ultrà del Napoli Ciro Esposito viene ucciso da un colpo di arma da duoco in Viale Tor di Quinto. Viene arrestato per l’omicidio Daniele De Santis, 48 anni, ex ultrà giallorosso molto conosciuto, e ciò pone la tifoseria romanista, accusata di non essersi mai apertamente dissociata dall’episodio, in una situazione assai delicata che porterà nella stagione 2014/15 al ritorno della parte bassa della Curva Nord in Curva Sud.

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Uno scorcio della Curva Sud

Gruppi scomparsi, nati negli anni ’70: Commando Ultrà Curva Sud: glorioso gruppo che ha fatto la storia del movimento ultras italiano, si è costituito il 9 gennaio 1977 per un Roma-Sampdoria e si è sciolto nel 1999 per un Roma-Inter, spodestato dagli altri gruppi ribelli (vedi anche sezione “la storia del tifo romanista”). Anche Roberto Rulli si adoperò alla nascita del CUCS. Cuore Giallorosso: nasce nel 1976 in Sud ad opera di alcuni ragazzi del Trionfale, tutti tra i 14 e i 18 anni. Rimangono affascinati dalla nascita del CUCS, al punto di seguirne tutti i cori, ma dal loro muretto. Dal 79/80, su invito di Roberto “Coca Cola” del CUCS, il “Cuore” si trasferisce al mitico muretto del Commando e perde la sua connotazione “di quartiere”. Durante gli anni ’80 lo striscione a lettere bianche del gruppo segue la Roma in molti stadi italiani. Dopo il rifacimento della curva il CUCS scende in basso, ma loro rimangono al posto che occupavano, vicino ai Fedayn, e dopo qualche anno al muretto delle origini. Con l’abbattimento della Sud si spostano in Nord con uno striscione più piccolo, ma accusano delle defezioni. Parecchi ragazzi si disamorano della curva e la stagione al “Flaminio” (1999/2000) porta in pratica allo scioglimento del gruppo. Kamikaze: la nascita dei Kamikaze originali avviene nell’autunno 1974 grazie a un manipolo di ragazzi dei quartieri Appio Latino-Colli Albani a cui si univano i ragazzi di Piazza Zama. Il gruppo contava dalle 50 alle 100 unità a seconda degli incontri e furono il primo nucleo ultrà ad affiancare i “Boys” in curva Nord, dando un buon apporto corale. Dopo pochi mesi dalla fondazione del CUCS decide di confluire nel neonato storico gruppo. Panthers: uno dei gruppi pionieri del tifo giallorosso in Nord, nato ametà anni ’70, rimase praticamente solo con lo spostamento dei “Boys” in Sud. Si adoperarono ad organizzare il tifo in una curva fredda e tranquilla con i Yellow Red Wolwes, nati poco dopo, originari di Via Marconi, con il primo striscione fatto con un errore macroscopico, diventato famoso, con la dizione “Wolfs” invece di “Wolves”. Problemi di appartenenza politica, che i Panthers non si erano neanche posti, portarono allo scioglimento dei due gruppi non molto più tardi. IAficionados H.H. Viale Somalia: dove “H.H.” sta per l’allora allenatore della Roma Helenio Herrera, erano posizionati in Sud, all’inizio dei ‘70 Fedelissimi Viale Marconi: anch’essi in Sud all’inizio degli anni ’70. Cinecittà Alberto Ginulfi: in curva Sud all’inizio dei ’70. Giuliano Taccola Primavalle: prendeva il nome dal bomber giallorosso morto negli spogliatoi a soli 25 anni nel 1969. In Nord all’inizio dei ’70, il loro striscione, uno dei più belli in assoluto, fu bruciato dai granata negli incidenti di Torino del ‘73 R.C. Aurelia: in Nord ai primi anni ’70. Guerriglieri della Sud: nascono nel 1970, nel 1976/77 venne fatto uno striscione più grande dell’originale “Guerriglieri della Curva Sud”, con scritto solo “Guerriglieri”e più in piccolo “Centro Giovanile Giallorosso”. Lo striscione veniva piazzato più in basso di prima, lato Monte Mario, ma una domenica venne incautamente lasciato nel magazzino della Sud. La domenica successiva il magazziniere, evidentemente non della Roma, lo consegnò ad un gruppo di laziali, pare di Monteverde, che lo esposero in un Roma-Lazio 77/78, ma venne poi restituito dopo un paio di mesi che l’avevano esposto. Nel 1977 il gruppo confluisce nel Commando Ultrà. Commandos Torpignattara: in Sud nei primissimi anni ’70, sotto i “Guerriglieri”

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Fossa dei Lupi: in Sud già prima del CUCS, di Monte Cervialto, era guidata da Scarciofolo e Vittorio Trenta. Brigate Giallorosse: in Sud già prima del Commando, provenivano da Torre Spaccata. Pantere Giallorosse: in Sud dalla seconda metà degli anni ’70. Commandos Lupi: attivi in Sud già prima del Commando, era formato da ragazzi di Monteverde. Brigata Bravetta: sono i superstiti della sezione Ultrà Roma Bravetta, posizionati dal 92/93 al settore M19, in dissidio con la riunificazione del CUCS-G.A.M. col Vecchio CUCS, posizione che hanno occupato cercando di collaborare, nei limiti delle possibilità, sia con Orgoglio Capitolino, sia coi ragazzi sopravvissuti del CUCS tornati a posizionarsi da quelle parti. Pandemonio: in Nord.

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Gruppi scomparsi, nati negli anni ’80: Tupamaros: nascono in Sud all’inizio degli anni ’80, ad opera di Umberto, ribattezzato “Er Tupa”. Rangers: attivi in curva Nord a metà anni ’80. Avvelenati: nascono nel 1985/86 nel famoso Roma-Juve della coreografia di tutto lo stadio, in Nord coi “Rangers”, poi si spostano in Sud con un nuovo striscione, portato anche in trasferta. Il gruppo, che riuniva ragazzi di Portuense, una 25ina, si è sciolto diversi anni fa. Cherokee: gruppo apparso durante la stagione 1985/86 nella curva Nord dell’Olimpico. Opposta Fazione: nasce nella stagione 89/90 da una scissione del CUCS-G.A.M. Quando ci fu la spaccatura tra pro e anti Manfredonia (vedi sezione “storia del tifo romanista”), la maggior parte del CUCS era contro di lui. La nascita di O.F. derivò da una incomprensione tra l’ala radicale del gruppo e un personaggio ingiustamente accusato di collusioni con la società e di aver preso soldi d’allora presidente. Lo striscione “Opposta Fazione” esisteva già, era uno dei tanti striscioni e sottostriscioni che gli Ultras Roma avevano allora, perché il gruppo era sempre lo stesso, anche se gli striscioni usati erano diversi, tipo “Fegati Spappolati”, “La Vecchia Guardia”, ecc. Fu adottato quello perché si sentivano duri e puri, con ideali che infrangevano le semplici barriere di uno stadio, andavano al di là di ciò che si poteva immaginare. Le idee politiche del nucleo iniziale erano di sinistra. Fegati Spappolati: sono sempre stati una specie di sottogruppo del CUCS e nascono in Atalanta-Roma 84/85. Questo almeno fino alla stagione 97/98, quando per dissidi interni col CUCS, accusato di immobilismo, formano un gruppo a parte nella stagione 98/99, mettendosi alla destra dello striscione del Commando Ultrà, e la differenza si nota, in quanto nella suddetta stagione, nei momenti di stanca, sono spesso loro a iniziare i cori, inventandone alcuni nuovi o riprendendo qualche coro vecchio ante ’77. Con l’avvicendamento del ’99 CUCS-ASR Ultras i Fegati Spappolati hanno a loro volta una scissione interna con una parte che aderisce al progetto ASR Ultras e uno parte che si scioglie. La Vecchia Guardia: ex-CUCS, sono la parte storica del Commando. Dal 2001/02 non ha esposto più lo striscione. Mods: negli anni ’80 lo striscione “Mods Roma” aveva fatto bello sfoggio di sé anche se dietro lo striscione non c’erano Mods veri, ma solo simpatizzanti o proprio non sapevano niente del movimento Mods. Originariamente composto da ragazzi di Centocelle, il gruppo acquistò rispetto per la sua presenza assidua in casa e in trasferta. Nei primi anni ’90, invece, un ristretto manipolo di mods, frequentatori della curva, decisero di suggellare la loro presenza dando vita a un gruppuscolo di soli mods. Nacquero così gli ASR Mods (primo gruppo della Sud a usare la sigla ASR), che prima con la bandiera tricolore, poi con uno stendardo cominciarono a farsi notare in casa e fuori. Gruppo di amici più che gruppo da stadio, si situarono vicino alla Vecchia Guardia e in seguito sotto la vetrata del XXI Aprile. Con la nascita degli ASR Ultras scesero giù al muretto, decidendo di non portare più lo stendardo in casa ma solo in trasferta. Anche se non più dietro ad uno stendardo gli ASR Mods sono presenti in curva cercando di mantenere il loro spirito originario, amici appassionati della Roma e del modernismo./ Rione XIII, Fossa Giallorosa, Torcida Ultrà, Sioux, Ragazze Giallorosse, Road Kids, Brigata F. Rocca, Drunk Boys, Guadaluperos (in Nord), Cinecittà…I lupi della notte, alberane Group, Gioventù Giallorosa, Avanguardia, Inferno S.Basilio, Estranei alla Massa, Lega Romana, Red Skins, Brigata Pruzzo, Rizla Group, Globuli Giallorossi, 12° Giallorosso, Rebel Roma, Brothers Roma, Giovani Lupi, Cucs Alcool, Gruppo Tufello, B.T.

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Gruppi scomparsi, nati negli anni ’90: AsRoma Ultras: quasi subito prendono il posto del CUCS, alla guida della curva nel 1999, ma da tanti anni erano già in Sud. Nascono dalla fusione di elementi di S.A.G (Squadre d’Azione Giallorosse), Mods e Fedayn. Inizialmente formato da ragazzi tra i 16 e i 23 anni, conta poi sull’adesione di diversi componenti più anziani. Si sciolgono definitivamente durante la stagione 2004/05. Tradizione Distinzione: striscione presente da metà anni ’90, ma il gruppo acquisisce la sua identità alla fine della stagione 2000/01. Erano in curva Sud in basso verso la Tribuna Tevere, si sciolgono nella stagione 2006/07. Frangia Ostile: attiva sin dagli anni ’90, si posizionava alla sinistra dello striscione del CUCS; si scioglie all’inizio della stagione 1999/00, con l’avvento degli ASR Ultras. ASR Clan: nati nell’aprile 1998 in curva Nord, si spostano in Sud dalla stagione 2002/03, non esponendo più lo striscione. Ab Urbe Condita: letteralmente significa “dalla fondazione di Roma”, la prima apparizione dello striscione in Sud risale a Roma-Leeds dell’ottobre ’98. Brigata Giuseppe Gioacchino Belli: posizionati nei Distinti Sud, hanno portato movimento in un settore che ha bisogno di dinamicità. Si sciolgono nel 2004/05. Figli della Lupa: nascono nel 1999/2000 come sottostriscione degli ASR Ultras, fino a quando il loro scioglimento nel 2001/02 fa sì che lo striscione venga adottato dai ragazzi di Testaccio che tenteranno di portare avanti la Sud nelle prime domeniche senza l’ex gruppo-guida. Una volta riformatosi il gruppo principale, lo striscione non non è rimasto più un sottostriscione ma è stato espressione dei ragazzi di Testaccio. Dalla stagione 2002/03 non viene più esposto perché i ragazzi di Testaccio si riconoscono dietro lo striscione amonimo. Al suo posto un piccolo stendardo. Gioventù Romana: nasce ufficialmente il 14 aprile 1999, giorno in cui è stato fatto lo striscione e il piccolo stendardo con la mascotte “Herr Frank”. Lo striscione viene esposto solo in trasferta. La maggior parte stava vicino la vetrata dei Boys, il resto era sparso nel settore Distinti sopra ai Lupi e in mezzo alla curva. Orgoglio Romano: nati nel 1996, si posizionava in curva Sud sotto i Lupi, Distinti lato Monte Mario. Buca: prende il nome dalla zona che si trova tra i quartieri Portuense e Magliana, viene fondato nel 1992 da quattro ragazzi di 16 anni il gruppo “Buca Kaos”, ma nel 1994 cambia identità e appare solo il nome “Buca”, il cui striscione si trova sotto i Boys e accanto agli Arditi. Il gruppo era ristretto a pochi elementi, provenienti da vari quartieri (Monteverde, Boccea, Val Canneto, Cerveteri)./ Brigata Boccea, Brigata Fornaci (in nord), Legione Romana, Centurioni, Tuppers, Clan, S.p.q.r. Front, Paladini, S.A.G., Hobbits Roma, Lega Ultras, Caput Mundi, Senza Tregua, Ordine Romano, Loggia, Casalbernocchi Feudo Giallorosa, Brigata Magara, Official Ultras, Noi Oltre, Eroi, Base Ultras, Fedeli alla causa, A testa alta, Gruppo Ostia Giallorosa, Vecchie Maniere, Asr Crew, Gruppo Ricky, Brigata Roberto Rulli, Schiera Ultras, Centuria, Gruppo Cicoria, A nome de Roma, Allupati (in Nord).

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Gruppi scomparsi, nati negli anni ’00: Ultras Romani: nascono nella stagione 2001/02 ed in essi confluisono, tra gli altri, gli ASR Clan. Erano nella vetrata che fu del “XXI Aprile 753 a.C.”. A seguito di frizioni con gli altri gruppi, da Roma-Chievo 08/09 non hanno esposto più lo striscione. Gruppo comunque sempre attivo e validissimo. Orgoglio Capitolino: lo striscione appare per la prima volta a Nova Gorica nel 2000/01, erano sotto il “XXI Aprile”, composto da ragazzi perlopiù dei Castelli Romani. Nella stagione 2002/03, anno in cui persero lo striscione ad Atene contro l’Aek, il gruppo si scioglie per dissidi con altri gruppi della Sud. Settore 021: era sotto la vetrata dei Fedayn, era nato all’inizio della stagione 2001/02 dall’unione tra “Estremo Sostegno”, del quartiere Bravetta, e “Pisana Ultras”, della Pisana. Prima di allora lì era collocato lo striscione “Estremo Sostegno”. Essendo i due quartieri confinanti ed essendoci molte amicizie tra i due gruppi, decisero di creare un unico gruppo più grande. Monteverde: erano nella parte bassa della Sud, alla destra degli ASR Ultras. Nella stagione 2003/04 lo striscione non è stato esposto. Nel 2004/05 viene esposto in Tribuna Tevere, poi non è stato più esposto, se non in una fugace apparizione nel 2006/07. Antichi Valori: nascono nella stagione 2002/03 e raccolgono ragazzi ex ASR Ultras e Fedayn, sotto i quali son posizionati. Si sciolgono nel 2005/06. Casta Guerriera: nascono con la Juve a Torino nella stagione 2003/04, anche se già prima frequentavano la Sud. Per loro scelta portano lo stendardo solo in trasferta. Coorte Romana: in curva Nord per un paio di stagioni, dal 2003/04 al 2005/06. B.i.s.l.: presenti fin dalla prima metà degli anni 2000, per diversi anni lo striscione, incitante alla violenza e quindi sequestrato dalla polizia, è stato esposto in casa e fuori. Più che un gruppo una linea di pensiero: Basta Infami Solo Lame. Curva Sud Roma 1973: striscione presente dalla stagione 2004/05, ricorda la cacciata dalla Sud dei laziali, che prima stazionavano nel tempio del tifo giallorosso. Collocato tra Brigata De Falchi e Offensiva Ultras, era il punto focale da dove partiva il tifo. Il progetto sembra terminato nella stagione 2006/07 ma, fortunatamente, riprende subito vita, per poi finire nel 2007/08 quando diversi aderenti si spostano in curva Nord e altri in Tribuna Tevere, per dissensi ideologici. Brigata De Falchi: il gruppo nasce nella stagione 2003/04 e prende il nome da Antonio De Falchi, ultrà romanista ucciso a S.Siro in un agguato nell’89 da milanisti. La striscione viene collocato, guardando la curva, a sinistra dello striscione ASR Ultras, e di fatto prende il posto dello striscione “Monteverde”. Nel 2004/05 lo striscione è in Tevere, per poi tornare in Sud l’anno dopo; muore con la distruzione dei gruppi organizzati operata dalla repressione. Legionari: nascono nel 2007/08 in curva Nord, in basso a destra, provenienti da vari quartieri di Roma, con l’intento di svegliare un settore piuttosto taciturno. Evidente l’ideologia destroide. Legio Invicta Roma: dall’inizio della stagione 2006/07 ha occupato la vetrata che era degli S.P.Q.R. in curva Nord, che si sono spostati vicino ai Fans, lasciando in eredità la vetrata. Nascono ufficialmente il 28 dicembre 2005, esordendo con lo striscione nel gennaio 2006 in un Roma-Milan. S.P.Q.R. 1927: gruppo della Nord che esponeva il suo striscione proprio vicino al settore ospiti.

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Roma Casual Firm: nascono nel 2006/07 da un gruppo di amici delle varie parti di Roma, legati da una grande amicizia e dall’amore per la squadra e la città. Milizia Romana: nasce nella stagione 2006/07, dal 2007/08 esponevano lo striscione in curva Sud, mentre prima lo avevano nei Distinti Sud. Provenivano da vari quartieri, tra cui Valle Aurelia, Palmarola, Magliana, Primavalle e Garbatella. Avanzata Romana, Eterna Legione: gruppi nati in curva Nord nel 2008/09 e presto scioltosi sotto i colpi della repressione./ Ultras Lidensi, Estremo Sostegno, Gruppo Insalata, Vecchi Magnoni, Curva Nord Romana, Civiltà Romana, Supremazia Fissa, Mob Life, Vecchia Ruggine, Saluti Romani, Blood Honour, Fantasmi del Passato, Talenti Roma Ultras, Razza Romana, XI° Legio, As Roma As usual, Gens Romana Curva Sud, Montagnola, Mentalità Romanesca, Gruppo Peppe Giannini, Calcio Balilla, Stile Ostile, Gruppo 30 Euro, Allegra Brigata, Casuals (in Nord), La meglio Gioventù, Romanismo Attivo, Vecchio Stile, Nuove Leve Roma, Stampo Elitario, Brigata Romana, La Roma bene, BCK Roma, Torre Vecchia Ultras, Gruppo Marachella, Asr 42 (in Nord, parte bassa), Sangue e Oro (in Nord).

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tifosi roma curva sud coreografia
Curva Sud: i tifosi della Roma

Curiosità: -E’ più che mai di attualità la morte, dopo circa due mesi di coma, dell’ultrà napoletano Ciro Esposito, avvenuta in circostanze ancora da chiarire, ai margini della Finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli, disputata a Roma il 3 maggio scorso. Ad uccidere Esposito, con colpi d’arma da fuoco è stato, questo è sicuro, l’ex ultrà romanista Daniele De Santis, soprannominato “Gastone”, ma, proprio in questi giorni di metà settembre ’14, stanno emergendo nuovi particolari dalle indagini investigatorie della Digos, in possesso di alcuni filmati. Sembra infatti che “Gastone” sia stato aggredito e accoltellato, prima di sparare a Ciro Esposito, da un gruppo di tifosi napoletani, Ciro compreso. I fatti di maggio scossero l’opinione pubblica e i media, unanimi a condannare l’episodio, dimenticando forse che si tratta di criminalità pura, che c’entra poco con le dinamiche ultras. Prova ne sia che tante tifoserie hanno espresso solidarietà ai napoletani, disgustati dai fatti. Il 1° luglio 2014, un comunicato firmato “Gli Ultras della Roma”, afferma che “La curva Sud rimane e rimarrà sempre al fianco di un suo figlio. Non rinnegheremo mai un nostro fratello, giusto o sbagliato che sia, questo ci ha insegnato la vita, questo ci ha insegnato la strada. Rimaniamo comunque colpiti e addolorati dal tragico epilogo di questa brutta vicenda e ci stringiamo al dolore della famiglia di Ciro Esposito, La morte non ha colori né bandiere”. -Per Roma-Fiorentina del 31 agosto, prima giornata del campionato di A 14/15, la curva è coloratissima e oltre ai bandieroni alzati, accende tantissime torce e fumogeni. Viene subito esposto lo striscione “C’è chi raccoglie la sfida e chi si vende per 30 denari. Avanti Roma…verso traguardi stellari”, che stuzzica, pur non nominandolo Mehdi Benatia, passato questa estate al Bayern Monaco. Esposto inoltre lo striscione “La vita è piena de imprevisti…ma semo forti e romanisti!!! Daje Nino”. -Grave episodio a Bologna nel 2000/01, che durante scontri polizia-romanisti, vede protagonista, suo malgrado, il giovane romano di 32 anni Alessandro Spoletini: spinto o sgambettato da un agente, perde l’equilibrio e cade dalle scale in malomodo; trasportato in ospedale, entra in coma risvegliandosi solo dopo un mese. L’episodio scuote l’opinione pubblica, che comincia a rendersi conto che non sempre, negli incidenti allo stadio, la colpa è degli ultras. Durante la settimana è in programma Roma-Liverpool e si scatena la rappresaglia dei romanisti contro le forze dell’ordine, al grido “assassini”, attaccate con ogni arma, che rispondono sparando una ventina di lacrimogeni. Una vera e propria guerra che si estende a macchia d’olio in tutta la zona antistante la Sud, con centinaia di tifosi veramente inferociti, tanto che la polizia è costretta a fuggire, lasciando alcuni automezzi abbandonati, poi stati incendiati. La polizia, dopo aver effettuato cariche di alleggerimento, lascia campo aperto ai tifosi, molti dei quali entrano senza vedersi controllato il biglietto. La curva Sud esporrà per diverso tempo lo striscione “Giustizia per Alessandro”. Molte curve, anche acerrime rivali (Milan, Fiorentina, Torino ecc.), chiederanno, attraverso striscioni, giustizia per lui. Ma l’agente rinviato a giudizio per il fatto, verrà assolto. -Gravissimi gli episodi di guerriglia avvenuti a Brescia il 20 novembre 1994, che videro l’indignazione e la condanna unanime di media e opinione pubblica. Frange di estrema destra di “tifosi” romanisti e non solo (si disse fosse presente qualche laziale naziskin e persino veronesi) organizzarono una spedizione organizzata di inaudita violenza, armati di asce, sassi, bastoni, spranghe e coltelli da utilizzare contro le forze dell’ordine. Una domenica di ordinaria follia, con scontri violentissimi, che videro il vicequestore vicario di Brescia Giovanni Selmin accoltellato gravemente all’addome (la scampò per miracolo) e colpito al viso (naso fratturato). Ricoverato pure un ispettore, vittima di una bomba carta, con prognosi di trenta giorni. Anche cinque romanisti sono stati feriti. 16 ultras della Roma, e alcuni di altre squadre di calcio, furono arrestati e processati. -Il 2 dicembre 2007, quindi poco dopo l’uccisione del laziale Sandri, per protestare contro l’opprimente repressione, i gruppi organizzati della Sud si ritrovarono al Circo Massimo, con tanto di striscioni, disertando la gara Roma-Udinese. -Nel primo derby dopo l’omicidio di Gabriele, il padre di Sandri è stato invitato a vedere la partita dalla curva Sud.

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-A Messina, nella stagione 05/06, 20 ultras romanisti sono stati portati in Commissariato perché senza biglietto. Il settore fu lasciato vuoto per protesta, tutti sono stati filmati e costretti a dire il loro nome e cognome davanti alla telecamera, alla faccia della privacy. -Alcuni romanisti, di ritorno dalla trasferta di Cagliari della stagione 05/06, hanno aiutato a tornare a Roma altri ragazzi rimasti nella notte della domenica a Cagliari perché non disponevano dei soldi per fare il biglietto della nave di ritorno. Avevano fatto male i calcoli, poi hanno cercato di trovare una soluzione con le autorità competenti, senza trovare il verso, cosicché si sono messi in contatto coi ragazzi della Sud e in meno di due ore è stata raccolta la cifra necessaria per far tornare i ragazzi. -Gemellaggio ufficiale con tanto di giri di campo coi bandieroni, abbracci, strette di mano, scambio di sciarpe, coi tifosi reggini, accorsi all’Olimpico in gran numero il 19 marzo 2000. Dopo qualche anno, per alcune scaramucce nei dintorni dell’Olimpico, il gemellaggio si rompe, ora regna l’indifferenza. Striscione “C.U.C.N. ‘82” Reggina presente in Roma-Lazio 00/01, Roma-Atalanta 02/03 e Roma-Juve 03/04. –Sciopero del tifo per i primi 10 minuti e niente striscioni in Roma-Napoli 00/01, dopo gli incidenti di Milano provocati dalle forze dell’ordine. In curva Sud la scritta “Colpevoli di essersi difesi”.

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-Nel derby Lazio-Roma dell’11 marzo 1973 avviene la cacciata dei laziali dalla Sud. A quei tempi i laziali dividevano ancora la Sud coi romanisti. Durante tutta la settimana precedente il derby la S.S. Lazio invitò ad occupare la Sud, in quanto società ospitante. Anche i laziali preferivano stare in curva Sud. Quando entrarono, i romanisti trovarono i laziali sul loro muretto storico, quello del romanista Dante, erano pochini ed il gruppetto, tra uno spintone e un calcio nel sedere, pur cercando di resistere, si trovò spostato verso la Tevere, coi romanisti che stavano ingrossando le fila. A inizio partita la Sud, secondo le testimonianze d’allora, era per ¾ giallorosa. Nel derby successivo (dicembre ’73) i laziali andarono in Nord.

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Liberi pensieri: “Rocca core de Roma” (Rm-Bologna 78/79), “Testaccio di guarda” (coreog. Rm-Juve 80/81), “Lotta con il cuore vinci il Tricolore” (82/83), “Gloria a te o rej Falcao il cuore di tutti noi è con te” (Roma-International Porto Alegre, amich. Estiva 82/83), “Di corsa sotto di noi! Forza Roberto” (riferito a bomber Pruzzo, Rm-Napoli 83/84), “Ti hanno tolto la Roma…non la tua curva, grazie Agostino” (per Di Bartolomei, in procinto di passare al Milan; Rm-Verona ritorno Coppa Italia 83/84), “Non passa lo straniero” (Coppa Campioni 83/84), “Roma alza gli occhi e guarda il cielo…è l’unica cosa più grande di te!” (Rm-Lazio 84/85), “Giordano sei nella merda…restaci” (Rm-Inter 84/85), “Giorgio Chinaglia è il grido di…chi se la ‘squaglia’!…” (invece di “battaglia”, Rm-Avellino 85/86), “Como: una presenza che vale più di uno scudetto” (dopo il rovescio di Rm-Lecce 2-3, Como-Rm 85/86), “Bersellini capoccione!!” (Fiorentina-Rm 86/87), “Noi siamo la romanità, la storia, l’impero!” (Verona-Rm 86/87), “Viola, non ci vomitare Manfredonia!”, “Viola: compra tutti tranne i venduti!” (Rm-Ascoli 86/87); “Per favore non scappate” (Juve-Rm 87/88), “Segna per noi magico Rudi” (Rm-Empoli 87/88), “Viola osserva la tua gente che dorme…mentre la nostra coerenza è viva, G.A.M.” (Rm-Monopoli, amich. 87/88), “Un ultrà Roma alla guida dell’Olimpica: auguri Kawasaky” (rivolto a Francesco Rocca, Rm-Norimberga, and. 32.i di finale Coppa Uefa 88/89), “Gufo laziale cambia canale” (rit. 32.1 di fin. C.Uefa Norimberga-Roma 88/89), “Viola, attenzione! Tira tira la corda si rompe” (Rm-Como, eliminatorie C.Italia 88/89), “Antonio è morto per quella maglia…onoratela”, “Milano in fiamme…” (Rm-Milan 89/90); “Un uomo solo al comando! Con 11 leoni al suo fianco, la sua maglia è giallorosa, il suo nome Gigi Radice” (Rm-Sampdoria 89/90), “Scirea: un uomo un campione…onore!”, per la morte tragica, in un incidente stradale in Polonia dell’ex juventino e campione del mondo Gaetano Scirea (Rm-Juve 89/90; “Ieri Graziani, Cereo, Ancelotti…oggi Nela e Giannini! Viola colpisce ancora…” (Rm-Fiorentina 89/90), “Tognazzi puttana l’hai fatto per la grana” (riferito al film “Ultrà” di Ricky Tognazzi, Rm-Parma 90/91), “Non cedete Peruzzi Desideri e Giannini” (Rm-Juve 90/91), “Benvenuto Ciarrapico!” (il nuovo presidente, Roma-Samp. 90/91), “Meglio diffidati che servi dello Stato!”, “Ciao mamma guarda come mi diverto” (Bordeaux-Rm, ritorno 8.i di C. Uefa 90/91), “Noi conosciamo le nostre origini…voi neanche vostro padre” (Rm-Milan, rit. Semifinale Coppa Italia 90/91), “Rijkaard, Roma ti vomita addosso”, riferito allo sputo dell’olandese del Milan al tedesco della Roma Rudi Voeller, in Olanda-Germania, ai mondiali italiani del ’90 (Roma-Milan 90/91); “Cucs: 15 gloriosi anni in una grande curva”, “Ultrà: 15 anni da leoni, Vecchio CUCS: 5 anni da coglioni” (Rm-Cremonese 91/92); “La curva unita è il nostro atto d’amore, ora tocca a voi se avete un po’ di cuore”, “Una fede…una volontà, un traguardo…vincere malgrado tutto” (Rm-Verona 91/92), “Levate quei stracci che so’ asciutti” (derby primi anni ’90), “Dino guida dall’alto la tua Roma “(Rm-Sampdoria 92/93), “Geppo e Tzigano, una curva che non c’è più!” (Rm-Torino 92/93), “Niente opportunisti, ma un signor presidente…dalla Lega indipendente”, “La vostra mentalità oltre il nostro odio, libertà per gli ultras” (Rm-Atalanta 92/93); “Un capitano, una vita, Peppe Giannini” (Rm-Milan, and. Semifinale Coppa Italia 92/93), “Fuori gli ultras di professione” (Rm-Bayern M., amichevole 92/93), “Daje Carlè noi siamo con te!” (verso Ancelotti, Rm-Atalanta 93/94), “Onore a Mantovani!” (Paolo Mantovani che ra il presidentissimo della Sampdoria, Samp.-Rm 93/94); “Passano i tempi e le mode…ma il Commando no” (Rm-Genoa 93/94), “Core de sta città tu sei nata grande e grande hai da restà” (Rm-Lecce 93/94), “Minsk 13-09-93, laziali al seguito: 0!!…manco la Coppa ve smove da lu paese!” (Rm-Genoa 94/95), “Roma…solo Roma…Roma e basta!!” (coreog. Rm-Juve 94/95), “Caro capitano, in questo calcio mercenario non c’è posto per 15 anni d’amore, ma io ti ho visto piangere e gioire per la maglia che ami, per questo comunque vada da me avrai sempre un posto da titolare…da ultrà!” (Rm-Sampdoria 95/96), “Bergamo e Milano sotto l’impero romano” (Atalanta-Rm 95/96), “Ultras per i colori non per i giocatori!!” (Rm-Napoli 95/96), “Tifo e amore per la Roma…indifferenza per chi non la onora!” (Rm-Juve 95/96), “Quattro lettere, un amore..un unico brivido in fondo al cuore” (Lazio-Rm 96/97), “Ho fatto un sogno e l’ho chiamato…Roma” (Juve-Rm 97/98), “Aggressione, sequestro di persona, tentato omicidio, oltraggio a libero tifoso, abuso di potere. Denunciare la polizia è la nostra coreografia” (Lazio-Rm 97/98), “Famo na’ colletta…a sto’ nano che sta ‘n bolletta” (rivolto al presidente Franco Sensi, Rm-Parma 97/98), Ultras con la $ maiuscola” (Lazio-Rm, 4.i di finale andata Coppa Italia 97/98), “Paparelli te stai a perde i tempi belli” (Vincenzo Paparelli, tifoso laziale morto per un razzo sparato dalla Sud romanista in un derby dell’ottobre 1979“ (Roma-Lazio 98/99); Colpevoli…di voler tifare” (Rm-Perugia 99/00), “Tu non vedrai alcuna cosa al mondo maggiore di Roma” (coreog. Rm-Lazio 99/00), “Tutte le strade…ve porteno a Roma!”, “Anna Falchi te sei scoperta laziale…ma se vinceva l’Acireale tu te spogliavi uguale!”, “Roma nun ve conosce”, “Roma: un mito, una fede, un amore. Lazie: un campo, una zappa un trattore”, “Ferilli sensazionale, Anna Falchi artificiale”, “Business, marketing e pecorino, la mentalità di chi vuole essere ultras ma resta un burino”, “Frustrazione nello striscione, sei tu il complessato senza tradizione” (Roma-Lazio 00/01); “Siamo tutti parrucchieri”, geniale striscione visto che la gara si gioca di lunedì, giorno di riposo di questa categoria (Fiorentina-Roma 00/01); “Ave Roma le legioni ti salutano”, “Onore al motorino caduto” (riferito allo scooter gettato dagli spalti dagli interisti a S.Siro la domenica prima), “Tutto l’anno romano teppista…oggi affari in vista” (Bari-Roma 00/01; “Voi con il cuore, noi con ardore, ai veri romani gloria e Tricolore!!!” (Rm-Parma 00/01 che sancisce la vittoria dello scudetto); “’onore’ ai campioni d’inca$$i. Vergogna! (riferito ai giocatori che pretendono ingaggi più alti e alto premio-scudetto, Verona-Rm 01/02); “Ultras, ribelli politici, ragazzi di strada, non potrete ucciderli tutti; Carlo Giuliani giallorosso per sempre” (morto al G8 a Genova nel ’91, Rm-Udinese 01/02); “Via Ventotene, semplicemente…il silenzio” (per le vittime del crollo di una palazzina a Roma, Rm-Verona 01/02); “Schiavi delle tv…vi venderete il culo a Strema e Tele+” (Chievo-Rm 01/02), “Brescia: ultras presenti…giocatori assenti”, riferito allo scarso impegno nel 3-0 subito il martedì prima a Brescia in Coppa Italia, “Ma quali camerati: voi finti inglesi alcolizzati” (Rm-Verona 01/02); “Trucchi, raggiri, giochi di potere, sporcare il calcio è il vostro mestiere” (Rm-Piacenza 01/02), “1000 dialetti un’unica razza…bastarda”, “Un porco anche vestito di seta sempre un porco rimane…Moggi maiale”, “Samuel ministro della difesa” (Rm-Juve 01/02); “La Nord si schiera solo al derby Primavera”, “Ancora te spacci pe’ romano, lo sanno tutti che sei paesano”, “Ferilli…a 70 anni è ancora bona…”, “Dal Verona lo stile, dal Chieti le canzoni, te credi ‘na grande curva ma ‘ndo stanno ste invenzioni?”, “Real Madrid, Chelsea, Lazio…quando la merda è INTERnazionale” (Lazio-Rm 01/02); “Aldair 12 anni d’amore”, “Roberto Rulli: in questo giorno di festa non dimentichiamo le tue gesta” (Rm-Atalanta 01/02); “Bolognesi carabinieri, stessi colori, stessa mentalità, “Critichi e commenti, ma quando fomenti?” (Rm-Bologna 01/02); “Addio Prisco…tifoso di un calcio che non c’è più” (Rm-Brescia, Coppa Italia 01/02), “A spioni!!” (Bologna-Rm 02/03), “Modena, Parma, Bologna, per voi l’infamità non è una vergogna” (Rm-Modena 02/03), “Massimo Giuliani, tu imiti er capitano, tu madre Cicciolina” (Rm-Udinese 02/03), “Ben ritrovati bastardi” (Empoli-Rm 02/03), “Noi di Romavoi di…ntorni”, “Divisi dalla fede, uniti nella mentalità, insieme contro il sistema…libertà per gli ultras!”, “Mancini blucerchiato c’hai il culo chiacchierato” (Lazio-Rm 02/03); “Giornalista, neanche la morte ti rende umano, onore alle vittime di S.Giuliano”, “Le vostre lacrime scavano un buco profondo nel cuore di tutti…solidarietà alle famiglie del Molise” (riferiti al terremoto che colpì il Molise, Rm-Perugia 02/03); “Onore a Signorini esempio di coraggio” (riferito all’ex capitano del Genoa, morto di Sla giovane, Rm-Como 02/03); “Criminalizzi gli ultras, pubblicizzi gay e satanismi, Costanzo vergogna”, “5-5-02 Piazzale Flaminio fermata obbligata!” (Rm-Inter 02/03); “Luciano bastardo napoletano sei odiato dal popolo romano”, “Moggi, Bottega, Girando: tre papponi per una vecchia signora”, “Moggi: un mare di merda è più pulito di te!” (Rm-Juve 02/03); “Buon anno e felici scontri nuovi”, “Diffide, perquisizioni? ‘Noantri’ uniti tutti quanti”, (riferito alla repressione che deve subire la “Banda Noantri” Lazio, Rm-Chievo 02/03); “Che bella mentalità…tradire per un po’ di ‘libertà’”, “Senza mentalità, senza dignità, fare la spia la vostra mentalità, bolognese infame!” (Rm-Bologna 02/03); “’li laziali so’ quelli fori le mura’, ciao Albertone nostro”, “Tutti zitti er Marchese s’è addormito”, “Un genio col sorriso, un poeta del romanismo, un maestro di goliardia…la tua Roma ti rende onore”, “Si chiude il sipario, la tua Roma batte le mani, ciao Alberto eterno orgoglio di noi romani”, Roma ti ama, la Sud ti onora! Ciao Albè” (la morte di Alberto Sordi commuove lo stadio, Rm-Empoli 02/03); “A parole teppisti…in Tevere centometristi”, “Voi concepiti nelle case chiuse” (Rm-Lazio 02/03); “Più rami tagliate più gemme cresceranno, diffidati con noi!” (Rm-Parma 02/03), “’Nella Fossa del Leoni’…i soliti buffoni!”, “a pag. 114 ti sei sbagliato, sotto la Sud quando ci sei arrivato?” (riferimento al libro della Fossa dei Leoni Milan uscito in quei giorni, Rm-MIlan 02/03); “All’amico del fiorentino, dopo la B…auguriamo lo stesso destino” (Rm-Torino 02/03), “Prometti acquisti e fai finte guerre al Palazzo…Sensi vattene” (Rm-Ajax, Ch. League fase a gironi 02/03), “Pay-tv: la mia poltrona è un seggiolino blu” (Rm-Genk, Cha. League fase a gironi 02/03), “Bati chi molla”, “Cassano voj fa’ er malandrino sei solo un regazzino”, “Bati, te li diamo noi gli arretrati…in faccia!” (Rm-Vicenza, rit. 4.i di finale C.Italia 02/03); “Maciniamo km., superiamo gli ostacoli perché noi ci andiamo a Napoli”, “Un leone, anche se in gabbia…resta tale!” (Rm-Lazio, rit. Semifinale Coppa Italia 02/03); “Amendola zecca!” (Rm-Milan, andata finale di Coppa Italia 02/03), “Amici dei bolognesi…i nostri nemici” (Udinese-Rm 03/04), “Ultras ultimi baluardi di un calcio che non c’è più”, “Ma quale leghista…servo del leoncavallino milanista”, “Supertifo…solo chiacchiere e distintivo” (Rm-Brescia 03/04), “Daniele De Rossi ultras in campo” (Rm-Ancona 03/04), “Ve pagamo nun scappate”, coreografia, “Solo chi non ne ha le origini offende il nome di Roma”, “Fate tanto di duri…sapete solo imbrattare i muri!”, “Sete così brutti che manco na supposta ve vole penetrà”, “Troppo Stankovic…e poco Sereni!”, “Per favore non tornate in B, fatece ancora divertì”, “Banda Noantri carica…curva Sud briscola!”, “Il vero romano non gemella con Milano” (Rm-Lazio 03/04); “Ma quale Padania, il Nord è Salò” (Chievo Rm 03/04), “Cambian fatti, signori, gira la ruota del tempo ma la vecchia canzone si alza ancora nel vento, anche se tutti noi no!” (Rm-Modena 03/04), “L’ultimo meridionale chiuda la porta”, riferimento al film “L’ultimo ultrà” che vede protagonisti anche ultras del Milan, “” BRN Roma: vivi in questa città ma hai sempre nascosto la tua identità!” (Rm-Milan 03/04); “Troppi interessi per quello striscione ma non hai le palle di scioglierti con onore!”, probabilmente si riferisce ai “Fighters Juve”, Moggi muori oggi…Galliani prima di domani…Carraio nun te dimo niente…sei solo un deficiente!!”, “Montero, Vialli, Del Piero, Ferrara, Zidane, i FATTI Vostri”, “Voi le siringhe, Agricola ci mette la roba…e Totti ve dà er cucchiaio! A tossici!!!” (Rm-Juve 03/04); “Per essere campioni bisogna saper perdere, Lippi rosicone hai finito il Nandrolone”, “Ma quale Resistenza Ultrà, pane e coperto la vostra specialità” (Ancona-Rm 03/04); “Cirillo spia…come la tua tifoseria”, “Ore 16:45: la polizia riporti a casa i suoi figli!”, “La nostra mentalità si chiama omertà: morte alle spie!!” (Rm-Siena 03/04); “Nella vita come allo stadio, o sei guardia o sei ladro” (Rm-Inter 03/04), “2-05-04, Del vecchio: rispetto per la curva…le orecchie faccele quando segni al Milan”, “Contro M. Jackson hai fatto lo striscione ma il tuo coro è una sua canzone”, Rispetti il bresciano, gemelli con Milano, è questo il tuo orgoglio romano?”, “Curva Nord sede sindacale, bravi a parlare, bravi a scioperare, ma quando inizi a tifare?”, “Alle cariche politiche immunità parlamentare, alle cariche degli ultras diffida anticostituzionale” (Lazio-Rm 03/04); “Coi laziali gemellati dagli slavi comandati” (Rm-Triestina, ritorno 8.i di fin. Coppa Italia), “3 in campo, 70 mila sugli spalti…abbiamo fermato il vostro circo, non complotto ma coscienza!” (Rm-Bologna 03/04, con la Sud spoglia degli striscioni dei gruppi); “Dai nostri cuori uno stornello per una stella, addio Gabriella” (riferito alla morte della soubrette romana Gabriella Ferri, Lecce-Rm 03/04); “Prefetti, questori, ministri, per voi un solo posto, come Fantozzi all’ufficio sinistri” (Roma-Chievo, neutro di Palermo, 03/04), “Non si ferma il vento con le mani” (Samp.-Rm 03/04), “Eccole le cariche che fate…30 contro uno e poi scappate!”, in risposta allo striscione milanista dell’andata “ Le nostre cariche…le lacrime delle nostre madri”, “Per un romano…dieci di Milano”, “Noi orgogliosi dei nostri eroi, di consigliate infami orgogliosi voi, Antonio…con noi” (Rm-Milan, rit. Coppa Italia 03/04); “Cassano: la tua sincerità la tua spontaneità…il nostro amore per te mai finirà”, “Non per merito né per giustizia, Florentia in A che brutta notizia”, “Noi mano nella mano coi bambini di tutto il mondo” (Rm-Fiorentina 04/05); “19-09-04: con i bolognesi, i trevigiani e i senesi nella lista anche i messinesi”, “Capello verme” (Rm-Lecce 04/05); “Per chi l’avesse dimenticato…fare l’ultras è reato!”, “Terroristi di tutto il mondo…abbattete la casa del Grande Fratello” (Rm-Inter 04/05); “Voi non potrete mai eliminarci, perché noi siamo un sogno, un’emozione…noi siamo la libertà!” (Rm-Palermo 04/05), “Zebina, Emerson, Capello boia! (Juve-Roma 04/05), “28-10-04: in campo 11 gobbi…merdacce” (riferito alla pessima prova di Torino, Rm-Cagliari 04/05); “Se i campioni continua a mandar via, allo stadio solo te, la parrucchiera e tu fia!”, “Non può piovere per sempre” (Siena-Rm 04/05), “Agli infami il peggior male…ai detenuti buon Natale” (Rm-Parma 04/05), “Di Canio premio Fair-play, per noi resti il pezzo di merda che sei”, “Hai una sezione pure in Cina, ma eri assente in Ucraina!”, “Tre firme al giorno e te levi l’ultras de torno?…tanto prima o poi ritorno!”, “Con Di Canio e Lotto in B vai spedito!”, “Di Canio: Ternana, Milan, Sheffield, West Ham, Celtic, Napoli, Charlton: è questa la vostra bandiera?”, “Parli tanto del livornese ma le hai prese dal rosso modenese”, “I modenesi ringraziano per la ‘gita’ al bar del tennis”, “Di Canio napoletano sciacquate la bocca quanno parli der capitano…!” (Lazio-Rm 04/05); “Se cel’avete messa tutta, state alla frutta”, “I limiti li comprendiamo la grinta la pretendiamo” (Rm-Atalanta 04/05); “Tale padre tale figlia: R.Sensi spia!” (Fiorentina-Rm 04/05), “Siena, Firenze…il vostro disegno per eliminare gli ultras è sfacciato…ma noi oltre la morte!”, “Possiamo fumare le sigarette o ci diffidate anche per questo?” (Rm-Messina 04/05); “Compagno livornese il male assoluto ti colpirà”, “Noi quel giorno alla stazione di Livorno…vergogna!” (Rm-Livorno 04/05); “’Mai alla Juve’…a bugiardo!”, “Occhio agli striscioni che la Juve se li sniffa”, “Juve: tutto ‘fumo’ e niente…arresto!”, “Lode a te Franco Tancredi che hai tradito i nostri sentimenti come il più lurido dei mercanti!”, “Emerson hai stupito pure Giuda” (Rm-Juve 04/05); “Rispetto per chi ha sudato e onorato questa maglia, Bruno Conti uno di noi!”, “Chi non rispetta Conti non rispetta la Sud, onorate la maglia o sarà battaglia!!” (Rm-Milan 04/05); “Ultras…persone normali…con cuore e coraggio straordinari” (Rm-Reggina 04/05), “Si moro poi rinasco prego Iddio da rinasce a Roma mia” (coreografia), “La nostra amicizia non ha mai avuto colori, oggi avrei voluto incontrarti qui fuori, onore a te Beppetto per sempre nei nostri cuori” (Rm-Lazio 04/05); “La tua Dea, gran porca di nomea!” (Atalanta-Rm 04/05), “Forte, fiero, coraggioso, grande uomo e ultras valoroso, ciao Paolo”, in ricordo di Paolo Zappavigna leader dei Boys scomparso in settimana, “Giallorossi si diventa…perché essere romanisti significa avere tutto e tutti contro…perché ciò non ti affligge ma ti esalta…perché la scelta implica il coraggio…perché malgrado tutto resterò sempre un cuore da ultras” (Rm-Inter, andata semif. Coppa Italia 04/05); “Come i 10 del traghetto…una curva senza biglietto: gente come noi non muore mai!” (Rm-Siena 05/06), “Curva Sud Luisa Petrucci” (riferito alla morte di mamma Luisa, anziana donna, storica figura e icona del tifo giallorosso, Empoli-Rm 05/06), “Gli Arditi ti rendono omaggio, ciao Luisa!”, “Guardate la Sud, il simbolo di Roma e la gente in festa: siamo dell’ultras tutto ciò che resta!”, coreografia, “Sei partita sola per l’ultima trasferta…ma al tuo arrivo tanti amici ritroverai e insieme a loro forza Roma sempre canterai! Ciao Luisa” (Rm-Lazio 05/06); “Rosella vattene”, scritto in tanti striscioni e in basso “La Sud te lo grida in coro”, “I grandi spiriti hanno sempre incontrato violente opposizioni da meni mediocri” (Rm-Juve 05/06); “Ave Paolo la tua legione ti rende onore”, compleanno di Paolo Zappavigna, “Molti vorrebbero ma non possono, curva Sud canta per loro” (Rm-Fiorentina 05/06); “Denunce e ‘patti’ col rivale b.nero…ecco la vostra linea di pensiero”, “La Fossa è il frutto di ciò che avete seminato, triste fine di gruppi senza rime…” (Rm-Milan 05/06); “Nel silenzio lo Stato uccide, verita su F. Aldrovandi” (Rm-Reggina 05/06), “Luisa Petrucci: la tua ambulanza nel cuore di Roma…tu per sempre in quello dei tuoi ragazzi”, “Lazio-Livorno: stessa iniziale, stesso forno!”, circondato da celtiche e svastiche, “Got mit uns” (“Dio con noi”, motto che le SS di Adolf Hitler portavano impresso sulla cintura della divisa, Rm-Livorno 05/06); “Prima per Signori, poi per Di Canio, ora per Chinaglia, ti ricordo che l’ultrs combatte solo per la maglia!”, La tua curva fai inveire mentre noi fai divertire, Lotto grazie di esistere!” (Lazio-Rm 05/06); “Se insisti e resisti…raggiungi e conquisti” (Rm-Inter 05/06), “Vecchie battaglie, presidenti e uomini veri…meglio il calcio di ieri” (Ascoli-Rm 05/06), “Se c’è in voi un briciolo d’umanità…libertà per chi la sera cerca mamma e papaà” (Rm-Messina 05/06), “Ieri di lunedì, oggi biglietti limitati, domani? Quanta paura per questi romani! Complessati!” (Fiorentina-Rm 05/06), “Non c’è galera per chi uccide un bambino” (Rm-Lecce 05/06), “Per un calcio pulito vogliamo…Giraudo designatore, Moggi arbitro e Bettega-Capello guardalinee!” (in quei giorni scoppiò lo scandalo Calciopoli, Rm-Treviso 05/06), “Esempio di capitano, a nascita romanista, romano…e oggi che in curva Sud ti abbiamo insieme uni ‘forza Roma’ cantiamo! (Totti in Sud per il primo quarto d’ora, Rm-Palermo ritorno semif. Coppa Italia 05/06), “Sotto l’ombra del cappello non ti fa capire mai se tira fuori il suo coltello o ti chiede come stai” (Rm-Inter, andata finale Coppa Italia 05/06) “Meglio morire che vivere ammaestrato, no ultras moderno, no ultras di Stato!” (Roma-Mancheste Utd. Champions L. fase a gironi 06/07), “In questa vita dove tanti non riconoscono più i valori…la famiglia, gli amici e questi due splendidi colori” (Rm-Parma, 4.i di finale and. Coppa Italia 06/07), “Se non ti vuoi presentare i cori sui morti non li fare”, “Romanista illusionista…sei sparito alla nostra vista” (Rm-Milan, rit. semifinale Coppa Italia 06/07); “Fischi l’inno nazionale…sei un verme da schiacciare!” (Rm-Livorno 06/07), “Capitano…di loro non ti curare e falli parlare…la Roma e la tua gente sono per te la vera nazionale!” (Rm-Inter 06/07), “Moggi-Ventura-Mentana…frocio, troia e figlio di puttana!” (Rm-Empoli 06/07), “Fiorentio juventino” (Rm-Fiorentina 06/07), “Festa della Dea, danarosa come idea”, “Mi ha chiesto di perdonare l’infame di Bologna…prima-durante-dopo…che vergogna!” (Rm-Atalanta 06/07); “Ad un romanista vero un saluto sincero, ciao Alberto” (a ricordo del giornalista Mediaste Alberto D’Aguanno, scomparso in quei giorni, Lazio-Rm 06/07); “Vivo la vita così alla giornata per quello che dà…ma sono un ultras e questo mi basta per la mia libertà!” (Rm-Palermo 06/07), “1996-2006: la vostra mentalità mai morirà…grazie T.D.R.” (per lo scioglimento di Tradizione Distinzione, Rm-Cagliari 06/07), “15 min. di silenzio…sono urla di rabbia”, “Fedayn, 35 anni di storia”, telone (Rm-Udinese 06/07); “A noi…ce s’è rotto er fax” (Rm-Milan 06/07), “Punto e a capo…ricominciamo” (Rm-Samp. 06/07), “Come disse er sor marchese: noi semo noi e voi non sete un…!” (Rm-Juve 07/08), “Nel cielo biancazzurro brilla una nuova stella…ciao Gabriele!”, a ricordo dell’ultrà laziale Gabriele Sandri, ucciso l’11 novembre 2007 all’Area di Servizio di Badia al Pino (Ar) dall’agente Spaccarotella, “Delio Rossi prova il modulo a farfalla!!!” (Lazio-Rm 07/08); “Giustizia per Gabriele” ((Rm-Atalanta 08/09), “1 anno di menzogne non cambian niente per noi, giustizia per Gabriele, uno di noi!!”, “Due curve, diversi colori…stessa grinta stessi valori” (Rm-Lazio 08/09); “Gabriele non hai rispettato…C.A.V. ultrà di Stato” (Rm-Fiorentina 08/09), “Ancelotti: con affetto e stima ognuno pensi alla propria panchina…con Spalletti altri 100 anni” Rm-Milan 08/09), “Tessera del tifoso abuso scandaloso” (Rm-Palermo 08/09), “Abruzzesi non mollate”, “Una festa senza gioia e colore è la dimostrazione del nostro dolore, che la terra scuoti l’animo umano, aiutiamo il popolo aquilano!” (Lazio-Rm 08/09); “Ma quale Coppa, quale scudetto…perdevate pure al nostro torneo di calcetto” (Rm-Catania 08/09), “Il calcio è aggregazione, non fermerete la nostra passione”, “Pure tra mille restrizioni resistiamo ancorati alle nostre tradizioni”, “30-5-94 Ago vive nel cuore della sua gente” (Rm-Torino 08/09); “Non importa come si cade ma come ci si rialza, c’eravamo, ci siamo e ci saremo sempre con voi, carica ragazzi” (Rm-Bordeaux, fase a gironi Champions L. 08/09), “Società alla deriva, squadra in alto mare, solo la nostra fede è da salvare” (Rm-Napoli 09/10), “Giustizia per Stefano Cucchi” (Rm-Bologna 09/10), “Oggi per te nessun minuto di silenzio ma una curva che canta a squarciagola, abbraccia Dino da parte nostra! Ciao donna Flora, la tua Sud per sempre!” (dedicato alla morte della vedova di Dino Viola, Rm-Bari 09/10); “’State fermi che ve contamo’…aoh! Sete meno dei baresi!”, “Calleri, Chinaglia, Lotito, il mio divertimento è garantito” (Lazio-Rm 09/10), “Amendola chiacchierone sei un vero cesarone!”, “Non t’insultiamo perché sei di colore ma perché sei ‘no stronzo senza cuore” (indirizzato a Balotelli allora all’Inter, Rm-Inter 09/10); “La bandiera in mano, un grido in gola, fatece largo, in mezzo a noi c’è er Coca cola!”, “Allegro e sorridente, così ti ricorda la tua gente…ciao Fabio!”, “…E la vita che gustavamo insieme ha ora un aspro sapore, leviamo a te i nostri calici…ciao Fabio”, “Onore e gloria a chi ha fatto la storia! ciao Roscio, ciao Coca cola”, “Detenuto da innocente…morto ingiustamente”, per Fabio “il Roscio”, “Per te Coca cola canteremo a squarciagola…” (Rm-Atalanta 09/10); “Che nessuno (si) tiri indietro…come fece Paolo Negro!” (Lazio-Rm 09/10), “Cassano bastardo Roma non dimentica” (Rm-Sampdoria 09/10), “Vicini alla famiglia Cucchi” (Rm-Fulham, fase a gironi Europa League 09/10), “Laziale senza coraggio, ad ogni tifoseria un omaggio”, “L’Olimpico hai infangato, contro la tua squadra hai tifato, di Milano sei il servo dichiarato”, “02-05-2010, le merde vanno a braccetto” (riferiti a quel Lazio-Inter in cui i laziali, gemellati congli interisti, gioirono per la sconfitta, che in pratica fece vincere all’Inter lo scudetto, Rm-Inter finale Coppa Italia 09/10); “Offensiva tifo e azione senza tessera senza autorizzazione” (Rm-Cesena 10/11), “Alemanno pupazzo ‘er vomito de Roma’” (Rm-Genoa 10/11), “No privilege card”, “Resistiamo e non ci tesseriamo” (10/11); “Il derby della repressione non merita la nostra passione”, Bella coreografia col permesso della polizia”, “Laziale parto anale” Rm-Lazio 10/11); “Giustizia per Aldrovandi…forza Patrizia mamma coraggio” (Rm-Palermo 10/11), “Tra tessere e partite a mezzogiorno al primo tempo…primo, secondo e contorno!!”, “Per ogni lacrima per ogni anima nel cielo nasce un’altra stella” (Rm-Chievo 10/11); “Roma fermate…saluta Mortadella” (Rm-Shakthar D. Ch. League 10/11), “La curva in silenzio è il nostro dissenso” (Rm-Lazio, 8.i di finale Coppa Italia 10/11), “’Inter-Roma’ o tutti o nessun’, trasferta che doveva essere per pochi privilegiati, boicottata dai tifosi della Roma (Rm-Inter, andata semifinale di Coppa Italia 10/11), “Daniele Conti Roma te schifa” (Rm-Cagliari 11/12), “Spacciandola per legalità ci private della libertà, no ai divieti di trasferta!!”, “Barba e capelli?…Osvaldo!” (Rm-Atalanta 11/12); “A Latina armato…a Roma sempre scortato”, Solo scorte la vostra esenza leoni solo al torneo di beneficenza”, “Brn e Viking: la vostra fine è nella stessa Fossa” (Rm-Milan 11/12); “Mai schiavi del risultato” (Rm-Lecce 11/12), “Per un buon Natale boicotta la tessera e torna a tifare” (Rm-Cesena 11/12), “Federico, Stefano, Gabriele e tanti altri…’Acab’ non è un film” (riferito al controverso film “Acab”, uscito in quei giorni, Rm-Bologna 11/12), “A.c.a.b.: la verità la sanno solo gli ultras” (Rm-Inter 11/12), “Prima piangi ai funerali poi difendi quel maiale, troia”, “Santanchè: 9anni pure a te” (verso la Santanchè che aveva preso le difese di Spaccarotella, l’assassino di G. Sandri, Rm-Parma 11/12); “Poliziotti e giornalisti siete voi i terroristi” (Rm-Lazio 11/12), “Carlo Bonini che la morte ti colga con molto dolore”, giornalista sempre pronto a gettare fango sugli ultras, “Roscio, Roma giallorosa ti saluta!”, “State uccidendo la libertà con queste leggi nuove…no art. 9” (Rm-Udinese 11/12); “Stadi vuoti, trasferte vietate, partite truccate…era questo il calcio che volevate?” (Rm-Fiorentina 11/12), “Oltre la rivalità Speziale in libertà”, in carcere ingiustamente per l’uccisione dell’Ispettore Filippo Raciti a Catania nel 2007 (Rm-Catania 12/13); “Vivi la curva, partecipa ai cori, non per i simboli…ma per i colori”, “Pur di apparire dietro uno striscione cedi al ricatto delle istituzioni, noi senza autorizzazioni contro l’Albo degli striscioni” (Rm-Bologna 12/13); “La maglia è onorata solo se sudata, da oggi chi tradisce è meglio che sparisce, questa curva merita rispetto” “Rm-Atalanta 12/13), “Curva Nord relax: zero scontri, guadagni illimitati, chiamate gratis all’estero, video, fax e comunicati…220 €. Tutto compreso” (Lazio-Rm 12/13), “999 bandiere fate sventolà”, “Laziali a ‘na certa maniera, ecco la vostra bandiera” (la Sud mostra una bandiera laziale sottratta in scontri all’ultimo derby, Rm-Torino 12/13); “Maya e laziali…stessi cazzari” (l’antico popolo Maya aveva previsto la fine del mondo per il 21 dicembre 2012, Rm-Milan 12/13); “Che sia Germania, Spagna, derby, Grecia o Turchia siete sempre scortati dalla polizia”, “Ieri nazi…oggi Onazi”, gioco di parole col giocatore laziale di colore Onazi e le simpatie politiche, “La nostra fede non chiede permessi…curva Sud senza compromessi” (Rm-Lazio 12/13); “Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano (si torna in trasferta con l’Away Card, Torino-Rm 12/13); “Dopo un’altra stagione con l’amaro in bocca l’unico imperativo è vincere la Coppa!”, “Due anni di delusioni…fuori i coglioni” (Rm-Napoli 12/13); “C.m.l. 74…solo sui muri fai er coatto” (Rm-Lazio 13/14), “Poi dice che ‘a Roma nun è magica, na bira du pizze e poi sete spariti!”, “La battaglia non finisce…no al nuovo stemma”, “Il grado di civiltà di una nazione si misura dalle condizioni dei propri detenuti non dalle tessere del tifoso emesse” (Rm-Bologna 13/14); “Negate i biglietti a tifosi della stessa città o regione, e poi parlate di discriminazione? Buffoni!” (Rm-Napoli 13/14), “Buon viaggio…Fornaretto”, dedicato ad Amedeo Amedei, bomber della Roma anni ’30, così soprannominato, morto in quei giorni, “Solidarietà per il popolo sardo”, “10-11-13: a Salerno ha fallito la tessera e il calcio moderno!” (Rm-Cagliari 13/14); “Federico, Gabriele, Stefano, Giuseppe…chissà chi è STATO” (Aldrovandi, Sandri, Cucchi e Uva, Rm-Genoa 13/14); “Le coreografie c’è chi le fa così e chi le faxa come voi” (Lazio-Rm 13/14), “Curve chiuse per menti aperte!” (riferito alla chiusura della curva per cori razzisti in Rm-Sampdoria, Bologna-Rm 13/14); “Settori aperti a metà: l’ultima stadio di un sistema che fa pietà” (esterno stadio Rm-Inter 13/14, con l?olimpico quasi tutto chiuso, solidali anche gli interisti dentro lo stadio che mostrano “In silenzio x solidarietà” e “Figc buffoni”); “F.i.g.c.: Calciopoli, stadi vuoti, caro biglietti repressione, chi ha ucciso il calcio i nostri cori o chi siede sulle vostre poltrone” (Roma-Udinese 13/14), “Noi andiamo avanti col nostro ideale, Beretta maiale da te nessuna morale!” (Sassuolo-Rm 13/14), “Quanto clamore per un viziato senza onore”, “Seedorf uomo di merda!”, si rifiutò di mettere il lutto al braccio la domenica dopo l’uccisione di Gabriele Sandri (Rm-Milan 13/14), “Discriminazione territoriale, la vendita dei biglietti è vietata ai redidenti della regione Lazio!” (Rm-Napoli, semifinale andata Coppa Italia 13/14).

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