Curva Ospiti | I tifosi del… Cesena

Curva Ospiti | I tifosi del… Cesena

Gruppo principale: W.S.B. (Weisschwarz Brigaden, nate nell’81) . Altri Gruppi: Viking 1986, Sconvolts, Bronx Vigne, S.D.M., Bellaria (ex-Madmen), Sempre Noi (ovunque presenti, sia in casa che in trasferta, hanno aderito al progetto-Tessera), Menti Perdute, Cesenatico, Cervia, Santarcanzal, Brigate

Coreografia 70 anni del Cesena al ManuzziGruppo principale: W.S.B. (Weisschwarz Brigaden, nate nell’81)

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Altri Gruppi: Viking 1986, Sconvolts, Bronx Vigne, S.D.M., Bellaria (ex-Madmen), Sempre Noi (ovunque presenti, sia in casa che in trasferta, hanno aderito al progetto-Tessera), Menti Perdute, Cesenatico, Cervia, Santarcanzal, Brigate Predappio, Ultras Cesena Nord Italia, Delirio Bianconero, Stone Bridge, Tipi Tosti, Skapigliati, Centro Storico, You’ll never drink alone-Settore E, Gattolino, Imola, Torre del Moro, Forlimpopoli.  

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Siti Internet: www.cesenainbolgia.netwww.bronxvigne.ithttp://vikingforli.blogspot.itwww.tuttocesena.itwww.ilcesena.net/wsb

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Politica: Perlopiù apolitici, con in passato correnti sia di destra che di sinistra. Nella metà degli anni ’80 comparì al “Manuzzi” per la prima volta lo striscione “Hasta la victoria siempre”, con l’effige del Che Guevara, striscione esposto in realtà in pochissime altre occasioni. Con il “Che” si è visto anche lo striscione “WSB Talpe Rosse” di San Vittore, in occasione degli spareggi promozione per la A del 1987, ma fu un caso isolato. Il tifo, fin dalle origini, è sempre stato apolitico, per quanto più di uno dei capi delle W.S.B. aderisse al Fronte della Gioventù e diversi anni fa si sono anche pestati per motivi ideologici e la curva ha vacillato, ma, come recitava uno striscione d’antan: “Né rossi, né neri, solo bianconeri”.

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Settore: Curva “Mare” (Sud)  

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Amicizie: Brescia: forte, sentito gemellaggio che dura da oltre 30 anni. Numerose le visite reciproche che si sono scambiati in tutto questo tempo. In Cesena-Brescia 06/07 giri di campo coi bandieroni delle due tifoserie, così come in Ce-Brescia 85/86, Ce-Brescia 98/99 e altre ancora. In Brescia-Cesena 05/06 i cesenati esposero un “Grandi valori vecchi ideali la nostra amicizia non ha uguali”, al quale i bresciani risposero con “Un saluto sincero al mio fratello guerriero! Onore a Cesena”. “Onorati dell’amicizia che ci lega da 30 anni”, scrissero i bresciani in Ce-Brescia 10/11, coi cesenati che risposero con “Cesena riabbraccia i fratelli di Brescia!!” (vedi anche sezione “curiosità”). Mantova: fraterno, forte rapporto ultraventennale, continue le visite reciproche negli anni, ad esempio lo stendardo “Ultras Mantova” presente in Cesena-Bologna 11/12 e nel recente Cesena-Reggina 12/13; la pezza “Mantova 1911” in Modena-Cesena e Cesena-Rimini 06/07. A Mantova, nel 2005/06, giri di campo coi bandieroni. “Nessuna tessera fermerà la nostra amicizia”, esposero i cesenati a Mantova 09/10, fuori lo stadio, mentre i mantovani mostrarono un “Salutiamo i fratelli cesenati”. Palermo: dura da oltre 20 anni l’amicizia coi siciliani. La prima volta dei cesenati a Palermo si ha nel 1992, una ventina di tifosi sistemati nella tribuna centrale. In virtù dei rapporti amichevoli con la curva rosanera, in particolare con gli “Warriors”, avvenne anche uno scambio di sciarpe. Stendardo “U.C.S. Palermo” esposto in Cesena-Torino 05/06. Al termine di Cesena-Palermo dell’aprile 2012, il gruppetto di ultras palermitani presenti al “Manuzzi” si è ritrovato coi colleghi bianconeri a bere una birra insieme al Bomboniera. Già durante la gara era partito dalla curva “Ferrovia” il coro “Cesena, Cesena”, che la curva cesenate ha contraccambiato, con cori d’incitamento per il Palermo e contro il Catania. Stoccarda: amicizia risalente ad alcuni anni fa, quindi piuttosto recente, ma forte e solida, quella che li lega ai tedeschi, che militano in Bundesliga. Gli striscioni di “Viking” e “Cervia” erano presenti in Stoccarda-Bayern Monaco del 12 dicembre 2011, mentre “Sconvolts” e “Imola” erano presenti in Stoccarda-Eintracht Francoforte 10/11, con i padroni di casa che esposero lo striscione “Cesena e Stoccarda unite contro la tessera”. In Cesena-Inter 10/11 esposto lo striscione “Ehre fur Stuttgart”. Osasuna Pamplona: dura da diversi anni ormai l’amicizia coi baschi, militanti nella Liga Spagnola, più direttamente con il gruppo “Indar Gorri”, che anni fa espose in curva lo striscione “Grazie per tutto Cesena!”; inoltre lo striscione da trasferta “W.s.b.” è stato ospitato nella loro curva, insieme a “Stop nazi”. Saint Etienne: vecchia, forte e solida amicizia coi transalpini, in particolare col gruppo “Magic Fans ‘91”. Numerose le visite che si sono scambiati nel corso di questi anni, ad esempio lo striscione “Magic Fans 91” è stato presente in Cesena-Rimini 03/04 e Cesena-Napoli 10/11, lo striscione “Benvenus Magic Fans” è stato esposto fuori dalla curva in Ce-Modena 09/10. In Cesena-Bologna 11/12 esposti gli striscioni: “Interdits presents” (“diffidati presenti”) degli Ultras Tribune Nord, “W.S.B.-M.F. amici per sempre” e “Vivre dans le coeur de ceux qui restent c’est ne jamais mourir” (“vivere nei cuori di quelli che restano è non morire mai”). I francesi, all’inizio della stagione in corso, hanno esposto tra l’altro la scritta “Glauco, la nuova stella di Cesena” (vedi sezione “curiosità”). Peterborough United: recente amicizia, risalente ad alcuni anni fa, quella con gli inglesi, che militano nella Championship,la Serie B inglese. Col Milan, l’anno scorso, presente lo striscioncino “Cesena-Peterborough”, mentre lo stendardo “Peterborough United” è stato presente in Ce-Bologna 10/11 e altre volte.            

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Ex-gemellaggi: Parma: vecchio gemellaggio targato anni ’80, che si sciolse nel ‘93. Durante la trasferta parmense a Rimini dell’82-83, dopo le sassate ricevute al treno a Reggio Emilia e Bologna, alla fermata di Cesena i Boys Parma trovarono con stupore il gruppo ultrà locale che non aveva intenzioni bellicose, ma anzi chiedeva di unirsi alla trasferta visto il loro odio per i riminesi. Da lì iniziò una serie di visite reciproche, i cesenati tornarono coi parmensi a Rimini nella stagione 85/86, e li affiancarono a Bologna per il derby, nell’85-86 e nell’86-87. Proprio l’odio contro Bologna rafforzò la simpatia tra i due gruppi ultrà, che culminò con il gemellaggio celebrato a Cesena nell’86/87 con il tradizionale giro di campo coi bandieroni, ripetuto poi al “Tardini”. Furono molto vicini ai parmensi nell’anno della promozione, stagione 89/90, quando andarono diverse volte a Parma (striscione “Skins” in Parma-Foggia), anche il giorno della promozione nel derby con la Reggiana. L’anno successivo, il 90/91, i parmensi invasero Cesena, rinnovando il gemellaggio al grido di “chi non salta è bolognese”, mentre al “Tardini”, nonostante la retrocessione del Cesena, i romagnoli festeggiarono la storica prima qualificazione in Coppa Uefa dei parmensi. Alla finale di Coppa Italia Parma-Juve 91/92 c’era lo striscione “W.S.B.” in curva Nord, mentre l’ultima apparizione cesenate al “Tardini” risale a una semifinale di Coppa con l’Atletico Madrid 92/93. Le nuove generazioni avevano legami più saldi coi veronesi, i parmensi, e coi bresciani, i cesenati, così successe che un litigio in curva Nord tra cesenati e veronesi allontanasse definitivamente le parti ed il gemellaggio finì tra l’indifferenza generale delle due curve. Ci si perse di vista, anche se il fraterno rapporto, durato 6-7 anni, non è mai scivolato nell’odio. Con rispetto ognuno per la sua strada, come confermò l’incontro ravvicinato a un autogrill tra il pullman dei Boys e diverse macchinate di cesenati. Si ricordano striscioni parmensi presenti in Cesena-Bologna 86/87, lo striscione “Gioventù” dei parmensi presente in un Cesena-Bologna 85/86 e un bandierone gialloblù parmense in Parma-Cesena 86/87. Milan: vecchia amicizia anni ’70-’80. Giro di campo coi bandieroni, come usava all’epoca, in Cesena-Milan 81/82.

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Rivalità: Bologna: rivalità antica, fortissima; odio viscerale regionale, campanilistico. Scontri furibondi nell’aprile 2012, prima di Cesena-Bologna, lontano dal “Manuzzi”. Uno scontro “all’inglese”, premeditato, su appuntamento, fissato alle 12, un autentico campo di battaglia, tra auto distrutte, spranghe, catene, bastoni. Il festival della violenza è andato in scena quindi ben prima della partita. Ultras delle due parti si sarebbero sentiti, via internet o telefono, e dati appuntamento per un “mezzogiorno di fuoco” (anche se una 90ina di bolognesi era in ritardo…) per “regolare i conti”. A fronteggiarsi oltre 200 persone, più cesenati che bolognesi; il clou poco prima delle 14, quando gli ultras bianconeri hanno invaso la Statale Cervese, i rossoblù sono scesi dalle loro macchine e si è scatenato l’inferno…panchine che volavano, colpi sferrati con spranghe e catene di grosse dimensioni. C’è chi dice di aver visto spuntare anche dei coltelli, che comunque non sono stati ritrovati. Imprecisato il numero di feriti, anche se le armi utilizzate fanno pensare che in tanti abbiano riportato profonde contusioni e ferite di vario tipo, anche se non si sono fatti medicare per non essere diffidati. Quando numerose auto di forze dell’ordine hanno raggiunto il punto più critico, tutti i protagonisti si sono dileguati, fatta eccezione per quattro bolognesi, che hanno visto il loro Mitsubishi Pajero coi vetri distrutti e le portiere spaccate a colpi di spranga. La tensione è salita alle stelle anche nel postpartita. Gli ultras cesenati hanno iniziato una sassaiola in direzione dei carabinieri, che bloccavano la strada. Quando il lancio di sassi si è fatto più fitto sono iniziate a volare biciclette, bottiglie, panchine e tavoli dei chioschi, il tutto nella zona tra curva “Mare” e distinti. Una trentina circa di secondi di botte che sono costati sei feriti tra le f.d.o., tutti medicati all’ospedale. Molti contusi anche tra gli ultras. Fermato un 36enne di Cesena che ha partecipato attivamente agli scontri tra ultrà e f.d.o.: ha passato la Pasqua in cella. Rimini: vecchio, forte odio campanilistico, spesso sfociato in incidenti che si perdono nella notte dei tempi. I riminesi esposero in Ce-Rimini 06/07 gli striscioni “Seguaci del Passatore? Sì ma col trattore” e “Tolte le frazioni siete 4 coglioni”. I cesenati in Rimini-Ce 05/06: “Romeo Neri? anche troppo per voi?” (riferito allo stadio di Rimini, odiato da loro perché brutto e piccolo), i riminesi risposero con “Niente più Bocchini in società? tranquilli, ci pensano le Ragazze Ultras!”, con un gioco di parole tra un dirigente del Cesena e un gruppo ultrà cesenate. In Rimini-Cesena 03/04: “Oggi come ieri benvenuti al “Romeo bianconeri” (i cesenati), “Traghetto, curva Mare, cavalluccio marino…invidioso il cugino?” (i riminesi). Si ricorda poi un Cesena-Rimini 80/81 con bare biancorosse in curva e sciarpe biancazzurre, forse della Spal. Verona: nel maggio ’99 a Cesena si registrarono violenti scontri, ai quali fece da prologo la partita dell’andata, quando i cesenati, due ore prima della gara, si produssero in un tostissimo raid sotto la Sud inasprendo quella che fino ad allora era, per così dire, una rivalità “normale”. Un inadeguato servizio d’ordine, ridicolo nel numero e nell’organizzazione, creò i presupposti per un autentico “far-west”. A Cesena è chiaro che i veronesi vollero rispondere “adeguatamente”. Un pullman veronese pieno di tifosi passò dietro la curva Mare dei cesenati, ma questi assaltarono subito il torpedone, i primi fans scaligeri scesero e vennero malmenati. Malgrado ciò però tutti i veronesi scesero a terra e con coraggio affrontarono a viso aperto i cesenati. Ne nacque un parapiglia risolto con fatica dalla polizia. I veronesi, circa mille, si offesero poi coi bianconeri dei distinti, che gesticolavano dopo il gol dell’1-0. I fans del Verona cominciarono a scalciare i pannelli in plexiglass e li sfondarono a forza di pedate, i vetri cedettero. Arrivò la celere che evitò l’invasione nei Distinti, ma ebbe inizio un violento testa a testa cariche-controcariche tra veronesi e celere, che durò per diverso tempo. Dal secondo anello venne scaraventato un lavandino in testa ai tutori dell’ordine. Cesenati scatenati a fine gara. Giunti in massa dietro i distinti, cominciarono a premere sulle barriere d’acciaio che isolano il parcheggio degli ospiti. Cedette in un punto un’inferriata e ci furono 5-6 minuti di scontri frontali, con cinghie, bastoni, segnali stradali, tra le due fazioni. Le f.d.o. ingrossarono poi finalmente le fila e dispersero i romagnoli. Quando sembrava tutto finito fu la volta dei veronesi che, incredibilmente “fuggiti” dal loro parcheggio, sbucarono in circa 300 vicino alla curva “Mare”, affrontati con coraggio da una 50ina di impavidi cesenati, dispersi poi con l’arrivo delle f.d.o. che riportarono la calma. Le cifre ufficiali parlarono poi di 34 feriti. I più gravi: un poliziotto ferito dal lancio del lavandino, un cesenate che affrontò i veronesi nell’ultima rissa. Secondo indiscrezioni pare che, per il recente incontro Cesena-Verona, le due fazioni si fossero date appuntamento per regolare vecchi conti. Modena: vecchia, sentita, aspra rivalità emiliano-romagnola. I modenesi, in Cesena-Modena 04/05, esposero l’ironico striscione “Piadina, ombrellone, salvagente…oltre a questo non contate niente!”. La rivalità è stata condita anni fa da coreografie irriverenti dall’una e dall’altra parte. Spal: incidenti soprattutto nel dicembre 2008. La Digos di Ferrara fermò due tifosi ferraresi per reati vari. Ravenna: antica rivalità, molto forte, su chi deve avere la supremazia in Romagna; numerosi in passato gli scontri, con incidenti non di poco conto. Qualunque tifoseria gemellata o amica dei ravennati, è nemica dei cesenati. Vicenza: vecchia rivalità, anche se non molto sentita. Poco prima di Vicenza-Cesena del settembre scorso, una trentina di ultras del Vicenza attesero i supporters bianconeri, “accogliendoli” con le bottiglie e danneggiando le auto. All’arrivo delle f.d.o. tutti si dileguarono. Fiorentina: gli scontri si perdono nella notte dei tempi, incidenti in un Cesena-Fiorentina di fine anni ’80. Catania: vista anche l’amicizia coi palermitani, nemici acerrimi dei catanesi. Striscione catanese esposto in Catania-Cesena 11/12: “Puzzate come Palermo”. Inter: in Ce-Inter 99/00 esposto in curva cesenate uno striscione nerazzurro rubato. Samben.se: antica rivalità con scontri piuttosto duri in passato. Numerosi gli episodi di violenza. Andria: una volta, diversi anni fa, ad Andria, i pugliesi gli lanciarono le pietre, distruggendo i pullman su cui viaggiavano i cesenati. Ancona, Atalanta, Padova, Reggiana, Genoa, Salernitana, Triestina: tutte fiere rivalità piuttosto antiche, più o meno forti.

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Coreografia curva Cesena al ManuzziCenni storici: Il tifo organizzato nasce a Cesena nell’agosto del 1972 con il club “Forza Cesena” di Torre del Moro, col fermento per l’ottimo campionato cadetto 71-72, terminato con la promozione in A dei romagnoli. Nel 1973 nascono nuovi clubs, sparsi per tuttala Romagna. Per riunirli, il 10 gennaio 1974, viene costituito il Centro Coordinamento Clubs Cesena. Il primo gruppo ultrà nasce nel 73/74, quando il Cesena approda sorprendentemente in Coppa Uefa (massimo traguardo raggiunto), eliminato dal Magdeburgo (Germania Est). In quel momento i giovani più volonterosi decidono di convogliare le proprie forze, prodigandosi a dare vita agli “Ultras Cesena”. Da un tifo spontaneo e folkloristico si passa ad un tifo più organizzato con la nascita delle Brigate Bianconere, nel 1975, che affiancano i già attivi “Ultras”. Le Brigate inizialmente occupano la parte superiore della curva Sud, poi abbandonano la curva in seguito a divergenze coi clubs, ma, nel 1981, sulla spinta del ritorno della squadra in Serie A, riprendono il loro posto in curva e modificano il loro nome in “Weisschwarz Brigaden” (traduzione di “Brigate Bianconere” in tedesco), in onore del bomber austriaco Walter Schachner, primo straniero del Cesena. Lo striscione “a ossa” del gruppo, che appare negli anni ’70, è un cimelio da museo degli ultrà. Ogni volta che lo esibiscono, sono problemi con la polizia, così, dopo la morte di Paparelli, avvenuta a Roma nel 1979, sono costretti a cambiare i caratteri. Aiutata dai buoni risultati, la curva, dopo un periodo di crisi interne e di stagioni piuttosto abuliche, si risolleva alla grande. Le W.S.B., ai primi anni ’90, sono un gruppo solido e affiatato, ben strutturato, radicato nel territorio con molte sezioni; il nucleo del direttivo è composto da dieci elementi, di cui quattro facenti parte delle vecchie Brigate. La vera forza del gruppo è stata l’omogeneità ela coesione. Gli spareggi-promozione del 1987 sono seguiti da migliaia di tifosi bianconeri: 5mila a Modena per Cesena-Cremonese, 7mila a San Benedetto del Tronto per l’ultimo e decisivo scontro contro il Lecce, che sancisce la promozione in Serie A. Nel ’92 si consuma una scissione dal Centro Coordinamento di alcuni clubs, i quali creano una nuova organizzazione, chiamata “Cuore Bianconero”, in cui confluiscono anche gli ultras, ma, dopo qualche anno, questa si scioglie. Le W.S.B. sono state principalmente affiancate, nel corso degli anni, da “Sconvolts”, nati pochi anni dopo le Brigate, con un organico fortemente skin, “Madmen”, gruppo composto da ragazzi di Bellaria, e “Viking”, gruppo nato nel 1986 da ragazzi di Forlì. Le W.S.B. vivono un momento difficile anche agli inizi degli anni ’90, a seguito dell’arresto di alcuni esponenti di spicco del gruppo dopo degli incidenti coi tifosi del Rimini, e nei primi anni 2000, movimentati da una contestazione ad oltranza alla presidenza bianconera per la retrocessione in Serie C1 nel 2001, dopo una striscia di campionati tra Serie A e B. Nel 2004 il Cesena ritorna in Serie B, ma, nonostante abbia uno dei pubblici più appassionati e fedeli della serie cadetta, con medie-spettatori da fare invidia a tante squadre di Serie A, nel 2008 precipita in Lega Pro Prima Divisione (ex C1), dalla quale si risolleva prontamente, salendo, nel giro di due anni, nuovamente in Serie A. Il resto è storia dei nostri giorni: una salvezza strappata coi denti nel 2010/11, con un grosso seguito di pubblico e il “Manuzzi” quasi sempre gremito al limite della capienza (circa 24mila posti, che per una città di 97.600 abitanti sono tanti) e la deprimente retrocessione dell’anno scorso (ultimo posto).    

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Gruppi scomparsi, più e meno importanti, in ordine sparso: Brigate Bianconere, Ultras, Fighters, Supporters, Tigers, Sezione Bar Fiorita, Hurricane, Fedayn, I Ragazzi del Curvone, Hell’s Angels, Fossa, W.s.b. Army, Commando Ultrà, Beach Boys, Mods, Teddy Boys, Madmen, Skins, Thugs, Crew, Thc, Boys Esso, Fedelissimi, Metal Head, Uragano, Inferno Bianconero, The Exploited, Metal Invasion, Black & White Supporters, Ubbriakaos, Free Boys, Gioventù Bianconera, Scuffles, Screwies, Fans, Nucleo, Vecchia Guardia, Brigata Malata, H.p.f., Beavers Nordest, Cesena 1940, Cesena Off Limits, Cesenalcool, Gruppo Bmc, Ragazze Ultras.

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Curiosità: -Il Cesena naviga attualmente in cattive acque finanziarie, i conti sono in rosso, con un buco di circa 27 milioni di Euro. E’ stato presentato un piano di salvataggio della società romagnola da parte dell’ex presidente del Cesena, Giorgio Lugaresi, progetto che vedrebbe al fianco di 16 aziende finanziatrici della New-co, gli stessi tifosi, coinvolti per contribuire economicamente alla sopravvivenza della squadra in cambio di benefit. L’impegno richiesto (un contributo tra i 1000 e i 5000 Euro da restituire in 7 anni) verrebbe anticipato dal Credito di Romagna e consentirebbe l’iscrizione della squadra anche per la prossima stagione calcistica. Gli ultras, tramite un comunicato ufficiale, si sono detti contrari alla “follia” del finanziamento popolare, ma vogliono invece fare un vero e proprio azionariato popolare come il Saint Pauli (squadra del quartiere a luci rosse di Amburgo, militante nella Zweite Liga,la nostra Serie B), club posseduto da 13000 tifosi. Nel propagandare il modello-St.Pauli vogliono poi che spariscano tutti quanti sono stati nelle stanze del potere in questi anni, i vari Campedelli, Lugaresi e Mancini, che hanno dissanguato le casse del Cesena, azzerando il debito e ripartendo da una società sana, dirigenti nuovi, entusiasmo alle stelle, partecipazione di tuttala Romagna. La situazione è grave ma non compromessa, anche se per i tifosi sono giornate di tribolazioni. Prima di Cesena-Bari, del 23 dicembre scorso, è stato esposto allo stadio lo striscione “Debito A.C. Cesena: fuori la verità!”. La curva è col mister, che può dare una scossa all’ambiente. Durante la gara, diversi cori “orgogliosi di voi” verso gli amici di Stoccarda, scesi a passare una giornata coi cesenati, omaggiati dallo striscione in tedesco “Ehre fur unsere freunde aus Stuttgart!”. -Per Cesena-Lanciano di sabato 20 aprile scorso, con 300 abruzzesi presenti, davvero sottotono la prova della curva “Mare”. Già prima della partita, fuori lo stadio, si respira un clima dimesso, senza pensare che il Cesena si deve ancora salvare. Settore centrale a parte, il resto della curva non fa il proprio dovere, anche se, ovviamente, resta sempre molto bella “Romagna mia” cantata da tutti, sia in versione originale che in quella rivisitata, ma gli altri cori sono stati piuttosto spenti. Probabilmente è stata solo una giornata storta perchéla “Mare” può, per il suo potenziale, e deve, per la salvezza del Cesena, fare molto di più. -Tensione alta, dentro e fuori lo stadio, per Cesena-Verona del 12 aprile scorso, vista la forte rivalità. Tifo di alto livello, “Romagna mia” cantata da tutti i bianconeri ammutolisce i 1500 veronesi; esposto inoltre lo striscione “5/4…à la memoire de Maxime”, a ricordo di un amico di St. Etienne. -Nella gara interna con il Milan, del 19 febbraio ’12, gli ultras sospesero lo sciopero del tifo contro la Tessera del tifoso, che perdurava da alcuni mesi, esattamente da Cesena-Lecce del 6 novembre ’11, tornando a cantare e colorare la curva, aldilà dei risultati sportivi, per il bene della squadra, nonostante la sempre ferma e aperta battaglia contro la Tessera, che gli ultras del Cesena stanno combattendo e hanno combattuto fin dall’inizio, dalla sua introduzione, nel 2010, quando la stragrande maggioranza dei tifosi bianconeri, ingolositi dalla Serie A, a digiuno del grande calcio da quasi 20 anni, non vollero ascoltare le ragioni dei ragazzi di curva ed il loro invito a non abbonarsi, e quindi a non sottoscriverela Tessera. Tutte le componenti Ultras di Cesena, più alcuni clubs, manifestarono fin da subito la loro contrarietà a questo progetto illogico, illiberale e assurdo, esternando la propria avversione con striscioni, articoli, manifesti e convegni. Le W.S.B. e gli altri gruppi, pur sentendosi ingannati e traditi, risposero alle migliaia di tifosi che sottoscrissero l’abbonamento, con l’indifferenza che il loro tradimento meritava, stabilendosi nella parte inferiore della curva “Mare” e lasciando la parte superiore ai tesserati, non sentendosela più di far cantare, come se nulla fosse, migliaia di tifosi e ragazzi che gli avevano voltato le spalle. Nei bar e sui siti web la considerazione più ripetuta era “tessera o non tessera siamo tutti tifosi del Cesena e dobbiamo tifare insieme”. A tanti ragazzi che comunque, anche se tesserati, volevano continuare a stare con gli ultrà, rimanere al loro fianco, gli era stato detto di tagliarla e non utilizzarla. Dall’anno scorso le W.S.B. sono tornate al piano di sopra, per mancanza di una guida nella “Mare” superiore, che è anche più capiente, per il bene di tutti. -Particolarmente agitato il dopo Spezia-Cesena del 16 aprile scorso, quando, nonostante la scorta, nel tratto dallo stadio al casello autostradale, alcune auto di spezzini si sono infiltrate, i liguri hanno lanciato sassi a uno dei due pulmini (in tutto circa 35 i cesenati presenti), poi le forze dell’ordine, arrivate al casello, hanno lasciato via libera ai due pulmini, avviati verso Parma, ma è qui che dopo pochi chilometri un auto di spezzini si affianca a un pulmino, e un passeggero dell’auto sporgendosi, prende a cinghiate un finestrino frantumandolo. La paura è stata tanta, visto che sul pulmino erano presenti donne e anziani. Pare essersi trattato di una specie di vendetta, in quanto a fine partita un gruppo di tifosi cesenati avrebbe colpito uno spezzino con una bottiglia. -In Cesena-Padova del marzo scorso, commovente il minuto di silenzio in ricordo di Paolo Ponzo, scomparso il 24 marzo a soli 41 anni per un malore avuto a una gara podistica, giocatore del Cesena dal ’95 al ’97, seguito da un lungo applauso di tutto il “Manuzzi”.La “Mare” scandisce forte il suo nome e appende in balaustra lo striscione “Cuore, grinta e umiltà…addio Paolo, guerriero bianconero”, mentre al primo anello si legge un semplice “Ciao Paolo”. Cesena non dimentica mai le belle persone e gli umili grandi eroi. -Una trentina sono stati gli ultras che hanno tentato di entrare allo “Zecchini” di Grosseto per assistere a Grosseto-Cesena del marzo scorso: perlomeno ci hanno provato! Mentre circa 200 erano i cesenati presenti in curva Sud-ospiti, con tante bandiere dei gruppi del Coordinamento e non. -Prestazione maiuscola della “Mare”, che sfodera un grande copricurva con la scritta “Ultras”, contro il Modena, nel marzo scorso, accompagnato dallo striscione “Di generazione in generazione, ultras è la nostra tradizione”. Esposta poi anche una bandiera del Peterborough Utd., amici inglesi venuti a trovare i cesenati; una scritta per gli amici di St. Etienne “Libertè pour Seb. Magic Fans ne lachez rien” (“Libertà per Seb. Magic Fans non mollate”) e lo striscione a ricordo dell’anniversario della morte di Marco Pantani “Da nove anni la Romagna piange il suo campione, Marco per sempre!”, con un commovente coro per il ciclista fatto da tutto lo stadio. Ancora insulti a Campedelli, invitato ad andarsene, a fine gara. -Nel marzo scorso, a Reggio Calabria, erano una 40ina i bianconeri presenti, numero non disprezzabile se si pensa che era un venerdì sera e alla lontananza. Certo, tre anni fa erano 200, mala famosa Tessera non era entrata ancora in vigore e girare l’Italia al seguito della propria squadra, senza essere trattati come delinquenti, era ancora possibile. -In Cesena-Novara del settembre scorso, lo stadio rende onore a Glauco Carghini, scomparso l’8 luglio 2012 dopo una lunga malattia, tributando un bellissimo saluto alla memoria del ragazzo, uno dei maggiori leader delle W.s.b., che erano la sua famiglia, ex lanciacori indiscusso della “Mare”, conosciuto da tutti, persona di grande carisma e personalità. All’ingresso delle squadre in campo, la sua curva s’illumina con migliaia di carte argentate, al centro la sua gigantografia e in balaustra lo striscione “La curva Mare ti rende onore…Glauco per sempre”, mentre la gradinata mostra la scritta “Glauco per sempre”. Capitan Iori depone un mazzo di fiori sotto la curva, che, carichissima, inneggia a lui con tanti cori, sfodera una bellissima prova ma non basta: è 1-4 per il Novara. -A febbraio, con la Ternana, il “Manuzzi” dedica cori, applausi e gli striscioni “Tutti pazzi per Lauro” e “Silvio ridacci Lauro” all’ex giocatore del Cesena Maurizio Lauro, difensore passato alla Ternana l’estate scorsa, dopo aver giocato per sei anni a Cesena, dove aveva collezionato 170 presenze in campionato. -Col Crotone, ottobre scorso, esposta fuori dalla curva “Mare” la scritta “Verona 2007: la giustizia è arrivata a pena già scontata…vergogna!”, riferita al Daspo che alcuni ragazzi hanno avuto, con accuse per reati di resistenza aggravata, lesioni a quattro agenti di polizia e travisamento nell’ambito di manifestazione sportiva, che al processo si sono trasformati nella sola condanna per lancio d’oggetti, mentre nel frattempo i ragazzi hanno scontato la lunga diffida. -Per Cesena-Ascoli del febbraio scorso, rinviata per neve, erano comunque presenti allo stadio, nonostante le proibitive condizioni meteo, circa 3mila persone. Dalla mattinata, insieme agli addetti del “Manuzzi”, anche gli ultras e i ragazzi del Centro Coordinamento si erano, purtroppo invano, adoperati a ripulire il campo dalla neve. La gara è stata recuperata il mercoledì successivo alle 18,30, quando la curva “Mare”, autrice di un buon tifo con ottimi battimani e numerose torce accese, ha esposto la scritta “Fuck Uefa”, in solidarietà agli amici di Stoccarda, ai quali, con la squalifica dell’Olimpico, è stata di fatto vietata la trasferta di Roma con la Lazio in Europa League. -Il recupero Varese-Cesena, valevole per la 28^ giornata del campionato in corso, si è giocato in mezzo a cumuli di neve di mercoledì alle 15: un vero scandalo, la gente a quell’ora lavora! Presenti una ventina di valorosi tifosi bianconeri. -Prima di Cesena-Brescia, dello scorso novembre, gli amici bresciani, giunti in Romagna tra il venerdì sera e il sabato mattina, sono arrivati sottola “Mare” in corteo, con davanti lo striscione “Ciao Glauco”, che hanno poi esposto in balaustra una volta entrati. I cesenati salutano i gemellati esponendo la scritta “La nostra amicizia ha scrittola storia. Bentornati Gnari!”, mentre uno striscione fuori dalla curva recita “5 anni sono passati…Gabriele aspetta ancora giustizia!!”, per il laziale Gabriele Sandri. In gradinata appare invece il messaggio “Anche da lassù ci fai sorridere, ciao Lorenzo”, a ricordo del tifosissimo Lorenzo Biserna, con capitan Iori che depone un mazzo di fiori davanti la gradinata. -Contro il Vicenza, al “Manuzzi”, nel febbraio scorso, non è stato fatto entrare lo striscione dei Viking “Un altro reato non pagato, giustizia per Paolo”, a favore del bresciano Paolo Scaroni, massacrato a Verona dalle forze dell’ordine nel 2005. -In Verona-Cesena dell’andata (novembre scorso), i veronesi insultarono la memoria di Marco Pantani; circa 125 i cesenati presenti. -Per Cesena-Spezia del novembre scorso, esposto lo striscione “In ricordo di un amico …ciao Valter”, per un tifoso scomparso in settimana. Poi cori contro il presidente Campedelli e, a inizio ripresa, lo striscione “Se l’onore di questa squadra volete salvare, a gennaio qualche rinforzo deve arrivare!”. -In occasione di Cesena-Varese dell’1 ottobre scorso, bellissima è stata l’accoglienza all’ex allenatore del Cesena, ora al Varese, Fabrizio Castori, sulla panchina cesenate tra il 2003 e il 2008. Al suo ingresso in campo è stato accolto da un fragoroso applauso, e lui è corso prontamente sotto la curva a salutare i suoi ex tifosi, che gli avevano dedicato lo striscione “Cesenate adottivo, primo tra i trascinatori, bentornato mister Castori”, mentre la gradinata gli dedicava una gigantografia col suo nome, posta al centro del settore, e la scritta “Anche con altri colori questo sarà sempre il tuo stadio, questo è il nostro applauso”. Nella stessa gara ricordata anche la figura di Edmeo Lugaresi, a due anni dalla sua scomparsa, con lo striscione “Vivo nei nostri cuori, da due anni assente,la curva Mare unita nel ricordo del presidente”. -Un leader della curva, molto conosciuto, Williams Arlotti, è scomparso insieme alla figlia Dayana nella tragedia della Costa Crociere Concordia, il 14 gennaio 2012, al largo dell’Isola del Giglio. A molti Williams aveva trasmesso la passione delle foto e del materiale ultras. Era un ultrà a modo suo, come lo sono tanti, e dopo alti e bassi, dovuti a una malattia che poteva portarlo via da un momento all’altro, dalla quale era riuscito ad rialzarsi e che stava combattendo, era riuscito a riavvicinarsi alla sua curva. In Cesena-Siena dell’anno scorso, è stato salutato dalla sua curva col grande striscione “La tua passione ultrà oltre mille avversità, Cesena ricorda Williams e Dayana”, mentre la Gradinata esponeva un “Williams e Dayana: due stelle abbracciate nel cielo…”. Sotto la loro gigantografia esposta in curva, è stato deposto un mazzo di fiori dal giocatore del Cesena Colucci. Dopo il doppio trapianto che aveva subìto, con donatore di Bologna, amava ripetere: “Sono riminese, ho gli organi di un bolognese ma sono e sempre rimarrò un ultrà del Cesena”. Nella stessa gara, esposta la polemica scritta “Non ci sono giustificazioni…tutti fuori dai coglioni”. -Al “Menti” di Vicenza, lo scorso settembre, alcuni ragazzi senza tessera, ma muniti di regolare biglietto, ovviamente non del settore ospiti, furono comunque lasciati fuori o, già entrati senza problemi, accompagnati poi all’uscita. Più o meno la stessa cosa era successa anche a Parma e a Siena, in Serie A, nel 2011. Per non parlare poi di cosa successe a Firenze il 13 novembre 2010, quando 220 tifosi cesenati, in possesso di regolare biglietto, furono allontanati da Firenze. Di questi, 60 chiesero di essere ripagati, tramite un avvocato di Cesena, anche per il tempo perso e i danni morali subìti quando arrivarono in Toscana senza poter assistere alla gara. Nei primi giorni di prevendita dei biglietti per Fiorentina-Cesena, non c’erano divieti, quindi la TicketOne vendette 220 tagliandi a non tesserati, tra cui molti ultras. A metà settimana arrivò l’Osservatorio sulla sicurezza (?) a vietare la trasferta ai non tesserati, ma i 220 possessori del tagliando partirono lo stesso. Una volta al “Franchi” vennero allontanati all’ingresso della curva ospiti e la maggior parte tornò subito in Romagna, ma una 60ina, anche per protestare, pensarono di andare in centro a Firenze in massa per vedere la gara in un bar, ma anche questi furono allontanati e “caldamente invitati” dalle forze dell’ordine ad uscire dal territorio comunale di Firenze, per motivi di ordine pubblico. Veramente un fatto grottesco, una delle tante conseguenze della Tessera del tifoso. -Col Cittadella, lo scorso settembre, la curva accantona la contestazione fatta dopo Cesena-Novara e accoglie con entusiasmo il ritorno di Bisoli in panchina, con tanti cori e lo striscione “…E adesso sangue e sudore”. -Nel novembre 2011 gli ultras invasero il campo di allenamento di Villa Silvia, presenziando polemicamente alla seduta, appendendo anche gli striscioni “Indegni di vestire i nostri colori” e “grinta”. -Le W.S.B., in un sabato di metà ottobre 2011, celebrarono il loro trentennale in una giornata all’insegna del divertimento e dell’entusiasmo. Sul campo del “Manuzzi” sfidarono le Vecchie Glorie del Cesena, poi la serata fu un delirio fino a tardi, insieme agli amici di sempre, gemellati e altri gruppi della curva. -I Viking stanno da alcuni anni portando avanti le sacrosante battaglie per la liberalizzazione delle trasferte e per il numero di identificazione sui giubbotti degli agenti delle forze dell’ordine. -Prima delle partite casalinghe la squadra viene sempre chiamata a raccolta sotto la curva, così come al termine del match. -Lo scorso 29 luglio una delegazione di ultras dei gruppi “W.s.b.” e “Sconvolts”, si è recata presso il campo della Protezione Civile di San Prospero, vicino Cavezzo, in provincia di Modena, zona terribilmente colpita dal terremoto del maggio scorso, consegnando beni alimentari, di prima necessità e acqua, mangiando in allegria con la gente del posto. Lo scorso 10 novembre 2012, prima di Ce-Brescia, il Centro di Coordinamento ha organizzato un pranzo presso il bar “Fiorita” per tutti i tifosi cesenati, durante il quale sono stati raccolti fondi per i terremotati dell’Emilia. La raccolta è proseguita poi anche all’interno dello stadio. -Tra le trasferte con più seguito della stagione in corso, spicca quella di Modena col Sassuolo, dove erano circa 300 i bianconeri presenti, che hanno intonato il coro “giochiamo in casa”. -La gradinata, guidata dal Coordinamento, è sempre molto attiva, partecipa spesso al tifo e, a volte, organizza coreografie mozzafiato.La curva del Cesena nel derby al Manuzzi contro il Rimini di qualche stagione fa

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Clubs principali: Chi Burdèl Collettivo Cesena, Kick Off, Club Snoopy Capanni, 0547, Club “Il Passatore” Forlimpopoli, Club Torcida Bianconera, Club Montefiore-a difesa della storia, Gatteo Club Campedelli, Forlì 1982, Club Tartari, Borgo Ronta, Bombonera.

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Liberi pensieri: “Uno per tutti, tutti per il Cesena” (Cesena-Bologna 84/85 a altre gare), “Bologna in croce con quel porco di Dio” (Bologna-Ce 85/86), “Mazzone e Corioni leccateci i coglioni, Bologna merda”, “Cesena indipendente”, “Trema bastardo” (Ce-Bologna 85/86); “Ciao africani Cesena non dimentica si vendica” (Ce-Pescara 87/88), “E i teppisti in divisa chi li diffida?” (Ce-Empoli 96/97), “Zenga allerta ti scopano Roberta”, rivolto al portiere dell’Inter e alla moglie, ex conduttrice-tv, Roberta Termali (Ce-Inter 99/00); “Cesena…un sogno che s’avvera” (Cesena-Cremonese, spareggio per la A, a Modena, 86/87);

“W.S.B. 20 anni di storia 20 anni di gloria, coreografia per il ventennale (Ce-Arezzo 01/02); “G.Lugaresi, M.Manuzzi andatevene” (Pisa-Ce 02/03), “29-9-02: oltre ogni rivalità libertà x gli ultrà” (Lucchese-Ce 03/04), “Noi sotto le curve di mezza Italia voi solo sotto la vostra”, “Riminese fai lo sborone…ma il tuo derby è col Riccione” (Ce-Rimini 03/04); “Magico Cesena regalaci un sogno” (coreografia Ce-Lumezzane 03/04); “Voi volete l’ironia? 4 anni di C ce l’hanno portata via” (Pistoiese-Cesena 03/04), “Meglio l’Eccellenza di questa dirigenza” (Torres-Cesena 03/04 e tante altre gare), “Pirata: 1 anno è passato ma la tua Romagna non ti ha dimenticato”, dedicato a Pantani (Verona-Ce 04/05); “I limiti li conosciamo la grinta la pretendiamo!!!” (Ce-Empoli 04/05), “Per aver ucciso la nostra passione non basta la radiazione…meritate l’estinzione”, riferito a Calciopoli (Ce-Verona 05/06); “U.c.s. Palermo non mollate” (Pescara-Ce 05/06), “30/09: noi un bel quarto di secolo voi un brutto quarto d’ora” (Modena-Ce 06/07), “Impara la guerriglia: non lanciare la bottiglia”, “Coglione riminese lo sai già, è bianconera la Santarcangelo ultrà” (Ce-Rimini 06/07); “Nessun reato e nessun complotto, niente è cambiato del calcio corrotto: vergogna!!!” (Ce-Juve, Coppa Italia 06/07), “Lugaresi, tanti i soldi presi, pochi quelli spesi, rinforzi subito!!!” (Bellaria-Ce, amichevole 07/08), “La repressione non si ferma neanche davanti alla morte, vergogna! (esterno stadio, Ce-Portogruaro 08/09), “Adesso tocca a noi, fuori la voce…una Mare d’entusiasmo!!” (Ce-Padova 08/09, esterno stadio), “Uniti nel lutto e vicini a chi ha perso tutto…aiutiamo l’Abruzzo!!” (esterno stadio, Ce-Venezia 08/09), “Tessera del tifoso: divieti, business e disagi. Non vogliamo il vostro calcio”, “Art. 9: ennesima libertà violata ai cittadini” (esterno stadio, Ce-Cittadella 09/10); “Chi ha il Cesena nel cuore non muore mai…ciao Ariele” (Ce-Ancona 09/10), “Antonio: sarà un arrivederci…Cesena ti abbraccia e ti saluta”, per l’ex cesenate Pestrin (Cesena-Salernitana 09/10); “No alla tessera” (09/10-10/11), “Facciamo volare questi colori” (coreografia Ce-Grosseto 09/10), “70: auguri vecchio cuore romagnolo”, coreografia per i 70 anni della società (Ce-Empoli 09/10); “Finchè vedrai sventolar questa bandiera”, coreografia; “Invadiamo Piacenza” (Ce-Modena 09/10); “Se solo sapeste cosa significa per noi questa salvezza oggi morireste in campo per darci la vittoria”, “Ciao Tazio sarai sempre con noi” (Ce-Brescia 10/11); “La nostra residenza è dove gioca il Cesena!!” (Cesena-Bari 10/11), “5/4/09 – 5/4/11…Maxime la memoire de toi vie dans nos coeurs” (“Maxime, il tuo ricordo vive nei nostri cuori”, Ce-Fiorentina 10/11); “Oltre la rivalità vicini alla Bergamo ultrà” (Ce-Udinese 10/11), “I nostri Km. meritano il vostro rispetto” (Ce-Catania 10/11), “Bologna merda”, “Senza ultras non è derby”, esterno stadio (Ce-Bologna 10/11); “A: ti abbiamo sognata…nel tempio di Romagna ora sei tornata” (Ce-Milan 10/11, in gradinata), “Leccatevi le ferite” (Bologna-Ce 10/11), “La strada è quella giusta: asfaltiamoli”, “Figli di Agnelli e $ervi di Gheddafi”, “Onore alla curva Sud di Brescia” (Ce-Juve 10/11); “Ciao Ciotti…amico bresciano” (Ce-Sampdoria 10/11), “Voi a Cinecittà…noi al Manuzzi…ciac si gira!!!” (Ce-Napoli 10/11), “Un saluto al nostro mister…ciao Giulio”, in memoria di Pier Giulio Consoli, morto a 62 anni, milanese di nascita ma romagnolo d’adozione, che fece parte della Grande Inter di H.Herrera (Ce-Genoa 10/11); “Da 30 anni con coerenza e mentalità combattete per l’ideale ultrà!!! Auguri Brigate”, per l’anniversario delle Brigate Bianconere, esterno stadio (Ce-Cagliari 11/12); “Girati di schiena…perché non meritate la maglia del Cesena” (Ce-Parma 11/12), “Delinquente non è chi fa togliere una maglia…ma chi vende le partite in Italia!!”, riferito alla protesta degli ultras genoani in Ge-Siena, che fecero togliere la maglia ai giocatori, e a scommessopoli (Ce-Juve 11/12); “Solidarietà alle famiglie alluvionate” (Ce-Lecce 11/12), “23-01-2011, i soliti infami”, “Adesso basta: le scuse sono finite, noi tifiamo voi vincete le partite!!”, “Santanchè in cella con Spaccarotella”, rivolto all’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Berlusconi, Daniela Santanchè, che ebbe parole a favore dell’agente che uccise Gabriele Sandri (Ce-Milan 11/12); “Ciao Posa sempre con noi” (Ce-Inter 11/12), “Giustizia per Inigo Goian Bego”, giovane basco, morto nei festeggiamenti per la qualificazioni alle semifinali dell’Atletico Bilbao, nella scorsa edizione dell’Europa League, colpito da un proiettile di gomma sparato dalla polizia durante una carica esagerata e ingiustificata (Ce-Palermo 11/12); “Questo calcio non ci appartiene…trasferte libere!” (Ce-Bologna/Juve/Lecce e altre gare 11/12), “Questa curva non retrocede”, “Dopo una stagione di vergogne e umiliazioni…mercenari fuori dai coglioni” (Cesena-Roma, ultima giorn. 11/12); “1986-2011: 25 anni di storia da celebrare che nessun decreto o tessera potrà cancellare” (per i 25 anni dei Viking, 11/12), “Nel bene e nel male ci hai sempre messo la faccia. 100 volte grazie Parolo” (Ce-Palermo 11/12), “Noi presenti paganti, voi assenti pagati”, i pochi cesenati presenti ironizzano sulla professionalità dei giocatori di un Cesena da tempo già retrocesso (Lecce-Ce 11/12); “Basta divieti, trasferte libere!” (12/13).

A cura di “Freccia”

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