Curva Ospiti | I tifosi del… Cittadella

Curva Ospiti | I tifosi del… Cittadella

[A causa di un problema tecnico la rubrica sui tifosi del Cittadella è stato possibile aggiornarla solo in data odierna 17.05.2013, ce ne scusiamo con i nostri lettori. Abbiamo tuttavia deciso, nonostante la partita sia stata giocata da quasi una settimana, di pubblicare ugualmente l’articolo per c

[A causa di un problema tecnico la rubrica sui tifosi del Cittadella è stato possibile aggiornarla solo in data odierna 17.05.2013, ce ne scusiamo con i nostri lettori. Abbiamo tuttavia deciso, nonostante la partita sia stata giocata da quasi una settimana, di pubblicare ugualmente l’articolo per completezza di informazione]

 

Di Freccia

 

Coreografia della Maratona del CittadellaGruppi esistenti: Vecchia Guardia 1994: l’unico gruppo ultrà vero e proprio, sono circa 40-50 ragazzi guidati dal capo storico Rydy Tronco, alcuni dei quali facenti una volta capo al “Gruppo 1220”. Galliera Veneta Granata: nato nel novembre 2007 a Galliera Veneta, appunto, paese sito vicino Cittadella, presso la pizzeria Dario. Gossip Group: nato nel gennaio 2008 presso l’omonimo locale in Borgo Bassano, dentro la cinta di mura di Cittadella. Fontaniva Presente!, Este: piccoli gruppi paesani.

.

Politica: apolitici.  

.

Settore: Gradinata Est lato Nord.        

.

Gruppi scomparsi: Bandinero Granata: dà l’inizio al movimento ultrà nel 1996, si scioglierà alcuni anni più tardi. Area Granata: nasce nel ‘95, sarà protagonista nella stagione 1997-98, che segna la prima, storica promozione in C1. Brigata Veleno: è composta da ragazzi di Padova e dintorni, che si aggregano all’Area. Commando Ultrà Cittadella: è il nuovo nome che, durante il primo anno di C1, si danno i componenti dell’Area Granata. Non tutti però, infatti alcuni elementi ex-Area si sentono esclusi, nascono i primi screzi. Alcuni tifosi, a cui non era andato giù il cambiamento di nome decidono in seguito di mantenere vivo, in qualche modo, il nome dell’Area Granata, ricominciando ad appendere il vecchio striscione. Il Commando Ultrà, ridotto a pochissimi elementi e resosi conto del poco seguito, si scioglierà alla fine del secondo campionato di B (2001-02). Commando Ultrà sez. Busto Arsizio: nasce ufficialmente nel ’99, grazie all’amicizia fatta in alcune trasferte con dei ragazzi di Busto Arsizio tempo prima. Zizi Group: nasce nel 1999, affiancando l’Area Granata. I due gruppi, durante tutta la storica prima stagione in B, nel 2000-01, decidono di scioperare contro la decisione del presidente di giocare tutte le partite casalinghe all’Euganeo della vicina Padova, invece di ristrutturare il “Tombolato”, stadio all’epoca da circa 4000 spettatori, quindi inagibile per la Serie B. Gioventù Granata: nasce nel 2002; composto da alcuni ragazzi molto giovani ed entusiasti, prende le redini della curva sulle ceneri del Commando; si scioglierà nel 2006 insieme all’Area. Gruppo 1220 (vedi sezione “Nozioni storiche”), Manucci Group, Girls ’03, Ultras Cittadella, Nuova Guardia, Demenza Alcolica, Fedelissimi Granata, (n.b.:questa sezione si integra naturalmente con quella delle “Nozioni storiche”).

.

Amicizie: Alzano Cene: gemellaggio vero e proprio, coi bergamaschi, che militano quest’anno in Serie D. Il rapporto è in particolare coi Lost Boys; i primi contatti nel 98/99, poi l’amicizia vera e propria sboccia nel 2001. Da allora numerose le visite reciproche.

.

Buoni rapporti: Pavia: amicizia coi “Crew” e con gli “Indians” di Pavia, dal 2003/04. Montevarchi: vecchio rapporto con le disciolte “Brigate Rossoblù” montevarchine. Como: l’Area Granata aveva un’amicizia coi comaschi. Modena.

.

Rivalità: Padova: recente rivalità prettamente campanilistica, sentita solo dai cittadellesi: il derby provinciale è ovviamente snobbato dai patavini. Lecco: (vedi sezione “Nozioni storiche”). San Donà: vecchia rivalità regionale e campanilistica. Spal: incidenti in passato. Sambenedettese: nel 2005/06 alcuni tafferugli per il tentativo dei marchigiani di sottrarre uno striscione ai cittadellesi. Varese, Lumezzane.Gradinata dei tifosi del Cittadella

.

Nozioni storiche: La cittadina veneta, che conta circa 20.050 abitanti, è giovane come la squadra, ed ha un seguito irrisorio per la B, visto tali fattori. Inoltre va considerato il fatto che Cittadella si trova proprio in mezzo tra due città come Vicenza e Padova, che esprimono due squadre dal forte richiamo calcistico, con una storia e un tifo molto radicati. Il primo gruppo organizzato a nascere, al seguito del Cittadella, è il club “Fedelissimi Granata”, sorto nel corso del campionato 79/80, con la squadra militante in Serie D e vincitrice della prima Coppa Italia Dilettanti, nella cui finale, giocata a Montecatini Terme contro il Ponsacco, che in pratica giocava in casa, furono diverse centinaia i tifosi granata al seguito, con una carovana di pullman e tante auto. Di quel periodo, da segnalare l’accesa rivalità con l’Opitergina di Oderzo (Tv): in ogni campionato, tra le due tifoserie, erano scintille in campo e fuori e, specie nel centro trevigiano, l’accoglienza era calda, con tanto di raid notturni a Cittadella prima delle gare tra le due formazioni. Il movimento ultrà vede la luce però molto più tardi: bisogna attendere il 1996, quando un gruppetto di ragazzi locali inizia a radunarsi stabilmente sulle tribune del vecchio “Tombolato” per incitare la squadra, ai tempi militante in Serie C2. Il primo striscione che compare è quello del gruppo “Bandinero Granata”. La prima trasferta di rilievo avviene in occasione della finale Playoff persa contro il Lecco, nel torneo di C2 1996/97, quando una 60ina di persone raggiunge la Lombardia con lo striscione “Ultrà Granata”. Ed è in questa occasione che nasce la rivalità coi lecchesi. Nel campionato 1997/98, che segnerà la promozione in C1, viene fondato il gruppo “Area Granata”, al quale, di lì a poco, si affiancano i ragazzi della “Brigata Veleno”. L’unione di questi due gruppi dà vita al “Commando Ultrà Cittadella”, il primo gruppo con una vera mentalità ultras: non molti elementi, ma che assicurano la presenza in tutti i campi, e tifo costante, pur nelle piccole dimensioni del gruppo. Esattamente l’8 dicembre ’98 si forma la sezione di Busto Arsizio del Commando Ultrà, nata in occasione della partita di Coppa Italia con la Spal e composta inizialmente da cinque ragazzi, poi ridottasi ulteriormente, ma comunque da elogiare per la costante presenza non solo nelle partite casalinghe ma anche in numerose trasferte. Del 1999 è invece lo “Zizi Group”, altro gruppetto del tifo granata. Nel 2000 arriva lo storico primo salto in Serie B, ed il trasferimento allo stadio “Euganeo” di Padova: già troppo grande e gelido per la tifoseria patavina, si dimostra enorme (figuriamoci) per quella cittadellese, ed il confronto con tifoserie storiche del panorama ultras nazionale, lascia ai tifosi veneti ben poca gloria seppure siano da elogiare per la presenza fissa in casa e fuori, anche se in poche unità. Altro gruppo al seguito del “Citta”, come è chiamato affettuosamente dai suoi tifosi, èla “Gioventù Granata, che nasce intorno al 2000. Nel secondo anno di cadetteria, il 2001/02, che è poi quello della prima retrocessione in Serie C1, il “Commando” decide di farsi da parte, alla luce della scarsa partecipazione e dell’insufficiente entusiasmo da parte della gente di Cittadella e dintorni. Lo ‘scettro’ del tifo passa così in mano alla “Gioventù Granata”, composta da molti giovani, la quale viene affiancata dalla sezione C.U.C. di Busto Arsizio, rimasta sempre attiva. Altri gruppetti, nati in quel periodo della B, e poi scomparsi, sono “Da Vasco Ultrà Granata”, “Onara Granata” e “Facca c’è”. Anche se lo sforzo è lodevole, i granata hanno un seguito poco numeroso, con una media spettatori di circa 600-650 persone in casa, con punte massime di 1500 unità per le partite di cartello e oltre duemila per il sentitissimo derby coi patavini, con presenze risicate in trasferta. Tra le meglio riuscite abbiamo quella di Vicenza, in Serie B, del settembre 1999, al primo anno: erano circa 250 infatti i cittadellesi al seguito, che, con l’impegno degli ultras, riuscirono a fare un buon tifo. Una particolarità del tifo granata è stata nel tempo quella di aver raccolto simpatie fuori i confini veneti: oltre ai ragazzi di Busto, a seguire le sorti della compagine veneta ci sono anche tifosi piemontesi e milanesi. A rappresentare il tifo, negli anni 2000, sono soprattutto “Area Granata” e, nella seconda parte del decennio,la “Gioventù Granata” e gli “Ultras Cittadella”, che si sciolgono all’incirca nel 2009, anno in cui, a febbraio, con la squadra di nuovo in B dall’anno prima, viene fondato il “Gruppo1220”, dall’anno di fondazione della cittadina veneta, che prende le redini del tifo. Nello stendardo del gruppo, oltre al granata, ci sono il bianco e l’azzurro, colori della maglia della prima storica società di Cittadella, l’U.S.Cittadellese, nata nel ‘20, dalla cui fusione con l’Olimpia, l’altra squadra del posto, nata nel ’48, nasce nel ’73 l’attuale A.S.Cittadella, per opera dell’amato presidentissimo Angelo Gabrielli, scomparso nel 2009 (al suo posto ora c’è il figlio). Con l’avvento della famigerata Tessera del tifoso, nel 2010/11 però, il suddetto gruppo, su posizioni fermamente contrarie al progetto-Tessera, entra in una fase di stallo, che di lì a poco (2011) porterà allo scioglimento, col tifo che, guidato dalla “Vecchia Guardia1994”, nel “Tombolato” ampliato per la B nel 2008, dal lato Sud della nuova e bella Gradinata, si sposta al lato Nord a partire dall’inizio della stagione in corso, 2012/13.

.

Curiosità: -Ha fatto scalpore, lo scorso ottobre, la polemica, seguita dopola partita Cittadella-Modena, tra il presidente Andrea Gabrielli e la piccola frangia della tifoseria organizzata del Cittadella. Alcuni cori, come “Ci avete rotto il c…” e “Onorate i nostri colori”, erano stati scambiati, dal presidente granata e dai mass-media, sempre pronti a cavalcare le polemiche senza mai andare a fondo alle situazioni, per una contestazione nei confronti della squadra, che invece, ci mancherebbe, non c’è stata. Gabrielli, forse “aizzato” dai media, aveva puntato il dito contro gli ultras per il mancato incitamento alla squadra, per buona parte della partita. La posizione della “Vecchia Guardia” era infatti quella di non sostenere per 90 minuti la squadra, ma di cantare 10’-15’ nei due tempi, fino a quando non saranno stati chiariti alcuni punti, per dare un segnale su cosa voglia dire uno stadio in silenzio e uno stadio che sostiene. Il problema, come ribadito da un lungo comunicato, a firma del gruppo ultrà, che ha voluto fare chiarezza sulle polemiche sorte dopo la gara, è stato il posizionamento dei tifosi ospiti in Tribuna Est, che, per i “contestatori” era insostenibile, in quanto è un settore, secondo loro, dove ci dovrebbero stare solo tifosi locali e la gente deve sentirsi a proprio agio e non dover stare attenta a chi ha vicino. Col Modena e altre volte è andata bene, ma, dicono loro, c’è una curva ospiti apposita, quindi perché non mandarli sempre là. Gli ultras hanno chiesto un confronto con la società su questo e altri punti, come ad esempio i problemi di comunicazione con la stessa e il rapporto non idilliaco col Centro Coordinamento Clubs Granata, coi due parti organismi distribuite ai due lati della Tribuna Est. C’è un modo diverso di vedere le cose: per gli ultras dovrebbe toccare anche al Coordinamento Clubs sostenere la squadra, mentre il C.C.C.G. afferma che per loro gli ultras non sono tifosi. Inoltre il C.C.C.G. ha una visione di tifo diversa, che gli ha fatto vincerela Coppa Fair Play (ex Coppa Disciplina). Il Coordinamento dice di sostenere il Cittadella invece e per loro averlo in Serie B è qualcosa di enorme che non vogliono rischiare di perdere. Un coro della “Vecchia Guardia”, durante Cittadella-Modena, era stato scambiato per oltraggio al vecchio presidente, dimenticando forse che sono stati gli ultras gli unici ad appendere striscioni in memoria del presidentissimo e a far sentire la loro voce ai funerali, organizzando anche una raccolta di firme per intitolargli lo stadio; loro sono stati anche quelli che, dopo la prima salvezza in B, prima ancora di festeggiare, sono corsi a casa del presidente, entrati nel giardino e fatto cori di ringraziamento, mentre lui a fatica fece un discorso. -Al termine dell’incontro Cittadella-Padova dell’aprile scorso, cioè circa un mese fa, fuori dallo stadio è scoppiata una piccola rissa. Di fronte alcuni tifosi delle due squadre, che dopo essersi presi a male parole, sono venuti alle mani. Un tifoso del Padova ha aggredito un altro del Cittadella all’esterno del bar Twins, provocandogli ferite alla testa, costate 20 punti di sutura e altrettanti giorni di prognosi. Il tifoso, conosciuto dalla polizia perché noto esponente della tifoseria patavina, è stato denunciato per lesioni. Sia lui che altri tifosi coinvolti nella rissa davanti al bar sono stati molto probabilmente soggetti a Daspo. Una rissa nata pochi minuti dopo la partita, per futili motivi. Dapprima si parlava solo di calcio e della situazione di entrambe le squadre.

Bandierone dei tifosi del CittadellaPoi la situazione è degenerata, creando un parapiglia che ha coinvolto una decina di biancoscudati e otto cittadellesi. Ad avere la peggio è stato il tifoso granata, trentenne, che dopo essere stato colpito con un pugno dal patavino, è caduto a terra sbattendo la testa. -La “Vecchia Guardia” si è spostata da questa stagione al lato nord della Gradinata perché da troppo tempo soggetti a polemiche e trattamenti poco rispettosi, a dire loro, da parte della dirigenza e degli altri clubs organizzati, volendo in questo modo dare più spazio a chi si ritiene “migliore”. Il risultato è stato il silenzio totale e, ancora oggi, c’è chi gli imputa la colpa di questo silenzio. -Perla gara Cittadella-Reggina (1-2) di sabato 4 maggio scorso la società cittadellese ha praticato prezzi più che stracciati, mettendo i biglietti di Gradinata Est a solo 1 €uro. Gli spettatori paganti, nonostante ciò, sono stati solo 1.010 che, sommati ai 1.446 abbonamenti staccati quest’anno, fanno un totale di circa 2.500 presenze. Il principale tallone d’Achille del Cittadella è la presenza, piuttosto scarsa, allo stadio “Tombolato”, capace, dopo la ristrutturazione, di ospitare 7.623 persone. Nel 2007-08, anno della storica promozione in B, la media spettatori è stata di 1.321 unità; l’anno dopo, quello della sudata salvezza, sono stati 1891; nel 2009-10, quando la squadra sfiorò addiritturala Serie A, arrivando 6^ e qualificandosi per i Playoff, perdendo la semifinale col Brescia, vi fu una media di quasi 3.200 spettatori, con punte di 5-6mila, più che buona considerando il piccolo bacino d’utenza. Nel 2010-11 la media è stata di circa 2.200 spettatori, l’anno scorso di 2.354 unità, con la squadra che, in entrambi i casi, si è salvata piuttosto tranquillamente. Quest’anno siamo su tali cifre, ma quello che manca, soprattutto, non è il pubblico, che per la “piazza” non è poi, se si pensa bene, neanche tanto scarso, ma un apporto forte e concreto alla squadra, una tifoseria che sappia incitare 90 minuti su 90 i propri, e che  presenzi, con numeri degni della categoria, anche in trasferta. Tutto questo, ad oggi, a Cittadella manca. Non esiste un vero e proprio movimento ultras, e le cause sono da ricercare tra le cose che abbiamo detto all’inizio dell’articolo, nella sezione “Nozioni storiche”. -In Catania-Cittadella di Coppa Italia 12/13, nel dicembre scorso, i dieci tifosi “normali” al seguito del Cittadella sono stati fatti accomodare in Tribuna Coperta, mentre un’altra decina, questa volta ultras, che hanno esposto una bandiera bianco-granata e lo striscioncino “Vecchia Guardia”, sono stati sistemati nel settore ospiti. -Contro l’Empoli, all’andata, nel dicembre scorso, su iniziativa del Centro Coordinamento Clubs, nato solo pochi anni fa, è stata realizzata una coreografia con tanti stendardi giganti, ognuno raffigurante volto e nome di ogni giocatore della squadra, con in basso il messaggio “Buone feste a tutti”. -Il simbolo del Cittadella è il carro: lo stendardo che lo raffigura è presente in pratica ovunque, così come il gonfalone di San Marco, emblema della Serenissima Repubblica e simbolo storico del Veneto. -Un buon numero di tifosi ha seguito il Cittadella nella trasferta dell’anno scorso al “Marassi” di Genova, facendo una piccola coreografia con dei cartelli che, con una lettera a cartello, formavano la scritta “Sempre presenti”, esponendo anche altri striscioni quali “Vecchia Guardia1994”, “Este”, “Forza ragazzi”, “Grazie Piovaccari”, “Gasparetto Fans Club” e un altro più piccolo. Gli ultras, in Cittadella-Vicenza del dicembre scorso, hanno ricordato “Ippo”, vecchio capo ultrà e lanciatori dei vicentini, con lo striscione “17-09-11: Ciao Ippo”, depositando anche un mazzo di fiori. Realizzata nella stessa gara anche una bella coreografia dal Coordinamento Clubs. -I dieci tifosi presenti nel 2010/11 a Reggio Calabria fecero una microcoreografia con cartoncini gialli e granata e la piccola scritta su un cartone “presenti!!”. -Sempre esposta in casa la pezza “Pici sempre con noi”, esponente della “Vecchia Guardia”, prematuramente scomparso. -Bella coreografia al “Tombolato”, prima di essere adeguato alla B, in Cittadella-Cremonese di C1 07/08.

.

Clubs principali: Club I love Citta

.

Liberi pensieri: “Alex uno di noi”, “In C x l’arbitraggio” (Cittadella-Siena 01/02), “Citta…4ever” (Reggina-Citta 01/02), “”Bentornati a casa” (Citta-Spezia 02/03, che segnava il ritorno al “Tombolato” dopo l’’esilio” all’”Euganeo” di Padova); “Società: rispetto x noi che ci siamo”, “Cioffi vive”, dedicato al capo ultrà dei sambenedettesi, deceduto in quei giorni, dopo un periodo d’agonia, per la rovinosa caduta dalla ringhiera della parte superiore della curva Nord (Sambenedettese-Citta 04/05); “Il vento non si può fermare, Ultras liberi” (Massese-Citta 06/07), “Per la maglia per la città” (Pisa-Citta 06/07), “Orgoglio e appartenenza” (06/07), “Come leoni su tutti i palloni” (Citta-Venezia 06/07), “Citta…se lo segui t’innamori” (06/07-07/08), “Il calcio siamo noi” (Novara-Citta 07/08), “Più rispetto per Cittadella”, in riferimento alla concessione ai parmensi, che festeggiavano quel giorno il ritorno in Serie A, di tutta la Gradinata nuova, sfrattando così i cittadellesi, con gli ultras che protestarono restando fuori, dove esposero il suddetto striscione (Citta-Parma 08/09); “Ciccio 20 volte grazie”, dedicato all’ex cittadellese, ora all’Empoli, Claudio Coralli, che l’anno prima realizzò 20 gol, contribuendo notevolmente alla promozione dei veneti (Cittadella-Empoli, Coppa Italia 08/09); “Fino alla fine…forza Granata…mai mollare…siamo sempre con voi non vi lasceremo mai!!” (Citta-Vicenza 10/11), “2500 km. solo x voi” (Reggina-Citta 10/11), “Dopo la mamma e mia sorella amo solo il Cittadella” (pezza in Fiorentina-Citta, Coppa Italia 11/12).

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy