Curva Ospiti | I tifosi del… Trapani

Curva Ospiti | I tifosi del… Trapani

Fonte: Freccia . Gruppi principali: Curva Nord Trapani, Ultras Trapani 1995; . Altri Gruppi: A.S. Trapani 1905, Quelli del Nord Ultras Trapani, Casual Tp, Vecchio Stile, S.n.t. (Settore Non Tesserato), …Da sempre Guarrato presente. . Settore: Curva Nord, tranne gli ultimi tre gruppi, nei Distinti.

Fonte: Freccia

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Gruppi principali: Curva Nord Trapani, Ultras Trapani 1995;

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Altri Gruppi: A.S. Trapani 1905, Quelli del Nord Ultras Trapani, Casual Tp, Vecchio Stile, S.n.t. (Settore Non Tesserato), …Da sempre Guarrato presente.

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Settore: Curva Nord, tranne gli ultimi tre gruppi, nei Distinti.

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Gruppi esistenti in Nord prima della riunificazione di questa estate (vedi sezione “Curiosità”): Panzer 1984, Estremo Sostegno, Brigata Trapanese, Dinastia Falcata, Fimmine Granata, ‘U Covo ri Malati Trapani, Zoccolo Duro, Le Granatine, Old Football Lovers, Dna Terrone, Nessuna Resa, A Tia Talio!, Stampo Siculo

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Siti Internet: www.alegranata.comhttp://sologranata.forumfree.ithttp://tifotrapani.altervista.org

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Una coreografia (anni 90) dei tifosi del TrapaniAmicizie: Turris: gemellaggio indiscutibilmente solido e sentito, ultraventennale, classico esempio di fratellanza ultras tra due tifoserie, che vanno fiere di un’amicizia che va aldilà del calcio. Le due squadre, per varie vicissitudini, da molti anni non s’incontrano. In Trapani-Reggiana 12/13 visita dei “corallini” di Torre del Greco, che raggiungono il capoluogo siciliano al sabato e vengono omaggiati di una targa ricordo, in nome della bella amicizia. Esposto poi sugli spalti lo striscione “Tp e TdG da venti anni fratelli”. Visita dei campani anche in Frosinone-Trapani 11/12; in Trapani-Palermo, amichevole 11/12 e ad Avellino nel 10/11. In Turris-Trapani 95/96 giro di campo classico con sciarpe e bandieroni. Gemellaggio rinnovato anche nel 05/06. Inoltre, gli amici di Torre del Greco sono presenti in Ischia-Trapani 94/95. Nel settembre ’95, a Trapani, rinsaldato il gemellaggio, coi corallini che, in poco più di 20 unità, ricevono un’ottima accoglienza, con tanto di spaghettata e dolci tipici siciliani, mentre i campani, durante il tradizionale giro di campo di fratellanza, accompagnato dalla scritta “Trapani-Turris immenso amore”, omaggiano i trapanesi con una targa ricordo e lanciano fiori biancorossi al pubblico. Catania: una delle poche tifoserie in terra sicula con cui vanno d’accordo. Simpatia nata intorno al 1994, poi piano piano diventata amicizia e, infine, vero e proprio gemellaggio, instaurato con gli “Irriducibili Curva Sud Catania”, poi esteso a tutta la tifoseria rossazzurra e granata. Un gemellaggio che si fonda, ancor prima che sull’assioma “Noi non siamo palermitani!”, su un’amicizia vera e spontanea. Il 18 aprile 1999 le due squadre tornarono ad affrontarsi al “Provinciale” e venne suggellato il gemellaggio tra strette di mano, giri di campo con bandieroni, stendardi e sciarpe. Numerose le visite reciproche, soprattutto quelle catanesi in casa del Trapani. Comunque “Pablito” (vedi sezione “Curiosità”) è stato a Fasano nel 1999 con gli Irriducibili Catania, il cui striscione è stato presente in Trapani-Nocerina 95/96 e lo stendardo in Trapani-Belpasso 02/03. Avellino: c’è sempre stata una certa stima, ma da alcuni anni è nato un bel rapporto, spontaneo, di profonda amicizia e rispetto con i campani. Ormai si può parlare di una sorta di gemellaggio, rinnovato in occasione dell’andata della gara di Supercoppa di Legapro Avellino-Trapani del maggio scorso, quando una grossa parte della curva Sud rimase fuori assieme ai trapanesi, circa 300 secondo alcune stime, presenti in Irpinia, non fatti entrare in quanto sprovvisti di tessera del tifoso. Il motivo ufficiale è stato quello dell’impossibilità di preservare l’ordine pubblico all’interno dello stadio “Partenio-Lombardi”, visto che la maggior parte dei supporters siciliani si è presentata munita di biglietto d’ingresso per la Tribuna, anziché per il Settore Ospiti. Al ritorno, in terra sicula, gli irpini vengono accolti, come succede da qualche anno, con rispetto dalla curva di casa, soprattutto per la solidarietà mostrata da loro all’andata. Nel giugno 2011, inoltre, gli ultras irpini, in occasione della sfida di andata della Finale Playoff di 2^ Divisione Legapro, crearono un punto di ristoro per pranzare insieme ai 400 circa provenienti dalla Sicilia. Folgore Castelvetrano: vecchia amicizia (ma che negli anni è stata anche qualcosa di più), datata ’89; sempre buon feeling. In un Trapani-Marsala 03/04 presenti al fianco dei trapanesi gli “Irriducibili Folgore”. Giri di campo coi bandieroni delle due tifoserie in Trapani-Folgore 04/05. Presente lo stendardo “Folgore” in Trapani-Nocerina 95/96.

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Buoni rapporti/reciproco rispetto: Giarre: si sono visti con loro in occasione di Giarre-Trapani 04/05, prima e dopo la partita, con la graditissima presenza dei “fratelli” catanesi. Enna: negli anni ’80 c’era una certa amicizia.Una coreografia della curva del Trapani

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Ex-gemellaggi: Nissa: il gemellaggio, che durava da oltre 20 anni, è stato rotto nel 2009, sembra per colpa dei nisseni (“Balate Crew” in primis, peraltro poi scioltesi), che avrebbero tirato pietre da dietro una siepe verso chi gli ha sempre mostrato rispetto. Due tifoserie che sembravano legate fortemente, in ottimi rapporti tra di loro e che hanno mangiato e bevuto alla stessa tavola per tanti anni. In un Trapani-Nissa 07/08, in una bella giornata di sport, delegazioni ultrà di Trapani e Caltanissetta hanno fatto il classico giro in campo coi bandieroni a rinsaldare il gemellaggio. Gli Ultras Nissa hanno visitato gli ex gemellati in Trapani-Marsala 03/04 e 04/05.

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Rivalità: Siracusa: odio acerrimo, forte, antico, per un derby sempre sentitissimo sfociato in diversi scontri in passato. Ricordata con orgoglio dai trapanesi la trasferta di Siracusa del 94/95, con la società che non li voleva far partire. L’unico mezzo plausibile, con le Ferrovie che in Sicilia lasciano non poco a desiderare, era il pullman, ma molte ditte temevano danni ed erano restie a concederli. Il sabato sera, colpo di fortuna: venne trovato e noleggiato un pulmino da 40 posti pagato la bellezza di due milioni di lire. Alla fine partirono dopo tante peripezie in 44. A 7 minuti dal termine la polizia con la forza li fece uscire per motivi di sicurezza, ma non impedì loro di festeggiare la vittoria, anche se delusi dal tifo aretuseo. Striscioni trapanesi in Trapani-Siracusa 05/06: “In gabbia come conigli sempre in pochi perché codardi”, “Abitante del Sud? fra tante pretese copi pure l’Udinese”. Una foto di inizio anni ’80 ritrae i siracusani con lo striscione rubato ai trapanesi “Falange d’Assalto”. Striscione siracusano con su scritto “Trapaniamoli” in Trapani-Siracusa 02/03. Negli anni ’90 la rivalità, da parte degli aretusei, era di secondaria importanza. Duri incidenti tra le due tifoserie già prima (anni ’80-’90), si narra terminati a favore dei siracusani, che si sono verificati solo per l’incapacità del servizio d’ordine. Poi per anni non è successo quasi nulla, fino alla stagione 94/95, quando vi furono gravi incidenti. Per anni in Nord è apparso lo striscione “Odio Siracusa”. I trapanesi narrano di avere, qualche anno fa, affrontato gli aretusei a mani nude e di avergliele date. Marsala: antico, acerrimo odio; forte rivalità provinciale, verso i marsalesi che vengono chiamati nel capoluogo siciliano “ciaciari”, che, a sua volta, chiamano i trapanesi “fangari”. La rivalità nasce soprattutto dal fatto che Trapani è più piccola di Marsala (68.900 contro 86.650 abitanti) ed è divenuta provincia, cosa che ai marsalesi non va giù, anche perché, a parer loro, possono vantare un’economia più fiorente, centinaia di siti archeologici e una storia ultramillenaria (il famoso sbarco di Garibaldi e dei “mille”, partiti da Quarto, in Liguria, e arrivati a Marsala l’11 maggio 1860, che gettò le basi per l’unità d’Italia). Spesso i due sodalizi hanno militato nella stessa categoria. I marsalesi possono vantare il furto dello striscione “Ultras Trapani”, durante Marsala-Turris del 21 febbraio ’97. Due ragazzi, partiti dalla Gradinata, aiutati da altri coetanei della Tribuna, sottrassero lo striscione e diverse sciarpette. In Marsala-Trapani 04/05 esposto lo striscione “Garibaldi disse: avanti ciaciari”. Esposto in un Trapani-Marsala anni ’80 lo striscione rubato “Supporters Marsala” e in un Marsala-Trapani 03/04 lo stendardo “Supporters-sempre con voi-Marsala” grattato. Mazara: vecchio odio provinciale, che ha inizio nell’85, quando il Trapani (difeso dal mitico avvocato Peppino Prisco) fu promosso “a tavolino” in C2, ai danni del Marsala, condannato per illecito (vedi anche sezione “Curiosità”). In Trapani-Mazara 09/10 esposta dai padroni di casa la scritta “La tua invidia è la mia forza!!! da sempre superiori”. Nel campionato d’Eccellenza 07/08, le partite tra Trapani e Mazara, su decisione del Prefetto, vennero giocate a porte chiuse. Un gruppetto di Ultras Trapani tifò da un balcone con tanto di striscioni, stendardi, bandierine e sciarpe, durante la gara giocata in casa. Nel 2010, col derby alle porte, la Digos monitorò e passò al vaglio, per un rapporto da presentare all’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, una serie di “post” offensivi nei confronti dei trapanesi, apparsi sul popolare social network “Facebook”, nel profilo “Trapani m. Brigate”, sul tipo “Trapanese merda al ritorno vi rompiamo il culo”, “Odio il Trapani non calcisticamente parlando, odio il Trapani politicamente”, ecc. Tutto ciò in un momento in cui la ruggine tra le due tifoserie sembrava quasi disciolta. Per l’imminente derby avvenne poi una stretta di mano tra i capi-ultrà per evitare incidenti tra opposte fazioni, dopo le “porte chiuse” dell’andata. Acireale: derby sempre sentito, rapporti tesi, vecchia rivalità riacutizzata dopo le intemperanze tra le opposte tifoserie durante gli ultimi incontri in terra acitana. Akragas Agrigento: vecchia, sentita rivalità regionale. Rapporti sempre tesi. Sora: i trapanesi sono andati in un centinaio a Sora nel 1993/94 e da lì è nato un certo astio tra le due fazioni. I sorani sono stati sempre aspettati invano in numero decente al “Provinciale”. Palermo: rapporti tesi, difficili (vedi sezione “Curiosità”), da leggere soprattutto in chiave pro-Catania, ma la rivalità non è delle più sentite, anzi, sembra che negli anni ’80 i rapporti fossero abbastanza buoni, visto anche che, in un famoso Trapani-Palermo (0-0) dell’8 novembre 1987 (l’anno dopo la radiazione la squadra rosanero ripartiva dalla C2, con provvedimento straordinario da parte della FIGC), con lo stadio stracolmo di ben 6.696 paganti e 335 abbonati e le due tifoserie fianco a fianco in curva Nord, in maniera potenzialmente pericolosa, non successe praticamente nulla. Nocerina: vecchia rivalità. In Trapani-Nocerina 95/96 i trapanesi hanno offeso più volte la tifoseria ospite e al termine della gara c’è stata una lieve scaramuccia. Presenti con tanto di striscione i gemellati degli “Irriducibili Catania”. Licata: c’è rispetto, grazie soprattutto al loro gemellaggio con le Brigate Nissa, ex-gemellate coi trapanesi, ma in passato c’è stata una fiera rivalità, con scontri negli anni ’90, in cui uno striscione trapanese venne rubato dai licatesi. Ora le acque si sono calmate, visto che non ci si incontra da molto tempo. Juve Stabia: da leggere in chiave “corallina”, gemellati coi trapanesi e nemici degli stabiesi. Ragusa: cattivi rapporti, rivalità nata nell’ambiente cestistico ai tempi degli “Irriducibili Trapani”. I ragusani hanno un’amicizia con i marsalesi, nata nel basket per l’odio comune verso Trapani.

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In passato “noie” anche con: Lodigiani: nella stagione 1995/96 a Roma, stadio Flaminio, i trapanesi andarono ad intimorire i romani a inizio partita e offesero in seguito. Alla fine cercarono di aggredire due ragazzi di 16 anni cercando invano di sottrargli la sciarpa. A Trapani, la stagione successiva, presenziò il solo Lodi club Tufello ed una tifosa del club venne aggredita dai trapanesi per aver esultato ad uno dei goal della Lodigiani. Al ritorno i trapanesi cercarono di aggredire in 15 contro 1 un tifoso della Lodigiani, quindi ci si  aspettava una contromossa di quest’ultimi ultrà a fine partita: in effetti il gruppo per caricare i siciliani c’era pure, ma si sciolse col passare dei minuti; i pochi rimasti dovettero fare una fuga rovinosa verso i P.S., facendo una grossa figura di merda.

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Uno scorcio di una recente coreografia dei tifosi del Trapani (Lega Pro)Cenni storici: Premettendo che il movimento ultras a Trapani ha sempre avuto un decorso altalenante, Il tifo nella città falcata nasce nel 1975, quando un gruppo di appassionati dà vita al “Trapani Club Raimondo Massa”, che si costituisce con regolare statuto nel luglio del ’77. Per molti anni cuore della tifoseria, pur non essendo un vero e proprio gruppo ultrà, si dà da fare per organizzare al meglio il tifo la domenica ed è presente con enormi sacrifici in molti campi del Meridione e in tutti quelli siciliani. Nascono poi altri piccoli gruppi, tra i quali “Forever” e “Aquile Granata”. Nei primi anni ’80 nascono i “Panzer”, allora collocati in gradinata, il primo vero gruppo ultrà, tuttora attivo, che imprime una svolta al tifo organizzato. Nell’83/84 nascono piccoli gruppi come “Boys Warriors”, “Brigate Granata” e “Gioventù Granata”. Nell’85 questi gruppi si uniscono sotto un unico grande striscione, dando vita al “C.U.C.N.” , fondato da Pablito, che in un primo momento prende il nome di “Panzer Commando Ultrà Curva Nord”. Per molti anni sprovvisti di una sede, l’unico punto di ritrovo è lo stadio al giovedì, giorno di allenamento del Trapani, fatto che porta il C.u.c.n. allo sgretolamento e apre le porte alla nascita di nuovi gruppi, come gli irrequieti e tosti “Irriducibili”, nel 1989, e, nel 1992/93, le “Brigate” e i “Trinacria Korps” (poi solo “Korps”), anno della promozione del Trapani coincisa con il ritorno in C2. Fino al ’93 erano stati Panzer, C.u.c.n. e Irriducibili a portare avanti la curva, mettendosi in evidenza in tutta la Sicilia. Nel 1993, da una costola delle Brigate, nascono i “Kaos”, gruppo che negli anni ha continuato a seguire le sorti dei granata in casa e nelle lunghissime trasferte; con i “Boys” e la “Nuova Guardia” danno nuova linfa alla curva. Nel ‘94/95, sotto la guida di tutti i gruppi sopra menzionati, che riescono ad organizzare il tifo ad alti livelli e frequenti trasferte fuori dalla Sicilia, il Trapani sfiora la Serie B. Si tratta di gruppi giovani, composti da ragazzi di età media di poco oltre i 16 anni. Nel 1995 si decide, dopo una riunione tra tutti i gruppi più piccoli che frequentano la Nord, con l’avvento di nuove leve e l’abbandono di molti “vecchi” della curva, di riunire tutti i gruppi sotto il nome di “Ultras Trapani 1995”, in cui confluiscono alcuni elementi dei Kaos e dei Korps, mentre le Brigate si fanno da parte. Nel 2000, vi è un periodo di transizione, infatti il Trapani torna in Eccellenza, serie poco consona al suo palmares e in molti preferiscono disertare lo stadio. Non gli Ultras Trapani 1995 ed i ragazzi del “Gruppo Storico”, che negli anni a seguire portano avanti la baracca con non poche difficoltà. Nel 2002/03, con il ritorno del Trapani in Serie D, si pensa bene di riesporre lo striscione del Commando Ultrà Curva Nord, ma dietro c’è sempre la “regìa” di Ultras Trapani e Gruppo Storico, che dall’ottobre 2003 vengono affiancati dai “Veterani”, mentre nel gennaio 2005 nascono i “Sostenitori Trapani Ultras (S.TP.U.) e, dopo ancora, gli “Ultras Liberi Pensatori”, scioltisi nella stagione 11/12, tutti gruppi di una certa importanza, specie gli ultimi due, che hanno lasciato un’impronta rilevante nel panorama ultras trapanese.  

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Gruppi scomparsi, nati negli anni ’70: Trapani Club Raimondo Massa

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Gruppi scomparsi, nati negli anni ’80: C.u.c.n. (Commando Ultrà Curva Nord), Cucn Girls, Supporters, Irriducibili, Donne in…Granata, Gioventù Granata, Boys Warriors, Falange d’Assalto, Kamikaze, Devils Granata, Brigate Granata, Forever, Aquile Granata.

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Gruppi scomparsi, nati negli anni ’90: Trinacria Korps, Korps, Kaos, Gruppo Storico, Brigate, Furiosi, Boys, Ragazzi Granata, Teste Matte, South Boys, Fans, Orgasmo Granata, Nuova Guardia, Fossa Granata, Alcool Trapani-Estranei.

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Gruppi scomparsi, nati negli anni 2000: Sostenitori Trapani Ultras, Cani Sciolti, Veterani Trapani, Ultras Liberi Pensatori, Tradizione Distinzione, Fedelissimi, Unici.

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Curiosità: -Grande entusiasmo per il recentissimo debutto casalingo in Serie B col Pescara, con i Distinti che organizzano una coreografia fatta di palloncini bianchi e granata, e la curva che risponde con bandieroni e fumogeni. Il tifo è abbastanza buono, con picchi rilevanti. Il risultato di 2-2 premia oltremisura il Trapani, ma dà fiducia all’ambiente. -Dalla stagione 2013/14, come comunicato ufficialmente dal Direttivo, tutti i gruppi della Nord si identificheranno sotto il nome di “Curva Nord Trapani”, che sarà il solo striscione che rappresenterà gli ultras trapanesi nelle gare interne ed esterne. Tale decisione è stata presa al fine di rendere più coesa e unita la curva, dopo le spaccature interne createsi negli ultimi anni, dovute soprattutto alla questione-tessera, che ha diviso la Nord tra favorevoli e contrari. Il Direttivo, pur sottolineando che lo zoccolo duro della curva non si abbona, e quindi non si tessera, lascia libera scelta a tutti coloro che amano i colori granata a abbonarsi, e quindi tesserarsi, ed a presenziare in trasferta, dove, oltre la pezza della Curva Nord, saranno ammessi solo striscioni o pezze dei Trapani Club del Nord Italia. -Il Direttivo Curva Nord Trapani, in un comunicato ufficiale, ha tenuto a precisare che le assenze, alla prima uscita stagionale di quest’anno a Salemi e, successivamente, a Agrigento, erano dovute esclusivamente al rispetto verso un ultrà che a seguito di un incidente stradale è stato per molto tempo ricoverato in un ospedale di Palermo. -Per l’ultima giornata di campionato, lo scorso maggio, il Trapani è di scena a Cremona e il Lecce, appaiato al primo posto a 61 punti, gioca a pochi chilometri di distanza, a Bergamo con l’Albinoleffe. Da Trapani arrivano in 700, mentre circa altri 600 raggiungono il capoluogo lombardo da ogni parte d’Italia, per la trasferta più massiccia che si ricordi da parte trapanese, dopo quella di Galdo del ’95 (oltre 800). Il tifo è di categoria superiore, lo spettacolo di buon livello, con qualche coro anche in dialetto siciliano. Il primo tempo termina 3-3, poi il Trapani si porta in vantaggio, in contemporanea col raddoppio dell’Albinoleffe sul Lecce, che fa andare in delirio la curva granata, con cori e pianti di liberazione, per un sogno ormai a portata di mano. Apoteosi a fine match, con la festa che esplode anche a Trapani, dove la squadra viene accolta in nottata da una folla immensa.

-Dopo due settimane circa dal raggiungimento della storica promozione si è celebrata la Festa per la B, che ha visto protagonisti la squadra e la società. Nella location di Piazza Vittorio Emanuele migliaia di persone hanno celebrato lo storico evento, con molti ospiti illustri, tra i quali Sasa Selvaggio, Italo Cucci e altri giornalisti nazionali. Serata allietata dalla banda degli Ottoni Animati, che hanno coinvolto la piazza in cori e balli. La festa è proseguita poi in centro, tra birre, torce e cori fino a tarda notte, con i ragazzi della Nord a dirigere il tutto. -Oltre 5mila spettatori per l’ultimo match casalingo 2012/13, del maggio scorso, con la Reggiana, squadra coriacea e ostica che riesce a pareggiare 1-1, rimandando così i sogni di promozione diretta del Trapani alla domenica successiva, a Cremona. C’è grande entusiasmo nella città falcata e, dopo la delusione dell’anno scorso, la gente crede in questo sogno lungo 108 anni. La Nord si presenta carica come non mai e mostra due coreografie fatte di bandierine granata coi loghi dei gruppi principali, con cartoncini bianchi ai lati e due aste con bandieroni di contorno. Mentre nel secondo tempo viene alzato un altro bandierone con un teschio che impugna una Serie B. Il tifo parte subito forte, coi treni che coinvolgono un po’ tutto lo stadio e i cori che sono a volte veri e propri boati. Alla fine serpeggia un po’ di delusione per il pari: la squadra viene applaudita sotto la curva, ma negli spogliatoi qualcuno riceve un accenno di contestazione. -Il 21 aprile scorso il Trapani affronta da capolista l’ostico San Marino, in corsa per i Playoff. Nella Repubblica del Titano il Trapani è supportato da oltre 400 tifosi, di cui 150 circa arrivati da Trapani, gli altri da centro e nord Italia. La squadra sicula è come se giocasse in casa, inoltre anche oggi i ragazzi del “Vecchio Stile” e degli “Ultras Trapani ‘95” riescono a entrare, suppur privi di tessera: grandi. Coi cori vengono ricordati chi non c’è più e le invidiose tifoserie rivali. Al gol della vittoria, il settore diventa una bolgia e, alla fine, consueta festa sotto il settore coi giocatori, per questi tre importantissimi punti. -In occasione di Trapani-Pavia, dell’aprile scorso ’13, davanti a circa 5mila spettatori, in curva compare lo striscione “Benvenuta Alisya”, di auguri al bomber Madonna divenuto papà e all’inizio viene osannato un altro bomber, l’ex Perrone, che in Sicilia ha lasciato ottimi ricordi. Molti sono i treni a tutto stadio e ben quattro i giri di ola alla fine, a suggellare tre punti pesanti. -I problemi principali per la tifoseria trapanese sono sempre stati quelli delle trasferte, per via della difficile collocazione geografica, e della cosiddetta scarsa “mentalità ultras”. Le prime sono considerate tali da loro solo se affrontate fuori dalla Sicilia. Il loro orgoglio gli consente di sobbarcarsi chilometri e chilometri per seguire le sorti della propria squadra del cuore. Molto spesso la trasferta più vicina è stata Catania (circa 700 Km. tra andata e ritorno) e per quelle del Nord si parla di circa 3.000 Km. complessivi. Le difficoltà per poter viaggiare, specie in passato, sono state tante. Spesso si tratta di restare fuori da casa per giornate intere e ritornare distrutti ed esausti. Anche la “mentalità ultras”, almeno in un passato più o meno remoto, a Trapani ha rappresentato un “problema”, ad esempio negli anni ’90 se la squadra non si esprimeva al meglio, a sostenerla c’erano solo 30/40 ragazzi (non sempre però era così), che spesso portavano le sciarpe al collo e si univano al gruppo “vociante” solo nelle partite più importanti, ed anche negli anni d’Eccellenza (primi anni 2000) la squadra è stata un po’ abbandonata a sé stessa. Il fatto era che a sgolarsi erano sempre gli stessi 100 per tutti i 90 minuti, ma comunque in grandi eventi tipo i derby, oppure quando la squadra andava forte, riuscivano a contare su un nucleo di 300 unità, che per la C non erano poche. Adesso le cose sono cambiate e a Trapani si vola sulle ali dell’entusiasmo per le quattro promozioni, dall’Eccellenza alla Serie B, nel giro di sei anni, fra il 2008 e il 2013 compresi, anche se la curva quasi mai è veramente piena, e la media-spettatori, l’anno scorso, fu di poco superiore alle 3mila unità, non molte per una città che conta poco meno di 70mila abitanti. E anche col Pescara, al primo match casalingo del campionato di Serie B 13/14, il 2 settembre scorso, non si è registrato il tutto esaurito, pur essendoci andati vicini (6.851 spettatori ufficiali). -Il “Provinciale” ha una capienza che supera di poco le 7mila unità; da quest’anno è stata costruita una curvettina per gli ospiti, finora sistemati in curva Nord accanto agli ultras di casa (la Nord infatti dal ’98 era stata divisa in due da una grata: a sinistra, vedendo la curva, venivano sistemati i sostenitori ospiti). E’ uno stadio incompleto, da rifinire, che manca di un buon terzo di Gradinata, ma a cui i trapanesi sono fortemente legati, essendo stato dagli anni ’60  custode, nel bene e nel male, delle emozioni che il Trapani ha regalato ai suoi tifosi.

Uno scorcio della curva del Trapani-I trapanesi senza tessera, per il match-clou (prima contro seconda del girone A) Lecce-Trapani del marzo ’13, con regolare biglietto di Tribuna Est, sono poi stati spostati nel settore ospiti, insieme ai tesserati, andando a formare così un bel gruppo. -Il match-clou Carpi-Trapani si gioca il giorno della scorsa Epifania e i trapanesi provenienti dalla Sicilia sono solo una decina, un centinaio in tutto coi “nordisti”. All’esterno un manipolo di ragazzi del “Vecchio Stile” non tesserati (merito a loro per tutti i Km. fatti) assistono alla partita in un bar. Alla fine goliardico trenino di “Quelli del Nord”, che hanno fatto il proprio dovere, per festeggiare l’importante vittoria in casa della capolista. -Goliardico treno anche a Treviso, nel gennaio scorso, dopo una vittoria rocambolesca, col settore finale che esplode di gioia per il sorpasso in testa sul Lecce, al coro “Salutate la capolista”. -Per Trapani-San Marino del dicembre scorso, con presenti circa 2500 spettatori, si ricordano l’ultrà scomparso da poco Michele e i diffidati. Bello l’applauso che la Nord entusiasta regala ai giocatori e quello per i sette (!) tifosi ospiti, sempre ben graditi in questa estremità della Penisola. -In Trapani-Cremonese, big match della 17^ giornata, soliti cori verso Michele e i diffidati. Da registrare la multa di 300 €. presa per un fumogeno lanciato dal settore del Vecchio Stile, nei Distinti. -A Pavia, nel novembre scorso, circa 200, tra residenti al Nord e ragazzi provenienti dalla Sicilia, i supporters granata, divisi in modo assurdo in tre diversi settori. Nonostante il tifo, per questo motivo, perda tanto, risulterà comunque abbastanza buono. -Circa 200, tra i siciliani doc e i nordisti, i trapanesi presenti in riva al Lario per Como-Trapani del novembre scorso. Cori a favore di Gabriele Sandri, con tanto di pezza “Gabbo vive!”; per Michele e i diffidati. Tifo possente al momento del meritato pari al 94’ su rigore. -Posticipo in diretta Tv di lunedì sera tra Trapani e Lecce, quello di lunedì 22 ottobre scorso, che vale il primato. I leccesi, tesserati, presenti solo in una decina, sono come ben noto gemellati coi palermitani, con i quali non corre buon sangue. All’esterno dello stadio vengono accese una miriade di fiaccole e fumogeni e si registrano scaramucce con le forze dell’ordine, con conseguenti fermi, ma alla fine fila tutto liscio. Coreografia con palloncini neri, bianchi e granata, più alcuni bandieroni e le solite pezze fatte entrare di nascosto. Bel tifo con 4mila spettatori presenti. Si vocifera di un ventina di palermitani bloccati fuori dallo stadio. -In Trapani-Treviso di un anno fa, la Nord riesce a far entrare qualche pezza, non senza difficoltà visto le nuove norme. Nonostante ciò, la polizia dopo una decina di minuti che le pezze erano esposte, ha da ridire, ma poi, alla fine restano al loro posto. Non manca certo l’entusiasmo con cori per i diffidati e contro il calcio moderno e alcune tifoserie nemiche. -Col Cuneo, la partita casalinga successiva, solito teatrino col gruppo Panzer che prova a far entrare lo striscione, ma la polizia lo fa togliere perché non autorizzato. Non molti i ragazzi in curva, ma tifo caldo e cori piuttosto potenti. -Per molti anni ha fatto bella mostra di sé in curva Nord lo striscione rappresentativo con la grossa scritta “Trapani”, presente a volte anche in trasferta. -In occasione di Pergocrema-Trapani (0-5) del 6 novembre 2011, alla fine del match, quattro tifosi del Trapani e uno del Pergocrema sono stati denunciati per invasione del campo di gioco. I quattro siciliani, di età compresa tra i 22 e i 39 anni, erano entrati in campo solo per applaudire i loro giocatori e farsi regalare le magliette; il sostenitore del Pergocrema invase il terreno per “difendere” la curva. La tifoseria trapanese protestò molto per l’episodio, domandandosi cosa ci fosse di male a esultare per una vittoria coi propri beniamini, dopo aver fatto migliaia di chilometri. Fra l’altro il Trapani Calcio, per un assurdo meccanismo, avendo in qualche modo agevolato i propri tifosi concedendo loro un accredito che consentì agli ultras l’accesso allo stadio senza tessera del tifoso, rischiò una pesante sanzione economica. La domenica dopo, in Trapani-Siracusa, esposto in merito lo striscione “11/11: il reato? aver festeggiato!!”. -Uno dei personaggi storici della curva Nord è sicuramente Paolo D’angelo, meglio conosciuto come “Pablito”, fondatore del C.U.C.N., nel 1985, e del “Genoa club Trapani”, attivo addirittura dal 1970. Il suo striscione “Ultras Pablito Trapani” è stato sempre presente, ovviamente nei limiti del possibile, ovunque giocasse il Trapani, anche in trasferte affrontate a volte anche da solo, portando il nome della città in cui vive in giro per l’Italia, anche nei palazzetti, seguendo Pablito, come tanti a Trapani, anche le sorti della squadra di pallacanestro. Il grande “Pablito il mito”, così come viene chiamato dalle tifoserie di Genoa e Trapani, in Trapani-Spezia 11/12 espose lo stendardo del “Genoa club Trapani”, di cui è unico membro, portato anche a Valencia, in Europa League, e a Palermo. Suo padre era un portuale e lavorava a Genova. Lui è nato in Sicilia, ma da piccolo si trasferì nel capoluogo ligure con la famiglia e s’innamorò subito dei colori rossoblù, poi, dopo qualche anno è tornato a Trapani, dove tuttora è una figura carismatica della Nord, rispettato e benvoluto da tutti, e tiene botta con i suoi 54 anni e un fisico debordante. Per lo storico traguardo della B è stato confezionato lo striscione commemorativo “Pablito Mito Trapani, 12.05.2013, nella storia e nella leggenda in Serie B”. -A Trapani, la squadra di pallacanestro ha sempre avuto un seguito rilevante, in certi periodi ancor più di quella del calcio. Nei primi anni ’90, col Trapani in C1 e in lotta per la B e la Pallacanestro Trapani che veleggiava in Serie A1 ad alti livelli, la Trapani sportiva visse momenti esaltanti. I gruppi ultrà del basket, che poi erano gli stessi che seguivano il Trapani Calcio (magari c’erano gruppi che seguivano più uno sport e altri che seguivano più l’altro), si videro assegnare dalla rivista sportiva “Superbasket” il premio come miglior tifoseria d’Italia (“sesto uomo in campo”). Per la cronaca avevano un forte gemellaggio con la “Fossa dei Leoni Fortitudo”, forse il miglior gruppo ultrà di basket italiano di sempre. Nell’ottobre 2004, in occasione della prima gara interna del Basket Trapani al Palailio, i gruppi “Ultras Trapani ‘95”, “Gruppo Storico” e “Veterani” resero noto il loro distacco verso la pallacanestro, in quanto fortemente legati da anni alle sorti del Trapani Calcio, resisi conto che i due sport sono realtà completamente diverse e che era giunto il momento di fare una distinzione tra calcio e basket. -Nel novembre 2011, a Portogruaro, una trentina di ultras, recatisi in Veneto appositamente per assistere alla partita, dopo enormi spese e sacrifici, si videro chiudere i cancelli solo perché sprovvisti di tessera e furono controllati a vista dalle forze dell’ordine fino alla fine della partita, a cui assistirono da un terrazzo. Per questo motivo, in occasione della gara successiva Trapani-Latina, la curva Nord rimase in silenzio per i primi 15 minuti. In quel fine settimana venne effettuata dalla Nord anche una raccolta fondi “Pro alluvione nel messinese”. -Sembra impossibile come il Trapani, dopo esser passato nella sua storia da fallimenti, radiazioni, retrocessioni incredibili, situazioni societarie fallimentari, fusioni e varie peripezie, si ritrovi adesso, nel giro di pochi anni, in Serie B. L’83/84 è l’anno del dualismo esasperato tra le due realtà calcistiche trapanesi, la Ligny, che cambia nome in Pro Trapani e l’A.S. Trapani, che arriveranno rispettivamente terza e quarta. La maggioranza della tifoseria si schiera comunque dalla parte del vecchio, indebitato, ma affascinante “Trapani storico”. Non si trova l’accordo per la fusione, che avverrà comunque finalmente nel luglio ’84, dopo tanti tentativi a vuoto, facendo nascere così l’A.S. Trapani 1906, che si porta però dietro il pesante debito dell’A.S. Trapani. La squadra si inscrive al campionato d’Interregionale, che viene vinto sul campo dal Mazara, col Trapani che arriva secondo, ma i canarini vengono condannati per illecito a 5 punti di penalizzazione e quindi è il Trapani ad approdare in C2, con la città in vacanza che si risveglia improvvisamente, animandosi di festosi caroselli. Nel 1990 fallisce l’Associazione Sportiva Trapani 1906 e dalle sue ceneri viene costituito il Trapani Calcio S.p.A., grazie all’impegno di numerosi tifosi che appoggiano l’imprenditore edile Bulgarella, che riuscirà a conservare il titolo sportivo. Nel 93/94 viene conquistata la prima C1 della storia e le vie cittadine si tingono di granata; con l’entusiasmo a mille viene organizzata a fine campionato, per festeggiare la vittoria, un’amichevole di lusso col blasonato Porto, che finì sorprendentemente 2-2, con lo stadio ancora una volta esaurito. L’anno dopo è quello della Serie B clamorosamente persa a Gualdo Tadino al ’93 ai Playoff. La partita di Castellammare di Stabia, impressa nella mente di tutti i tifosi granata per la bella vittoria e per essere stata la prima del Trapani trasmessa da Tele+, fu diramata da un maxischermo alla palestra Dante Alighieri, per i non abbonati alla tv a pagamento, che fu presa letteralmente d’assalto. Nell’estate 2000, a causa della disastrosa situazione finanziaria, il Trapani non viene inscritto alla Serie D e riparte dal più alto dei campionati regionali, l’Eccellenza, e qui, paradossalmente si troveranno due squadre cittadine, il Trapani Calcio, appunto, e il Città di Trapani. Nonostante la situazione impervia, C.u.c.n. e Ultras Trapani seguono lo stesso la squadra, al motto “Sempre con voi”. Nel 2001/02 arriva la fine del Trapani, in una situazione societaria sempre più caotica: con giocatori che vanno e vengono, stipendi non pagati, struttura societaria fantomatica, l’epilogo non poteva essere altro che la radiazione. Così, alla 22^ giornata, febbraio 2002, collezionata la quarta rinuncia, il Trapani sparisce. I tifosi, o quel che resta di loro, cominciano timidamente a seguire le sorti dell’altra realtà trapanese, il Città di Trapani, che però non va oltre il 4° posto, perdendo i successivi Playoff. Nel 2002/03, fallito il Trapani “storico”, le speranze dei tifosi granata sono rivolte al Città di Trapani, che il 31 agosto 2002 cambia denominazione diventando A.S.D. Trapani Calcio, che, grazie al buon piazzamento nelle graduatorie per il ripescaggio, viene promosso in Serie D. -La Finale Nazionale Playoff di Eccellenza Ricigliano-Trapani 07/08 venne giocata a porte chiuse, vista la scarsa capienza del campo campano, ma una delegazione ultras giunse lo stesso da Trapani, decidendo di occupare una strada adiacente il campo e vedendo lo stesso la gara, col consenso delle forze dell’ordine. Gran festa, col Trapani vincente 5-2, a fine partita per le strade. -Sempre esposti in curva Nord gli striscioni “Vincenzo sempre nel cuore”, “Noi siamo il Trapani”, Ti porto nel cuore, ti porto nella mente, Michele presente”, “No alla tessera del tifoso”, “Diffidati con noi” e, almeno fino alla stagione 11/12, “Puccio e Mirko con noi sempre” e “Finché morte non ci separi”. -Molto importante è stata in passato la sezione Ultras Trapani di Massa, presente un po’ ovunque al centro e al nord Italia. -Il Trapani è la quinta squadra siciliana per blasone, preceduta da Palermo, Catania, Messina e Siracusa.

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Politica: destroidi;

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Clubs principali: Gli Arrittati-Noi del Nord…Arrittati di te, Sciuscià Cafè.

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Liberi pensieri: “1990 un nuovo Trapani da amare” (primi anni ’90), “Soffia lo scirocco, il Trapani vola al motto, vincere lottare il credo, forza ragazzi ce la faremo” (93/94), “Il potere deve essere granata” (Tp-Casarano 94/95), “Trapani: orgoglio di Sicilia” (Tp-Empoli 94/95), “Solo la curva vi sostiene” (metà anni ’90), “Xittace col cuore” (Tp-Marsala 97/98),  “Finché vivrò ti seguirò” (Tp-Belpasso 02/03), “Ultras…no criminali” (Marsala-Tp 03/04), “La vostra mentalità!? nel derby contestare la società” (Tp-Siracusa 03/04), “Noi…‘Fuori dal tunnel’, voi fuori a mezzanotte”, “Pa magghia, pa città, semu sempri cà!” (“Per la maglia, per la città, siamo sempre qua”, Tp-Marsala 03/04), “Tifare è il nostro dovere, farci soffire è il vostro mestiere” (Tp-Siracusa 04/05), “Tutti a Marsala”, “09-01-05: ancora senza campo! Vergogna!” (Tp-Rosarnese 04/05); “Tra lotta e speranza la nostra coerenza” (Tp-Cosenza 04/05), “In un mare di delusioni, piacere a tutti Sostenitori”, di augurio per la nascita dei “Sostenitori Trapani Ultras” (Tp-Alcamo 04/05); “Altre 9 battaglie, noi onoriamo la città voi sudate le maglie” (Tp-Rossanese 04/05), “Per i nostri colori per la nostra città contro questa società” (Tp-Folgore 04/05), “Morace lotta con noi”, rivolto al presidentissimo (Vibonese-Tp 05/06); “il tuo sorriso impresso nei nostri occhi, tu che davvero soffrivi per questi colori perché il cuore di un ultras batte in eterno, ciao Mirko!” (Tp-Ragusa 05/06), “45 min. di silenzio dopo 9 giornate di vergogna” (Tp-Scillese 05/06), “Così non si va avanti presidente caccia tutti quanti” (Tp-Cosenza 05/06), “Pietro vive” (09/10), “Lottare e non mollare, questo è il nostro pensare!” (Tp-Avellino 09/10), “Ultras liberi” (09/10-10/11), “Crederci agire combattere” (dal 09/10 al 12/13), “Canto e resto senza fiato…” (Tp-Sambiase 09/10), “Nel cielo splende il tuo sorriso…ciao Melania”, “La tifoseria abbraccia la famiglia Cannistrà” (Tp-Milazzo 09/10); “28 febbraio 2010 un derby incolore senza il nostro tifo e la nostra passione…” (Tp-Nissa 09/10), “Prendo la sciarpa e corro da te” (Tp-Modica 09/10), “Biondo, la Nord ti è vicina e si stringe al tuo dolore”, “Come una cicatrice, vorrei essere fonte di ricordi e non svanire mai. Floriana”, con una sua gigantografia (Tp-Avellino 10/11); “Fino alla meta” (Neapolis-Tp, Semifinale Playoff 10/11), “Dal Meridione al Settentrione ‘in culo’ alla repressione” (Cremonese-Tp 11/12), “Insieme l’abbiamo conquistata e insieme la difenderemo” (Tp-Prato 11/12), “Noi gente di mare…con un sogno da conquistare”, “Caro biglietto, Art. 9…la fine del pallone!!” (Tp-Cremonese, Playoff 11/12); “Trapani merita uno stadio” (in casa negli ultimi anni), “L’unica certezza è solo la maglia!!” (Tp-Bassano Virtus 11/12), “Simona e Giuseppe, 2 stelle brillano lassù…” (Tp-Triestina 11/12), “Illuminate i nostri sogni”, coreografia in notturna con le lucine (Tp-Portogruaro 11/12); “Domenica non esultare, perché c’è Briganti che ti fa diffidare…” (Tp-Pergocrema 11/12), “Delle tue gesta, delle nostre radici, orgogliosi di questi colori…dal 1905 fedeli testimoni” (alcune gare in casa, 11/12), “Non mollare ora…stupiscici ancora!” (Tp-Spezia 11/12), “Il vecchio calcio ha altri valori: trasferte libere, cori e striscioni”, (esterno stadio, Tp-Piacenza 11/12); “Questo è il calcio che vogliono”, esterno stadio con la curva spoglia di striscioni (Tp-Latina 11/12), “Tifosi non occasionali” (Tp-Andria 11/12), “Sesso vino e curva Nord” (Tp-Andria 11/12 e alcune gare 12/13), “Vecchio Trapani che ci fai emozionare, auguri di buon Natale!” (Tp-Cremonese 12/13), “Forti di ogni delusione…conquistiamo questa promozione!” (Tp-Reggiana 12/13), “Il tuo Oscar più grande: il nostro affetto Comandante”, così come vien chiamato in città il presidente Vittorio Morace (Tp-Albinoleffe 12/13); “Ciao Michele fratello ultras”, con la sua gigantografia, “Stima e onore pi Michele ‘U pitture’” (Tp-Tritium 12/13); “Ciao Carmela R.i.p.”, “Fieri non tesserati” (esterno stadio, Tp-Lecce 12/13); “Denunciati…diffidati…mai omologati” (corteo pre Tp-Carpi 12/13), “L’anno scorso l’abbiamo accarezzata…quest’anno l’abbiamo conquistata…grazie!!” (Tp-Avellino, ritorno Supercoppa LegaPro 12/13).

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