Livorno: Massimo Brachini (Radio Bruno) ci parla dei nostri prossimi avversari

Livorno: Massimo Brachini (Radio Bruno) ci parla dei nostri prossimi avversari

In vista del derby di sabato pomeriggio che vedrà gli azzurri scendere in campo all’Ardenza con il Livorno, sorprendente capolista a punteggio pieno del campionato, abbiamo oggi contattato il collega Massimo Brachini di Radio Bruno che ci ha parlato della situazione particolarmente positiva dagli a

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In vista del derby di sabato pomeriggio che vedrà gli azzurri scendere in campo all’Ardenza con il Livorno, sorprendente capolista a punteggio pieno del campionato, abbiamo oggi contattato il collega Massimo Brachini di Radio Bruno che ci ha parlato della situazione particolarmente positiva dagli amaranto e del clima euforico che si respira nuovamente nella città labronica.

 

Massimo, a cosa si deve questa striscia di vittorie del Livorno che ha sorpreso un pò tutti in questo avvio di torneo?

 

Il merito va attribuito principalmente al nuovo allenatore. Il nuovo tecnico Davide Nicola è molto bravo e preparato ed ha lavorato tantissimo sulla testa dei giocatori. Si è rivelato, oltre che molto abile sul piano tattico e dell’organizzazione di gioco, un fine psicologo che è riuscito a trasmettere grandi motivazioni ai suoi ragazzi.

 

In effetti il Livorno, per il 90%, è la stessa squadra dell’anno scorso, con pochissime novità. Cosa è cambiato rispetto alla stagione precedente quando gli amaranto conquistarono a fatica una salvezza solo all’ultima giornata?

 

Rispetto a Novellino e Madonna, l’attuale tecnico è stato attento a tutti i dettagli senza lasciare niente al caso. E’ riuscito a dare entusiasmo a un gruppo che scendeva in campo senza idee, senza testa. Adesso la squadra si schiera con un organizzato 4-3-3 nel quale tutti i giocatori hanno compiti precisi. Inserire il mediano Emerson davanti alla difesa è stata una piacevole scoperta. Inoltre Nicola ha restituito Schiattarella al suo ruolo naturale di interno e Lambrughi, prima utilizzato come terzino, è tornato a fare il suo ruolo: quello di difensore centrale.

 

Il Livorno ha segnato 8 reti in 3 gare con 6 giocatori diversi. Dimostrazione di un collettivo che funziona e che trova il gol con grande facilità. Inoltre c’è stata l’esplosione di Siligardi, un ragazzo di grandi qualità.

 

Siligardi rappresenta una grande intuizione del presidente Spinelli. Adesso il suo cartellino appartiene per intero al Livorno grazie a una felice operazione di mercato con l’Inter che ha permesso anche di incassare dalla cessione del portiere Bardi. Siligardi predilige, nel 4-3-3 di Nicola, agire nella zona offensiva di destra per accentrarsi e sfruttare le grandi qualità balistiche del suo piede sinistro. Questo potrebbe essere davvero l’anno della sua definitiva consacrazione.

 

Quale sarà l’undici che scenderà in campo con l’Empoli?

 

Dovrebbe giocare la stessa squadra che ha espugnato il campo della Pro Vercelli domenica scorsa, con l’unica variazione del giovane difensore centrale Ceccherini al posto dell’infortunato Bernardini. Quindi Mazzoni in porta, difesa composta da Salviato, Ceccherini, Lambrughi e Gemiti. In mezzo Schiattarella, Emerson e Luci e, in attacco, il tridente Siligardi-Paulinho-Piccolo. La rifinitura di domani chiarirà la situazione di Dionisi e di Belingheri, ancora acciaccati dagli infortuni, in vista di un’eventuale convocazione in panchina.

 

Anche il presidente Spinelli, in settimana, ha parlato con grande entusiasmo del lavoro di Davide Nicola, che da calciatore aveva già conosciuto ai tempi del Genoa. Si respira un nuovo clima nella città labronica dopo alcuni anni piuttosto deludenti?

 

A Livorno si vive un nuovo periodo di euforia, non tanto per i risultati sportivi quanto per l’impegno e l’applicazione che mettono a disposizione tutti i ragazzi. I tifosi vogliono innanzitutto vedere una squadra che morde i polpacci degli avversari, che gioca con grande agonismo e determinazione. Se poi a questo aggiungiamo che i risultati sono arrivati attraverso un percorso tecnico e di organizzazione di gioco che, al momento, sta dando i suoi frutti, ciò non può che far crescere l’entusiasmo e l’ottimismo in città.

Nico Raffi

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