Il Piacenza

Il Piacenza

Conosciamo meglio la prossima città che ci ospiterà. Piacenza è capoluogo di provincia dell’Emilia-Romagna ed è sede vescovile. La città è situata a 61 metri sopra il livello del mare ed ha 99.665 abitanti. Questa bellissima città sorge sulla ri

Conosciamo meglio la prossima città che ci ospiterà.

Piacenza è capoluogo di provincia dell’Emilia-Romagna ed è sede vescovile. La città è situata a 61 metri sopra il livello del mare ed ha 99.665 abitanti. Questa bellissima città sorge sulla riva destra del e per chi viene dalla Lombardia o dal Piemonte, costituisce la porta dell’Emilia.

 La città ha un aspetto che si potrebbe definire quasi “riservato” e austero, anche perchè è la somma di numerose vicissitudini storiche che ne hanno modificato l’aspetto nel corso dei secoli. Piacenza raggruppa in sé diversi periodi storici e artistici: lo stile romanico è visibile nel Duomo e nelle altre chiese di epoca medievale, il gotico nel Palazzo pubblico, il rinascimento è visibile nella Madonna di Campagna e il barocco ducale nei “Cavalli Farnese”.

Piacenza ha origini romane; in questi luoghi,infatti,fu fondata la colonia latina di “Placentia”, il quadrato della città romana segna ancora il centro storico della città. Piacenza è la più antica delle colonie romane dell’Italia settentrionale.

Fondata nel 218 a.c. da 6000 coloni latini come avamposto militare in terra celtica, e collegata a Rimini dalla Via Emilia. Nelle vicinanze del quadrato originario si è andata formando nei secoli successivi la Piacenza medievale, che ha assunto la curiosa forma di un ellisse.

Nei sec. XII e XIII si sviluppò un prospero Comune che affermò la propria autonomia politica attraverso la costruzione (nel 1281 circa) del Palazzo pubblico, detto il “Gotico”.
Inoltre nel corso di questi due secoli si intensifica l’attività mercantile, la produzione di tessuti in particolare, dell’agricoltura e dell’economia con la fiera dei cambi; di conseguenza Piacenza si arricchisce di chiese e monasteri. Tra questi non possiamo tralasciare il Duomo, che in origine venne edificato in sostituzione della preesistente cattedrale di S. Antonio

 

Nel secolo XIII si avranno numerose lotte intestine con conseguenti cambi di supremazia; le lotte per il potere divideranno le maggiori famiglie di mercanti, fino a che Alberto Scotti, sarà eletto nel 1290 capitano e signore della città, anche se questa signoria locale non avrà vita lunga. Dalla seconda metà del XIII secolo infatti, si susseguono alla proprietà del territorio i Pallavicino, Alberto Scoto (1290-1313) mercante e potente banchiere, i Visconti (fino al 1447), gli Sforza (fino al 1499). Persino Luigi XII di Francia, per rivendicazioni sul Milanese, tiene Piacenza sino al 1521.
 
Nel 1545 papa Paolo III Farnese donerà al figlio Pier Luigi il ducato di Parma e Piacenza. Piacenza venneinizialmente scelta come capitale dello stato, venne poi rinchiusa in una cinta fortificata dentro la quale è stato costruito il castello.

A nord del centro si costruirà il palazzo Farnese, la reggia che non sarà mai completata del tutto a causa dello spostamento della capitale a Parma. Verso sud invece la città fu aperta allo stradone Farnese, in un quartiere che diverà di residenze patrizie.

Il Ducato ebbe a fasi alterne, delle riprese. Con la fine della dinastia Farnese nel 1731, la città di Piacenza continuerà a vivere all’ombra di Parma sino al 1860.  La popolazione tra il 1545 e il 1860 si stabilizzerà sui 30.000 abitanti e continuerà ad abitare all’interno delle mura cinquecentesche. Nel corso del XX secolo l’ascesa della città sarà all’inizio molto lenta; la vicinanza di Milano,infatti, attrae risorse economiche e demografiche. E’ solo tra il 1955 e il 1975 che Piacenza si sviluppa anche fuori dal suo centro murato, quando si espande da sud a sed-est degli ex bastioni una periferia residenziale dove vivono oggi 70.000 dei 100.000 abitanti.

Per quanto concerne la solita sosta culinaria, consigliamo in quel di Piacenza, la “Trattoria dell’ Angelo” rustica trattoria piacentina (forse una delle piu’ antiche in citta’) con arredi in legno nelle due piccole salette, gestione informale e accogliente ma soprattutto una vera, verissima cucina locale ancorata a tradizioni ormai in via d’estinzione. Rimodellando gustose ricette della nonna, all’Antica Trattoria dell’Angelo ci si viene per mangiare le straordinarie paste tirate a mano dalla signora Silvana e da Carlo Pastore: gustosi gli anolini, i tortelli, le crespelle e i caratteristici pisarei e faso’.

Il locale è sito in via tibini al 14.

Adesso conosciamo meglio l’impianto sportivo che ci ospiterà.

Lo Stadio Leonardo Garilli di Piacenza è stato costruito nel 1969, per poi essere ampliato nel 1993, da 12.000 posti agli attuali 21.668 (di cui 60 posti per la tribuna stampa), dopo la storica promozione in Serie A (avvenuta il 13 giugno 1993).

Precedentemente lo stadio piacentino veniva chiamato “Galleana”, dal nome del quartiere dove esso è situato.

Recentemente è stato intitolato alla memoria dell’Ingegnere Leonardo Garilli, al quale i tifosi piacentini e l’intera piazza della città del confine emiliano-lombardo devono molto per la dedizione e la competenza dimostrate nel ruolo di presidente del Piacenza Calcio.

 

nel video il match dell’andata

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