Il Treviso

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Il calcio a Treviso mosse i suoi primi passi nel 1909, allorquando fu fondata la prima società che partecipò ai campionati regionali minori. A metà degli anni ’30 il Treviso Calcio disputa il suo primo campionato di serie B, esperienza ripetuta in più circostanze a

Il calcio a Treviso mosse i suoi primi passi nel 1909, allorquando fu fondata la prima società che partecipò ai campionati regionali minori.

logo treviso calcioA metà degli anni ’30 il Treviso Calcio disputa il suo primo campionato di serie B, esperienza ripetuta in più circostanze almeno fino al caos conseguente alla Seconda Guerra Mondiale.

Per rivedere la formazione veneta a buoni livelli bisogna attendere il 1950, quando in panchina siede uno dei maestri del calcio italiano, il “paron” Nereo Rocco”.

Sono probabilmente questi gli anni migliori del calcio trevigiano, fenomeno che, lentamente, scema a vantaggio di altre discipline sportive.

I biancoazzurri precipitano inesorabilmente nelle categorie inferiori fino a conoscere l’onta del fallimento.

Nel 1993 nasce la nuova società che, nel giro di pochi anni, riesce a risalire dalla C2 fino alla serie B dove resta, ininterrottamente, dal 1997 al 2001.

Nell’estate del 2005, a seguito di uno dei primi scandali calcistici italiani, il Treviso, dopo una sfortunata stagione conclusasi con la sconfitta ai playoff contro il Perugia, viene ammesso d’ufficio in serie A, traguardo raggiunto per la prima volta nella sua storia.

Nel campionato di Serie B 2006-07 l’avvio del Treviso non è stato dei migliori, così la dirigenza, in seguito ad un rocambolesco pareggio a Pescara il 6 novembre con il Treviso in vantaggio di 2 reti e con un uomo in più in campo, ha deciso di licenziare l’allenatore Diego Bortoluzzi per richiamare Ezio Rossi, che già aveva allenato i veneti all’inizio della stagione precedente. Da dicembre 2006 a febbraio 2007 la squadra sembra aver trovato equilibrio, come dimostra la striscia positiva di 8 risultati utili consecutivi, interrotta con la sconfitta interna per 2-1 contro il Crotone il 3 marzo.Il 3 giugno, vincendo 2-1 a La Spezia, il Treviso conquista la matematica salvezza.

La stagione successiva vede ai nastri di partenza una squadra completamente rinnovata e rinforzata con l’obiettivo dichiarato di conseguire la promozione. Ecco quindi i ritoni di Bepi Pillon in panchina e di Barreto in attacco, le conferme di Guigou e Russotto a centrocampo, gli innesti di giocatori di alto livello come Calderoni, Scurto e Pià nei punti nevralgici del campo senza trascurare la politica dei giovani con l’arrivo del capitano della primavera juventina Venitucci e del difensore Bonucci. Il campionato fu però una delusione con il Treviso costantemente invischiato nella lotta per non retrocedere, Pillon e la squadra perennemente sotto accusa e la rivoluzione di gennaio in cui lasciarono la Marca ben sei giocatori arrivati in estate e il capitano William Viali. La Serie B 2007-08 si concluse con la squadra diciassettesima a pari punti con i cugini del Vicenza. Il 1 marzo 2008 si diffonde la notizia secondo la quale Ettore Setten stava per lasciare la presidenza: la società sembrava interessare ad una pseudo-cordata di imprenditori, rappresentati da due liberi professionisti romani, Riccardo Canuti, “presidente”, e Stefano Santilli, “vice presidente”. Ma alla fine Setten non vede un soldo e conclude la stagione, come sempre, esclusivamente con le proprie forze.

Oltre a quello dell’allenatore Rocco, il nome più altisonante che ha vestito la casacca della compagine veneta è senza dubbio quello dell’attaccante della nazionale Luca Toni che, con i suoi gol, ha avuto modo di deliziare la platea dell’Omobono Tenni, lo stadio (capienza 10.000 spettatori) inaugurato nel 1933 in cui il Treviso disputa le sue gare casalinghe.

 

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