L’Ancona

L’Ancona

Si torna a giocare al “Castellani” ed ospite sarà la formazione biancorossa dell’Ancona. Conosciamo meglio la storia di questa società.   L’Unione Sportiva Anconitana, conosciuta poi con il nome di Ancona calcio S.p.A. (a partire dal 1982 con il cambio di denominazione), venne fon

logo ancona calcioSi torna a giocare al “Castellani” ed ospite sarà la formazione biancorossa dell’Ancona.

Conosciamo meglio la storia di questa società.

 

L’Unione Sportiva Anconitana, conosciuta poi con il nome di Ancona calcio S.p.A. (a partire dal 1982 con il cambio di denominazione), venne fondata nel marzo del 1905 in un piccolo magazzino del Teatro delle Muse. In quegli anni il calcio ancora non era diffusissimo e furono i marinai inglesi che approdavano al porto di Ancona a dare il via ad una pratica più’ convinta di questo gioco, ma la sua diffusione in Ancona è legata anche a un giovane, Pietro Recchi che un giorno trovandosi a Liverpool per lavoro ebbe l’occasione di assistere ad una partita di football e se ne innamorò. Decise allora di acquistare magliette rosse e calzoncini bianchi (probabilmente perché quelli erano i colori sociali del Liverpool) e ritornato ad Ancona vesti’ cosi’ la sua squadra. Le prime partite di un certo rilievo furono disputate con i marinai inglesi presenti ad Ancona e il primo incontro reso noto dalle cronache cittadine è datato 19 febbraio 1911, partita disputata tra l’Anconitana e la squadra del piroscafo inglese “Britagna” terminato con un pareggio. Solo nel 1921-22 debuttò nel campionato di Massima Serie (allora denominato Prima Divisione) della CCI. La squadra, inserita nel campionato meridionale (Lega Sud), vinse il girone marchigiano, ma venne poi eliminata nella Fase Finale della Lega Sud (la cui vincente poi affrontava la vincente della Lega Nord nella finalissima scudetto).

Nella stagione successiva l’Anconitana, unica iscritta nelle Marche, venne ammessa automaticamente alle Semifinali Lega Sud, nelle quali si comportò bene arrivando seconda e sfiorando l’accesso alla Finale Lega Sud. Nella stagione 1923-24 i marchigiani invece delusero arrivando quarti e ultimi nel girone di Semifinale. Indimenticabile invece fu la stagione 1924-25, quando gli anconitani vinsero il girone di Semifinale e si giocarono l’accesso alla Finalissima scudetto contro il fortissimo Bologna nella Finale Lega Sud con l’Alba Roma. I romani si dimostrarono fortissimi stravincendo nelle due sfide (poi persero contro il Bologna per 4-0 e 2-0 la finalissima scudetto).

Nella stagione 1925-26 l’Anconitana stravinse il Girone Marchigiano a 2 squadre (l’altra era la Maceratese) e si qualificò alla semifinale di Lega Sud dove arrivò terza. Una riforma dei campionati, la Carta di Viareggio, fece però retrocedere l’Anconitana nel Campionato Cadetto di Prima Divisione. L’Anconitana nella stagione 1926-27 venne inserita nel Girone C di Prima Divisione, per la prima volta insieme alle squadre del Nord. Andò malissimo con i marchigiani che arrivarono ultimi e sarebbero dovuti retrocedere in Seconda Divisione ma vennero poi ripescati in seguito ai ripescaggi nella Serie Superiore.

Nel 1927/28 l’U.S.Anconitana si fuse con la Stamura e venne creata la Società Sport Ancona. La fusione, però, durò solo un anno, dopodiché la Stamura si staccò dalla SS Ancona.

Il 12 luglio 1932 la S.S. Ancona si fuse con la Emilio Bianci formando così la Anconitana-Bianchi.

Nella stagione 1936/1937 l’Ancona raggiunse per la prima volta la Serie B, dopo aver vinto il campionato di Serie C. Vi rimase per quattro stagioni, sfiorando la promozione in Serie A nel 1939/1940. L’anno successivo fu però retrocessa in Serie C, ma ci rimase per poco, tornando in B l’anno seguente.

Il calcio venne poi sospeso dalla guerra e l’Ancona giocò nel 1945/46 in una categoria mista tra Serie A e Serie B. Proprio l’anno prima si era sciolta la fusione con la Bianchi.

Per circa 50 anni poi l’Ancona militò tra Serie B, Serie C e Serie D, fino al 1991/1992 quando la squadra conquistò la prima storica promozione in Serie A. Infatti il 7 giugno 1992 l’Ancona pareggiando 1-1 a Bologna (rete di Ermini al 48′) centro’ la grande promozione in massima serie, per l’apoteosi dei numerossisimi tifosi dorici giunti al Dall’Ara. La citta’ completamente impazzita fin dalla mattina invase la via Emilia con bandiere e striscioni biancorossi, presentandosi in 12.000 allo stadio, sbalordendo i tifosi bolognesi per numero, tifo e calore e che neanche la pioggia fermo’. La militanza in massima serie fu però breve, infatti la squadra fu retrocessa l’anno seguente.

Proprio però l’anno dopo, nel 1993/94 l’Ancona arrivò alla sua prima finale di un torneo importante: la Coppa Italia. In finale incontrò la Sampdoria di Gullit  Mancini e Platt e dopo un onorevole 0-0 conquistato in casa dovette soccombere per 6-1 al Marassi di Genova. L’anno successivo, poi arrivò fino alla semifinale del torneo Anglo-Italiano.

Nel 1997/1998 la squadra rischiò il fallimento, quando venne retrocessa in C1. Riguadagnò poi la Serie B nel 1999/00 al termine di una delle partite piu’ emozionanti della storia biancorossa. L’11 giugno 2000 ando’ in scena allo stadio Curi di Perugia la finale play-off tra i dorici e gli “odiati” cugini dell’Ascoli, una partita assolutamente vietata ai deboli di cuore. La partita si concluse a reti inviolate nei 90′ regolamentari, quindi si ando’ ai supplementari. L’Ascoli si porto’ in vantaggio al minuto 100 del primo tempo supplementare facendo sprofondare all’inferno i tifosi e la squadra dorica, ma il bello doveva ancora venire. Infatti al 118′ del secondo tempo supplementare, a soli 2′ dalla fine della partita, l’Ancona trovo’ un incredibile e meritatissimo pareggio ad opera di un giovane attaccante per di piu’ anconetano doc, Mirko Ventura. I tifosi dorici esplosero dalla gioia e al fischio finale inizio’ la grande festa biancorossa. (Ancona promossa per miglior piazzamento in classifica ottenuto nell’arco del campinato).

Nel 2002/2003, sotto la guida dell’esperto Luigi Simoni l’Ancona ottenne la sua seconda promozione in Serie A. Grazie al mister e alla validita’ del suo gruppo, i dorici disputarono un ottimo campionato, raggiungendo la matematica promozione il 7 giugno del 2003 a Livorno dove pareggiando 1-1 con la squadra di casa (rete di Daino al 50′) ottenne il pass per il “Paradiso”, mandando in apoteosi i numerosissimi tifosi presenti allo stadio. In quell’anno l’Ancona arrivo’ anche agli ottavi di Coppa Italia dove affronto’ il Milan e dopo un ottimo 1-1 in casa, si dovette arrendere alla netta superiorita’ rossonera nel ritorno di Milano perdendo per 5-1.

Nella stagione 2003-2004 ha partecipato al Campionato di Serie A, e nonostante una squadra composta da buoni giocatori come Goran Pandev, Dino Baggio, Maurizio Ganz, Dario Hubner, Milan Rapaic e Mario Jardel, retrocesse subito in serie cadetta.

Subito dopo la clamorosa retrocessione, la società, per i grossi sforzi economici sostenuti, fallì e venne sostituita dalla AC Ancona (gestita dalla famiglia anconetana degli Schiavoni), che per meriti sportivi poté ripartire dalla serie C2.

Il 6 marzo 2005 la società ha festeggiato il centenario di attività calcistica, con una maglia apposita e un noioso quanto imprevisto pareggio interno per 1-1 contro il San Marino.

Dopo alcuni anni travagliati, sia dal punto di vista dei risultati che dal punto di vista organizzativo, seguiti al fallimento (ricordiamo la promozione in Serie C1, ottenuta per ripescaggio (2005/2006) dopo una stagione deludente culminata con l’eliminazione dai Play Off e la salvezza ottenuta nei Play Out nel 2006/2007, con un finale in crescendo dopo un campionato colmo di difficoltà di ogni tipo), all’andata del campionato di Serie C1 2007/2008 sembrano arrivare momenti migliori per la tifoseria dorica, culminati con un primo posto che regge fino allo scontro diretto con la Salernitana giocato a fine ottobre, terminato 1 a 0 per i campani padroni di casa. Dopo questo momento, nonostante un calcio-mercato di gennaio teoricamente notevole, la squadra non sembra essersi ancora ripresa, mantenendo una serie di risultati deludenti ma che la mantengono nella parte alta della classifica a causa di un inusuale equilibrio quasi assoluto fra le squadre del campionato. Dopo le dichiarazioni della società riguardo alle rinnovate ambizioni di Serie B le cose sembrano migliorare nei match successivi. Conquistato l’accesso ai play-off , l’Ancona batte meritatamente in finale il Taranto ed ottiene così la promozione in Serie B.

 

nel primo video la festa per la prima storica promozione in A

nel secondo video la sintesi della finale playoff dello scorso anno

A.C.

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