L’avversaria – Parliamo del Vicenza

L’avversaria – Parliamo del Vicenza

di Nico Raffi   Sabato al Castellani si affronteranno due squadre che vivono situazioni diametralmente opposte. Se l’Empoli, reduce da cinque sconfitte consecutive, ha vissuto l’ultimo scorcio del 2010 in piena crisi d’identità, il Vicenza al contrario ha cambiato marcia proprio nell’ultimo mese m

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di Nico Raffi

 

Sabato al Castellani si affronteranno due squadre che vivono situazioni diametralmente opposte. Se l’Empoli, reduce da cinque sconfitte consecutive, ha vissuto l’ultimo scorcio del 2010 in piena crisi d’identità, il Vicenza al contrario ha cambiato marcia proprio nell’ultimo mese mostrandosi capace di una continuità di rendimento sconosciuta fino a poche giornate fa.

 

La formazione di Maran ha infatti colto ben 4 vittorie nelle ultime 5 gare disputate, perdendo soltanto a Pescara e riuscendo a sfatare anche il tabù-trasferta passando sul campo di Crotone dopo aver perso 8 delle 9 partite disputate lontano dal “Menti”. Non può essere un caso se i biancorossi hanno cambiato il destino della propria stagione proprio in coincidenza con il cambiamento di modulo apportato dal tecnico Maran. L’allenatore trentino, dopo aver alternato con risultati infuttuosi il 4-2-3-1 al 4-4-2, a fine novembre ha cominciato ad utilizzare il 3-5-2 con l’inserimento di un terzo difensore centrale ed affidando agli esterni Gavazzi e Di Matteo il compito di interpretare la fase difensiva e quella offensiva sulle corsie esterne. Il risultato è stato che Zanchi e compagni hanno mostrato maggiore solidità nel pacchetto arretrato e la linea mediana, arricchitasi sul piano numerico, ha offerto maggiori garanzie di copertura e di costruzione del gioco.

 

Il nuovo modulo ha dato un vero e proprio scossone al Vicenza che, abbandonando le zone pericolose della classifica, si è portato a ridosso della zona playoff ed adesso sogna il raggiungimento di un traguardo che, poco più di un mese fa, appariva francamente irrealizzabile per una squadra alle prese con un difficile passaggio di consegne societario che certamente non trasmette serenità all’intero ambiente biancorosso.

 

 La nuova fisionomia tattica dei veneti si giova, in difesa, della presenza di tre centrali esperti e autorevoli come la bandiera Martinelli, capitan Zanchi e l’ex leccese Schiavi, uno dei migliori difensori del torneo cadetto. In mediana, agiscono sulle fasce Gavazzi e l’ottimo fluidificante Di Matteo, classe ’88 il cui cartellino appartiene per metà al Palermo. Al centro, dove preoccupano i costanti problemi fisici dello sfortunato Paro, spazio a Botta, all’ex pisano Braiati (squalificato per la gara di Empoli) ed al giovane ghanese Amidu Salifu, già al centro di numerosi voci di mercato che lo hanno di recente accostato anche alla Fiorentina. In attacco rappresenta una certezza Elvis Abbruscato che, a Vicenza, ha ritrovato il proprio feeling con il gol andando a segno già in nove occasioni e diventando l’insostituibile punto di riferimento avanzato della formazione di Maran. Come partner d’attacco dell’ex torinese, sono stati utilizzati sia il francese Baclet, ex Lecce, che il giovane brasiliano Alemao ma entrambi hanno fin qui ampiamente deluso le aspettative. Meglio è andato Gianvito Misuraca, classe ’90 scuola Palermo, il quale, promosso a titolare, sta ripagando la fiducia del proprio tecnico attraverso prestazioni sempre più convincenti che lo rendono uno dei prospetti più interessanti del campionato in corso.

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