Le ambizioni della nuova Reggina di Dionigi

Le ambizioni della nuova Reggina di Dionigi

di Nico Raffi   Nelle interviste rilasciate in settimana, il neotecnico amaranto Davide Dionigi non ha nascosto le ambizioni e le forti motivazioni della Reggina, attesa al debutto in campionato sabato sera ad Empoli, dopo le ottime indicazioni e i segnali incoraggianti forniti dal doppio turno di

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di Nico Raffi

 

Nelle interviste rilasciate in settimana, il neotecnico amaranto Davide Dionigi non ha nascosto le ambizioni e le forti motivazioni della Reggina, attesa al debutto in campionato sabato sera ad Empoli, dopo le ottime indicazioni e i segnali incoraggianti forniti dal doppio turno di Coppa Italia (vittorie con Nocerina e Modena).

L’ex allenatore del Taranto, reduce dalla sconfitta ai playoff con la Pro Vercelli nello scorso torneo di Lega Pro, il quale, senza la penalizzazione di -7 avrebbe centrato la promozione in B, si appresta all’esordio nel campionato cadetto predicando ottimismo ma anche un sano realismo: “Ci sono 5-6 squadre più forti della Reggina, ma essere realisti non significa non essere ambiziosi. Sono in possesso di un gruppo di ragazzi carichi e motivati che può davvero stupire e raggiungere traguardi di prestigio”.

 

Mister Dionigi, nella fase di pre-campionato, ha provato ripetutamente un modulo offensivo 3-4-3 che sposa pienamente le caratteristiche dell’organico a sua disposizione. A Empoli dovrebbero scendere in campo il portiere Baiocco, che sostituirà il titolare Facchin, ai box per infortunio. La linea difensiva a 3 sarà presumibilmente composta da Adejo, l’ex grossetano Freddi e Di Bari, ma non si esclude l’impiego dell’ultimo arrivato Bergamelli, giunto pochi giorni fa in prestito dall’Albinoleffe. In mediana, i laterali saranno Melara e l’esperto Rizzato, mentre centralmente agiranno il promettente classe ’91 Rizzo e il gioiellino Barillà, molto richiesto sul mercato. Un’alternativa credibile è offerta dal finlandese Hetemaj. In attacco, spazio a un tridente composto da Ceravolo, altro elemento molto appetito sul mercato e cercato da società come Chievo, Cagliari e Sassuolo, autore di 11 reti nello scorso campionato, da Comi, classe ’92 giunto in prestito dal Milan e mattattore (6 sigilli personali) appena pochi giorni fa nell’amichevole infrasettimanale disputata contro gli allievi amaranto, e da Sarno. Scalpitano, in attesa di occupare un posto da titolare Viola e l’uruguagio Stuani, rientrato alla base reggina dopo due positive stagioni in prestito in Spagna con Levante e Racing Santander.

 

Tutto ciò in attesa di recuperare il lungodegente Campagnacci, attaccante che si è messo in luce l’anno scorso con un bottino individuale di 10 reti, e di portare avanti la trattativa di mercato che potrebbe condurre al catanese Lanzafame, esterno offensivo in grado di fare la differenza in B e di elevare vistosamente il tasso qualitativo di una Reggina che, nonostante la partenza ad handicap di -3, sembra capace di puntare alle posizioni più nobili della classifica e di migliorare il rendimento della discontinua stagione da poco conclusasi.

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