Pescara ovvero Zemanlandia: la giostra boema del gol.

Pescara ovvero Zemanlandia: la giostra boema del gol.

di Nico Raffi Benvenuti a Zemanlandia. Il parco giochi ha riaperto sulle coste dell’Adriatico, precisamente a Pescara, dove tutte le settimane va in scena la giostra del gol orchestrata dal tecnico boem o. Lunedì scorso, nonostante temperature decisamente poco appetibili, erano 20.000 i tifosi

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di Nico Raffi

Benvenuti a Zemanlandia. Il parco giochi ha riaperto sulle coste dell’Adriatico, precisamente a Pescara, dove tutte le settimane va in scena la giostra del gol orchestrata dal tecnico boem o. Lunedì scorso, nonostante temperature decisamente poco appetibili, erano 20.000 i tifosi abruzzesi che assistevano allo show dei ragazzi di Zdenek Zeman, vittoriosi per 3-1 con il Verona, diretta concorrente per la promozione, e che salutavano con entusiasmo l’ennesima dimostrazione di forza della propria squadra. Una perfetta macchina da gol il Pescara, capace di esprimere un gioco spumeggiante, offensivo, imprevedibile, in linea con il verbo tattico del suo allenatore, da sempre fedele allo storico 4-3-3 che ha scritto una pagina importante nel calcio italiano degli anni ’90. Dopo le famose esternazioni sul doping farmaceutico, forse all’origine del periodo di forzato esilio dal calcio d’elìte, Zeman ha riconquistato le luci dei riflettori costruendo un giocattolo nuovo di zecca ad alto coefficiente di spettacolarità, un congegno affascinante capace di rispolverare i fasti foggiani di tanti anni orsono.

Un meccanismo squisitamente oliato dal cosiddetto “tridente delle meraviglie” Immobile-Sansovini-Insigne, un trio d’attacco che, in poco più di 20 giornate, ha realizzato qualcosa come 33 reti. Il bomber Ciro Immobile non è solo uno straordinario finalizzatore, con già 15 gol al suo attivo, ma anche un giocatore che partecipa attivamente allla manovra e si muove su tutto il fronte d’attacco. Sorgono interrogativi su quanto abbia pesato il tipico gioco di Zeman sull’esplosione dell’attaccante di Torre A n nunziata che, la scorsa stagione, prima a Siena e poi a Grosseto, aveva realizzato un solo gol (all’Empoli, n.d.r.). Immobile, autentica bestia nera degli azzurri, non scend erà in campo al Castellani per squalifica e gli azzurri possono già tirare un sospiro di sollievo al pensiero di non ritrovarsi di fronte colui che, all’andata, realizzò la doppietta decisiva nel successo dei “delfini” per 3-2 e, nel febbraio 2010, quando vestiva la casacca della Primavera della Juventus, castigò i giovani dell’Empoli nella finale del Viareggio con una tripletta.

Il centravanti campano ha affinato una grande intesa con il conterraneo Lorenzo Insigne. Il talento 21enne cresciuto nel Napoli, dopo essere esploso nello scorso campionato siglando 19 reti con il Foggia di Zeman, può agire come ala, seconda punta o trequartista e, in qualsiasi ruolo, è capace di offrire assist e giocate ad altissimo contenuto tecnico. La società partenopea sembra intenzionata a monitorare la crescita del funambolo di Frattamaggiore ed a resistere alle continue richieste di mercato formulate anche da importanti club europei.

Il terzo elemento a salire sulla giostra del boemo, da sempre finalizzata a valorizzare la rapidità e la tecnica degli esterni d’attacco, è l’ex grossetano Sansovini che, con 11 centri stagionali, è tornato ai livelli di realizzazione conosciuti alcune stagioni fa con la società maremmana. Completano il migliore reparto d’attacco della serie B (con 48 reti all’attivo il Pescara è nettamente la squadra più prolifica del torneo), il centravanti Riccardo Maniero, che a Empoli dovrà cercare di non fare rimpiangere il bomber principe del campionato, e il classe ’93 Caprari, esterno offensivo appena prelevato dalla Roma e desideroso di mettere in mostra le proprie qualità proprio sfruttando lo spregiudicato atteggiamento tattico della squadra di Zeman.

Ma a Pescara non si vive di solo tridente. L’officina abruzzese, per puntare ai vertici del campionato, si è dotata di un portiere affidabile come Anania e di centrali difensivi giovani e interessanti come l’under 21 Capuano, l’ex triestino Brosco e il 21enne Romagnoli, già conosciuto da Zeman ai tempi di Foggia. Nel 4-3-3 biancoceleste agiscono sulle fasce l’emergente Balzano, proveniente dall’Atletico Roma, e il più esperto Zanon. In mediana, oltre all’affidabilità di Gessa e alla forza fisica dell’ivoriano Moussa Konè, di proprietà dell’Atalanta e già nel giro della nazionale, spiccano la tecnica del giovanissimo Verratti, classe ’92 appetito dai più importanti club italiani, e la continuità di Cascione, centrocampista abile in impostazione e in copertura che non disdegna le sortite offensive. In questo torneo l’ex reggino ha infatti già raggiunto quota 4 reti (record personale in carriera).

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