Si comincia a fare sul serio… arriva il Piacenza

Si comincia a fare sul serio… arriva il Piacenza

Il Piacenza, semplicemente “il piace” per i tifosi di fede biancorossa, è retrocesso al termine di una sfortunata quanto incredibile stagione 2010/11. La squadra emiliana, dopo un avvio molto deludente, ha passato un periodo d’oro nella parte centrale della scorsa stagione (battendo anche l’Empoli

Piacenza CalcioIl Piacenza, semplicemente “il piace” per i tifosi di fede biancorossa, è retrocesso al termine di una sfortunata quanto incredibile stagione 2010/11. La squadra emiliana, dopo un avvio molto deludente, ha passato un periodo d’oro nella parte centrale della scorsa stagione (battendo anche l’Empoli tra le mura amiche per 2-1 dopo essere andata sotto di un gol, ndr) risalendo la classifica fin quasi a lambire la zona dei Play Off. Poi un brusco calo fisico e la mancanza di risultati positivi hanno riportato il Piacenza in zona retrocessione, fino allo spareggio con l’Albinoleffe che ha decretato la retrocessione in LegaPro degli emiliani.

 

E pensare che il Piacenza mancava dalla terza serie praticamente da vent’anni, cioè da quando Gigi Cagni (che noi tifosi empolesi conosciamo molto bene, ndr) portò la squadra biancorossa ai vertici del calcio italiano.

 

L’estate del Piacenza è stata molto movimentata, come se la retrocessione patita sul campo non fosse bastata.

 

Il presidente Garilli annuncia di non voler iscrivere la squadra in LegaPro, in polemica con la federazione in quanto non ha sospeso gli spareggi nonostante lo scandalo del calcioscommesse. Iniziano così giorni di ansia per la Piacenza sportiva, con appelli e controappelli per evitare che il calcio importante potesse sparire del tutto dalla città emiliana.

Arriva così l’iscrizione al torneo di Prima Divisione LegaPro, ma il ritiro inizia soltanto il 28 luglio, a meno di dieci giorni dal debutto ufficiale in Coppa Italia. La rosa è formata da una ventina di giocatori, alcuni nomi importanti come l’ex portiere dell’Empoli Mario Cassano, mal visto dai tifosi piacentini, Guzman, Guerra, Avogadri, Piccolo, ed altri ancora e con l’aggiunta di alcuni ragazzi provenienti dal settore giovanile. La squadra è però senza allenatore e senza direttore sportivo.

 

Il 4 agosto scorso viene reso ufficiale il nome dell’allenatore: Massimo Cerri. La rosa è composta da:

0 – MARIO CASSANO 08/10/1983
0 – NICOLA MAGGIO 04/02/1993
0 – LUCA STOCCHI 20/05/1991
0 – MICHELE ANACLERIO 15/05/1982
0 – STEFANO AVOGADRI 11/08/1985
0 – STEFANO BARALDO 25/01/1992
0 – FRANCESCO BINI 02/01/1989
0 – MARCO CALDERONI 18/02/1989
0 – FILIPPO GIORGI 24/03/1992
0 – PIETRO VISCONTI 24/05/1989
0 – TOMMASO BIANCHI 01/11/1988
0 – SAMUELE DRAGONI 05/06/1990
0 – FABIO FOGLIA 05/06/1989
0 – FRANCESCO LISI 03/09/1989
0 – ALESSANDRO MARCHI 07/12/1989
0 – JACOPO SILVA 20/08/1991
0 – GIUSEPPE ANGARANO 28/02/1992
0 – SIMONE GUERRA 30/08/1989
0 – TOMAS GAETAN ANDRE GUZMAN 07/03/1982
0 – ANDREA LUSSARDI 20/01/1992
0 – ANTONIO PICCOLO 07/04/1988

 

 

Nella rosa del Piacenza c’è anche un empolese: si tratta del difensore Francesco Bini, classe’89.

 

Il Piacenza vince con il Pontedera nel primo turno di Coppa Italia per 3-0 con la tripletta del giovane Simone Guerra: tris che arriva tutto nella ripresa.

 

Ora la sfida con gli azzurri, ma nella testa di molti giocatori del Piacenza a sentire i colleghi emiliani ci sarebbero le sirene dei club di categorie superiori. La sfida con l’Empoli, tuttavia, è un’importante occasione per mettersi in mostra, una vetrina, una chanches per farsi notare al grande pubblico e magari riconquistare la serie perduta sul campo. Non a caso mister Alfredo Aglietti subito dopo l’amichevole con il Modena ha messo in guardia i suoi proprio sottolineando questo aspetto.

 

 

 

 

Gabriele Guastella

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy