Speciale Serie A | Facciamo le carte agli avversari: il Milan

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Resettare e ripartire da zero. Dopo un anno come l’ultimo, al Milan restavano poche alternative. La ripartenza è affidata a Pippo Inzaghi: se sarà icona del nuovo corso o un’altra scommessa persa dopo Seedorf, lo dirà il campo. Di certo, Pippo riporterà a Milanello la stessa attenzione ossessiva

Milan CalcioResettare e ripartire da zero. Dopo un anno come l’ultimo, al Milan restavano poche alternative. La ripartenza è affidata a Pippo Inzaghi: se sarà icona del nuovo corso o un’altra scommessa persa dopo Seedorf, lo dirà il campo. Di certo, Pippo riporterà a Milanello la stessa attenzione ossessiva con cui si gestiva da calciatore. L’apprendistato nelle giovanili è stato rapido, tuttavia il salto non è privo di rischi: le sconfitte americane hanno già destato qualche preoccupazione. Serviranno fiducia e pazienza, visto che il calendario propone subito curve pericolose. L’input societario si chiama Champions, ma il Milan parte in terza (o quarta) fila. . Obiettivo: qualificazione Champions League . Come gioca: 4-3-3 . Punto forte: ci sono dei “se” grandi così. Ma se Inzaghi si sintonizza con Balotelli e se El Shaarawy risistema i muscoli, il tridente completato da Ménez promette spettacolo. . Punto debole: si insiste da anni sull’usato, nemmeno troppo sicuro. Mai un investimento di prospettiva. La difesa del Milan ha bisogno di rifondazione, non di Alex o Rami. . Gabriele Guastella – In collaborazione con GS Guerin Sportivo Dir.Resp.Matteo Marani | Guerin Sportivo sponsor tecnico Premio Leone d’Argento PianetaEmpoli.it

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