Tanto Empoli nella corazzata chiamata Sampdoria

Tanto Empoli nella corazzata chiamata Sampdoria

di Gabriele Guastella   Sabato alle 19 al Castellani andrà in scena il terzo turno di Coppa Italia. In campo gli azzurri affrontano la numero uno del prossimo campionato di Serie B: la Sampdoria. Per gli addetti ai lavori si tratta di un big match della prossima serie cadetta, perchè per vie dive

di Gabriele Guastella

 

Nicola Pozzi con la maglia dell'Empoli nel 2008/2009Sabato alle 19 al Castellani andrà in scena il terzo turno di Coppa Italia. In campo gli azzurri affrontano la numero uno del prossimo campionato di Serie B: la Sampdoria. Per gli addetti ai lavori si tratta di un big match della prossima serie cadetta, perchè per vie diverse l’Empoli e la Sampdoria dovrebbero giocarsi chanche di promozione in serie A. Per l’Empoli sarebbe un ritorno dopo quattro anni, per la Samp invece è caccia al paradiso dopo appena un anno di purgatorio; gli azzurri cercano la massima divisione senza l’assillo di doverci arrivare a tutti i costi, con la programmazione di generare un nuovo “ciclo vincente” che è partito diverso tempo fa, con un gruppo di giovani provenienti dalla propria cantera pronti a brillare in un torneo che, con la presenza di club importanti, si preannuncia più che mai saporito.

I blucerchiati invece l’assillo di dover tornare in serie A ce l’hanno eccome; la squadra ligure è stata costruita per vincere: al solo leggere i nomi dell’attacco vien da pensare che un posto per la serie A è già assegnato: come possiamo restare impassibili innanzi agli ex di lusso come Pozzi e Maccarone, o a Piovaccari, appena eletto “Re Bomber” della B con la maglia del Cittadella, e ad un altro bomber come Bertani fresco trionfatore con il suo ex Novara. E non li vogliamo citare l’altro ex Foti e il talento uruguagio Fornaroli?

 

Bando alle chiacchiere signori: questa Sampdoria è una corazzata per la serie B; poi il campo eleggerà il proprio verdetto ma almeno adesso, almeno sulla carta, nessun dubbio sotto questo cielo: è la squadra nettamente più forte, più forte di tutte.

L’Empoli, affrontandola in questo turno di coppa, avrà l’onore di poterci giocare almeno tre volte in questa stagione, considerando l’andata neanche troppo lontana in campionato (12 settembre, è il posticipo della quarta giornata, ndr) e il ritorno che si consumerà quando saremo già nel 2012.

 

Lasciando da parte approfondimenti di tecnica e tattica, di cui magari ci occuperemo quando torneremo a parlare di Samp in chiave campionato (e quando magari avremo anche maggiori elementi con le prime tre giornate già giocate, ndr), in questa occasione andiamo semplicemente alla scoperta della rosa doriana e dei tanti ex empolesi che ne fanno parte: sei tra staff tecnico (l’allenatore Atzori e il collaboratore tecnico Giampieretti) e giocatori (Maccarone, Pozzi, Soriano e Foti).Massimo Maccarone il giorno della presentazione all'Empoli nel 2000

 

La rosa – La Sampdoria ha in rosa tre portieri. Angelo Da Costa, brasiliano, che ha scelto il numero 1: in Italia dal 2008, dopo un bevissimo periodo con il Varese in LegaPro (zero presenze in gare ufficiali), negli ultimi giorni di calciomercato fu girato all’Ancona con cui ha giocato in serie B per due stagioni. Dall’estate del 2010 è con la Samp e la scorsa stagione in massima divisione ha collezionato quattro presenze subendo otto reti.

Daniele Padelli che dopo un lungo girovagare tra nord (Inghilterra nel Liverpool compreso, ndr) e sud è tornato alla Samp dopo sei anni e il giovane Vincenzo Fiorillo cresciuto nella Samp con due brevi esperienze nella Reggina (due anni fa) e nello Spezia e con alle spalle tutte le trafila nelle varie Under nazionali.

 

Passiamo alla difesa. Dopo la partenza illustre di Stefano Lucchini, a proposito altro ex Empoli, che si è accasato all’Atalanta la Sampdoria ha accontentato le richieste del tecnico Atzori prelevando dalla Reggina il centrale Andrea Costa, ex Reggiana e Bologna, che il tecnico clucerchiato lo conosce bene avendolo avuto la scorsa stagione in riva allo stretto.

In difesa c’è anche la presenza di Pietro Accardi (classe ’82), alla Samp dall’estate del 2006, anche se la scorsa stagione ha giocato gli ultimi sei mesi a Brescia in prestito. Atzori può contare anche sulle qualità di Massimo Volta (’87) che, prelevato nell’estate del 2010 dal Cesena, lo scorso anno ha collezionato 25 presenze in A segnando una rete proprio alla sua ex Cesena nella sfortunata gara persa dai doriani davanti al proprio pubblico per 2-3.

119 presenze e 6 reti in serie A: è il bottino di Daniele Gastaldello (’83) con la casacca della Sampdoria, una colonna portante della squadra di Atzori che in serie B potrebbe davvero fare la differenza. Gastaldello, cresciuto nel Padova, ha giocato anche con Juventus (lo volle fortissimamente l’allenatore Gasperini alla primavera bianconera, ndr), Chievo, Crotone e Siena: tante presenze con le Under della nazionale e perfino una presenza in nazionale maggiore: lo scorso 29 marzo nell’amichevole contro l’Ucraina.

 

Completano il reparto lo svizzero Jonathan Rossini (’89), lo scorso anno prestato dalla Samp al Sassuolo dove ha collezionato 18 gettoni, e il croato Vedran Celjak (’91) che la società doriana ha prelevato dal NK Zagabria, formazione del massimo torneo croato.

 

Flavio Giampieretti, lo scorso anno allenatore delle giovanili all'Empoli, oggi spalla di Atzori alla SampSaliamo a centrocampo e iniziamo da un calciatore che giocherebbe titolare in almeno l’ottanta per cento delle squadre di serie A italiane: Angelo Palombo (’81): il capitano. Una delle bandiere della Sampdoria: dal 2002 veste blucerchiato, 295 presenze e dieci reti, ma tanti e tanti chilometri macinati con la maglia doriana indosso. E’ stato Campione d’Europa con la maglia dell’Under 21 a Germania 2004, poi Argento ai “Giochi del Mediterraneo” (Tunisi 2001) ai tempi in cui giocava con la Fiorentina (dieci presenze in due stagioni, ma era alle prime esperienze, ndr), e bronzo alle Olimpiadi di Atene 2004. Palombo a centrocampo è ben assistito. C’è il nazionale svizzero Marco Padalino (’83), ex Catania e Piacenza, alla Samp dal 2008 (51 presenze e 3 reti), il trentaduenne Paolo Castellini che in carriera ha giocato due stagioni nella Liga con il Betis Siviglia, il bravo ventiduenne Andrea Poli che ha già collezionato in blucerchiato 52 presenze in A.

Finito qui: macchè! Ecco l’argentino Fernando Tissone, ex Atalanta e Udinese, e poi il nazionale ungherese Vladimir Koman, e Roberto Soriano che ad Empoli conosciamo bene per aver trascorso con la maglia azzurra e con buoni risultati la scorsa stagione. Già così sarebbe un centrocampo ben assortito e di assoluto livello, ma la Sampdoria è qualcosa di più. Ecco allora la promessina blucerchiata, lo spagnolo ma di origini della Guinea Equatoriale Pedro Mba Obiang (’92) prelevato l’estate 2010 dall’Atletico Madrid; e il nazionale ungherese Zsolt Laczkò (’86) che la Samp ha prelevato dal Debrecen con cui la scorsa stagione ha giocato anche in Champions League dove lo mettiamo? La corazzata Samp prosegue con Daniele Dessena (’87), scuola Parma, ex Cagliari, che ha il fratello Marco portiere della Carrarese, e che in serie A ha già messo a segno dieci reti con le maglie del Parma, del Cagliari e della Samp appunto.La bandiera, il capitano della Sampdoria: Angelo Palombo

Nella rosa dei centrocampisti sampdoriani c’è anche la presenza del serbo Nenad Krsticic (’90), nazionale Under 21, su cui la Samp punta forte per il futuro. Ecco poi Andrea Rispoli (’88), cresciuto nel Brescia (58 presenze e otto reti con le rondinelle), e tredici presenze la scorsa stagione nel Lecce in serie A. Mancano altre tre tasselli. I primi due sono super per la B. Il primo: Paolo Sammarco (’83), nel giro-Samp dal 2007 con due mezze stagioni a Udine e Cesena, è grazie ad un suo straordinario gol in rovesciata contro l’Alessandria che la Samp ha passato il turno di coppa. Il secondo: Franco Semioli (’80), ex Torino, Inter, Ternana, Chievo e Fiorentina, tre presenze in Nazionale, alla Samp dal 2009 (26 presenze e due reti). Chiudiamo con Francesco Signori (’88) cresciuto nelle giovanili del Montichiari e poi nella primavera blucerchiata. Sempre rimasto di proprietà della Samp è stato sempre dirottato verso altre mete (Foligno, Vicenza, Modena): lo scorsa stagione un suo gol dopo pochi minuti dal fischio d’inizio permise al Modena di espugnare il Castellani; ricordate?

 

Allora facciamo così. Per l’attacco snoccioliamo subito i sei uomini d’oro: Salvatore Foti e Bruno Fornaroli (Uruguay), soprannominato El Tuna (Il Cactus), e soprattutto Nicola Pozzi, “BigMac” Massimo Maccarone, Cristian Bertani e Federico Piovaccari, capocannoniere nell’ultima edizione della serie B con il Cittadella (23 reti). Insieme questi sei ragazzi soltanto nell’ultima stagione 2010-2011 valgono qualcosa come 59 gol. Ecco fermiamoci qua, fermiamoci a questi numeri.

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