L’ultimo saluto alle vittime di Viareggio

L’ultimo saluto alle vittime di Viareggio

VIAREGGIO – Circa 13.000 persone hanno preso parte ai funerali di Stato delle vittime della strage ferroviaria del 29 giugno. Una cerimonia molto commovente, con momenti di grandissima emozione collettiva. Le quindici bare, tredici delle vittime italiane e due di quelle straniere, hanno lasciato la

VIAREGGIO – Circa 13.000 persone hanno preso parte ai funerali di Stato delle vittime della strage ferroviaria del 29 giugno. Una cerimonia molto commovente, con momenti di grandissima emozione collettiva.

Le quindici bare, tredici delle vittime italiane e due di quelle straniere, hanno lasciato la camera ardente al Palasport e a spalla sono state trasportate allo Stadio dei Pini, dove sono state collocate davanti al grande palco sul quale l’arcivescovo di Lucca Italo Castellani ha officiato la cerimonia religiosa insieme ad altri cinquanta sacerdoti. Le salme delle sette vittime marocchine erano state trasferite nel loro paese d’origine domenica scorsa. Sul prato dello stadio lo schieramento dei vigili del fuoco, dell’esercito, delle forze dell’ordine e delle associazioni di volontariato che hanno preso parte ai soccorsi. Sotto a due grandi gazebo, i familiari delle vittime affranti. Alle 11 e’ arrivato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, il prefetto Carmelo Aronica, il questore Francesco Nicola Santoro, i ministri Altero Matteoli e Renato Brunetta e le istituzioni toscane: il presidente della Regione Claudio Martini con il presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini, il presidente della Provincia Stefano Baccelli, il sindaco Luca Lunardini. Presenti i rappresentanti di 800 Comuni di tutta l’Italia e, in rappresentanza delle vittime straniere, il console generale del Marocco a Bologna, generale Mohamed Laghmari, l’ambasciatrice dell’Ecuador, Geoconda Galan Castelo e il console onorario dell’Ucraina per la Toscana e l’Umbria Angelo Vidaich. Durante l’eucarestia, il tenore Andrea Bocelli ha cantato Panis Angelicus di Frank. Prima della conclusione della cerimonia, l’intervento dell’imam Wahid El Fihri, presidente della Federazione islamica che ha ricordato l’altra tragedia che ha seminato la morte fra persone di etnie diverse, il terremoto dell’Abruzzo. Durante la cerimonia le vittime sono state ricordate una per una, compreso l’ultimo disperso, Andrea Falorni, i cui resti non sono stati ancora identificati. Fra il pubblico ci sono state persone che hanno accusato un malore per il gran caldo e sono state soccorse dai volontari della protezione civile, che avevano organizzato in diversi zone dello stadio punti di ristoro e hanno distribuito bottigliette d’acqua per tutta la durata della cerimonia. Ad esequie concluse, le bare sono state portate a spalla fino ai carri funebri, fra due ali di folla commossa: le tredici vittime sono state sepolte nel cimitero monumentale di Viareggio. Le due straniere invece verranno sepolte nei rispettivi paesi di origine. Il presidente Napolitano, dopo i funerali, si e’ recato all’ospedale Versilia per far visita ai feriti scampati all’esplosione del treno, in forma privata. Per adesso sono stabili le condizioni dei ventidue feriti, molti ricoverati in vari ospedali italiani, di cui quindici in gravi condizioni. Per una persona, ricoverata a Milano, le condizioni cliniche si sono aggravate. Per altre quattro invece sono migliorate nettamente.

 

 

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