Serie D | Il Parma è già in pole position: Nevio Scala presidente, ed un CdA da far spavento alle “grandi del calcio”

Serie D | Il Parma è già in pole position: Nevio Scala presidente, ed un CdA da far spavento alle “grandi del calcio”

[caption id="attachment_302232" align="alignleft" width="253"] Una coreografia della curva del Parma[/caption] Il Parma Calcio sta per rinascere sulle ceneri del Parma FC fallito ufficialmente la scorsa settimana. Lunedi 6 luglio la rinascita del Parma sarà ufficiale, già nominato il futuro presid

Tifosi Parma 3
Una coreografia della curva del Parma

Il Parma Calcio sta per rinascere sulle ceneri del Parma FC fallito ufficialmente la scorsa settimana. Lunedi 6 luglio la rinascita del Parma sarà ufficiale, già nominato il futuro presidente del club: si tratta dell’ex tecnico con cui il club emiliano ha vinto tutto, o quasi, in Italia ed in Europa nei magnifici anni novanta ovvero Nevio Scala. Ma il club gialloblu è in pratica già in pole position per il prossimo campionato di Serie D, dove ci immaginiamo sarà la reginetta indiscussa del torneo (forse sarà inserito nel girone D insieme ad alcune toscane, ndr) con magari qualche colpo di mercato importante per la categoria. Già perchè il Parma rinasce su un gruppo di imprenditori di grandissimo livello internazionale: Guido Barilla (presidente dell’omonima multinazionale alimentare), Paolo Pizzarotti (costruttore, nessuna parentela con il sindaco), Mauro Del Rio, Giampaolo Dallara (titolare dell’omonima casa automobilistica, un tempo attiva anche in F1), Marco Ferrari, Angelo Gandolfi, Giacomo Malmesi e Parmalat. Per questioni burocratiche, Parmalat si unirà in un secondo momento ma l’apporto economico è garantito. Tutti questi soggetti, che dovrebbero avere un posto in CdA, avranno lo stesso numero di azioni della NewCo Uno e arriveranno a formare un capitale di circa 2 milioni di euro. Al notaio che ratificherà l’accordo sono già arrivati i bonifici degli imprenditori. Ma c’è un aspetto ancora più rilevante e romantico di questo progetto: il cosiddetto “azionariato diffuso”. In sostanza, parallelamente al lavoro degli imprenditori della NewCo Uno, si raccoglieranno finanziamenti liberi (quote a partire da 500 euro): i tifosi, dunque, potranno intervenire direttamente nel capitale attraverso un’altra società denominata NewCo Due, di cui si è già tenuta un’affollata assemblea. Questa NewCo Due, che nelle intenzioni dei promotori dovrebbe arrivare a un capitale di circa 500 mila euro, acquisirà poi una percentuale di NewCo Uno ed esprimerà uno o due consiglieri di amministrazione.

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