del_neri-ifaSembrava ormai ai margini del calcio che conta, ma Gigi Del Neri ha trovato una nuova panchina ed il suo nuovo esordio in serie A sarà contro l’Empoli. E forse i più giovani non sanno che Del Neri va a tutti gli effetti considerato come un ex allenatore azzurro nonostante le zero panchine ufficiali in seno alla nostra squadra.

L’Empoli aveva interrotto il suo rapporto con Luciano Spalletti dopo la meravigliosa cavalcata dalla C alla A con salvezza, e cercava un nuovo tecnico che potesse in qualche modo proseguire quella strada tracciata e che tanto di buono aveva portato. Del Neri, siamo nel 1998, era un giovane allenatore che si era messo in mostra con la Ternana ed era pronto al grande salto. Detto fatto, con l’allora DG Lucchesi che ingaggio’ proprio “Gigi da Aquileia”.

Fu un’estate strana quella con Del Neri che provo’ subito a stravolgere quanto fatto in passato, un po’ a grandi linee quello visto quest’anno, volendo imporre il suo marchio di fabbrica, ovvero il 4-4-2, a dispetto del modulo con 5 centrocampisti che aveva portato l’ormai ex allenatore migrato verso Genova.

 

L’Empoli non fece però male in quel precampionato, nonostante i tanti dissapori che già stavano nascendo ed i mugugni dei tifosi che sarebbe stato davvero curioso sentirgli oggi al tempo di internet. Gli azzurri, in molti lo ricorderanno, giocarono un quadrangolare in Inghilterra, roba di prestigio, con una vittoria sul Middlesbrough (dove sarebbe andato qualche anno dopo Maccarone) e la sconfitta poi in finale ai rigori con il Benfica dopo aver pareggiato 1-1 con gol di Palumbo per i nostri. In Inghilterra qualcosa si riaccese e tutto face pensare ad una sana prosecuzione con Del Neri. A poche settimane dall’inizio del campionato però qualcosa si ruppe internamente, con soprattutto alcuni elementi della “vecchia guardia” ormai lontani dal tecnico. Arrivo’ l’esonero, e ad Empoli venne preso Sandreani che duro’ poco per poi far spazio ad Orrico e ad una retrocessione ancora oggi indigesta per tanti versi. Per Gigi invece di li a poco il grande salto.

 

Alessio Cocchi

 

 

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

13 Commenti

  1. Voleva levassi di culo Baldini e prendere i due centrali della ternana che erano giovani e veloci… Lasciamo perdere quello che è successo dopo… Fra esoneri pre campionato e storie di cioccolata… Roba non da Empoli… Sono convinto che se la società gli dava retta non solo non si faceva quella figura di m… Ma ci si salvava anche…

  2. Se non ricordo male, Del Neri fece uno barra due campionati strepitosi con la Nocerina e non con la Ternana…così per dire……comunque era a quell’epoca uno di grandissime prospettive poi……

  3. Tutto opera di DB perchè Gigi voleva metterlo ai margini. Lui tra un piagnisteo (fantomatiche offerte del perugia per 1 miliardo di lire) con società e tifosi ed un mugugno con l’allenatore riuscì a farsi alzare lo stipendio e far cacciare colui che lo avrebbe panchinato per raggiunti limiti d’età.
    Il curriculum di Del Neri dopo Empoli parla da solo, quindi grave fù l’errore di permettere all’opportunista DB di decidere l’esonero…
    Comunque il precampionato regalò emozioni anche grazie al primo ed ultimo ritiro effettato fuori dalla Toscana precisamente in quel di Pinzolo.

  4. ….se ripenso al passato mi incazzo a bestia….rimanendo sul presente…

    penso che a Verona si rischi seriamente…se la mettono sul piano fisico
    tenuto conto che dopo un tempo siamo nuovamente morti…

    un la vedo per nulla facile…ma proprio per nulla….

  5. Ricordo abbastanza bene, e l’esonero mi stupì. Non sapevo che fosse stato per DB, il quale dopo come allenatore fece delle figure bestiali. Lì fu la società che non ebbe i coglioni giusti e dopo continuò a non averne. Cmq Del Neri è bravo, quando si cambia allenatore si ricomincia di buona voglia…però io conto sulle qualità dell’Empoli, che abbiamo. Diciamo che ci credo.

  6. Loro sono all’ultima spiaggia come quando noi si perse a Venezia qualche anno fa’ e poi sappiamo tutti come andò la stagione. Per vincere queste partite ci vuole rispetto per l’avversario e voglia di soffrire perché non sono partite come le altre, loro si giocano tutto!

  7. «Fu un’estate strana quella con Del Neri che provo’ subito a stravolgere quanto fatto in passato, un po’ a grandi linee quello visto quest’anno»
    Quello visto quest’anno? Ma se Giampaolo gioca con lo stesso modulo identico di Sarri?
    Non capisco…

  8. La partita è difficile come tutte le altre: se noi in serie A cominciamo a non considerarle tutte così andiamo incontro a figurette. All’epoca la società non era esperta e pronta come ora,si ritrovò incredibilmente dalla C1 alla A ( con salvezza!) con il magnifico gruppo dei Leoni di Modena e con un giovane e rampante allenatore che inevitabilmente sentì il richiamo di una bella piazza come la Doria. Ci fu troppa riconoscenza verso Baldini,Bianconi e gli altri vecchi.E se l’anno dopo non fossero venuti Pino e il Grande Silvio di allora,avremmo fatto il bis della doppi retrocessione anni ’80.

  9. Dal titolo non si capisce un tubo, continuo a ribadire l’idea che un ripassino di lingua italiana non farebbe male :), grande cocchi sei il meglio

  10. Quel che conta è salvarsi, non c’è dubbio, ma passare da un Quadrangolare con ‘Boro’, Benefica e Newcastle a giocare il precampionato contro squadre locali (con tutto il rispetto), c’è ne corre. Poi il ritiro al fresco forse quest’anno non avrebbe fatto male!

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