carli 2All’indomani della vittoria con il Cesena ha parlato il direttore sportivo azzurro, Marcello Carli, e lo ha fatto attraverso un’intervista rilasciata a “Il Tirreno” uscita in edicola questa mattina. Inutile dire che l’ultimo mercato ha fatto discutere il popolo azzurro e certamente, come accade in questi casi è chi fa il mercato che viene messo maggiormente nell’occhio del ciclone. Ma come sempre, Carli, parla senza giri di parole, provando a spiegare (che piaccia o meno) il perchè di determinate scelte, sempre con grande umiltà non volendosi poi prendere particolari meriti quando ci sarebbe tutto per poterlo fare.

 

Parlare dopo una vittoria – spiega il ds dell’Empoli – è troppo facile. Forse anche rischioso, perché si rischia di passare per fenomeni. E nel calcio se fai o peggio ancora ti senti fenomeno è la fine. La verità è che il nostro mercato deve tener conto di tante cose, come gli aspetti economici, ma comunque è portato avanti con delle idee. Sempre

 

 Anche stavolta?

Certo. La linea guida ce la da sempre il campo, quello che vediamo quotidianamente. Delle doti di Zielinski e della sua crescita, ad esempio, ci eravamo accorti tutti. Poi è stato bravo il mister a intuire che poteva fare bene anche da interno. Così abbiamo deciso di accontentare Laxalt che aveva perso uno po’ di voglia ed era attratto da altre possibilità. E, sia chiaro, parliamo di un altro ragazzo che può diventare un giocatore fortissimo, proprio come Piotr. Signorelli? Con lui è stato più semplice. Di Franco conosciamo vita, morte e miracoli e avremmo accontentato la sua voglia di trovare più spazio solo se fossimo stati sicuro di sostituirlo bene. Così non è stato ed è rimasto, rinnovando anche il contratto

 

E l’attacco?

Ho sempre avuto chiaro in testa che era difficile, se non impossibile, trovare qualcuno più forte dei nostri quattro attaccanti. Loro, semmai, hanno solo un problema. E cioé che tengono talmente tanto alla maglia che indossano che è finiscono per accusare più del dovuto i normali periodi di flessione. Loro, come ho detto personalmente a tutti e quattro, devono solo pensare a continuare a lavorare così, perché chi si allena in un certo modo non può, alla lunga, non fare grandi cose

 

Ma in fondo in fondo, dica la verità, un po’ sua questa vittoria se la sente? 

No, è dell’Empoli. Ma è una vittoria che sento particolarmente, questo sì. Per me e per noi tutti è stata una settimana durissima. Abbiamo perso un grande amico come Silvio Nacci e tutti eravamo un po’ scossi. Personalmente sentirò tanto la sua mancanza. Era sempre con me e con il mister, era una presenza costante e importante. Potergli dedicare questo successo mi e ci ha fatto tanto piacere

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

1 commento

  1. alla fine cmq tirando le somme la società vuoi o non vuoi , guardando i risultati , ha sempre ragione , laxalt e bianchetti da inizio anno che sono scontenti e puntare su Signorelli e zielensky è stata una scelta azzeccata , tra l’ altro Carli mi ricordo che ad agosto ha rilasciato un’ intervista chre diceva che l’ Empoli sorprenderà tutti e che anche le grandi squadre avranno filo da torcere con l’ Empoli … tanto di capello a Marcello Carli

  2. Caro Marcello, quando torni dalle parti di Colle mi piacerebbe moltissimo riuscire ad organizzare una cenetta. Sarebbe molto interessante fare un paio di chiacchiere lontano dallo stadio ed anche da Empoli. Sarei curioso di sapere certi tuoi pensieri, in merito ad alcuni argomenti. Proverò a convincere il tuo vicino di casa ad organizzare. Resti e resterai sempre una grandissima persona, nel bene e nel male. Grazie di tutto.

  3. Fate come vi pare, ma a me Marcello mi piace sempre di più: sincero, schietto e concreto. Non ricordo ad Empoli un DS migliore. Sarri Carli grande coppia: a vita a Empoli!!!!

  4. Amo Empoli e basta.
    Non mi stanco di dire che per me questo sport esiste ed è bello solo qui.

    grazie a tutto lo staff

    dove bisogna firmare per far restare Corsi Carli e Sarri ancorati e saldati a Empoli.
    corro a mettere un autografo subito…

  5. Grande Carli !!!!! La tua strategia è chiarissima !! Per quanto riguarda i ceduti degni di nota sono solamente le situazioni di Laxalt e Bianchetti (la questione Moro è un capitolo a parte, e l’unica cosa che mi sento di dire è che Empoli non lo dimenticherà mai). Sicuramente in prospettiva erano due buoni giocatori…Però se non credevano nel progetto Empoli è stato un affare mandarli via ! La nostra forza è il gruppo !!! Il calcio è uno sport di gruppo, ergo, la strada è quella giusta !!! Quelli che sono rimasti hanno l’azzurro nel cuore ! Chiedete a tifosi di altre squadre se da loro questa cosa esiste ! Nel calcio di oggi sono tutti attaccati ai soldi ! Sono fiero di questo gruppo, sono fiero di questa società !!!
    Forza Empoli

  6. Marcello sei il numero 1 non solo nella tua professione,ma anche per lato umano,che solo pochi possono conoscere profondamente,anche se pubblicamente,puoi sembrare serioso e distaccato,io e pochi altri abbiamo avuto la fortuna di conoscere la tua generosità’ ed umanità’ soprattutto con le persone più’ umili e ” sconosciute” e nei momenti delle difficoltà’ te ci sei,e Silvio te ne è’ sicuramente grato!!!

  7. …. Bravo niente da dire. Ha solo sbagliato a nn prendere 1 punta ed alzare l’ambizione di questa stagione dove poteva portarci a mete inaspettate

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