i sono buone possibilità che io resti a Empoli». Così parlò Maurizio Sarri, tecnico azzurro, alle telecamere del “Processo del lunedì”.Una dichiarazione forse non del tutto nuova, perché mai le parole dell’allenatore hanno fatto pensare a un addio a fine stagione, ma mai così chiara. Dal giorno in cui il “suo” Empoli ha stregato il Milan e Berlusconi in persona, infatti, dal destino di Sarri si è parlato in tutte le salse. Ad oggi, però, nessuno ha bussato alla porta del club per parlare coi dirigenti azzurri (che hanno voce in capitolo visto che il tecnico è sotto contratto...). Potrebbero farlo proprio i rossoneri, ma il previsto incontro di Pasqua fra Galliani e Corsi (per parlare di Valdifiori, ma anche di Mario Rui e del tecnico) alla fine sembra non esserci stato e quindi...
«Quindi Sarri è il presente e il futuro dell’Empoli – sentenzia il direttore sportivo Marcello Carli – anche perché noi non abbiamo nessuna intenzione di esonerarlo...».

 

carliIntanto, in tv, è sembrato contento di rimanere.
«Non mi stupisce. Anzi, semmai non capisco perché abbia parlato di buone possibilità di restare visto che ha un contratto con noi».

 

Polemico?
«Assolutamente no, ci mancherebbe. È che ormai tutti mi chiedono ogni giorno del futuro di Sarri quando, in realtà, la questione è molto chiara».

 

Può spiegarcela di nuovo?
«Certo. Sarri ha un contratto di due anni con l’Empoli, è contento di noi e noi siamo contenti di lui. Per questo dico e ribadisco che è il nostro presente e il nostro futuro. Se poi dovesse ricevere un’offerta che lo intriga particolarmente verrà da noi a parlarcene».

 

E?
«E noi non tratterremo nessuno con la forza. È un discorso che vale per l’allenatore così come per i giocatori. Ad oggi, però, nessun club ci ha chiesto l’allenatore né Sarri ci ha parlato di una ipotesi diversa da quella della sua conferma. Quindi stiamo parlando tutti quanti di una cosa che in realtà non esiste».

 

Dice che è ancora presto?
«Sì, lo è. Prima dobbiamo sforzarci di fare quei 4, 5 o 6 punti che siano per metterci al sicuro, poi penseremo anche a programma il futuro».

 

Ma certo non sarà troppo contento di parlare del ko di Torino, visti gli episodi...
«Sicuramente siamo dispiaciuti, perché quella decisione arbitrale sulla punizione a due in area ha chiaramente indirizzato la partita.Però c’è poco da fare. Preferisco pensare che comunque è stato poi bravo Tevez a sfruttarla al massimo».

 

Al netto del risultato, però, non ci sono grandi colpe da imputare all’Empoli.
«Nessuna colpa. Anzi, coi ragazzi bisogna soltanto congratularsi perché hanno fatto tutto quello che era nelle loro possibilità. Alla fine ci ha condannati proprio quell’episodio, perché il raddoppio allo scader e con noi in dieci vale solo per la statistica, ma nel complesso siamo stati capaci di tenere testa alla Juventus, giocando a tratti peggio e a tratti meglio di loro».

 

fonte: iltirreno
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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

1 commento

  1. Sarri vuole aprire un ciclo vincente con l’ Empoli …si trova nel suo ambiente ideale ad Empoli e viene trattato da RE…è stato chiaro se non viene smantellata la squadra rimane qui anche se lo cerca il REAL MADRID

  2. Sarri deve rimanere ad Empoli perché davvero qui possiamo aprire qualcosa di molto serio e duraturo che faccia parlare l’intera Italia!
    Comunque non finirò mai di ringraziare la dirigenza per tutte queste gioie che ci date! Anche da questa intervista si vede come si fa calcio ad Empoli!

  3. Mi accodo ai vostri commenti per metterci anche la mia firma …

    Amo Empoli amo Empoli e basta !!

    Forza mister
    Forza ds
    Forza presidente

  4. Carli è un grande insieme a sarri è l’artefice di questo sogno e solo un grande intenditore come lui poteva scovare sarri e capirne le potenzialità per non esonerarlo dopo le prime 9 partite. Un grazie sentito anche a te Marcello

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