LA PARENTESI AZZURRA – Nel 2000 l’Empoli è al suo secondo campionato di B ed è guidato da Silvio Baldini. Ci sono molti volti nuovi nelle fila degli azzurri, e tra questi c’è anche Matteo Matteazzi, difensore classe ’71 proveniente dalla Lucchese. Il calciatore sembra promettere bene, visto che il tecnico massese lo fa esordire da titolare già alla seconda giornata contro il Pescara. Gioca anche le due gare successive, ma un infortunio non gli permette di essere confermato ulteriormente. La sua ultima apparizione (sono cinque in totale) avviene il 26 novembre, quando l’Empoli cade sul campo del Crotone. Nel mercato invernale i dirigenti lo rispediscono a Lucca e si chiude così, con dopo soli cinque mesi, l’avventura di Matteazzi in azzurro.

LE STAGIONI SUCCESSIVE – Il difensore ligure, come detto, torna alla Lucchese, con cui termina il campionato 2000/2001. L’esperienza è abbastanza positiva, visto che i rossoneri chiudono al settimo posto la loro stagione in C1. L’anno successivo viene riconfermato, anche se, ancora una volta nel mercato invernale, viene ceduto: a ingaggiarlo è la Lavagnese, formazione militante in D. Rimane in questa squadra per ben cinque stagioni, diventando il punto fermo della difesa e indossando anche la fascia da capitano. Appende gli scarpini al chiodo nel 2008, all’età di 37 anni.

CHE FINE HA FATTO – Matteo Matteazzi, una volta terminata la carriera agonistica di calciatore, è rimasto nel mondo del calcio diventando un dirigente. Dal 2008 al 2012 ha ricoperto la carica di responsabile del settore giovanile della Virtus Entella. Dal 2012 è invece il direttore generale del club di Chiavari.

3 Commenti

    • Ho pensato la stessa cosa.
      Mi sono già immaginato il titolo:
      «Meteore Azzurre | XXa puntata: Martusciello e la rosa del 2016/17»

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