L’ottava puntata del viaggio che ci farà riscoprire quei calciatori passati da Empoli e dei quali si sono perse le tracce.

 

pecorari empoliLA PARENTESI AZZURRA – Anche lui prodotto del vivaio juventino, Marco Pecorari arrivò a Empoli nell’estate del 1997, in contemporanea con la prima stagione in Serie A degli azzurri di Spalletti. Era un difensore promettente, che faceva del gioco aereo e della fisicità le sue darmi migliori: in realtà, però, risultò troppo acerbo per il massimo campionato italiano e la sua esperienza in Toscana durò solo una stagione. Alla fine riuscì a scendere in campo 3 volte, la prima delle quali il 4 gennaio 1998 a Lecce (la partita finì 2-2). In estate tornò alla Juventus per fine prestito, ma fu dal Genoa che riprese la sua giovane carriera.

 

LE STAGIONI SUCCESSIVE – Come detto, Pecorari ripartì da Genova, sponda rossoblù, ma anche qui la sua esperienza durò solo un anno: nel 1999 passò infatti al Crotone, rimanendovi per quattro e anni e conquistando, tra l’altro, la promozione in Serie B. Svincolatosi dai calabresi, nel 2003 si accasò alla Triestina, che allora stava disputando il campionato cadetto. Dopo due campionati in Friuli tornò finalmente a calcare i campi della A con la maglia del Lecce prima e dell’Ascoli – in prestito – poi. Nel 2007 passò allo Spezia, con il quale riuscì a centrare la salvezza in B: da ricordare, per lui e per i tifosi spezzini, la rete realizzata contro la Juventus che valse la vittoria all’ultima giornata. Dopo aver indossato le casacche di Ravenna e Avellino, nel 2009 venne acquistato dall’Arezzo, con il quale Pecorari scese anche di categoria (in Serie D) per via del fallimento della società. Con la maglia amaranto collezionò quasi cento presenze, con l’aggiunta di quattro reti, e cominciò l’attività – in parallelo a quella di calciatore – di collaboratore della Scuola Calcio.

 

marco pecorariCHE FINE HA FATTO – Nel 2014 Pecorari passa al Vado, squadra ligure militante nel campionato di Serie D. Ma dura poco la sua esperienza in Liguria, perché a gennaio viene ingaggiato dalla Cossatese, squadra di un comune della provincia di Biella (Cossato) e partecipante al campionato di Promozione. Nel 2015 finisce al Lucento, altra squadra di Promozione, con la quale comincia a collaborare anche in veste di allenatore degli Allievi.

 

Simone Galli

 

 

Puntate precedenti:

7a puntata: Tonino Martino

6a puntata: Ibrahim Abdul Razak

5a puntata: Pierre Giorgio Regonesi

4a puntata: Vincenzo Palumbo

3a puntata: Fabio Artico

2a puntata: Roberto Chiappara

1a puntata: Rey Volpato

 

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Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

5 Commenti

  1. …fece in seguito comunque una discreta carriera. Il centrale difensivo a 4 per antonomasia come ce ne sono tanti. Negli anni ’70 avevano la maglia n.5 e si chiamavano “Stopper”. Un po macchinoso come il nostro Dermaku che ieri pur giocando bene ha perso a Cittadella 3-2. 😉

    • Sì…giocò con noi l’ anno della promozione in A con Spalletti…veniva dal vivaio della Fiorentina…buon Jolly difensivo…terzino o centrale all’ occorrenza…non un fenomeno ma il classico giocatore utile…la prima riserva tra i difensori quando c’ erano infortuni o squalifiche.
      Il prestito a fine anno non fu rinnovato…un po perché Spalletti non lo considerava da serie A…un po perché la Fiorentina non digeri la cessione di Birindelli alla Juventus e per dispetto lo girò al Genoa credo.
      Da li in poi girovagò un po per l’ Italia tra serie B e C1…l’ ultima volta che ne ho sentito parlare qualche anno fa era alla Tritium in serie C.
      Complessivamente era un discreto giocatore…con noi fece bene quell’ anno dimostrandosi pronto quando chiamato in causa e molto duttile nei ruoli da coprire.

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