Lo guardi e ti sembra di tornare indietro di 20 anni, alla “squadra dei sogni” di mister Spalletti che prese un Empoli da un play out per non scendere in “C” e lo portò ai fasti della Serie A. Un doppio salto. Un evento che fece parlare di sè l’Italia intera. Era l’Empoli di Carmine Esposito che segnava raffiche di gol ma era l’Empoli anche di un terzino che sulla fascia faceva sfraceli per gli avversari: Alessandro Birindelli. Un fluidificante che però sapeva anche difendere. Veniva dalla cantera dell’Empoli FC: Allievi, Primavera, Prima squadra. Un cammino che altri avevano fatto prima di lui e che altri avrebbero fatto dopo e che altri faranno. Questo è l’Empoli. Il “miracolo” della Società di calcio di questa piccola città della Toscana è tutto qui. Saper far crescere i giovani. Dar loro il tempo di maturare e di sbagliare. L’arte della pazienza coltivata come un valore e declinata dal magazziniere al Presidente. Adesso la pratica della pazienza toccherà a lui, tornato ad Empoli dopo aver giocato anche ai massimi livelli del calcio italiano: 196 presenze con la maglia della Juve, 6 con la Nazionale. Poi il ritorno nella “sua” Pisa, poi il calcio giovanile. Lo scorso anno a Trapani. Adesso è qui, in quella che un tempo era casa sua e che tornarà ad esserlo. Questa volta non sul campo da gioco ma vicino, molto vicino, sulla panchina. Sarà lui il mister degli Under 17 del Campionato 2016/2017.

Lo troviamo a Monteboro il giorno della presentazione della squadra: determinato, concentratissimo, sicuro del fatto suo, ma non senza un pizzico di emozione.

Alessandro….il tuo è un ritorno..lo possiamo dire. Mi ricordo di averti visto giocare da ragazzino nelle giovanili dell’Empoli prima ancora di vederti in campo con la prima squadra…

Vero. Ho trascorso tutta la mia giovinezza nel Settore Giovanile fino alla prima squadra. Per me è una gramde emozione ed un grande stimolo questa nuova avventura

Dopo l’Empoli hai fatto una carriera straordinaria, inutile ripeterlo. Torni ad Empoli con quale spirito, con quale obiettivo, con quale stato d’animo?

Innanzi tutto grande emozione perché per me Empoli è innanzi tutto una famiglia. E’ qui che sono cresciuto e questo mi dà ancora più grandi responsabilità. Empoli è un Settore Giovanile che negli anni è divenuto ancora più importante di quando ne facevo parte io. Ha grande programmazione e questo per me è un imput quotidiano per migliorare questi ragazzi sia singolarmente che a livello di guppo

Il 30 giugno 2017 Alessandro Birindelli sarà soddisfatto se…

Se avrò migliorato singolarmente i ragazzi e se ci sarà stato un miglioramento anche a livello di squadra. Questo è il nostro compito. Poi, ripeto, tutti i risultati sportivi che verranno saranno quella ciliegina sulla torta che tutti speriamo però credo che ci siano tutti presupposti per far bene

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