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Una serata non convenzionale quella che si è tenuta come di consueto presso i locali ASEV di Via delle Fiascaie, si perchè ospite e relatore d’eccezione dell’XIª Riunione Tecnica è stato Marco Giampaolo, ex calciatore, adesso attuale allenatore dell’ Empoli F.C. e fra le altre in passato di Cagliari, Siena, Cesena, Catania e Brescia.

 

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L’inizio della riunione è fissato per le 21:15, ma alle 21, quando ancora la sala è chiusa e i primi associati iniziano ad assembrarsi davanti l’ingresso per le consuete chiacchiere, ecco che fra di loro spunta un volto noto, è quello di Marco Giampaolo, che a testimonianza della sua passione per quello che fa, si presenta in largo anticipo all’appuntamento spiazzando tutti i presenti.
Marco è sembrato subito a suo agio di fronte ai giovani e meno giovani fischietti Empolesi che, alla spicciolata hanno riempito la sala riunioni.
Dopo una breve presentazione dell’ospite e gli onori di casa del Presidente Lorenzo Sani, Giampaolo ha preso subito la parola raccontando ai presenti, gli inizi della sua carriera, il suo avvicinarsi al mondo del calcio, ma soprattutto il suo rapporto con gli Arbitri; “Deve esserci rispetto reciproco dei propri ruoli”.
Numerose le domande dei presenti, più o meno inerenti il mondo arbitrale alle quali l’ospite si è gentilmente sottoposto rispondendo senza remore: “Mi aspetto che un arbitro che mi viene ad arbitrare sia preparato fisicamente e tecnicamente, che conosca la partita che va a fare, quindi che curi i dettagli, in sintesei mi aspetto che sia professionale in modo da essere sempre al di sopra di ogni sospetto”.
Durante la serata che è scivolata via velocemente a testimonianza della piacevole situazione creata, Giampaolo ha toccato anche aspetti prettamente tecnici, spiegando che alcuni allenatori Italiani preparano le partite proprio lavorando sull’arbitro; Mobbing e blocchi attivi su calci piazzati in particolare i casi trattati.

Prima di concludere la riunione, inevitabile la parentesi sulla tecnologia in campo a sostegno degli arbitri; “Credo che l’apporto della Goal-Line Technology sia fondamentale, ma ritengo che la moviola in campo non sia applicabile, mi spiego: ci sono episodi che nei salotti televisivi vengono visti e rivisti 5-10 volte e non si riesce ad arrivare ad una conclusione, sono convinto che l’arbitro debba avere la sua discrezione, siamo noi che dobbiamo metterlo nella condizione giusta di arbitrare e decidere.”
Prima di salutarlo, il Presidente Sani ha voluto omaggiare il gradito ospite con la divisa ufficiale 2015/2016 indossata da tutti gli arbitri italiani nella stagione in corso e personalizzata con il proprio cognome.

fonte: aiaempoli.it

3 Commenti

  1. Perfettamente d’accordo con il mister ma purtroppo la cultura calcistica italiana e i fatti non distanti di Calciopoli non permettono agli arbitri di fare il loro mestiere senza pressioni. Certo è che a volte si vedono arbitri scandalosi, senza attributi e non preparati psicologicamente per determinati match, però complessivamente non possiamo lamentarci della classe arbitrale italiana.

  2. Presente alla riunione…uomo piacevolissimo, starlo a sentire durante le conferenze stampe è già di per se un grande piacere, ma dal vivo è 100 volte meglio!
    Una persona da cui noi tifosi dovremmo imparare, perché è capace di provare rispetto per tutti coloro che se lo meritano, che siano altri allenatori, i giocatori o i giudici di gara.. si tratta di una personalità davvero eccezionale!
    E a tutti coloro che pensano che lasceremo vincere la Roma sabato dico solo questo: illusi! il mister è motivatissimo a far bene e trasmetterà questa carica anche ai ragazzi…poi naturale, ci sta si perda, ma non senza lottare!

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