L’Empoli porta decisamente fortuna. La scorsa stagione Sebastian Giovinco ha vinto il “Gillette Future Champion”, premio organizzato dall’azienda Gillette in collaborazione con la Gazzetta dello Sport, quest’anno in lizza per vincere il premio c’è l’ex azzurro Nicola Pozzi, oggi in forza alla Sampdoria; ricordiamo che comunque il calciatore romagnolo è da considerare a tutti gli effetti un calciatore dell’Empoli, visto che la società di Monteboro detiene il 100% del cartellino dell’attaccante e che l’attuale numero 9 della formazione blucerchiata è in prestito.

Nicola Pozzi con la maglia azzurraNicola Pozzi è in lizza per vincere il premio insieme a Santon, giovane difensore dell’Inter, e l’attaccante Alberto Paloschi del Parma.

Ma vediamo come SportWeek-Gazzetta ha presentato l’attaccante azzurro.

 

Santon e Paloschi erano ancora alle medie, quando Nicola Pozzi si è fatto la barba per la prima volta a 16 anni. E’ finito il tempo degli esperimenti. “Fin qui, ho imparato: si dice che fare il calciatore sia facile, ma se bagli annata rischi. C’è gente cui hanno bruciato la macchina”.

Lo stile di vita però… Molti 23enni oggi sono precari. “Poter dare dei soldi ai genitori è stata una delle soddisfazioni più grosse della mia vita. Prima era il contrario: mi davano la paghetta pur se c’era il mutuo”.

Si divertiva più da bambino o adesso? “Giocavo già a 2-3 anni, papà era allenatore. Come ti diverti da piccolo, non ti diverti più: 30-40 gol a stagione ora ci si morde la lingua per diplomazia. Mi vengono in mente i 2 gol di Baggio alla Bulgaria al Mondiale ’94, i rigori in finale. Ho pianto come un bimbo”.

Niente passioni oltre al calcio? “I film, ne vedo anche quattro a settimana. Se c’è qualcosa con Will Smith o Nicholas Cage, meglio”.

E la politica per un calciatore giovane che cos’è? “Sento parlare dello scudo fiscale ma non so cosa sia. Diciamo che ho poca fiducia anche se mi informo. Ne discuto con la fidanzata, ma non mi va di parlarne”.

Uno che gioca in A può iscriversi all’Università? “Dura. Ho finito ragioneria: il ragionier Pozzi in educazione fisica e religione era bravo, nel resto, così così”.

E nel calcio? “Vediamo ora. Credo che Pazzini a giugno andrà via dalla Samp: se tutto va bene, toccherà a me”.

Un pronostico sulla formazione dell’Italia 2015. “Bassi; Santon, Raggi, Chiellini, De Ceglie; Abate, Poli, Marchisio; Giovinco; G.Rossi, Pazzini”.

 

LA SCHEDA – E’ nato a Sant’Arcangelo di Romagna (Rn) il 30 giugno 1986, attaccante, 184cm, 78kg. In serie C1 a 16 anni con il Cesena, poi dal gennaio ’04 al Milan, ma si rompe i legamenti di un ginocchio. Riparte dalla C1 a Napoli, poi in B a Pescara e nel ’05-06 è a Empoli in Serie A: in 3 stagioni nella massima categoria colleziona 71 presenze e segna 14 reti. Poi la quarta stagione con la maglia dei toscani la passa in Serie B, la scorsa stagione, e realizza ben 12 centri rientrando ad Ottobre dopo un terribile infortunio ad un ginocchio che lo tiene lontano dai campi per oltre 6 mesi. La scorsa estate l’Empoli lo cede in prestito alla Sampdoria (fino ad oggi 3 presenze…).

Con la Nazionale Under 21 ha totalizzato 9 presenze realizzando 1 rete.

 

Dove si può votare per Nicola Pozzi – E’ possibile votare per l’attaccante romagnolo e fargli vincere il premio accedendo a www.gazzetta.it/gillettefuturechampion, oppure su www.gillette.it fino al 4 gennaio 2010.

 

Gabriele Guastella – Fonte: sportweek

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