genoa uefaDa una parte un Genoa che sembra non volersi fermare più. Dall’altra una Roma che sembra avere dimenticato come si gioca a calcio e continua a incassare sconfitte su sconfitte. Poi arriva la Lazio. Che in casa domina a lungo contro il Salisburgo, va a segno, ma si suicida nel quarto d’ora finale facendosi rimontare e poi superare. Insomma, è una notte tutto sommato negativa per le italiane in Europa League. Unici a sorridere i rossoblù di Gasperini, che danno una lezione di calcio allo Slavia Praga a Marassi imponendosi 2-0. I giallorossi perdono con lo stesso punteggio a Basilea al termine dell’ennesima partita deludente di questo sciagurato inizio stagione. Poi, come detto, la Lazio, capace di subire la rete del ko al 93′ su un incredibile errore di Cribari.

A Genova decidono Zapater e S culli. Gara in discesa grazie allo spagnolo, che dopo cinque minuti punisce Vaniak con una splendida punizione a giro. Il raddoppio dell’attaccante calabrese a fine primo tempo con una deviazione sotto porta dopo un bel cross dalla destra di Mesto.

Tutt’altra storia a Basilea, dove la Roma dimostra che la vittoria di Siena in campionato è stata solo un fuoco di paglia. Per Ranieri c’è davvero tantissimo da lavorare, soprattutto in difesa. Anche stasera i giallorossi vengono bucati due volte, in entrambi i casi su amnesie della retroguardia. Al 12’ Carlitos raccoglie ai limiti dell’area dopo un pasticcio dei giallorossi e lascia partire una bordata rasoterra che si infila nell’angolino alla destra di Julio Sergio, che forse parte in ritardo. La reazione di Totti e compagni arriva subito e lo stesso capitano al 17’ colpisce la traversa su punizione. Nella ripresa da segnalare una splendida semirovesciata di Streller su un lungo cross dalla sinistra. Julio Sergio non ci arriva, ma viene salvato dalla traversa. Nel finale, però, con la Roma tutta in avanti per cercare il pareggio, Almerares prende il tempo alla retroguardia giallorossa (altissima) e si invola verso l’area. Il povero Julio Cesar tenta l’uscita disperata, ma viene superato. Il giocatore del Basilea tira verso la porta vuota e a nulla serve il disperato tentativo di salvataggio di Burdisso. Severo, alla fine, il giudizio di Ranieri: «Brutta sconfitta. Questa Roma è troppo leziosa. Dobbiamo imparare a fare meno tocchetti e a essere più concreti».

Da dimenticare, almeno per il risultato, anche la prova della Lazio contro il Salisburgo. Contro i modesti austriaci, gli uomini di Ballardini soffrono abbastanza nel primo tempo, poi, nella ripresa, grazie anche all’ingresso di un Foggia molto vivace, i biancocelesti passano avanti con un gran gol proprio di Foggia (complice il portiere del Salisburgo Gustafsson, mal piazzato). È il 60′ e sembra che per la Lazio da quel punto in avanti sia una passeggiata, anche perché ghiotte occasioni capitano sui piedi ancora di Foggia poi di Zarate. Ma all’83’ ecco la prima frittata della difesa capitolina, con Bizzarri, per l’occasione in campo al posto di Muslera, che si scontra con Diakite su un pallone alto. Schiemer ringrazia e manda dentro a porta vuota. Ancora più incredibile l’errore di Cribari dieci minuti dopo. Su un angolo del Salisburgo, il difensore brasiliano tenta un improbabile rinvio di testa. La palla finisce comoda comoda sui piedi di Janko a tre metri da Bizzarri. Per il giocatore del Salisburgo è un giochetto mettere in rete.

 

ilcalcio.it

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