Gli azzurri ottengono un buon pari per 0-0 su un campo difficile dove già l’Atalanta, la scorsa settimana, aveva seriamente rischiato la figuraccia. A differenza degli orobici, messi sotto per tutta la partita dal Varese, l’Empoli ha anche costruito diverse palle gol andando più volte vicino al successo.

Il risultato più giusto comunque è il pareggio, perchè anche il Varese ha avuto le sue occasioni; bravo Pelagotti, degno sostituto di Handanovic, discreta prestazione di Musacci (sfortunato con il palo su punizione!), Stovini si è confermato in forma super, Coralli, tanto cuore e grinta, ma ancora una volta ha sprecato la grande occasione per regalare agli azzurri il gol della vittoria.

 

PELAGOTTI 7 – Chiamato a sostituire il nazionale sloveno Handanovic sfodera una buona prestazione. Decisivo in almeno due interventi. Strepitosa la parata a mano aperta nel finale del secondo tempo, bravo nei riflessi sulla conclusione ravvicinata di Zecchin nella prima parte della prima frazione di gioco.

 

VINCI 6 – Spinge poco anche perchè dalla sua parte il Varese è pericoloso con Carrozza in giornata positiva. L’esterno destro azzurro soffre molto il movimento del bravo numero sette varesino; tuttavia per noi la prestazione di Vinci è sufficiente.

 

MORI 6,5 – Non era facile sostituire Angella in una partita come questa, contro un reparto avanzato avversario forse non “potente” ma molto veloce. Il giovane Mori gioca con tranquillità e serenità.

 

TONELLI 6 – Quando Mori è costretto ad alzare bandiera bianca per crampi mister Aglietti getta nella mischia un’altra giovane promessa della difesa azzurra: Tonelli. Il numero 34 azzurro entra in campo in un momento caldo del match dove il Varese prova a far sua l’intera posta in palio, le gambe di Tonelli non tremano anzi si cala benissimo nel clima del match e svolge con sufficienza piena il compito che gli aveva affidato il tecnico azzurro.Cesaretti dopo un fallo

 

STOVINI 7 – Il capitano azzurro ha davvero iniziato questa stagione con un rendimento strepitoso; terza partita di campionato su tre dove si conferma baluardo insuperabile di difesa.

 

GORZEGNO 6,5 – E’ arrivato ad Empoli solo mercoledi, appena due giorni e mezzo e poi subito in campo, al posto di Gotti, in una gara difficile come quella di Varese. Gorzegno è partito un pò contratto facendosi sorprendere più volte da Zecchin e Pisano che imperversano sulla sua fascia. Poi cresce alla distanza e acquisisce fiducia, cercando anche la via del gol. Se confermerà le sue qualità mostrate a Brescia e Sassuolo questo risulterà essere un acquisto molto importante.

 

NARDINI sv – Sfortunato. La sua gara dura solo un quarto d’ora. Un taglio al piede, che lo staff medico azzurro non riesce ad arginare, costringe Aglietti alla sostituzione forzata.

 

LAZZARI 6 – La sua prestazione è fatta di molta generosità e di tanti errori, compreso uno sottoporta nel secondo tempo. Forse la sufficienza non sarebbe piena, ma lo diventa considerando che anche lui, come Gorzegno, è all’Empoli solo da mercoledi scorso.

 

MUSACCI 7 – Per noi in assoluto il migliore degli azzurri. Detta il ritmo della squadra, recupera diversi palloni, e colpisce un palo con una punizione sibillina dai trenta metri. Sta tornando il “Musa” che conosciamo. Ottima notizia.

 

VALDIFIORI 6,5 – Altra buona prestazione, come Musacci cerca di impostare il gioco degli azzurri. Sta lentamente recuperando dagli acciacchi del precampionato.

 

MORO 6 – Torna a giocare a Varese dopo qualche anno e forse subisce un pò l’emozione di giocare contro i suoi vecchi tifosi e contro quel mister (Sannino) che lo lanciò tra i prof a San Giovanni Valdarno e poi lo volle a Varese. Moro nel centrocampo azzurro ha il compito di fare da muro agli avversari e ci riesce. A volte però va un pò in affanno, sufficienza comunque piena.

 

CESARETTI 5,5 – Cerca di mettersi in luce con poca fortuna. Fa tanto movimento ma commette tanti, troppi errori di imprecisione.

 

CORALLI 6 – Non ce ne voglia il “cobra”: a Varese è il solito leone in campo, tanta corsa e grinta, grandissimo attaccamento alla maglia, non si risparmia mai, come sempre “grande”… grande però come il suo errore sottoporta del primo tempo che poteva cambiare il volto di questa partita… peccato.

 

FOTI sv – L’ex della Sampdoria, che Aglietti conosce bene perchè la scorsa stagione ha giocato 12 gare con la Primavera blucerchiata segnando dieci gol, entra nell’ultimo quarto di match con il chiaro compito di dare una mano a contenere il gioco avversario e provare a punzecchiare la difesa avversaria. Troppo poco per dare una valutazione.

 

Il tecnico azzurro Alfredo AgliettiIL MISTER AGLIETTI 6,5 – Mette in campo la squadra in maniera ottimale, riuscendo per buona parte del match a ingabbiare il gioco degli avversari. L’Empoli soffre solo nella prima parte della partita quando il Varese preme insistentemente sull’acceleratore mettendo in difficoltà a destra Vinci e a sinistra Gorzegno, che però poi esce alla distanza.

Forse nel finale di gara Mchedlidze avrebbe potuto far male alla difesa avversaria, ma il mister è stato senza dubbio condizionato dai cambi forzati, in pratica due su tre. Nel primo tempo dopo un quarto di gioco ha dovuto togliere Nardini per Lazzari, nella ripresa Mori per Tonelli. Fosse andata in maniera diversa, chissà…

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