Messo a posto il primo mattoncino stagionale, per l’Empoli è tempo di alzare l’asticella. Il Torino, prossimo ostacolo sul cammino degli azzurri, sarà infatti ben altro avversario rispetto al Crotone. Se coi calabresi gli uomini di Martusciello partivano da favoriti e dovevano solo scrollarsi di dosso il peso degli zero punti, con i granata il match si prevede molto impegnativo. Non tanto per la posta in palio, non tanto per la tradizione, che ha visto l’Empoli sempre vincente negli ultimi due anni all’Olimpico. Quanto semmai per la forza dell’undici di Mihajlovic, ben assortito in ogni reparto. A partire dal centrocampo, vero fiore all’occhiello, che verrà comandato dalla regia di una vecchia conoscenza come Valdifiori, e che vedrà ai suoi lati due prospetti dal futuro assicurato come Benassi e Baselli. In attacco è vero, mancherà la punta di diamante Belotti. Ma paradossalmente il non avere il calciatore più forte potrebbe farci perdere qualcosina in termini di concentrazione.

La squadra granata è stata costruita con criterio, andando a cercare i giocatori giusti e confacenti al modulo di Mihajlovic. Che rimane un allenatore in grado di infondere ai suoi grinta e determinazione. La stessa carica la dovranno mettere in campo i nostri, per fronteggiare un avversario sulla carta comunque coi favori del pronostico. La frase “non abbiamo nulla da perdere”, che lo scorso anno era stata proibita da Giampaolo, non può essere riesumata neppure sotto la gestione Martusciello. La squadra deve scendere in campo facendo quel che sa fare, senza strafare e senza snaturarsi. Anche contro un Torino che venderà carissima la pelle e che vorrà evitare la terza debacle consecutiva contro gli azzurri in tre anni. Se il “non abbiamo nulla da perdere” significa “giochiamo come sappiamo, senza pensare troppo o fare calcoli” allora ok. Ma non deve essere un alibi per mettere in preventivo una sconfitta.

1 commento

  1. Ma chi l’ha detto che non abbiamo nulla da perdere….se su 4 partite finisce che ne perdi 3,hai da perdere parecchio,soprattutto se lo fai contro 3 squadre che bene o male l’anno scorso ti sono arrivate tutte e tre dietro in classifica!Da perdere non hai niente quando giochi con Inter,Milan,Juve,Napoli,Roma,Lazio o Fiorentina.

  2. Non abbiamo niente da perdere..non sono queste le partite da vincere…il nostro campionato inizierà con il Pescara…ecc. ecc…tutti discorsi che sono l’ anticamera di un campionato fallimentare…se vogliamo agguantare il quart’ ultimo posto, muovere la classifica deve essere l’ obbiettivo contro chiunque. Il resto sono scuse.

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