Di Gabriele Guastella

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La grinta di Marco Giampaolo in panchina

Ore 15, di nuovo di sabato, collocazione temporale certamente inconsueta per una partita del campionato di Serie A: al Carlo Castellani, speriamo non sotto una pioggia battente come a Bergamo giusto domenica scorsa, l’Empoli ospita il Frosinone. Alla vigilia di questo campionato questa sfida poteva sembrare un vero e proprio scontro diretto per la salvezza: merito dell’Empoli se non è proprio così. I ciociari sono invischiati in piena zona retrocessione, ed in questo momento vedono soprattutto nella “Genova calcistica” il miraggio per un possibile storico traguardo quale la permanenza in Serie A; l’Empoli, invece, è ben lontano da queste paure, in una situazione di classifica tranquilla, subito dopo le cosiddette grandi del calcio italico.

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Eppure gli azzurri devono pensare a questa sfida come se fosse “davvero” uno scontro diretto, per tanti buoni motivi: su tutti, come ha ripetuto anche il tecnico Giampaolo in queste ultime ore, perchè questa squadra vuole continuare a sorprendere e a divertirsi. Le altre vengono di conseguenza: il gruppo vuole cancellare lo 0-2 dell’andata, quella sconfitta del “Matusa” che non è mai stata digerita da tutto l’ambiente anche se, va detto, probabilmente è stato comunque un passaggio determinante nella crescita di questo collettivo. La settimana seguente a quella sconfitta arrivò infatti il successo di misura con il Sassuolo, cercato e voluto con l’unghie e con i denti, certo con tanta sofferenza ma che segnò un punto di svolta di questa stagione. La sfida casalinga con il Frosinone è l’occasione per provare a tornare ai tre punti anche in casa, operazione che manca da due mesi esatti (Empoli-Carpi 3-0, ndr): da allora si contano una sconfitta (immeritata con l’Inter!), e due pareggi (Milan e Udinese, ndr), mentre l’ultimo acuto azzurro, l’unico di questo 2016, è arrivato in trasferta in quel di Torino.

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Tutta la gioia di Manuel Pucciarelli dopo il gol all’Udinese

Questa è la classica partita da non fallire, una gara per molti aspetti difficile e sarà fondamentale mantenere la calma contro avversari che giocheranno con la forza di chi non ha niente da perdere ma che con grande cattiveria agonistica cercheranno di accaparrarsi punti pesanti per il loro cammino. Servirà un Empoli tutto “calma e sangue freddo”, un Empoli cinico e voglioso di conquistare tre punti per avvicinarsi al traguardo dei fatidici “40” in maniera netta e decisa, per poi alzare l’asticella del proprio obiettivo stagionale.

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Non rivedremo in campo Laurinì, squalificato, sarà l’occasione per un nuovo lancio da titolare dell’esperto Zambelli: l’ex capitano del Brescia è entrato bene in partita a Bergamo, e quando chiamato in causa ha sempre saputo dimostrare grande padronanza dei propri mezzi. Detto che a sinistra sarà compito di Mario Rui scorrazzare sulla fascia (il portoghese deve fare attenzione al giallo che gli potrebbe far saltare Sassuolo, ndr), rivedremo come coppia di centrali Tonelli ed Ariaudo, superlativo l’ex Juve a Bergamo, che quindi debutta in maglia azzurra anche al Carlo Castellani; Leandro Paredes avrà il compito di dettare i ritmi del gioco, Buchel da una parte e Zielinski dall’altra quello di supportare Saponara nelle sfuriate offensive. A “Riccardinho”  toccherà fare il bello ed il cattivo tempo nella difesa avversaria, dimenticando il rigore fallito di dieci giorni fa e lo sfortunato palo in terra orobica, innescando la coppia “Puccia&Macca”. Le previsioni meteo però non promettono niente di buono: densi nuvoloni grigi potrebbero coprire il cielo azzurro di Empoli, in tal caso su un eventuale campo pesante potrebbero trovare spazio nell’arco del match due punte di potenza come “Mchedlidze e Livaja”: il georgiano in passato ha già segnato al Frosinone, e questo potrebbe essere un segno del destino, per Livaja invece reclamiamo il primo gol azzurro al Castellani… prima o poi dovrà succedere no?!

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Tutti pronti per la sfida? Armiamoci di k-way (rigorosamente azzurro), sciarpa e della solita grande passione azzurra, e tutti al Castellani perchè “domenica è arrivata già…” (anche se si gioca di sabato…)

14 Commenti

  1. Ma perché la prestazione di Airaudo la considerate superlativa, nonostante sia stato infilato dall’ atalantino che ha segnato, quando a Barba e Camporese si dava la colpa per gli stessi errori?
    Credo che date le difficoltà fisiche di Saponara, il giocatore riserva da pubblicizzare sia Krunic, più che Mchedlidze e Livaja.

    • Io ero a Bergamo..mi deve essere sfuggito il goal dell’Atalanta. Posa ì fiasco vai nini..o torna a letto e copriti! Forza ragazzi..Bona

  2. L’aggressività serve a dare forza a delle opinioni che forza non hanno. Airaudo merita tutto il tifo empolese, ma che ci siano figli e figliastri è evidente. Guardate a 1’30” e 1’40”: https://youtu.be/6o_1EeCD6_c.
    Se ci fossero stati Barba o Camporese si sarebbe parlato di partita superlativa?

  3. Vennero, Ariaudo aveva fatto si e no tre allenamenti con la squadra quando ha giocato la prima partita.E che volevi,Sandro Nesta al top? È normale che ci sia stata qualche imperfezione.Siamo stati abituati al discorso che i nuovi non giocavano subito perché dovevano metabolizzare i metafisici schemi di Sarri…

  4. Barba,si vedeva che non aveva più’ stimoli a giocare con noi,andava in campo,quando chiamato in causa.molle, non so cosa sia successo all’ inizio del campionato,forse doveva giocare lui non costa,però’ se da noi i giocatori non stanno bene,il direttore e la società’ lo accontenta

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